Monthly Archives: gennaio 2013

Consumo zero di territorio: con Ambrosoli lo faremo

segrateFermare il consumo di suolo: questo è da tre anni, da quando sono consigliere comunale di Segrate Nostra, l’obiettivo principale del mio impegno politico. Fermare questa amministrazione comunale che ha approvato un PGT che è un autentico scandalo in quanto prevede di urbanizzare tutto l’ultimo kmq del nostro territorio che è ancora a destinazione agricola. Di questo, oltre che di viabilità, mobilità, trasparenza della politica e dei politici, ambiente, i problemi della sanità pubblica e privata, insomma di tutto quello che è stata sostanza nella mia esperienza segratese, ho parlato ad Umberto Ambrosoli quando gli ho chiesto di essere al suo fianco nel coraggioso tentativo di portare al governo della Regione il suo impegno civico, la sua faccia pulita, la voglia di rinnovamento etico e morale che i lombardi chiedono dopo la serie infinita di arresti e di avvisi di garanzia piombati su amministratori e funzionari regionali.

Oggi ho una notizia molto importante, il programma di Ambrosoli nell’area tematica “Lombardia Sempreverde” si impegna così: “Ci concentreremo prioritariamente sull’abbattimento delle emissioni C02 e sul consumo zero di suolo”.

Diventa quindi una certezza: se eleggeremo Umberto Ambrosoli come presidente della Regione, se mi eleggerete come consigliere regionale, il consumo zero di territorio diventerà una priorità regionale e impedire che si attui la urbanizzazione del Golfo Agricolo e degli ultimi residui campi a destinazione agricola di Segrate diventerà una mia concreta assoluta priorità.

Quel Muro di Gomma. Ustica, 27 giugno 1980

«Dopo anni e anni per la prima volta uno squarcio si apre in questo muro di omertà,

in questo muro di gomma».

(Bruno Giordani, Il Muro di Gomma di M. Risi)

Muro di gommaArriva in serata una notizia attesa da oltre trent’anni: la Cassazione condanna lo Stato italiano a risarcire i familiari di coloro che persero la vita in quella che viene ricordata la Strage di Ustica. Il 27 giugno 1980 era un venerdì qualunque quando l’aereo di linea Douglas DC-9 appartenente alla compagnia aerea italiana Itavia decollato dall’Aeroporto di Bologna in direzione Palermo si squarciò in volo all’improvviso e scomparve in mare. Il velivolo portò via con sé, senza una spiegazione apparente, 81 persone, molte probabilmente pronte a trascorrere qualche giorno di tranquillità nelle meravigliose spiagge siciliane. Un missile, si legge su molte testate online delle ultime ore, avrebbe dunque squarciato in volo l’aereo, una delle ipotesi congetturali più accreditate che si sono susseguite negli anni e che finalmente è stata messa nero su bianco. Ma cosa successe realmente?

Probabilmente non si saprà mai, eppure il regista Marco Risi ha offerto a suo tempo un’interessante ipotesi sulla versione dei fatti nella sua pellicola Il Muro di Gomma (1991). Attraverso il personaggio di Rocco, un giornalista del Corriere della Sera (ispirato al giornalista Andrea Purgatori, da sempre impegnato a far luce su quanto avvenne quella sera, e interpretato dal grandioso Corso Salani), Risi racconta dieci anni di indagini sulla strage, avvolta da sempre nel mistero e suddita di supposizioni e segreti irrivelabili. Ciò che affascina della pellicola non è certamente l’elenco di supposizioni e ipotesi snocciolate nel corso del decennio, quanto la necessità e il bisogno di conoscere la verità, che va ben oltre il diritto all’informazione.

Il Muro di Gomma deve il suo titolo alla metafora che, nel film, l’avvocato Bruno Giordani usa per riferirsi alla barriera di omertà calata nel corso degli anni sull’incidente, citata qui in apertura al post. Un muro di gomma che, grazie a questa condanna, è stato parzialmente infranto, offrendo giustizia a chi, da oltre trent’anni, aveva rischiato di perdere le speranze. Nella giustizia, nell’onestà e nell’incorruttibilità.

In Darkness e la Storia fatta senza i sé

In DarknessIn questi giorni è nelle sale cinematografiche In Darkness, la nuova pellicola della regista Agnieszka Holland (autrice di opere come Poeti dall’inferno e Europa, Europa) e candidata agli Oscar nella categoria Miglior Film Straniero.

Tratto dal romanzo Nelle fogne di Lvov di Robert Marshall e dedicato alla memoria dell’attivista polacco Marek Edelman, il film narra la storia dell’ispettore fognario Leopold Socha che, per sbarcare il lunario in tempo di guerra, ruba nelle case dei ricchi e in quelle degli ebrei, costretti all’esilio nel ghetto e poi falciati dalla follia omicida dei nazisti.

Avvicinato da un vecchio compagno di cella, l’ufficiale ucraino Bortnik, gli viene promessa una lauta ricompensa se troverà e denuncerà alla Gestapo gli ebrei sfuggiti ai rastrellamenti. Eppure Socha, inizialmente mosso dal dio denaro, decide di nascondere undici di loro in un settore angusto delle fognature, in cambio di cibo e silenzio. I tempi di guerra e la sopraffazione, porteranno Socha ad ammorbidire il suo animo…

Avvolta da un’inquietante senso di claustrofobia ottenuta da un particolare uso della luce, la pellicola della Holland torna a raccontare una delle pagine più oscure e drammatiche della storia dell’umanità: l’orrore della Shoah. La regista non cede a facili buonismi: attraverso il conflitto interiore che consuma Socha (figura che incarna luci e ombre dell’essere umano), Holland analizza e sviscera con la minuzia di un chirurgo il Male Assoluto e la Speranza, due concetti antitetici di uguale intensità.

E proprio in una giornata come quella di ieri, dedicata alla Memoria, è opportuno tornare a domandarsi il valore di questi due aspetti, che in una lotta infinita tendono ad annullarsi vicendevolmente. Eppure la Holland decide di far prevalere la Speranza, attraverso la splendida immagine di chiusura della pellicola, in cui Socha porta a rivedere la luce la più piccola dei reclusi.

Per citare The Smiths, “there is a light that never goes out“.

“Micheli alla Regione”

Una bella intervista di Paolo Massani a pagina 8 de L’eco di Milano e Provincia.

eco di milano e provincia

“Mi rivolgo a tutti i cittadini, ed in particolare a tutti coloro che hanno condiviso le battaglie in difesa del nostro territorio troppo spesso martoriato da cemento e inquinamento, per la difesa del verde e della qualità delle nostre vite”.

 

Sono un candidato “contro la corruzione”

riparte-il-futuroIl gruppo promotore di Riparte il Futuro, affiancato da Libera e dal Gruppo Abele di don Luigi Ciotti, ha chiesto a tutti i candidati alle prossime elezioni politiche ed amministrative di sottoscrivere cinque impegni per rendere concreta la lotta contro la corruzione a livello politico amministrativo.

Io l’ho fatto.

1) Riforma della norma sullo scambio elettorale politico-mafioso:

Riguarda più direttamente i candidati al parlamento; io mi impegno a sollecitarlo e chiedere ai futuri consiglieri regionali di fare altrettanto.

2) Rendere pubblico il proprio Curriculum Vitae professionale

L’ho pubblicato sul mio blog paolomicheli.it

3) Rendere pubblica la propria situazione “reddito e patrimonio”

L’ho pubblicata sul mio blog paolomicheli.it

4) Rendere pubblica la storia giudiziaria personale

= (niente)

5) Dichiarare i potenziali conflitti d’interesse

= (nessuno)

Campagna di opinione Riparte il Futuro

Per informarsi sul significato di questa mia adesione: riparteilfuturo.it/aderisci/

Il mio curriculum professionale

viva lalombardia viva

Paolo Micheli

candidato al Consiglio Regionale

campagna Riparte il Futuro “contro la corruzione

pubblicazione del curriculum professionale

2003/2004 – gestione del sito istituzionale del Comune di Pioltello (MI)

2004 – stagista a RTI Interactive Media (Segrate/Cologno Monzese) nell’ambito del conseguimento del Master in Management dello Spettacolo presso la SDA Bocconi

2005 – incarico a tempo determinato presso RTI Interactive Media

dal 2006 – assunzione a tempo indeterminato nel gruppo Mediaset. Attualmente responsabile della programmazione di un canale televisivo.

Per informarsi sul significato della mia adesione alla campagna di Riparte il Futuro: riparteilfuturo.it/aderisci/

Il mio reddito e stato patrimoniale

noname

Paolo Micheli

candidato al Consiglio Regionale 2013

campagna Riparte il Futuro “contro la corruzione

pubblicazione della situazione reddituale e patrimoniale

ELENCO DEI DIRITTI REALI SU BENI IMMOBILI

Proprietà di un immobile (villa a schiera, con box e area parcheggio) in area edilizia convenzionata (ex L.167) in Segrate, Via Gran Sasso 80

ELENCO DEI BENI MOBILI REGISTRATI

Auto Toyota Prius del 2005

ELENCO DELLE AZIONI E QUOTE DI PARTECIPAZIONE IN SOCIETÀ

=

ELENCO DELLE CARICHE RIVESTITE IN SOCIETÀ

=

REDDITO IMPONIBILE risultante dalla dichiarazione dei redditi 730/2012 (redditi-rigo 71 del modello 730-3)

€ 35.059,00

Per informarsi sul significato di questa mia adesione: riparteilfuturo.it/aderisci/

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