Prosegue (con soste) il viaggio in camper

campagnaIl nostro viaggio verso le elezioni comunali del 31 maggio prosegue con soste nelle frazioni segratesi. Domani, sabato 18 aprile, tappa a Rovagnasco-Villaggio (ore 21 all’ex Itc Mattioli di via Amendola), martedì 21 aprile a Novegro (ore 21 al centro civico) e giovedì 23 aprile a San Felice (ore 21 al centro civico).

In settimana ho incontrato i residenti di Milano 2, Redecesio e Lavanderie.

Ho riscontrato grande voglia di partecipazione e cambiamento. Gli abitanti di Segrate in questi ultimi anni non sono mai stati coinvolti nelle decisioni, ma sono stati sempre messi davanti al fatto compiuto anche su temi al di fuori del programma elettorale. Nessuno ha mai chiesto loro quali fossero i problemi che affrontano quotidianamente e le loro reali esigenze.

Durante questi incontri d’andata ascoltiamo i segratesi e li incoraggiamo anche attraverso la distribuzione di questionari a dirci la loro. Così sono venuti fuori argomenti molto interessanti che approfondiremo e inseriremo nella lista delle cose da fare. Dalle richieste più semplici come quella di sistemare la buca, lo scivolo del parco giochi o di tagliare meglio l’erba nei giardini delle scuole, ad argomenti a più ampio respiro come la trasparenza nei bilanci, la realizzazione di nuovi spazi d’aggregazione per bambini e ragazzi anche ampliando i servizi delle biblioteche, il completamento delle piste ciclabili o, ad esempio a Milano 2, la creazione di condizioni affinché si eviti la chiusura dei negozi.

Intanto, ogni giorno, il nostro camper gira per le strade di Segrate con tappe fisse ai mercati rionali del lunedì (Segrate centro), mercoledì (Redecesio) e giovedì (Lavanderie) e il venerdì mattina sul piazzale della stazione ferroviaria. Chiunque può seguirne gli spostamenti anche tramite Facebook, attraverso la pagina cliccatissima “Sali anche tu sul camper di Paolo Micheli“, diventata in poco tempo una vera e propria vetrina sulla città.

La campagna elettorale è partita. Ora si vince!

camper micheliLa campagna elettorale entra nel vivo! Sarà un viaggio a tappe con un’andata (di ascolto) e un ritorno (di proposta) attraverso tutti i quartieri segratesi. Un tour in camper di due mesi partito questa mattina dal piazzale di via XXV Aprile a Segrate che terminerà il 31 maggio in occasione delle elezioni comunali.

Abbiamo pensato che una sede elettorale fissa non fosse proponibile per una città come Segrate divisa in 7 quartieri con specificità differenti e per una nostra visione futura di partecipazione e massima vicinanza e attenzione nei confronti dei cittadini. Da qui l’idea di utilizzare il camper per incontrare direttamente la gente nelle frazioni. Stazionerà ai mercati, davanti alle scuole, alle Chiese e nei punti di grande affluenza in modo che tutti possano ricevere informazioni e formulare idee e proposte. Chiunque mi potrà incontrare in queste occasioni.

Sono già previsti 12 incontri. Si parte mercoledì prossimo 15 aprile al centro civico di Milano 2 (ore 21), per trasferirsi il giorno seguente 16 aprile a Redecesio e Lavanderie (ore 21 al centro civico di Redecesio). Nel viaggio di ritorno il camper ospiterà anche amici come Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, l’onorevole pioltellese del Pd Simona Malpezzi, i vicesindaci di Milano Lucia De Cesaris e della Città Metropolitana Eugenio Comincini e Umberto Ambrosoli, leader dell’opposizione in Regione Lombardia.

In città si avverte l’esigenza di una ventata di aria fresca e di ottimismo. Ora sì che si può davvero cambiare.

Peduncolo Via Monzese: contro la legge, contro il buon senso

monzeseTra i problemi di viabilità che vent’anni di centro destra ci lasciano irrisolti in eredità, oltre a quelli della Cassanese e della Rivoltana, c’è il nodo Villaggio-Rovagnasco.

Con una improvvisa intuizione due mesi prima delle elezioni il sindaco fa iniziare dei lavori di sbancamento per costruire una strada che sulla via Monzese, quasi al confine verso Vimodrone, si dirige verso gli edifici della Vecchia Olghia. Strada che viene spacciata per l’inizio dei lavori della Variante Monzese, quella che dovrebbe risolvere i problemi d traffico del Villaggio e di Rovagnasco, portando una parte del traffico attraverso il Golfo Agricolo verso la zona industriale Marconi.

Piccolo problema: gran parte del percorso della Variante, dalla Vecchia Olghia in poi, previsto con una convenzione con la proprietà del Golfo Agricolo, fa capo al PGT e a successive delibere tutte annullate un mese fa dal TAR.

Gli stessi lavori del peduncolo sono stati autorizzati due mesi fa con un permesso di costruire che faceva riferimento a una delibera in seguito annullata.

Allo stato delle cose, il peduncolo in costruzione, oltre a essere probabilmente un abuso edilizio, non serve a nulla. Congiunge via Monzese con l’estremità Nord di Vecchia Olghia e lì si fermerà.

L’appello al Consiglio di Stato che è stato presentato contro la sentenza del TAR potrà riconfermarla, oppure, non si può escludere, modificarla.

Ma nell’attesa è ragionevole non buttare via soldi pubblici, è ragionevole non fare lavori inutili; è ragionevole valutare bene le cose prima di distruggere un altro prato, è ragionevole riflettere bene sul come, sui vantaggi e sugli svantaggi.

Una promessa: io non andrò a caccia di inutili nastri elettorali da tagliare.

Si può cambiare. Ora sì

Bilancio in rosso?

buco_bilancioHo chiesto con forza all’amministrazione uscente di spiegare come intende coprire il buco di bilancio creato dalla sentenza del TAR Lombardia che ha annullato il PGT del Comune di Segrate.

Nel Bilancio 2015 mancheranno non solo le entrate per oneri di urbanizzazione per realizzare opere pubbliche (che quindi andranno rinviate), ma anche quella parte di oneri destinata a coprire spese correnti ed anche le cospicue entrate dall’IMU dei terreni edificabili che ora edificabili non sono più.

Un totale che da alcuni calcoli potrebbe essere di quasi cinque milioni di euro, sul totale di trenta milioni circa della spesa corrente ordinaria.

L’amministrazione non risponde. Anzi, una richiesta al sindaco di riferire in consiglio presentata dalla minoranza è stata rifiutata con un cavillo burocratico. Rimane all’ordine del giorno del prossimo consiglio una analoga interpellanza presentata da Segrate Nostra.

Penso che il sindaco non risponde perché non intende rimediare. Intende lasciare terra bruciata alle proprie spalle, offendendo la città e soprattutto chi, cinque anni fa, gli diede fiducia.

Se sarò io il prossimo sindaco dovrò affrontare il problema e risolverlo, insieme ai tanti altri problemi irrisolti che vent’anni di centro destra ci hanno lasciato. Lo farò con impegno ed entusiasmo.

So che la città vuole cambiare e oggi cambiare si può. Finalmente.

Punto nascite dell’Uboldo: resta l’amaro in bocca

È arrivata finalmente la risposta dell’assessore alla mia interrogazione in merito alla vicenda della chiusura del punto nascite dell’ospedale Uboldo di Cernusco.

Di fatto l’assessore ribadisce le motivazioni, già espresse in altre sedi, che hanno portato alla scelta di Melzo, nonostante il numero di nascite inferiore, vale a dire: “minor tasso di fuga delle donne di Melzo” (cioè ci sono meno donne di Melzo che vanno a partorire fuori città di quanto non accada a Cernusco), localizzazione dell’ospedale in una zona senza altri ospedali attorno e una non meglio definità “opportunità di miglioramento dell’offerta assistenziale derivante da un proficuo scambio con i medici del presidio di Cernusco“.

Quanto al ricollocamento del personale, l’assessore dice che è improprio parlare di ciò, visto che già il personale risponde a un unico primario.

La scelta, dunque, ormai è fatta e il punto nascite di Cernusco è stato chiuso. Resta l’amaro in bocca per una modalità poco lineare, con un ribaltamento repentino di fronte rispetto a decisioni già assunte e per lo scarso coinvolgimento delle comunità locali coinvolte.

Risposta-ITR-Punto-Nascite1Risposta-ITR-Punto-Nascite2

Fuga dei vigili da Segrate: emergenza cittadina che va affrontata al più presto

polizialocaleCresce il malcontento presso il comando di polizia locale di Segrate. Le richieste di mobilità tra agenti e impiegati amministrativi sono aumentate passando dalle 14 iniziali alle 17 attuali (anche se altre fonti parlano di 20-25 richieste di mobilità). Almeno un terzo del personale oggi in servizio negli uffici della palazzina di via Modigliani ha chiesto di essere trasferito.

Siamo di fronte a una vera e propria emergenza. In cima alle priorità della mia futura agenda di primo cittadino c’è sicuramente questo tema. La sicurezza in città non si ottiene solo con azioni di contrasto contro la criminalità, l’illegalità e l’inciviltà, naturalmente sacrosante, ma passa anche dal benessere e dalle motivazioni di chi ogni giorno deve combattere queste piaghe sociali, magari con uno stipendio non adeguato al delicato compito che svolge.

Sarà mia cura incontrare e ascoltare il personale della polizia locale, per affrontare insieme le problematiche e trovare con loro una soluzione evitando una fuga che sarebbe solo dannosa per la cittadinanza.

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