Non è con le uova marce che si vince la battaglia dei contenuti

Voglio esprimere il mio dissenso su quanto è avvenuto ieri sera a Segrate nell’incontro organizzato dalla Lega: il lancio di uova e di vernice al segretario leghista non può sostituire il confronto civile sui progetti e le proposte concrete per Segrate sulle quali i nostri concittadini sono chiamati a scegliere.

Mi riferisco alle contestazioni contro il segretario leghista Matteo Salvini, addosso al quale un piccolo gruppo di giovani contestatori ha lanciato uova e vernice suscitando l’intervento delle forze dell’ordine al termine del comizio in Segrate centro, quando i manifestanti che lo contestavano hanno cercato di interrompere l’aperitivo elettorale.

Comprendo che l’insofferenza verso il costante linguaggio aggressivo e volgare del leader leghista abbia raggiunto ormai livelli di saturazione ingigantiti da un uso spregiudicato dei media.
Noi, invece, facciamo del confronto civico uno dei valori più importanti con cui vogliamo rigenerare la politica. Siamo convinti che non bisogna cadere nella trappola delle provocazioni.
Anzi, con lo spirito di tolleranza che deve caratterizzare il confronto politico dobbiamo riuscire a portare tutti – anche chi si contrappone a noi – all’abbassamento dei toni e alla civiltà del confronto sulle proposte: solo così i nostri concittadini potranno ritrovare la serenità per una scelta di cambiamento.
Un cambiamento di stile, di programmi, di opportunità per la nostra amministrazione che sarà la migliore risposta alle posizioni di chiusura e contrapposizione della Lega.

E’ il tempo del coraggio

ambrosoli-micheliUmberto Ambrosoli a Segrate per il gran finale della nostra campagna elettorale: è il tempo del coraggio.

Il camper della nostra coalizione sta affrontando gli ultimi chilometri del viaggio di ritorno nei quartieri in vista del traguardo delle elezioni comunali del 31 maggio.

Restano ancora tre tappe e il gran finale in centro. Questa sera a Novegro si parlerà di sicurezza (ore 21 al centro civico), giovedì 21 maggio a San Felice di scuola e istruzione (ore 21 al centro civico), mentre martedì 26 maggio a Rovagnasco l’argomento saranno i giovani e la Città metropolitana (ore 21 a Cascina Commenda).

Chiuderemo la nostra campagna elettorale giovedì 28 maggio in piazza San Francesco a Segrate centro (ore 19, in caso di maltempo al Palasegrate di via degli Alpini) con il mio amico Umberto Ambrosoli, leader dell’opposizione in Regione, Patrizia Toia, deputata al Parlamento Europeo, Pietro Bussolati, segretario del PD metropolitano e con gli altri consiglieri regionali del Patto Civico.

Continuiamo a incontrare i segratesi e parlare con loro degli argomenti che ci stanno più a cuore. Con Umberto Ambrosoli parleremo di coraggio, legalità e trasparenza. Don Abbondio nei Promessi Sposi diceva che il coraggio, se uno non ce l’ha, mica se lo può dare. Noi pensiamo, invece, che il coraggio può essere un esercizio quotidiano, non è l’atto solitario, ma la decisione di reagire, volendo recuperare e ritrovare un senso al vivere insieme di una comunità. E legalità e trasparenza saranno i cardini della nostra amministrazione.

Rimbocchiamoci le maniche

Segrate smart citySiamo in corsa. La mia coalizione è pronta: il nostro programma è on line. Guardatelo e diteci cosa ne pensate. Preparatevi ad approvarlo votando nella scheda elettorale una delle quattro liste che mi sostengono. Fatelo con entusiasmo. La mia coalizione è formata e sostenuta da bella gente, serena, pacifica, che si impegna per un mondo migliore. E’ la gente che mi aiuterà a diventare il sindaco di tutti, anche di quelli che non mi voteranno. Sarò il sindaco di tutta Segrate.

C’è un’intera città da completare, da migliorare, da rendere degna delle belle persone che la abitano. Per questo la nostra campagna elettorale è fatta di proposte:

TRASPARENZA negli atti dell’amministrazione, garanzia di onestà e rigore.
PARTECIPAZIONE dei cittadini conquistata attraverso informazioni e proposte.
BILANCIO comunale libero finalmente dal vincolo del pareggio attraverso gli oneri di urbanizzazione.
CASA, per consentire ai giovani un futuro abitativo e mantenere il valore delle proprietà.
AMBIENTE, da salvaguardare, migliorando la vivibilità, la raccolta differenziata, il monitoraggio dell’aria, dell’acqua, del rumore, del traffico.

Con le nostre proposte prendiamo le distanze dalla coalizione del sindaco uscente e sulle proposte lo sfidiamo anche quando non trova di meglio che insultare paragonandoci ai neri teppisti che hanno devastato Milano.
Scrivere che se vincerò io i black bloc devasteranno Segrate sarebbe divertente, tanto la “boutade” è grossa, se non fosse grave, detto da chi ha governato la città per dieci anni.
Dare del teppista a chi ha come principi l’onestà, la giustizia sociale, la solidarietà, la dignità e il rispetto per ogni essere umano non è solo risibile, è offensivo, insultante.
Al suo livore rispondiamo che uno di noi è il sindaco di Milano, che invece di insultare si è rimboccato le maniche per ripulire la sua città.
Questo noi vogliamo fare per Segrate: rimboccarci le maniche, fare bella la città. Senza insultare nessuno.

Le mie prime 30 idee per Segrate. E le 10 cose che mai farò.

ideaTrenta idee per Segrate. Una al giorno dal primo maggio fino al 30 maggio, giorno antecedente le elezioni comunali. Trenta messaggi scelti tra le righe del programma elettorale presentato dalla coalizione di centrosinistra che pubblicherò a mezzogiorno sulla mia pagina Facebook.

Ogni giorno, prima di pranzo, posterò una pillola del programma elettorale che potrà così essere digerito e letto da tutti. Grazie agli incontri che stiamo avendo con i cittadini nei quartieri, abbiamo arricchito il documento programmatico che presenteremo in municipio così come prevede la legge. Abbiamo fatto un grande lavoro con tutti i partiti e le liste della coalizione, siamo molto soddisfatti. All’interno c’è tutto quello che vogliamo fare per portare la nostra Segrate nel futuro. Naturalmente pubblicherò anche la versione integrale su questo blog, dividendolo per grandi temi in modo da renderlo più comprensibile e di facile lettura.

Oltre alla lista delle cose da fare ho anche ben presente quello che da sindaco non farò mai. Nasce così questo decalogo semiserio intitolato: “10 cose che non farò se sarò eletto sindaco“. Eccolo:

1. Non salterò una seduta di consiglio comunale facendo raccontare che «il sindaco stasera ha impegni più urgenti».
2. Non dirò mai: «È tutta colpa del TAR».
3. Non autorizzerò la pesca delle trote nel cantiere della Viabilità speciale.
4. Non userò i T-Red per fare cassa.
5. Non dimenticherò l’8 Marzo di fare gli auguri al 50% di donne assessori della mia giunta.
6. Non rinuncerò ad apprezzare le proposte intelligenti, anche se diverse dalle mie.
7. Non ascolterò gli architetti che disegnano rotonde a fagiolo.
8. Non rilascerò fiumi di concessioni edilizie agli amici e neppure ai parenti degli amici.
9. Non litigherò con tutti gli agenti della Polizia Locale fino ad arrivare allo sciopero, nemmeno se mi dovessero multare il camper.
10. Non spenderò un solo euro dei segratesi per chiedermi se esistono gli UFO e se siamo soli nell’universo.

😉

L’assessore di quartiere

partecipazioneUn assessore di riferimento per ognuno dei sette quartieri di Segrate che sia l’interfaccia diretto tra gli abitanti e l’amministrazione comunale.

Che ne pensate di questa idea?

Il tour in camper che sto effettuando non è propaganda elettorale. Ma è il segno di un’attenzione particolare che il sottoscritto ha intenzione di rivolgere alle esigenze dei segratesi. Per questo se verrò eletto sindaco della mia città ho intenzione di creare la figura dell’assessore di quartiere. Segrate è frammentata e ognuna delle sette frazioni ha le sue esigenze specifiche e peculiarità. Per questo serve qualcuno che le conosca nei minimi dettagli e stia in costante contatto con i cittadini. Sarà un punto di riferimento al quale si potranno rivolgere direttamente per fare proposte o comunicare problematiche varie.

Dai cestini dei rifiuti che non vengono svuotati al gioco rotto nel parchetto alla buca davanti a casa.

L’assessore di quartiere sarà il garante della segnalazione ricevuta e la destinerà agli uffici competenti. L’attenzione e il rispetto dei cittadini sarà una delle mie priorità e non mi blinderò certo nel mio ufficio in municipio. Oggi a Segrate, unico esempio nei comuni vicini di casa, per arrivare a parlare con il sindaco bisogna passare tre varchi con tanto di codici d’accesso.

Ma quello dell’assessore di quartiere non sarà l’unica novità per avvicinare maggiormente le frazioni al palazzo comunale.

Ho intenzione periodicamente di incontrare i segratesi direttamente nei loro quartieri come sto facendo ora in campagna elettorale. La grande voglia di partecipare e di contribuire a migliorare il bene comune c’è e va assolutamente sfruttata.

«Vengo a Segrate»

renzi_micheliMatteo Renzi ha promesso che verrà a Segrate per sostenere la nostra campagna elettorale: promessa strappata domenica mattina nel retropalco del Teatro Sociale di Mantova. Un breve faccia a faccia e uno scambio di battute sulla campagna elettorale segratese e l’indicazione del presidente del consiglio: «Vengo a Segrate».

Oltre a Renzi, domenica ho anche incontrato Luca Lotti, sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio dei ministri e segretario del Cipe, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Proprio il ruolo del braccio destro del premier è stato l’argomento principale di discussione perché coinvolge anche la Viabilità speciale di Segrate. Arteria che la città attende da anni e attualmente ancora in stallo. Lotti si è detto assolutamente disponibile a venire a Segrate per sostenere la campagna elettorale e per raccontare lo stato di fatto di quest’opera, indispensabile in futuro per evitare il collasso della viabilità cittadina e di tutto l’est Milano.

Avere Matteo Renzi e Luca Lotti a Segrate sarebbe un’opportunità per tutta la città. Segrate nei prossimi anni sarà interessata da finanziamenti per oltre un miliardo e mezzo di euro, tra il via dei cantieri del centro commerciale Westfield Milan nell’ex dogana, la realizzazione della Viabilità speciale e il completamento del quartiere Boffalora. Oltre alle parole d’ordine fondamentali che sono legalità e trasparenza nella gestione della macchina comunale, avere una visione oltre i confini cittadini e contatti di questa rilevanza possono regalarci una marcia in più.

Prosegue (con soste) il viaggio in camper

campagnaIl nostro viaggio verso le elezioni comunali del 31 maggio prosegue con soste nelle frazioni segratesi. Domani, sabato 18 aprile, tappa a Rovagnasco-Villaggio (ore 21 all’ex Itc Mattioli di via Amendola), martedì 21 aprile a Novegro (ore 21 al centro civico) e giovedì 23 aprile a San Felice (ore 21 al centro civico).

In settimana ho incontrato i residenti di Milano 2, Redecesio e Lavanderie.

Ho riscontrato grande voglia di partecipazione e cambiamento. Gli abitanti di Segrate in questi ultimi anni non sono mai stati coinvolti nelle decisioni, ma sono stati sempre messi davanti al fatto compiuto anche su temi al di fuori del programma elettorale. Nessuno ha mai chiesto loro quali fossero i problemi che affrontano quotidianamente e le loro reali esigenze.

Durante questi incontri d’andata ascoltiamo i segratesi e li incoraggiamo anche attraverso la distribuzione di questionari a dirci la loro. Così sono venuti fuori argomenti molto interessanti che approfondiremo e inseriremo nella lista delle cose da fare. Dalle richieste più semplici come quella di sistemare la buca, lo scivolo del parco giochi o di tagliare meglio l’erba nei giardini delle scuole, ad argomenti a più ampio respiro come la trasparenza nei bilanci, la realizzazione di nuovi spazi d’aggregazione per bambini e ragazzi anche ampliando i servizi delle biblioteche, il completamento delle piste ciclabili o, ad esempio a Milano 2, la creazione di condizioni affinché si eviti la chiusura dei negozi.

Intanto, ogni giorno, il nostro camper gira per le strade di Segrate con tappe fisse ai mercati rionali del lunedì (Segrate centro), mercoledì (Redecesio) e giovedì (Lavanderie) e il venerdì mattina sul piazzale della stazione ferroviaria. Chiunque può seguirne gli spostamenti anche tramite Facebook, attraverso la pagina cliccatissima “Sali anche tu sul camper di Paolo Micheli“, diventata in poco tempo una vera e propria vetrina sulla città.

La campagna elettorale è partita. Ora si vince!

camper micheliLa campagna elettorale entra nel vivo! Sarà un viaggio a tappe con un’andata (di ascolto) e un ritorno (di proposta) attraverso tutti i quartieri segratesi. Un tour in camper di due mesi partito questa mattina dal piazzale di via XXV Aprile a Segrate che terminerà il 31 maggio in occasione delle elezioni comunali.

Abbiamo pensato che una sede elettorale fissa non fosse proponibile per una città come Segrate divisa in 7 quartieri con specificità differenti e per una nostra visione futura di partecipazione e massima vicinanza e attenzione nei confronti dei cittadini. Da qui l’idea di utilizzare il camper per incontrare direttamente la gente nelle frazioni. Stazionerà ai mercati, davanti alle scuole, alle Chiese e nei punti di grande affluenza in modo che tutti possano ricevere informazioni e formulare idee e proposte. Chiunque mi potrà incontrare in queste occasioni.

Sono già previsti 12 incontri. Si parte mercoledì prossimo 15 aprile al centro civico di Milano 2 (ore 21), per trasferirsi il giorno seguente 16 aprile a Redecesio e Lavanderie (ore 21 al centro civico di Redecesio). Nel viaggio di ritorno il camper ospiterà anche amici come Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, l’onorevole pioltellese del Pd Simona Malpezzi, i vicesindaci di Milano Lucia De Cesaris e della Città Metropolitana Eugenio Comincini e Umberto Ambrosoli, leader dell’opposizione in Regione Lombardia.

In città si avverte l’esigenza di una ventata di aria fresca e di ottimismo. Ora sì che si può davvero cambiare.

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