Idroscalo: la mia lettera al Corriere della Sera

idroscaloGentile direttore,
ho letto oggi con molto interesse l’articolo firmato da Stefano Baia Curioni, a riguardo dell’Idroscalo.
Il ‘mare’ dei milanesi ma non solo, come si evince scorrendo il lungo elenco – minuziosamente stilato nell’articolo – di attività ed attrezzature sportive legate a questo parco.

Vi esplicito subito le ragioni del mio interesse: sono da meno di due mesi, il nuovo sindaco di Segrate, un comune che ha la proprietà dei 4/5 di quello straordinario complesso dedicato al tempo libero.

Si capirà bene se dico che la prospettata minaccia per quell’area di un degrado imminente -o addirittura (come si paventa nel vostro editoriale) già strisciante- mi turba profondamente come certamente scuote non solo tutti i miei concittadini segratesi ma anche quelli, e sono centinaia di migliaia, di Milano che ne fruiscono quotidianamente.

Voglio rassicurare gli uni e gli altri, così come i vostri lettori: il degrado non passerà. Personalmente non me lo posso permettere!

Spero di poter avere quanto prima l’occasione per poter esporre sul vostro giornale le idee più adeguate a questo fine.

Per intanto posso anticiparvi con certezza che i due motivi principali (mezzi pubblici e scarsa attenzione Città metropolitana) indicati come causa di degrado possibile, saranno immediatamente oggetto di intervento.
Sui collegamenti e le linee di trasporto rimando al mio recente programma elettorale al centro del quale c’è un piano di revisione del trasporto pubblico dove connettività innovativa e mobilità dolce possono avere un ruolo decisivo.

In questo contesto di rilancio complessivo dell’offerta di trasporto pubblico, la stessa stazione di Segrate la vediamo come una stazione di interscambio (o di porta), ossia come un centro di connessione fra servizi su gomma, linee del passante ferroviario e l’M4 già progettata.

Segrate però è anche un territorio ideale per muoversi in bicicletta, potendo fruire del territorio quale espressione di libertà e di contatto con la natura, nel pieno rispetto dell’ambiente. Il suo uso deve essere agevolato, come avviene in numerose città europee. E il mio sogno è di fruire di quel ‘ponte verde’ naturale che è il parco Forlanini per poter raggiungere senza automobile l’Idroscalo da Milano.

Ma chi ha le competenze per far ciò? Eppoi ci sono le risorse finanziarie?

Rispondo al primo interrogativo puntando il dito su una carenza grave della passata amministrazione: incredibile a credersi da qualsiasi persona di buonsenso, ma il precedente Sindaco non aveva volutamente aderito alla Città metropolitana, preferendo chiudersi in un incomprensibile isolamento, forse credendo di rimanere così al riparo dall’inevitabile cambiamento che oggi la riforma delle istituzioni impone a tutti noi.

Sulle risorse. Presto avrò occasione di incontrare Giuliano Pisapia, non per chiedere l’impossibile, bensì per vagliare insieme soluzioni innovative che -io ne sono più che certo- potranno venire da una rinnovata collaborazione tra pubblico e privato, finalizzata sì al mantenimento ma anche al rilancio del ‘mare dei milanesi’, grande polmone verde del lato est della Città metropolitana.

Com’è andata

paoloCari amici,
penso lo sappiate tutti come è andata. Ma mi piace raccontarvela così. Domenica 14 giugno alle 23.50 il centro destra stava riconquistando, sia pure per pochi voti, il governo della nostra città.

Dieci minuti dopo il voto delle ultime sezioni capovolgeva il risultato e insieme a un fiume di sostenitori ho raggiunto festeggiando il municipio, luogo non solo reale ma anche simbolico del cambiamento che il vostro voto, il vostro supporto, il vostro entusiasmo ha tanto contribuito a determinare.

Grazie.

Ringrazio di vero cuore tutti voi ai quali scrivo, alcuni da anni. Vi ringrazio come ringrazio tutti quei 6700 segratesi che mi hanno votato nel ballottaggio del 14 giugno perché avevano deciso che dopo vent’anni di amministrazioni di centro destra anche Segrate dovesse cambiare.

Ringrazio avendo ben presente che ho un compito difficile: essere il sindaco di tutti i segratesi. Non va dimenticato che metà dei segratesi non è andata a votare, ne il 31 maggio ne il 14 giugno e che pochissimo meno della metà dei votanti al ballottaggio avrebbe voluto Tecla Fraschini al mio posto.

Cercherò di essere un buon sindaco, lo cercherò con tutto il mio impegno. Conto sempre sul vostro aiuto, sulle vostre voci, sui suggerimenti, le critiche, gli incoraggiamenti che in questi anni hanno segnato il mio percorso di rappresentante dei segratesi, in comune e nel consiglio regionale.

I primi giorni del lavoro di sindaco sono stati un’ondata di piccole e grosse incombenze, ma due primi segnali sono lieto di averli dati.
Ho formato rapidamente la nuova giunta; gli assessori sono straordinariamente competenti e compongono una squadra decisamente ringiovanita rispetto al più recente passato e soprattutto con una presenza femminile che non si è mai vista a Segrate, a partire dal vicesindaco, Manuela Mongili.
Il secondo segnale riguarda il Golfo Agricolo. Siamo riusciti a far emanare un’ordinanza che ferma i lavori di recinzione dei campi decisi dalla proprietà e la obbliga a rimuovere ciò che è stato già istallato.

Un gran lavoro attende me e chi mi sta attorno, non solo gli assessori e i consiglieri eletti ma anche tanti, tantissimi amici e amiche che dopo essere stati attivisti volontari nella campagna elettorale stanno continuando ad aiutarmi a superare queste prime difficoltà, questi primi impegni.

Grazie a loro, grazie di nuovo a tutti voi.

Paolo Micheli
Sindaco di Segrate

Appello agli elettori lontani

cambiamentoE’ difficile domandare il voto a persone che non mi hanno appoggiato al primo turno, ma che neppure hanno appoggiato Tecla Fraschini. E’ difficile ma è doveroso che lo faccia, perché credo fermamente che questa città possa e voglia cambiare, credo che una gran parte dei cittadini non si senta rappresentata dal modo di fare politica e dall’amministrazione di Alessandrini né dalla “continuità” promessa da Tecla Fraschini. Continuità che significa portare avanti il medesimo assedio al territorio e al verde, stesse persone davanti e dietro le quinte, arroganza e opacità, il tutto condito da qualche intervento di qualità, insufficiente a compensare i danni.

Chi mi conosce sa che le ideologie non mi interessano, che credo in una politica superiore rispetto alle fratture tra destra e sinistra. E lo dimostra la lista civica che ho fondato, Segrate Nostra, che raccoglie persone di diversa storia politica, unite dall’unico interesse che è migliorare il luogo in cui vivono. E’ proprio nel rispetto dei valori delle persone, dei cittadini, ossia del civismo, che ho aderito al Patto Civico di Umberto Ambrosoli in Regione. Sono esperienze da cui ho molto imparato, e che leggo in continuità con la mia educazione cristiana e scout.

Non possiamo permetterci altri 5 anni così, abbiamo la possibilità di una alternativa nel nome di un modo nuovo di fare politica, della legalità, della trasparenza e, in definitiva, del cambiamento.

Per questo vi chiedo domenica prossima di andare a votare al ballottaggio e di esprimere la vostra preferenza per me: questa fiducia sarà ripagata dal cambiamento e dall’ascolto delle esigenze di ciascuno, anche le vostre, senza preconcetti. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23.

Se vi va: ci vediamo domani sera con Maria Elena Boschi e Umberto Ambrosoli!

Rush finale

boschiVenerdì 12 giugno, dalle ore 18.30 in Cascina Commenda: chiudiamo in bellezza la campagna elettorale. Insieme a molti amici, come Umberto Ambrosoli, Giorgio Gori, Alessandro Alfieri, ci sarà il ministro Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme costituzionali.
Snoo molto felice che il ministro abbia deciso di venire a sostenere la nostra voglia di cambiamento, lei che di cambiamento si occupa, ogni giorno, in un delicato settore come quello delle riforme istituzionali.

Questa voglia di cambiamento, a Segrate, c’è e i risultati del primo turno lo hanno già dimostrato. Per questo la presenza del Ministro Boschi, cui vanno i miei ringraziamenti per l’opportunità che concede a tutta la cittadinanza, va in questa direzione, rappresentando in pieno questa volontà di voltare pagina e riportare cambiamento e trasparenza anche in città.

Vi aspetto numerosi!

Gli scheletri nell’armadio di Alessandrini

MAPPA1La nostra casa vale meno grazie all’Amministrazione Alessandrini.
Sai di quanto si è svalutata la tua abitazione grazie all’enorme offerta di abitazioni promossa dall’attuale maggioranza? Fino al 30%.
A Segrate si contano oltre 1000 appartamenti che non si riescono a vendere né affittare!
E quanto ancora si svaluterà se costruiscono tutto quanto han progettato?
Senza accorgercene stiamo perdendo gli investimenti anche per i nostri figli. E a favore di chi?
Il mercato immobiliare dopo la costruzione di Bricoman, Decathlon e dell’area commerciale che ci unisce a Milano ci ha ridotti e svalutati a periferia di Milano.

Abbiamo piante e fiori in molte strade, ma non dimentichiamo cosa coprono, e quanto ci sono costate! Quanto c’è di vero e di taciuto nel “Bilancio di fine Mandato” pagato coi soldi pubblici (oltre € 23.000), inviato a tutti i cittadini ma anche distribuito come omaggio in campagna elettorale?

Non dimentichiamo, in ben 10 anni di amministrazione, che seguono ad altri 10 dello stesso orientamento politico:

– il Piano di Governo del Territorio (PGT) che prevede una insensata edificazione di aree prima agricole, a suon di palazzi e centri commerciali, acquisendo le aree verdi residue da mantenere con soldi pubblici. Nessun ascolto rispetto alle raccolte di firme di migliaia di cittadini in merito;
– l’approvazione di un nuovo piccolo centro commerciale alle porte di Milano 2;
– la bocciatura dal parte del Tribunale Amministrativo della Lombardia del PGT a seguito di corso di un gruppo di cittadini, per ora confermata per il Golfo Agricolo, tra Milano 2 e Rovagnasco;
– il costo pubblico (circa 40.000 euro) dei ricorsi fatti dal Comune contro il blocco del PGT;
l’assenza in fase di negoziazione per l’interramento parziale della BreBeMi e la salvaguardia di Tregarezzo e San Felice, implicando oggi le lunghe code nelle ore di punta verso Milano;
– la grave e irrimediabile marginalizzazione di Tregarezzo;
– la non mantenuta promessa di realizzazione della viabilità speciale della Cassanese (scavata dal 1991), assurdamente subordinata al nuovo centro commerciale Westfield. Invece Pioltello l’ha risolta con un efficace tunnel in breve tempo;
– la mancata gestione del traffico su Segrate (vie Morandi, Cassanese, Rivoltana, San Carlo, etc.) salvo per Redecesio e Lavanderie, dove un tortuoso percorso costellato da nuovi capannoni commerciali rende complesso l’attraversamento;
– la pessima gestione della vicenda Lucchini Artoni a Segrate Centro, dove le esalazioni inquinanti e maleodoranti durate anni sono state premiate prima con l’eccessiva tolleranza, poi con la conversione del terreno da industriale a edificabile;
– la gravissima gestione dell’area Boffalora con i 120 appartamenti nuovi che restano interamente invenduti;
– la grave edificazione ai confini con Milano verso il Sacro Cuore, coi capannoni commerciali di Bricoman, Decathlon e atri che fondono Segrate con la metropoli rendendola un’unica periferia, come Sesto San Giovanni, Corsico, Pero, senza l’area di rispetto prevista;
– lo scorretto avvio dei lavori per la variante di via Monzese, bloccata insieme al PGT, utile di certo a promuovere nuove edificazioni;
– l’assenza dell’Amministrazione rispetto all’aumento di voli su Linate e il generale disinteresse circa i problemi di inquinamento acustico, dagli aerei all’Intermodale di Redecesio;
MAPPA2– le modalità di accorpamento dei terreni privati, dei passaggi e autorizzazioni per realizzare il Centro Parco; nonché degli spostamenti di volumetrie a favore di alcuni privati prossimi all’Amministrazione, anche senza tener conto degli azzonamenti acustici;
l’abbattimento della cascina Lirone a Segrate Centro, contro i vincoli della legge Galasso, per realizzare alti palazzi e un ulteriore supermercato, con interessi diretti di persone molte vicine alla Giunta
– la situazione fuori norma delle abitazioni di alcuni giostrai a Novegro, quartiere in parte dimenticato in cui l’Amministrazione raccoglie però un numero di voti del tutto superiore agli altri quartieri … ;
– la non trasparente gestione dei permessi al centro commerciale Westfield, di cui si attendono le verifiche d’impatto ambientale;
– la totale dimenticanza di servizi per la frequentatissima area della Stazione e del Village;
– la serie di strade e rotonde sistemate, disfate e risistemate in 15 anni, senza alcuna progettualità e sprecando risorse;
– la pericolosità di alcune rotonde, svincoli e marciapiedi, appena costruiti;
– una rete di piste ciclabili ampia ma spesso inutilmente doppia e priva dei collegamenti coi comuni limitrofi!;
– la vicenda dei T-red sulla Cassanese;
l’incapacità a trarre vantaggi per Segrate da EXPO e dalle aziende del territorio;
– il sistema di consulenze che ha aumentato vertiginosamente l’impiego di denaro pubblico a superare ampiamente il minimo risparmio dovuto alla diminuzione del numero degli assessori e dei loro compensi;
– il costo di alcune opere pubbliche assolutamente incomprensibile: € 600.000 per il piccolo bar del Centro Parco, il raddoppio dei costi preventivati per la ristrutturazione del vecchio comune (per diversi milioni di euro);
– i pasticci nei bilanci previsionali e non, con la sparizione de 2 milioni di euro previsti dagli oneri di urbanizzazione e la restituzione di 1 milione di euro di oneri non dovuti a Generali;
– la costruzione (per € 6.000.000) di una stazione della Polizia Municipale del tutto sovradimensionata, con impianti non funzionanti, infiltrazioni e rifiniture scadenti, il cui costoso poligono di tiro sotterraneo è impraticabile;
– la scarsa tutela dei quartieri di San Felice, Milano 2 e Villaggio Ambrosiano;
– i pessimi rapporti instaurati con la Città Metropolitana e alcuni comuni limitrofi, nonché con la Polizia Municipale;
– il pessimo dialogo con i cittadini e le altre forze politiche.
Non dimentichiamo le indagini aperte dalla magistratura a carico dell’Amministrazione su alcune di queste questioni.

Ben lontana dai proclami della “buona amministrazione “, ecco la “continuità ” promessa da Tecla Fraschini: molto denaro speso male e interessi dei cittadini non salvaguardati, salvo quelli di pochi amici…
Un candidato che non ha mai messo piede in consiglio comunale e senza alcuna esperienza politica, come gestirà i milioni di euro di oneri a carico delle nuove edificazioni che hanno previsto, e del Centro Westfield?

Con la nostra Coalizione del Cambiamento invece potremo fermare alcuni di questi progetti e riottenere una città a misura d’uomo, di bambino, di anziano, di famiglia.
Concentrandoci su bisogni reali come:
+ lavoro,
+ sicurezza,
+ innovazione,
+ sostenibilità,
+ verde,
+ cultura,
+ trasparenza,
+ competenze,
+ rispetto per gli investimenti dei cittadini

IL 14 GIUGNO TORNA A VOTARE PER IL BALLOTAGGIO PERCHE’ MANCA UN SOLO VOTO PER CAMBIARE IN MEGLIO LA NOSTRA SEGRATE: IL TUO

Tecla Fraschini: confrontiamoci!

Ipaolo_teclal turno elettorale del 31 maggio scorso ha regalato a Segrate una grande novità: per la prima volta dal 1996 la maggioranza di centro destra è costretta al ballottaggio! Infatti il prossimo 14 giugno i segratesi torneranno alle urne per decidere chi governerà Segrate nei prossimi cinque anni scegliendo tra due soli nomi, il mio, candidato del centrosinistra, e quello di Tecla Fraschini, candidata del centrodestra.

Sarà una scelta non solo tra due persone ma anche sui loro programmi e su ciò che intendono fare al più presto e nel corso della legislatura.

Penso che i segratesi abbiano il diritto di essere ben informati sui programmi e le intenzioni dei partecipanti al ballottaggio per poter decidere con la maggior cognizione di causa. Per questo, secondo la migliore tradizione democratica d’ispirazione anglosassone, sono lieto di invitare Tecla Fraschini a confronti pubblici IN OGNI QUARTIERE di Segrate, gestiti secondo le regole del faccia a faccia da un giornalista o da altra autorevole figura.
Per iniziare, le propongo un luogo, una data, un nome:

Centro Civico di Milano 2
mercoledì 10 giugno
con Cristina Parodi a condurre il confronto.

Paolo Micheli
Candidato sindaco del centrosinistra

Ora sì è giunta l’ora di cambiare

uaIeri sera in Largo Carabinieri d’Italia a Segrate centro abbiamo tagliato il traguardo del viaggio in camper tra le frazioni, completando la quattordicesima tappa in vista delle elezioni comunali di questa domenica 31 maggio.

In occasione della festa di chiusura della campagna elettorale al mio fianco c’erano gli 84 aspiranti al consiglio comunale delle quattro liste e moltissimi amici, tra questi il meteorologo segratese Andrea Giuliacci, Eugenio Comincini, sindaco di Cernusco sul Naviglio e vicesindaco della Città Metropolitana, Patrizia Toia, europarlamentare del PD, la deputata Lia Quartapelle, Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Partito Democratico e Umberto Ambrosoli, avvocato milanese e leader dell’opposizione in Regione e del Patto Civico.

Quando più di due mesi fa abbiamo deciso di partire per questo viaggio, quando abbiamo deciso di cambiare Segrate, di portare facce e sentimenti nuovi nella nostra città dopo vent’anni di amministrazione di centrodestra, abbiamo detto: “Faremo la più bella campagna elettorale mai vista a Segrate“. Adesso che siamo qui a concluderla, non tocca a noi dire se ci siamo riusciti, ma posso testimoniare che abbiamo incontrato e ascoltato tantissime persone innamorate di Segrate, respirando quella voglia di partecipazione addormentata da troppo tempo. Attraversando i quartieri abbiamo raccontato qual è la nostra visione presente e futura della città: attenta ai giovani, agli anziani e alle persone più deboli. Una città più sicura, dinamica, amica dell’ambiente, ghiotta di cultura e innovazione e che sappia aggregare le persone tramite lo sport, le scuole e l’associazionismo.

Fatemi dire grazie alla grande e stupenda squadra degli 84 candidati che mi ha sostenuto in questa candidatura, accompagnandomi in questa corsa e dandomi la sicurezza che potrò amministrare la mia città sorretto da persone affidabili, capaci, che vogliono bene a Segrate. Persone che hanno deciso con me che è giunta l’ora di cambiare.

Ora sì! Ora si può cambiare!

L’ultima tappa della campagna elettorale

camper

È tutto pronto per la serata di chiusura della campagna elettorale della nostra coalizione!

L’appuntamento è per domani, giovedì 28 maggio, alle ore 19 in piazza San Francesco a Segrate centro. Al mio fianco ci saranno Andrea Giuliacci, meteorologo segratese e moderatore dell’incontro, Umberto Ambrosoli, leader dell’opposizione in Regione, Patrizia Toia, europarlamentare del Partito Democratico, Eugenio Comincini, vicesindaco della Città Metropolitana, Pietro Bussolati, segretario metropolitano del PD, Lia Quartapelle, deputata del PD, i miei amici consiglieri regionali del Patto Civico Lucia Castellano, Roberto Bruni, Michele Busi e gli 84 candidati al consiglio comunale delle quattro liste che compongono la coalizione.

Intanto ieri sera a Rovagnasco, a oltre un mese dalla prima data, si è svolta l’undicesima e ultima tappa del viaggio in camper della coalizione tra i quartieri di Segrate. Insieme a me, per parlare di politiche giovanili e Città Metropolitana, c’era un gran bel poker di primi cittadini: Eugenio Comincini, sindaco di Cernusco sul Navigllio, Antonio Brescianini, sindaco di Vimodrone, Roberto Maviglia, sindaco di Cassano d’Adda e Michela Palestra, sindaco di Arese.

«Ma chi te lo fa fare?» è stata la domanda ricorrente che i quattro sindaci simpaticamente mi hanno rivolto dal momento che in caso di elezione dovrò rinunciare all’incarico di consigliere regionale. «Perché amministrare oggi una città è un impegno molto complicato – mi hanno raccontato-. Ci vogliono grande impegno, coraggio, dedizione e spirito di servizio fuori dal comune. Ma la realizzazione di progetti e idee per la propria comunità poi ripaga dei momenti difficili».

Parole d’ordine da parte di tutti e quattro i primi cittadini: ascolto, trasparenza e legalità. Tutte e tre ben presenti nel nostro dizionario politico. Oggi le persone chiedono agli amministratori che il Municipio diventi una casa di vetro senza segreti e sbarramenti all’ingresso. A Segrate bisogna ripartire da qui. E noi lo faremo.

Non è con le uova marce che si vince la battaglia dei contenuti

Voglio esprimere il mio dissenso su quanto è avvenuto ieri sera a Segrate nell’incontro organizzato dalla Lega: il lancio di uova e di vernice al segretario leghista non può sostituire il confronto civile sui progetti e le proposte concrete per Segrate sulle quali i nostri concittadini sono chiamati a scegliere.

Mi riferisco alle contestazioni contro il segretario leghista Matteo Salvini, addosso al quale un piccolo gruppo di giovani contestatori ha lanciato uova e vernice suscitando l’intervento delle forze dell’ordine al termine del comizio in Segrate centro, quando i manifestanti che lo contestavano hanno cercato di interrompere l’aperitivo elettorale.

Comprendo che l’insofferenza verso il costante linguaggio aggressivo e volgare del leader leghista abbia raggiunto ormai livelli di saturazione ingigantiti da un uso spregiudicato dei media.
Noi, invece, facciamo del confronto civico uno dei valori più importanti con cui vogliamo rigenerare la politica. Siamo convinti che non bisogna cadere nella trappola delle provocazioni.
Anzi, con lo spirito di tolleranza che deve caratterizzare il confronto politico dobbiamo riuscire a portare tutti – anche chi si contrappone a noi – all’abbassamento dei toni e alla civiltà del confronto sulle proposte: solo così i nostri concittadini potranno ritrovare la serenità per una scelta di cambiamento.
Un cambiamento di stile, di programmi, di opportunità per la nostra amministrazione che sarà la migliore risposta alle posizioni di chiusura e contrapposizione della Lega.

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