Westfield salirà al 75% del centro commerciale di Segrate

WestfieldMilan
Il mega centro commerciale di Segrate ora viene stimato 1.400.000.000 di euro. Contento Percassi, che venderà altre quote agli australiani e metterà da parte un po’ di soldi. Ma saranno contenti soprattutto gli uomini della giunta attuale, che potrebbero godere di finanziamenti illimitati per la prossima campagna elettorale, che si preannuncia sempre di più uno scontro tra Davide e Golia.

Ma noi ci impegneremo, perché, come ci ha ricordato recentemente Ermanno Olmi, …o noi cambiamo il corso impresso alla storia o sarà la storia a cambiare noi.

Contro l’abolizione della figura del Segretario Comunale

SEGRETARIOHo aderito al manifesto contro l’abolizione della figura del Segretario Comunale.

Condivido l’esigenza di un rinnovamento radicale per una Amministrazione Pubblica meno burocratica e più moderna; al Governo va però indirizzato un chiaro appello affinché il lavoro di ripensamento della figura del Segretario Comunale non provochi un vuoto di competenze che eliminerebbe quel capillare filtro di legalità in migliaia di Comuni italiani che ovunque garantisce il rispetto del diritto nell’attività amministrativa e delle minoranze consiliari nell’attività politica locale.

La nuova Cassanese è più vicina

Rivoltana_e_cassaneseIl CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) nella seduta del 1 agosto “ha formulato parere favorevole sullo schema di atto aggiuntivo alla Convenzione unica tra ANAS S.p.A. e Milano Serravalle-Milano tangenziali S.p.A. e sull’aggiornamento del relativo Piano economico finanziario; nell’aggiornamento è stato introdotto un nuovo intervento che consente l’accesso al centro intermodale di Segrate“.

In altre parole, il CIPE ha dato finalmente via libera al finanziamento del tratto Lambrate-ex dogana della nuova Cassanese dopo un’attesa di sette mesi: risale infatti allo scorso gennaio la pubblicazione della delibera CIPE che ha approvato il nuovo progetto.

L’assessorato regionale ai trasporti ha detto oggi che la decisione del CIPE “è il frutto del pressing, determinato e tenace, messo in campo da Regione Lombardia“; pressing che è diventato finalmente incisivo dopo che, lo scorso maggio il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una mozione, di cui sono stato il promotore, che sollecitava l’assessore ad attivarsi per il completamento dei lavori a Segrate della Cassanese e Rivoltana.

Come avevo previsto nel mio intervento in Consiglio Regionale, la BreBeMi inaugurata dieci giorni fa sta portando un traffico aggiuntivo sulle nostre strade urbane già intasate; soprattutto sul tratto di Cassanese che attraversa il centro abitato quest’aumento di traffico rappresenta più pericolo, più inquinamento, meno vivibilità.

Per questo mi unisco alla soddisfazione dell’assessore regionale ma continuerò a sollecitarlo perché segua con attenzione tutti i passi successivi. La salute e la sicurezza dei segratesi non ammettono altri ritardi, dopo quelli accumulati dalle amministrazioni di centro destra che dal 1996 a oggi su questo problema hanno navigato a vista, incapaci di farsi valere quando era il momento di farlo e (sono parole del nostro sindaco) scoprendo che era il traffico la vera priorità solo dopo aver dedicato ogni energia all’approvazione del più distruttivo PGT dell’intera Lombardia.

MM2 fino a Trezzo, un’opera necessaria

MetropolitanaDa Gessate a Trezzo sull’Adda in metropolitana. Circa otto chilometri di rotaie che potrebbero in futuro materializzarsi sull’asse ferroviario della Martesana. È stato presentato ieri in Commissione Territorio della Regione lo studio di fattibilità per il prolungamento della linea MM2. Una proposta che ha già avuto il benestare di tutti i comuni limitrofi interessati a decongestionare il traffico verso Milano e verso il parcheggio di intrerscambio di Gessate. Nuove fermate con aree sosta annesse a Inzago, Basiano-Masate, Trezzano Rosa-Pozzo d’Adda e capolinea a Trezzo.

Tre le proposte sul tavolo studiate insieme al Politecnico di Milano: 1. Prosecuzione dell’attuale sistema su ferro per tutti gli 8 chilometri al costo di 171 milioni di euro e tre anni di lavori. 2. Realizzazione, lungo il medesimo tracciato, di una strada dedicata a mezzi su gomma alimentati a corrente elettrica con costo di 70 milioni e due anni di cantieri. 3. Prolungamento della metropolitana da Gessate a Inzago e quindi la prosecuzione del tracciato su gomma in sede riservata. In questo caso il costo dell’opera sarebbe di 101.130.000 euro e lavori per tre anni.

Il prolungamento della metropolitana, sia su ferro che con un trasporto simile e più economico su gomma, sarebbe un’opera pubblica importante per la Martesana, in particolare per liberare da auto e camion la Padana Superiore, oggi sempre più trafficata dopo l’apertura della Brebemi e il potenziamento delle colleghe Cassanese e Rivoltana. Dunque applaudo all’iniziativa necessaria e urgente alla quale lavorerò per una sua rapida realizzazione. Progetto che, però, dovrebbe correre di pari passo anche con la modernizzazione della maggior parte delle stazioni all’aperto di questa linea: vecchie e ancora piene di barriere architettoniche. Per questo nell’ottica della Città metropolitana milanese, che vorremmo a livello degli standard delle grandi realtà europee, sarà importante il confronto su questo tema con l’amministrazione comunale di Milano, oltre alla candidatura a questo nuovo ente, già avanzata come Coordinamento delle liste civiche ecologiste e solidali della Martesana, di una persona come il sindaco di Cassano d’Adda, Roberto Maviglia, che conosce alla perfezione queste problematiche.

Consumo di suolo: non si ceda alle sirene della lobby del cemento

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Maggioranza irresponsabile: slitta il provvedimento regionale per lo stop al consumo di nuovi terreni.

Non stupisce che la legge per il contrasto al consumo di suolo venga rinviata a dopo l’estate. Come dovevasi dimostrare e a dispetto di quanto affermato soltanto la settimana scorsa dal presidente Maroni, a pochissimi giorni dall’ultima seduta utile di Consiglio, un testo condiviso ancora non c’è. Ci sono invece molti disaccordi interni e l’evidente irresponsabilità della maggioranza tutta per un ritardo che peserà sul territorio e sui cittadini.

Si tratta di un problema importante in una regione che ha un altissimo tasso di urbanizzazione e che rischia di veder consumato nuovo suolo per un’estensione pari all’intero comune di Milano senza un corrispondente aumento della popolazione. Occorre una moratoria che blocchi subito l’utilizzo delle aree residue non ancora lottizzate nei PGT. E un provvedimento che non ceda alle sirene della lobby del cemento e che salvaguardi le zone verdi e agricole, come recentemente richiesto a gran voce anche dalla Coldiretti, è quanto mai urgente.

Brebemi e Cassanese Bis: dalla giunta Maroni solo parole e nessun fatto concreto

micheli_brebemiTante parole, ma fatti zero.

Ieri dal palco dell’inaugurazione della Brebemi l’assessore Alberto Cavalli, delegato a Infrastrutture e Mobilità della giunta Maroni, rivolgendosi al premier Renzi, si è appellato al Cipe affinché venga sbloccato il Piano finanziario della Serravalle che avvierà i lavori del primo lotto della Cassanese Bis a Segrate, arteria di circa due chilometri indispensabile (ma ancora completamente da realizzare) per evitare l’imbuto cittadino del traffico proveniente dalla nuova autostrada A35.

Lo scorso maggio il consiglio regionale, con la sola astensione del M5S, ha votato una mozione di cui ero primo firmatario che impegnava la giunta regionale a potenziare gli ultimi tratti della Cassanese e Rivoltana rimasti orfani dei finanziamenti Brebemi . Le parole di ieri di Cavalli mi fanno pensare che in questi due mesi non si sia fatto nulla di concreto e che la realizzazione di queste opere sia ancora molto lontana.

Nella giornata di ieri ho anche approfittato della presenza di Renzi per consegnare al Premier una lettera. Nella missiva, in breve, il riassunto delle puntate precedenti. Ecco il testo: «La Brebemi verso Milano termina a Melzo. Da Melzo il flusso principale del traffico in direzione di Milano e della tangenziale Est utilizzerà, passando per il primo tratto realizzato della Tem, le strade provinciali Cassanese e Rivoltana sulle quali sono in via di completamento importanti lavori di ampliamento: tutte e due le strade sono state portate a doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia. Non so quando è previsto che finiscano questi lavori, ma ho scritto al direttore di Brebemi per saperlo. Su entrambe le provinciali, però, manca la realizzazione “dell’ultimo miglio” che non è di competenza della società Brebemi. Entrambi questi tratti terminali si trovano nel territorio del comune di Segrate. La loro sistemazione dovrebbe avvenire grazie alla partecipazione di fondi privati nell’ambito della realizzazione del mega centro commerciale Westfield Milan sull’ex dogana segratese. Qua i tempi sono molto incerti: nel migliore dei casi un anno per la Rivoltana, due/tre anni per la Cassanese. Il risultato attuale è “l’imbuto segratese” dove il traffico dalla Brebemi si intaserà vanificando buona parte dei vantaggi di tempo che la A35 dovrebbe assicurare rispetto all’attuale A4. Come consigliere comunale a Segrate, da sempre contesto l’amministrazione cittadina (di centrodestra, attuale sindaco Adriano Alessandrini) che è stata efficacissima nella completa urbanizzazione del territorio, ma inadeguata di fronte al problema Brebemi nonostante che in anni decisivi avesse come interlocutori provincia, regione e governo nazionale della stessa area politica».

Tra le note stonate di quanto sta accedendo, anche la presa di posizione del Movimento 5 Stelle che oggi contesta con striscioni e ieri si era astenuto sulla mozione mozione: per stare dalla parte dei cittadini a volte bisogna fare delle scelte. E i grillini anche in questo caso hanno preferito la strada della protesta spettacolare di piazza piuttosto che quella nei luoghi delle istituzioni.

Anche il M5S si accorge del tratto finale della BreBeMi e sulle conseguenze per Segrate

brebemiSono molto lieto che il Movimento 5 Stelle regionale si attivi così decisamente sul problema del tratto finale della BreBeMi e sulle conseguenze per Segrate. Ho già espresso l’apprezzamento per il significativo voto di astensione (unici, in tutto il consiglio regionale, giusto per rimarcare la loro ‘diversita’) dei consiglieri M5S lo scorso 6 maggio in consiglio regionale alla mia mozione che chiedeva a Maroni e all’assessore regionale Cavalli di intervenire al più presto sul problema.

Da segratese, vorrei comunque aggiungere che tutte e due le provinciali, Cassanese e Rivoltana, che attualmente sono lo sbocco della BreBeMi verso Milano e la tangenziale est, hanno una strettoia finale a Segrate. Come osservano giustamente il problema è gravissimo sulla Cassanese, dove il traffico della BreBeMi i finirà sulle rotatorie a fagiolo incautamente realizzate a Segrate Centro. Ma anche la Rivoltana ha il tratto finale incompleto in corrispondenza della piccola frazione segratese di Tregarezzo (Luna Park Idroscalo).

Il risultato è che la BreBeMi viene inaugurata originando un traffico che nel tratto finale verso Milano e la tangenziale est si rallenterà moltissimo provocando ingorghi e inquinamento acustico, chimico e di polveri sottili. Un’opera pubblica, che costa 1,6 miliardi e la cui realizzazione ha provocato disagi e danni ambientali e paesaggistici soprattutto qui in Martesana, viene aperta con l’handicap finale dell’imbuto segratese che oltre a tutto ne deprime drammaticamente l’utilità.

Chissà che la prossima volta magari su una mozione che riguarda i cittadini si possa vedere anche il voto a favore del Movimento 5 Stelle.

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