Bilancio in rosso?

buco_bilancioHo chiesto con forza all’amministrazione uscente di spiegare come intende coprire il buco di bilancio creato dalla sentenza del TAR Lombardia che ha annullato il PGT del Comune di Segrate.

Nel Bilancio 2015 mancheranno non solo le entrate per oneri di urbanizzazione per realizzare opere pubbliche (che quindi andranno rinviate), ma anche quella parte di oneri destinata a coprire spese correnti ed anche le cospicue entrate dall’IMU dei terreni edificabili che ora edificabili non sono più.

Un totale che da alcuni calcoli potrebbe essere di quasi cinque milioni di euro, sul totale di trenta milioni circa della spesa corrente ordinaria.

L’amministrazione non risponde. Anzi, una richiesta al sindaco di riferire in consiglio presentata dalla minoranza è stata rifiutata con un cavillo burocratico. Rimane all’ordine del giorno del prossimo consiglio una analoga interpellanza presentata da Segrate Nostra.

Penso che il sindaco non risponde perché non intende rimediare. Intende lasciare terra bruciata alle proprie spalle, offendendo la città e soprattutto chi, cinque anni fa, gli diede fiducia.

Se sarò io il prossimo sindaco dovrò affrontare il problema e risolverlo, insieme ai tanti altri problemi irrisolti che vent’anni di centro destra ci hanno lasciato. Lo farò con impegno ed entusiasmo.

So che la città vuole cambiare e oggi cambiare si può. Finalmente.

Punto nascite dell’Uboldo: resta l’amaro in bocca

È arrivata finalmente la risposta dell’assessore alla mia interrogazione in merito alla vicenda della chiusura del punto nascite dell’ospedale Uboldo di Cernusco.

Di fatto l’assessore ribadisce le motivazioni, già espresse in altre sedi, che hanno portato alla scelta di Melzo, nonostante il numero di nascite inferiore, vale a dire: “minor tasso di fuga delle donne di Melzo” (cioè ci sono meno donne di Melzo che vanno a partorire fuori città di quanto non accada a Cernusco), localizzazione dell’ospedale in una zona senza altri ospedali attorno e una non meglio definità “opportunità di miglioramento dell’offerta assistenziale derivante da un proficuo scambio con i medici del presidio di Cernusco“.

Quanto al ricollocamento del personale, l’assessore dice che è improprio parlare di ciò, visto che già il personale risponde a un unico primario.

La scelta, dunque, ormai è fatta e il punto nascite di Cernusco è stato chiuso. Resta l’amaro in bocca per una modalità poco lineare, con un ribaltamento repentino di fronte rispetto a decisioni già assunte e per lo scarso coinvolgimento delle comunità locali coinvolte.

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Fuga dei vigili da Segrate: emergenza cittadina che va affrontata al più presto

polizialocaleCresce il malcontento presso il comando di polizia locale di Segrate. Le richieste di mobilità tra agenti e impiegati amministrativi sono aumentate passando dalle 14 iniziali alle 17 attuali (anche se altre fonti parlano di 20-25 richieste di mobilità). Almeno un terzo del personale oggi in servizio negli uffici della palazzina di via Modigliani ha chiesto di essere trasferito.

Siamo di fronte a una vera e propria emergenza. In cima alle priorità della mia futura agenda di primo cittadino c’è sicuramente questo tema. La sicurezza in città non si ottiene solo con azioni di contrasto contro la criminalità, l’illegalità e l’inciviltà, naturalmente sacrosante, ma passa anche dal benessere e dalle motivazioni di chi ogni giorno deve combattere queste piaghe sociali, magari con uno stipendio non adeguato al delicato compito che svolge.

Sarà mia cura incontrare e ascoltare il personale della polizia locale, per affrontare insieme le problematiche e trovare con loro una soluzione evitando una fuga che sarebbe solo dannosa per la cittadinanza.

Annullamento PGT di Segrate: sentenza storica per la Lombardia

sentenzaUna sentenza storica, importante per l’intera Lombardia. Perché è la prima volta che i giudici annullano in toto uno strumento urbanistico destinato a determinare una vera e propria colata di cemento in una città di notevoli dimensioni come Segrate.

Il Pgt era stato approvato nel 2012 e contestato tramite un ricorso di Wwf Martesana, di Legambiente Lombardia e di un Comitato di cittadini nato spontaneamente per difendere il Golfo agricolo, 600 mila metri quadrati che separano la frazione di Rovagnasco da Milano 2, il quartiere dei vip che ha fatto la fortuna immobiliare e televisiva di Berlusconi.

Impressionanti i numeri previsti: un milione e mezzo di metri quadri da urbanizzare, praticamente tutto il terreno libero del territorio comunale, un milione e 300 mila metri cubi di edifici da costruire, un incremento della popolazione cittadina dagli attuali 34 mila abitanti a oltre 50 mila. Una vera follia. Che il Tar ha per fortuna invalidato.

La vittoria è di tutti coloro che da anni, sul territorio,  si oppongono a queste logiche cementificatorie. Ne esce invece sconfitta la politica: se è la magistratura amministrativa a intervenire, significa che chi dovrebbe fare le leggi, definire regole e limiti a tutela della comunità ha ancora una volta abdicato al proprio ruolo in nome di altri interessi. Credo sia necessaria una svolta in questa direzione e una nuova assunzione di responsabilità.

Verso le elezioni

campagnaCominciamo con due notizie.

La prima è che siccome siamo a marzo si vota tra settanta giorni, il 10 maggio. Lo ha detto Renzi e se lo ha detto lui…

Questo vuol dire che tra quaranta giorni, solo quaranta, bisogna presentare tutto: liste dei candidati con le firme, almeno 175 se non sbaglio, i simboli, le dichiarazioni e soprattutto il programma. Non siamo in affanno, siamo in corsa. Il prossimo appuntamento è sabato prossimo, 7 marzo al Centro Verdi per presentare la coalizione e i pilastri del programma.

La seconda notizia è che anche gli altri sono già in corsa. Ci sono i leghisti dissidenti ai quali va la mia simpatia. Ci sono i leghisti ortodossi ai quali ri-va la mia simpatia, perché il loro candidato sindaco è Vittorio Rigamonti, un amico di famiglia. Se sarà davvero lui il candidato del Carroccio sarà certamente un avversario leale e corretto.

Se sarà un altro il nome del centrodestra, per intenderci l’uomo (o la donna) proposto da Alessandrini, mi auguro che sia altrettanto corretto e leale. Anche se mi vengono in mente un paio di episodi del 2010 non esattamente esemplari. Nel frattempo, anche se il candidato del centrodestra ad oggi non è ancora noto, la sua campagna elettorale è iniziata ieri con la diffusione di un volantino che punta sull’argomento destrorso consueto prima delle elezioni: la riduzione delle tasse. Si dice che è stata azzerata la Tasi e ridotta la Tari, oltre al fatto che verranno azzerati i mutui e ridotta drasticamente la spesa corrente.

Su queste previsioni ho già espresso in consiglio comunale la mia indignazione perché sono tutte ipotesi costruite su un azzardo, cioè che proprio quest’anno inizino davvero i lavori della viabilità speciale. Notizia che già da sola farebbe correre tutti i segratesi al cantiere a guardare le ruspe andare avanti e indietro ricucire la ferita aperta tra Lavanderie e Redecesio una vita fa. Ma non solo. Che inizino anche i lavori del Westfield Milan superando tutti gli ostacoli. Ne cito solo due: la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che è ferma da sei mesi all’esame degli uffici regionali e la ferma presa di posizione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha dettato un orientamento sulla procedura di affidamento lavori differente da quello previsto dalla multinazionale.

Comunque questo volantino è sfortunato perché diffuso proprio nel giorno nel quale è arrivata una notizia devastante: quella della sentenza del TAR sul PGT e sul Golfo Agricolo. Oltre a tutti gli altri aspetti della sentenza, all’esame degli esperti, uno mi salta all’occhio e riguarda il bilancio e le promesse finali dell’amministrazione Alessandrini. Per compensare il taglio della Tasi, e comunque nell’equilibrio generale del bilancio, è prevista un’entrata di 3,8 milioni di euro di IMU sulle aree fabbricabili, in aumento di 800mila euro rispetto all’anno scorso anche per merito del lavoro di stimolo, contestazione e verifica tecnica messo in campo dall’ottimo consigliere di Segrate Nostra Gianfranco Rosa. Il fatto che per effetto della sentenza del TAR il Golfo Agricolo non sia più edificabile, riduce moltissimo questa entrata: a spanne direi che almeno la dimezza se non di più.

Il bilancio appena approvato quindi nasce con un buco enorme ed è su questo che si è fondata la mia indignazione, perché agire in questo modo nell’anno elettorale vuol dire lasciare dietro di sé terra bruciata. Ed è anche questo un segnale delle difficoltà di questa campagna elettorale.

Al momento il centrosinistra è compatto e scalpita, mentre il centrodestra è in difficoltà: nella seduta di consiglio comunale di questa settimana la maggioranza si è dissolta e sono state approvate tutte le risoluzioni presentate dall’opposizione, compresa, ironia della sorte, una mozione che raccomanda alla giunta comunale di sospendere ogni altra autorizzazione o convenzione o atto riguardante il consumo di suolo. Ironia della sorte perché dopo poche ore è arrivata la sentenza del TAR a porre sulla questione un pesante sigillo.

Ma non illudiamoci. Il centrodestra si ricompatterà in vista delle elezioni perché non vuole perdere una roccaforte come Segrate e lancerà una campagna elettorale durissima, senza esclusione di argomenti e di colpi. Ma noi siamo pronti. Prontissimi.

Ora sì è il momento di cambiare verso anche a Segrate.

Un gesto da gentiluomini

rispettoMancano tre mesi alle elezioni.

Ieri sera in consiglio comunale è stata approvata una nostra mozione che chiede che da adesso si faccia solo ordinaria amministrazione, soprattutto per quanto riguarda il territorio. Non importa chi sarà il prossimo sindaco. Chiunque sia, non c’è motivo perché debba trovarsi a ereditare delle importanti situazioni portate avanti adesso, in questo scorcio di fine consigliatura.

Quello che abbiamo chiesto è molto semplice, è un segnale di rispetto verso la prossima amministrazione: un gesto da gentiluomini. Se il prossimo governo sarà di qualche continuità rispetto all’attuale, un’attesa di poche settimane non può produrre gravi conseguenze nella storia della nostra città e avrà la validità di essere inserita in un’azione amministrativa approvata col voto dalla cittadinanza. Ma se al contrario i segratesi a maggio vorranno una discontinuità e il prossimo governo avesse un programma diverso perché far trovare un fatto compiuto con atti, sottoscrizioni, accordi, contratti presi o sottoscritti in questi ultimi giorni?

Perché farlo?

Abbiamo chiesto un gesto di rispetto verso i cittadini, un gesto elegante. Qualcuno pensa davvero che fare qualche ulteriore atto cambi il giudizio dei cittadini rispetto a questa amministrazione? Non lo pensa nessuno.

Il giudizio dei cittadini è un giudizio già ampiamente maturato su quanto è stato fatto in questi anni.

Un bilancio fortemente drogato

consiglioQuello approvato ieri sera in Consiglio Comunale è un bilancio di previsione fortemente drogato dai proventi che difficilmente quest’anno arriveranno dal Westfield Milan e costruito come sempre sulle entrate dal mattone.

E’ inevitabile essere fortemente critici nei confronti del documento programmatico che ieri sera ha avuto dalla maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco Alessandrini un faticoso benestare con uno scarto minimo di voti e senza una maggioranza qualificata.

Ho chiesto con forza al sindaco di non prendere più nessuna decisione riguardo l’uso del territorio, rimandando tutto a dopo le elezioni e alla nuova amministrazione portando avanti solo l’ordinario.

Non importa se il prossimo Sindaco sarò io o qualcun altro: chiunque sarà non c’è motivo perché debba trovarsi a ereditare delle importanti situazioni portate avanti adesso, in questo scorcio di fine legislatura. Quello che ho chiesto è un segnale di rispetto verso la prossima amministrazione, un segnale facile dare: non sarà certo qualche atto preso frettolosamente in questi giorni che cambierà il giudizio dei cittadini rispetto a questo governo locale e alle formazioni politiche che oggi lo esprimono.

Porre in bilancio gli oneri di urbanizzazione del megacentro commerciale Westfield, 24 milioni, come se tutto fosse a posto, come se mancasse solo qualche firma, come quindi solo se l’importante non fosse quello che il centro commerciale più grande d’Europa provocherà nel bene e nel male alla nostra città, mi ha veramente indignato. Nessuna visibile preoccupazione per gli aspetti ambientali: quello che conta è mettere al più presto in cassa la pentola d’oro trovata alla fine dell’arcobaleno per poter dire: tutto è a posto, tutto è in ordine, niente più Tasi e bilancio senza debiti.

Inoltre nonostante lo sbandierato azzeramento pre-elettorale della Tasi la pressione fiscale non diminuisce. Basta guardare il totale delle imposte che passa da 19milioni 110mila euro a 20 milioni 130mila euro. Ovvero un milione e 20mila euro in più. Poi ci sono le presunte entrate per oneri di costruzione, in totale 33milioni e 661mila euro di cui 2 milioni e 500mila euro destinati a finanziare la spesa corrente. Ancora un volta un bilancio costruito sul mattone.

No, così non va, mi auguro che gli elettori segratesi tra qualche settimana chiedano un deciso cambiamento e io spero di poterne essere il protagonista.

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