Monthly Archives: febbraio 2013

Consigliere regionale! Grazie Segrate! Grazie a tutti gli amici

PirelloneLa Prefettura da il risultato ufficiale di due consiglieri alla lista Patto Civico Ambrosoli in provincia di Milano. Io sono secondo, con 1445 preferenze. Determinanti sono gli 873 i voti di preferenza che ho ricevuto a Segrate. Tantissimi poi, almeno centocinquanta, i voti di preferenza purtroppo annullati qui a Segrate perché scritti di fianco ad altre liste. A tutti coloro che hanno scritto il mio nome, un grazie di cuore. Grazie per il riconoscimento che viene a quasi tre anni di impegno in Consiglio Comunale. Grazie per l’incoraggiamento a continuare con lo stesso impegno e con una motivazione ancora maggiore. Sono felice anche per l’ottimo risultato a Segrate di Ambrosoli che con il 42,2% supera nettamente il 38% raggiunto da Maroni e anche per il risultato molto buono della mia lista, Patto Civico Ambrosoli, che è la terza più votata in Segrate dopo PD e PDL.

Infine, grazie di cuore a quanti, a Segrate e in provincia, mi hanno sorretto in questa avventura, con un entusiasmo ed una generosità che resteranno per me l’aspetto più memorabile di questo inizio 2013.

Correndo il gravissimo rischio di dimenticarne qualcuno (che spero mi perdonerà) ne elenco i nomi:

Eliz, Alessandro, Anna, Angela, Luisa, Imelda, Giulia, Paolo, Carlo, Martina, Tommaso, Damiano, Benedetta, Maria Chiara, Eugenio, Gianfranco, Nicole, Laura, Emilia, Iacopo, Riccardo, Fulvio, Dante, Gianluca, Alberto, Marco, Ezio, Alberto, Alessandra, Livia, Roberto, Virna, Federico, Giorgio, Giuliano, Valentina, Giuseppina, Selene, Silvia, Paola, Chiara, Emanuela, Massimo, Pietruccio, Francesco, Giovanni, Barbara, Daniele, Liliana, Cristina, Marianna, Francesca, Carlotta, Chiara, Fabian, Walter, Emanuele, Marta, Michela, Giacomo, Marco, Vittoria, Filippo, Beatrice, Andrea, Simonetta, Ghighi, Jacopo, Giorgia, Paola, Leila, Marco, Carlo, Karin, Franco, Susanna, Benny, Annalisa, Elisa, Luca, Daniela, Emanuela, Ceci, Filippo, Max, Ilaria, Milena, Sara, Giovanni, Umberto, Alessia, Riccardo, Valeria, Manlio, Alice, Laura, Cristina, Annapaola, Stefano, Attilio, Patrizia, Riccardo, Giuseppe, Nadia, Stefano, Raffaele, Enrico, Nuccia, Vito, Claudia, Sarah, Giacomo, Agnese, Daniele, Giordano, Tiziana, Luca, Riccardo, Antonio, Elena, Veronica, Titti, Ugo, Xenia, Loris, Eva, Silvietta, Roberta, Andrea, Gregorio, Jaleh, Marcello, Gianfranco, Manuela, Maddalena, Cristiana, Eppy, Patrizia, Fabrizia, Teo, Morena, Germana, Ezio, Teodoro, Eugenia, Rossella, Niccolò, Manuel, Camilla, Dante, Graziella, Paola, Carola, Andrea, Marco, Ambra, Carlotta, Alessio, Daniela, MariaSole, Simone, Anelisa, Michela, Teresa, Guglielmo, Tatiana, Maddalena, Felicia, Mariangela, Enea, David, Daniel, Mariella, Pamela, Lorenzo, Orfeo, Giacomo, Laura, Ida, Roberta, Mario, Danilo, Vittorio, Gabriele, Giovanna, Sabrina, Carolina, Flavio, Luigi, Pierluigi, Viviana, Matteo, Vincenzo, Piero.

Un sorriso!

Paolo

Con Umberto Ambrosoli e Matteo Renzi

ambrosoli renziLa traccia del mio intervento di ieri mattina, dal palco dell’Auditorium Sala Levi presso il Centro Universitario in Via Valvassori Peroni a Milano con Umberto Ambrosoli, Matteo Renzi e Pietro Bussolati.

IN POLITICA PER PGT/CONSUMO DI SUOLO LOMBARDIA

Mi chiamo Paolo Micheli. Sono in politica da tre anni e l’ho fatto perché ero arrabbiato. Ero arrabbiato perché nel mio comune la maggioranza che c’era (e che c’è ancora) voleva rendere edificabili gli ultimi terreni agricoli che erano rimasti, l’ultimo kmq sui 17 del territorio comunale.

Insieme a un po’ di amici abbiamo presentato una lista civica che aveva nel programma, come cosa più importante, fermare il consumo di territorio; abbiamo partecipato alle elezioni nel 2010 e in due siamo entrati in consiglio comunale.

Oggi sono ancora più arrabbiato, perché nonostante un impegno ininterrotto (abbiamo presentato proposte di delibere, di mozioni, di emendamenti; abbiamo raccolto firme, fatto cortei e manifestazioni), la maggioranza in comune ha votato un Piano di Governo del Territorio che prevede di costruire su tutti gli ultimi terreni agricoli, prevede di costruire migliaia di appartamenti per una valore totale di un miliardo di euro, prevede di portare la popolazione del mio comune da 34.000 a 56.000 abitanti. Una follia, con tutte le case invendute che ci sono in giro. Una follia anche perché la Lombardia sta consumando da anni il proprio preziosissimo terreno agricolo al ritmo di dieci campi di calcio al giorno, tutti i giorni, tutti gli anni. Una follia inarrestabile perché la legge urbanistica regionale lo permette.

PRIMARIE RENZI

Verso la fine dell’anno scorso, quando ci sono state le primarie del centrosinistra, trainato dal grande entusiasmo di Eugenio Comincini, Anna Scavuzzo e Giorgio Gori, ho sostenuto Matteo Renzi che da tempo avevo imparato ad apprezzare perché è stato uno scout come me, per come fa politica, compreso il fatto che nella città di cui è sindaco, Firenze, ha bloccato il consumo di suolo e l’ho apprezzato ancora di più dopo le primarie, quando da vero scout, ha lealmente mantenuto tutti gli impegni che aveva preso.

IN LISTA CON AMBROSOLI

Dopo aver sostenuto Renzi è stato assolutamente naturale sostenere Umberto Ambrosoli dapprima nelle primarie regionali ed ora nel suo coraggioso tentativo di portare alla guida della Regione Lombardia un governo pulito dopo la lunga palude formigoniana. Ed è stato per me un onore essere stato inserito nella sua Lista Ambrosoli qui in provincia di Milano.

PROGRAMMA AMBROSOLI

Sono molto contento di avere avuto questa possibilità e spero di andare in Regione a sostenere il programma di Ambrosoli e sto parlando di viabilità, di trasporti, di sanità, di assoluto contenimento del consumo di suolo ed in particolare, e riguarda molto noi giovani, di lavoro, di incentivi alla produttività e alla ricerca che significa sostegno all’imprenditoria, soprattutto alla nuova imprenditoria, quella giovanile.

Su questo un aspetto concreto: puntare a un miglior utilizzo dei fondi europei che in Regione Lombardia sono già utilizzati meglio che altrove, ma sui quali si può, si deve fare meglio, utilizzarli per intero con maggior trasparenza, incentivando l’assistenza dello sportello regionale che consenta a tutti, specialmente alle nuove imprese, alle start up, di partecipare, di usufruirne.

LA MIA CAMPAGNA ELETTORALE

Da un mese sto facendo campagna elettorale e vado in giro per la provincia, vado nei mercati, davanti alle scuole, davanti alle chiese, nelle piazze, dovunque posso incontrare gente.

A tanta gente per esempio ho spiegato come si vota. Che ci sono tre schede, quella gialla per il Senato e quella rosa per la Camera dove si può solo fare la croce sul partito. Mentre io sono candidato alla regione, che è la scheda colore VERDE. Alla regione si può votare il candidato presidente (AMBROSOLI), si può votare anche una lista e di fianco alla lista votata si può mettere il cognome di un candidato consigliere di quella lista. Insomma ho fatto anche un po’ di informazione pratica sul voto.

Tanta gente mi ha dato retta, ha preso i miei volantini, si è fermata a parlare con me. Ma ho incontrato molta gente arrabbiata e delusa, soprattutto giovani. Tanti mi hanno detto: “Basta con la politica, siete tutti uguali” e se ne sono andati via voltandomi le spalle.

Sono riuscito a far cambiare atteggiamento ad arrabbiati di ogni età anche quando ho spiegato che un politico, un aspirante politico può decidere di essere trasparente, per esempio rendendo pubblica la propria situazione economica, le presenze in consiglio, le indennità, come io ho fatto dal 2010, l’unico nel mio comune dove non era ancora obbligatorio.

La trasparenza nella pubblica amministrazione, che Ambrosoli ha messo agli inizi del proprio programma, ha una ricetta semplice: mettere in rete ogni spesa della pubblica amministrazione. Ogni acquisto, appalto, incarico, ogni euro destinato agli amministratori per indennità, spese, tutto deve essere reso pubblico, subito. Una modalità che genera una immediata maggiore attenzione alla qualità della spesa oltre che un segno di rispetto verso chi quei soldi li versa, pagando le tasse.

TAGLIO COMPENSI CONSIGLIERI

Un ultima cosa: Umberto Ambrosoli, il mio candidato presidente alla regione Lombardia, ha deciso che il rispetto dovuto alle famiglie che soffrono la crisi si trasformerà subito in una drastica riduzione della indennità dei consiglieri. Ai candidati della “sua” lista Patto Civico ha chiesto di rinunciare ad ogni forma di rimborso aggiuntivo. Ci siamo impegnati tutti.

Un altro segno di rispetto verso gli elettori, doveroso soprattutto oggi in questo tempo di grave crisi economica.

Un voto per la trasparenza, un voto utile

vota-micheliIn questi giorni, in giro per la provincia, ho incontrato molta gente arrabbiata e delusa, soprattutto giovani. Mi hanno detto: “Basta con la politica, siete tutti uguali“. Parecchi hanno cambiato atteggiamento quando ho spiegato che un politico può decidere di essere trasparente. Dal 2010 sono l’unico consigliere del mio comune che pubblica redditi, proprietà, presenze in consiglio, indennità. Da quando ho chiesto ai miei concittadini di rappresentarli ho deciso di meritare anche così la loro stima e fiducia.

La ricetta della trasparenza è semplice: mettere in rete ogni spesa della pubblica amministrazione. Ogni acquisto, appalto, incarico, soprattutto ogni euro destinato agli amministratori per indennità, viaggi, cancelleria, tutto deve essere reso pubblico, subito. Una modalità che genera subito una maggiore attenzione alla qualità della spesa. Un segno di rispetto verso chi quei soldi li versa, pagando le tasse.

Umberto Ambrosoli ha deciso che il rispetto dovuto alle famiglie che soffrono la crisi si trasformerà subito in una drastica riduzione (un taglio di oltre due terzi) della indennità dei consiglieri. Ai candidati della “sua” lista Patto Civico ha chiesto di rinunciare ad ogni forma di rimborso aggiuntivo. Ci siamo impegnati tutti.

Vi chiedo di sostenere Ambrosoli, un uomo che ha messo il suo impegno e la sua faccia pulita per cambiare la Lombardia, dopo la palude formigoniana. Vi chiedo di sostenerlo votando la lista Patto Civico, la lista di candidati che lui ha scelto. Vi chiedo di fare un voto utile, di darlo a chi ha concrete possibilità di essere eletto, evitando di “disperdere” un voto dato per simpatia ma che non avrebbe risultato. Vi chiedo di votarmi e di farmi votare, perché ogni voto in più, ogni singolo voto può essere, chissà, quello decisivo; perché al termine di una campagna elettorale faticosa ed entusiasmante ho davvero, col vostro aiuto la possibilità di diventare il “vostro” consigliere in regione, quello che voi avete scelto e voluto.

«La viabilità è il problema da risolvere in Martesana»

civesGrazie a Cernusco In Folio per questa bella intervista.

Paolo Micheli ha 38 anni, vive a Segrate, ed è in corsa per la lista Lombardia per Ambrosoli-Patto Civico. Laureato in Relazioni Pubbliche è manager in casa Mediaset. Politicamente parlando la sua avventura inizia nel 2010 quando dopo aver creato dal nulla la lista civica Segrate Nostra ne diventa il capogruppo in consiglio comunale raccogliendo il favore di 1.450 suoi concittadini stanchi dei partiti tradizionali e di inciuci tra Pdl e Pd. Da quel momento le sue battaglie ambientaliste contro il consumo del suolo e contro l’amministrazione guidata dal sindaco Adriano Alessandrini (ex Pdl) diventano il pane della sua vita quotidiana. Capo scout e renziano doc, è stato il braccio destro del sindaco Eugenio Comincini durante le primarie del centrosinistra mettendosi in luce nel gotha della politica milanese. Non essendo uomo di partito, ma provenendo dalla società civile, al suo fianco in città c’è Vivere Cernusco. Nessuna indicazione di voto precisa, come nello stile di Vivere, ma un ammiccamento dettato dal nuovo coordinamento “Cives” di liste civiche della Martesana di cui anche Segrate Nostra fa parte.

Parliamo della Martesana. Quali problemi da affrontare e risolvere?

«La viabilità. Con la Cassanese e la Rivoltana che stanno diventando lo sbocco su Milano della Brebremi, si devono temere ricadute anche sulla Padana Superiore. Poi il trasporto pubblico, da rendere più efficiente per migliorare il traffico. Quindi la sanità: ridurre le liste d’attesa e migliorare i pronto soccorso».

Cosa lascia in eredità il governo Formigoni?

«L’amministrazione di una bella e ricca regione come la Lombardia screditata da episodi di malgoverno. Una tristezza».

Perché Ambrosoli?

«È l’alternativa soprattutto come qualità umane. È un uomo libero, non deve niente a nessuno ed è attendibile perché nessun altro ha la sua storia e la sua credibilità».

Perché Micheli?

«Perché sono l’unico rappresentante della Martesana che è stato scelto dallo stesso Ambrosoli nella sua lista Patto Civico. Chi crede in Ambrosoli può credere in me. E per chi stima Matteo Renzi, perché insieme al sindaco Eugenio Comincini ci siamo impegnati allo spasimo per sostenerlo alle primarie qui a Milano».

I tuoi amici dicono di te…

«Per quanto riguarda la politica, che la faccio sorridendo».

I tuoi avversari politici dicono di te…

«Si lamentano per quanto sono combattivo».

Costi della politica. Favorevole a dimezzarti (o anche più) l’indennità di 12mila euro mensile e rinunciare alla diaria?

«Ambrosoli ridurrà l’indennità dei consiglieri a meno di un terzo dell’attuale. E noi candidati della sua lista, inoltre, ci siamo impegnati a rinunciare ai rimborsi. Come ha detto Umberto, è un segnale di rispetto per la crisi che stanno vivendo le famiglie».

Berlusconi in pensione e la Lega Nord travolta dagli scandali. Notizie di soli due mesi fa. Poi cosa è successo?

«Matteo Renzi lo aveva avvertito: a far campagne elettorali Berlusconi è bravissimo. Ma Ambrosoli ce la farà».

Le battaglie che intende portare avanti una volta eletto.

«Per prima cosa per la trasparenza e contro gli sprechi della politica. È la base su cui costruire con credibilità tutto il resto. Poi migliorare il trasporto pubblico perché diminuisca quello privato. Una grande rete di piste ciclabili. Eliminare dalla sanità l’affiliazione politica per ridarle efficienza».

Qual è l’avversario più temibile?

«Il disgusto per la politica soprattutto tra giovani e giovanissimi».

Cosa si può fare per combattere la disoccupazione soprattutto tra i ragazzi?

«Bisogna incentivare la nuova imprenditoria, soprattutto quella giovanile favorendo chi assume. E poi rilanciare la formazione professionale».

Italia: odi et amo

Italy_love_itQualche giorno fa mi sono imbattuto per caso in un piccolo e prezioso documentario dal titolo amletico Italy: Love it or leave it, diretto dai due giovani registi, qui anche protagonisti, Gustav Hofer e Luca Ragazzi. Premiato al Milano Film Festival 2011 come miglior lungometraggio e miglior premio del pubblico (riconoscimento toccato anche all’Annecy cinéma italien dello stesso anno da parte della giuria giovanile), la pellicola affronta un dilemma che investe buona parte dei giovani (e non solo) precari, disoccupati, o semplicemente sfiduciati italiani: che faccio, resto o me ne vado?

Luca e Gustav vivono insieme. Quando ricevono una notifica di sfratto, si apre una spaccatura: Gustav vorrebbe trasferirsi a Berlino, mentre Luca crede che l’Italia sia ancora un Paese che ha qualcosa da offrire. Decidono di prendere sei mesi di tempo per scegliere, e cominciano un’avventura on the road lungo la Penisola a bordo di una vecchia 500, toccando luoghi molto diversi tra loro, come Rosarno, Napoli, Giarre e Predappio, per capire se l’Italia è ancora un posto in cui poter continuare a vivere o meno.

Per quanto i due narratori giochino molto con divertenti intermezzi sulla dicotomia Italia-Paese Meraviglioso Vs Italia Paese da cui scappare (anche se alla lunga risultano sfiancanti), uno dei punti di forza della pellicola sono certamente i contributi dei tanti intervistati che arricchiscono la narrazione: tra questi, ricordiamo un’operaia della Fiat (prima tappa del viaggio); Lorella Zanardo, la regista del doc Il corpo delle donne; Carolina Girasole, sindaco di Isola di Caporizzuto; il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola; gli ex dipendenti della Bialetti, che ha chiuso i battenti qualche anno fa per trasferire le sue fabbriche in Romania. Eppure, il contributo che maggiormente mi ha colpito è stato quello dello scrittore Andrea Camilleri che Luca Ragazzi, nella versione inglese del doc, definisce un wiseman, un saggio: vi riporto il link dell’intervento.

Le parole di Camilleri sono pungenti, affilate, ma vanno dritte al punto. Il grande scrittore appare ai nostri occhi proprio come un mentore, come quelli che costellavano le narrazioni del passato, che dispensa consigli e incoraggia i giovani a combattere e a credere nelle proprie idee. Cinematograficamente parlando, un Maestro Yoda, di quelli che sempre più spesso mancano e di cui sempre più si sente il bisogno.

Perché i giovani, oggi, hanno tante domande, ma nessuna risposta. A cui, però, Gustav e Luca, alla fine di un viaggio (soprattutto interiore), sono giunti… ma non vi svelerò il finale.

E voi? Come avete risolto il vostro dubbio amletico?

Anche in Lombardia consumo zero di suolo

lombardiaIl contenimento del consumo di suolo è diventato un tema forte soprattutto in Lombardia perchè le cifre parlano chiaro e dicono due cose. La prima è che la superficie agricola lombarda è scesa sotto la soglia simbolica di un milione di ettari e continua a perdere molte migliaia di ettari all’anno a causa dell’urbanizzazione. La seconda è che i PGT finora approvati dai comuni lombardi prevedano così tante nuove case che per utilizzarle tutte la popolazione della regione dovrebbe raddoppiare, passando da 10 a 20 milioni di abitanti.

Siamo alla follia, ma soprattutto siamo alla dimostrazione che la legge regionale 12, la Legge per il Governo del Territorio è del tutto inadeguata, non fa nessuna programmazione vincolante.

A Segrate, dove da tre anni sono consigliere comunale di minoranza, la maggioranza di centro destra ha adottato un PGT che prevede di urbanizzare l’ultimo kmq di territorio comunale (su un totale di 17 kmq) rimasto a destinazione agricola. E’ anche per questo, per questa mia drammatica esperienza personale che sto vivendo, che il mio programma di consigliere regionale prevede di fermare i PGT dei comuni che stanno prevedendo consumi di suolo eccessivi, immotivati, devastanti. Segrate non è l’eccezione: troppi comuni vendono edificabilità per fare cassa, per governare il presente distruggendo il futuro.

Ma c’è una speranza. Il programma di Umberto Ambrosoli sull’ambiente parla chiaramente di green economy e di forte contenimento del consumo di suolo.

Il mio impegno in questa direzione è fuori discussione e sarà forte ed urgente.

1 2 3  Scroll to top