Monthly Archives: giugno 2013

Facciamo chiarezza

Nel Consiglio Comunale di lunedì 24 giugno è arrivato l’annuncio delle dimissioni degli altri quattro assessori del gruppo Indipendenti dopo quelle di Zanoli. Non siamo di fronte ad una semplice operazione di rimpasto ma ad una crisi evidente della maggioranza che perde pezzi anche in Consiglio Comunale, con il passaggio di Gasparini al gruppo misto.

Tutto questo mentre i lavori della Brebemi rendono la città sempre più invivibile e solo le nuove lottizzazioni sembrano viaggiare veloci.

Non basta l’attivismo del Sindaco nei lavori pubblici a dare un senso ad una amministrazione ormai completamente diversa da quella nata dalle elezioni del 2010. Alessandrini non si illuda di trovare nella minoranza un sostegno né tecnico né politico: è tempo di ridare la parola ai cittadini. E’ tempo di avere un consiglio comunale ed un sindaco che siano l’espressione della Segrate di oggi e delle sue aspirazioni.

E’ tempo che il fantasma della maggioranza di centro destra, quel che ne resta, se ne vada subito a casa. Facciamo subito un po’ di chiarezza nella nostra città.

La moratoria dei centri commerciali in Lombardia che coinvolge anche il megastore di Segrate

idroscalo centerIl benestare unanime di questo pomeriggio del consiglio regionale della Lombardia alla sospensione fino al 31 dicembre 2013 di nuove autorizzazioni all’apertura di grandi strutture di vendita e di richieste di ampliamento colpisce anche Segrate. Perché la moratoria coinvolge il progetto da un miliardo di euro approvato nel 2009 e attualmente portato avanti dall’impresa australiana Westfield che intende costruire il centro commerciale più grande d’Europa nell’area dell’ex dogana.

A proporre il blocco temporaneo in attesa di nuove regole e il monitoraggio della situazione del commercio, è stata la Commissione Attività produttive presieduta dall’esponente della Lega Nord, Angelo Ciocca. Un provvedimento che in aula ha trovato l’accordo anche dell’opposizione e del Patto Civico di Ambrosoli.

Un’iniziativa che ha il mio appoggio ed è in linea con quanto sosteniamo da sempre a Segrate. In un sistema di distribuzione maturo come quello lombardo, nuovi centri commerciali rappresentano delle criticità. Non portano nuovi posti di lavoro, ma li spostano, accentuando la crisi dei negozi di vicinato e dei piccoli supermercati di quartiere. Per quanto riguarda Segrate e il Westfield nell’ex dogana, per ora la moratoria è di pochi mesi. Più avanti vedremo. Collegare questo mega centro alle poche centinaia di metri della tangenziale segratese è stato comunque uno dei più grossi errori dell’amministrazione comunale segratese targata Alessandrini-Zanoli e su questo va trovato velocemente un rimedio.

My game is over

“In politica, come nello sport e forse in ogni attività, è preferibile scegliere il momento in cui finire il proprio lavoro, prima che questo momento venga deciso da altri o da eventi esterni”.

Grazie di cuore, Professore.

Ma ora, per favore, si facciano da parte tutti i dirigenti, anche locali, complici di un lento patricidio iniziato da qualche tempo e conclusosi con la pugnalata dei 101: per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.

RomanoProdi

 

Regina Sironi

Regina SironiDopo una vita dedicata al volontariato e all’impegno sociale, ci ha lasciati Regina Sironi. L’anno scorso era stata una dei protagonisti di “Se fossi il sindaco io..“, il convegno organizzato da Segrate Nostra a Cascina Ovi: il suo intervento era stato su “Il Comune e la solidarietà“*.

Nel 1996 era stata candidato sindaco di Segrate per il centro sinistra. Fu sconfitta al ballottaggio da Bruno Colle per soli 122 voti.

Addio, Regina e grazie di tutto il cuore.

*Questa la traccia dell’intervento di Regina Sironi a “Se fossi il sindaco io..”:

Importante per chi amministra una città o intende candidarsi a farlo è ascoltare i propri cittadini, sia per raccogliere le risorse che il territorio mette a disposizione ( e Segrate è ricca di persone con importanti professionalità) che per comprendere quali sono i bisogni e le povertà del territorio.

Solo attraverso l’ascolto si può arricchire la propria esperienza amministrativa perché il supporto può venire da qualunque parte, anche da chi ha politicamente idee diverse. Il confronto è sempre una ricchezza e chi sa di governare con saggezza e correttezza non può che averne dei vantaggi.

Quanto al mondo del volontariato, riserva straordinaria di motivazioni e di azioni efficaci, capace di leggere i bisogni e di trovare idee e risorse nuove grazie alla capacità di visione e di innovazione, deve essere un interlocutore di primaria importanza.

Solo aprendosi ai propri cittadini, al confronto, al dibattito un’amministrazione può essere percepita vicina, attenta e disponibile, capace di superare la disistima che sempre più – purtroppo – si sta radicando nei confronti della politica”.

La nomina di Francesco Magnano a commissario ALER di Monza è scandalosa

Francesco MagnanoNel quadro delle nomine dei commissari ALER da parte del presidente Maroni è spuntato fuori a sorpresa quella del geometra Francesco Magnano, stretto e antico collaboratore di Berlusconi, come commissario ALER di Monza e Brianza.
Si tratta di una scelta che stende un velo di sospetto sui criteri generali con cui la Giunta Maroni sta procedendo al completamento di nomine che avrebbero dovuto segnare una discontinuità con il passato e introdurre principi di moralizzazione.
La nomina di Magnano, già inserito senza successo nel listino bloccato dell’ultima presidenza Formigoni e poi nominato da quest’ultimo sottosegretario della Giunta Regionale, stride con quanto afferma Roberto Maroni in merito alle nomine dei commissari Aler: “non sono oggetto di spartizione tra i partiti, ma sono stati scelti per competenze e curriculum. Ascolto le proposte e poi decido“.
Io e il Gruppo Patto Civico Ambrosoli consideriamo invece che tale scelta sia stata fatta in spregio alle indicazioni emerse nel corso del dibattito in Consiglio Regionale sulla necessità di una radicale riforma delle ALER.
Per questo ci impegnamo a presentare una interrogazione a risposta immediata per sapere oltre ai criteri che la Giunta sta adottando in queste nomine, anche le competenze specifiche che hanno portato a scegliere il geometra Magnano a commissario straordinario dell’ALER di Monza.

Buona politica: perché il consiglio regionale ha premiato Cernusco sul Naviglio

micheli-marchetti-cattaneo-cominciniUn Pgt elaborato per la gente e dalla gente e una città oggi a misura dei suoi residenti. Cernusco sul Naviglio, realtà di 32mila abitanti dell’hinterland Est milanese guidata dal 2007 da una giunta di centrosinistra, torna a far parlare di sé per le buone politiche adottate dai suoi amministratori locali. Ieri mattina il riconoscimento per il lavoro svolto è arrivato dalla Regione Lombardia. Il presidente Raffaele Cattaneo e Umberto Ambrosoli, in apertura di seduta di Consiglio regionale, hanno consegnato nelle mani del sindaco di Cernusco sul Naviglio, Eugenio Comincini, il premio “Buona Politica” motivandolo con «l’impegno per la tutela del territorio comunale e per aver favorito la partecipazione attiva dei cittadini».

Sono contento che il Presidente Cattaneo abbia accolto questo suggerimento. In particolare per la motivazione data, ovvero il contenimento del consumo di suolo che nel caso di Cernusco è pari a zero. Per un comune l’attenzione a questo argomento non è semplicemente un tema ecologico, di rispetto per il territorio, per ciò che rimane di terra agricola fertile, ma, come conferma l’esempio di Cernusco, è una dimostrazione di realismo e di una buona previdente amministrazione. Realismo perché gli amministratori cernuschesi hanno pensato alla difesa del proprio territorio senza inseguire improbabili espansioni urbanistiche e di popolazione. Buona previdente amministrazione, e lasciatemi aggiungere anche faticosa, perché evitando le conseguenze della crisi che ha colpito anche l’edilizia il Comune di Cernusco ha voluto costruire un bilancio sostenibile senza rincorrere gli introiti degli oneri di urbanizzazione.

Nel dettaglio, il Pgt di Cernusco ha ridotto del 40% il consumo di suolo previsto dai residui del Prg precedente e della stessa quota le possibilità espansive delle costruzioni esistenti, impedendo ad esempio che villettine unifamiliari si trasformino in palazzine di molti appartamenti. Non solo. Dal 2008 su questa sponda del naviglio Martesana si può costruire solo in classe “A” e “B” e un ampio capitolo è stato dedicato all’agricoltura locale con 610mila metri quadrati di aree verdi di proprietà comunale messi a disposizione degli agricoltori locali affinché vengano coltivati con criteri di bioagricoltura.

Il “sistema” Cernusco, come spiegato in aula dal sindaco Comincini, potrebbe essere esportato promuovendo normative ad hoc: «Se questo Consiglio regionale, avendo deciso di valorizzare le esperienze di buona politica affinché queste testimonianze diventino patrimonio comune e contribuiscano a rinsaldare il legame tra i cittadini e le Istituzioni, vorrà con coraggio procedere sulla strada di elaborare nuove leggi che vadano nella direzione di una maggiore tutela del territorio e dell’ambiente, sappia che troverà certamente il consenso della gente che ormai da tempo ha sviluppato una forte attenzione a questi temi. Il percorso non è semplice, ma, come diceva Mao, “le lunghe marce cominciano dai primi passi».

Il premio regionale “Buona politica” ad Eugenio Comincini, Sindaco di Cernusco sul Naviglio

Eugenio CominciniLa proroga approvata in Senato di due anni per l’utilizzo da parte dei Comuni degli oneri derivanti dalle trasformazioni urbanistiche per la spesa corrente invece che per strade e servizi pubblici è un brutto infortunio. Ed è l’ennesima dimostrazione che la battaglia che porto avanti anche in Regione Lombardia contro il consumo del suolo indiscriminato resta una priorità.

Secondo Legambiente la decisione presa dal nuovo Parlamento ci farà assistere ancora a trattative e scambi tra sindaci e costruttori e alla realizzazione di nuovi palazzi in cambio di risorse utilizzate per pagare gli stipendi e tenere aperti i servizi comunali. Un ragionamento che incentiva il consumo di nuovo suolo senza garantire i servizi essenziali alle periferie.

Trovo incredibile che da una parte si rassicurino i cittadini di voler contenere il consumo di suolo agricolo e dall’altra, con una misura inserita nel decreto sblocca debiti delle amministrazioni pubbliche, si presti il fianco a lobby e speculatori. Sono allibito e faccio appello affinché tutti i parlamentari che hanno a cuore il nostro Paese e il suo territorio dicano no a questa pessima decisione e la fermino nel passaggio che il decreto avrà alla Camera. Solo in Lombardia negli ultimi anni il suolo è stato consumato al ritmo di 140mila metri quadrati, ovvero l’equivalente di circa 20 campi di calcio al giorno per un totale di quasi 5mila ettari l’anno coperti da cemento ed asfalto, distrutti dall’edilizia residenziale e commerciale, da strade, impianti industriali, centri commerciali e capannoni o comunque urbanizzati: terra che non tornerà più, poiché è quasi impossibile che un terreno edificato possa tornare fertile.

Una misura che umilia soprattutto le amministrazioni virtuose che hanno deciso di dire no al cemento. È il caso del Comune di Cernusco sul Naviglio, cittadina di oltre 30mila abitanti nell’Est Milano, che nell’ottobre del 2010 ha approvato un Pgt che non prevede consumo del suolo. Per questo martedì prossimo 11 giugno in apertura di Consiglio Regionale il presidente Raffaele Cattaneo, su mia segnalazione, consegnerà il Premio “Buona politica” al Sindaco di Cernusco sul Naviglio, Eugenio Comincini.

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