Monthly Archives: novembre 2014

Rimbocchiamoci le maniche affinché Expo 2015 Milano non sia una grande sagra di paese

Non è difficile – e sarà capitato a tutti voi – nei discorsi occasionali su Expo 2015, da quelli tra amici a quelli istituzionali, di trovarsi costretti a registrare sentimenti e opinioni che vanno dalla delusione alla irrisione. È vero, ci sono anche sentimenti “positivi”, ma delusione e irrisione sono quelli che accompagnano sempre più l’idea dell’Esposizione Universale come occasione per dimostrare l’efficienza lombarda e rilanciare cultura, economia, società.

Chi aveva riposto speranze di lavoro e ripresa di attività ne parla già al passato, come di una ‘grande sagra’ che si è organizzata alla bell’e meglio, ma che nella migliore delle ipotesi lascerà le cose come stanno, senza cambiare granché.

C’era bisogno di una visione unificante attorno a Expo.

Invece, il dibattito è stato monopolizzato dalla più piatta routine e dalla piccineria delle beghe interne alle diverse componenti partitiche, che si misurano non sulla Storia ma sull’attaccamento alle poltrone. Ecco cos’è successo.

Eppure siamo in tempo per cambiare verso. La prima cosa da fare subito è uscire dalla propaganda tranquillizzante e calarci nella verità. Siamo un territorio che da secoli dimostra di essere capace di rimboccarsi le maniche: non neghiamo l’esigenza di farlo anche in questo momento, non diciamo le cose a metà, non diamo false rassicurazioni; facciamo i conti con la realtà di ritardi accumulati e improvvisazione nelle responsabilità di questa Regione.

Rimbocchiamoci le maniche, per non trattare questa esposizione come una grande sagra di paese, dove confusione e disservizi facciano parte della tradizione.

Nuova Cassanese: di tutto e di più

Nuova Cassanese: di tutto e di più. C’è una discarica abusiva con scorie di acciaieria nel tratto presso Lavanderie. Serravalle ha indetto una gara d’appalto da 3,8 milioni di € per “incappottare” la discarica. La gara è stata vinta da Ambienthesis spa, società del gruppo Grossi che giusto l’altrieri ha subito un sequestro societario da parte della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano.

L’articolo sul Corriere della Sera.

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Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù

Da vecchio lettore della collana Urania e della “Guida galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams, mi appassiona la missione di Samantha Cristoforetti, che ci sta facendo volare nello spazio e sognare, verso l’infinito e oltre.

Il suo «è molto meglio di come me lo sognavo» dovrebbe diventare il motto di chiunque si butta anima e corpo in un sogno che costa tempo, fatica, lavoro e studio, un sogno che si costruisce un pezzo alla volta, per poterlo realizzare.

Quando penso al consumo di suolo penso alle generazioni future

Quando penso al consumo di suolo, non penso alla definizione che possiamo trovare su Wikipedia. Quando penso al consumo di suolo penso all’ambiente, alle generazioni future e ai nostri desideri.

L’ambiente in cui viviamo, le città e le campagne, le montagne, i boschi, i campi coltivati. Solo nei due anni di questa consigliatura Regionale questo ambiente è cambiato molto. Si era formato nei secoli, sotto il segno della bellezza, dell’armonia, del gusto di vivere, dell’agricoltura di qualità. Valori che erano scontati una volta. In un equilibrio miracoloso fra natura e cultura, in una Lombardia che è tra le più belle regioni del mondo. Negli ultimi decenni abbiamo visto questo orizzonte devastato, da periferie brutte che cancellano il trapasso da città a campagna, con una cementificazione spietata.

Il futuro. nel senso di guardare avanti, alle generazioni future. I problemi dell’ambiente, anzi della società, dipendono dallo sguardo corto di chi crede solo nel proprio profitto immediato, senza porsi come obiettivo il bene comune. In questo Consiglio NON possiamo essere tra questi. Anzi, più passo il mio tempo qui, più mi convinco che fare politica vuol dire investire sul futuro, preoccuparsi della nostra comunità di cittadini, a cominciare dai giovani. Vuol dire puntare sulle generazioni future: come dice un motto scout, “lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato

Infine, i desideri. Come me, i cittadini della Lombardia desiderano un futuro migliore, per se stessi, per i figli (io lo desidero per mia figlia, che è nata questa estate), e per i figli di mia figlia. I lombardi desiderano campagne ben coltivate, città bene ordinate, un ambiente sano, un paesaggio improntato all’armonia e alla bellezza. Io penso che all’interno di questa legge ci siano i semi per soddisfare questi desideri, cioè il capitale naturale che è stato sperperato. Però non è ancora abbastanza.

Noi avremmo voluto una legge diversa, che portasse a una moratoria alle assurde volumetrie oggi in pancia ai PGT. Non ce l’abbiamo fatta e non possiamo certamente votare questo testo. Ma il nostro impegno non finisce qui: perché il suolo, come ho spiegato è molto più della sua definizione che si trova su Wikipedia. Il suolo significa ambiente, futuro, desideri. Il suolo siamo noi. Perciò continueremo a lottare democraticamente perché lo stop al consumo di suolo diventi una concreta agenda della politica della nostra Regione.

La Lega ha tradito gli agricoltori lombardi

suolo_lombardoLa Lega ha abbandonato gli agricoltori. Con una pessima legge che nei fatti contraddice il suo stesso titolo, non riducendo il consumo di suolo, Maroni e la sua maggioranza mettono a rischio migliaia di ettari di terreni verdi e coltivabili per dare spazio a ulteriori cementificazioni.

Questa mi sembra sia la sintesi dopo l’approvazione a maggioranza della contestatissima legge sul consumo di suolo, contro la quale si sono espresse anche le associazioni ambientaliste e dei comuni.

Abbiamo fatto ostruzionismo, li abbiamo tenuti inchiodati in Aula per due giorni interi, riuscendo alla fine a imporre qualche piccolo miglioramento. Ma nella sostanza nulla è cambiato. E il nostro è stato un voto contrario.

Questa nuova legge è davvero pericolosa. Siccome gli attuali Piani di governo del territorio dei comuni lombardi contengono complessivamente aree ancora edificabili per 550 milioni di metri quadrati, pari a tre nuove città di Milano, è facilmente comprensibile come nei prossimi 30 mesi, il periodo transitorio individuato dalla norma, ci sarà una corsa a garantirsi il diritto di costruire.

Di tutt’altro aveva bisogno la Lombardia, anche alla luce dei recenti disastri ascrivibili proprio al dissesto idrogeologico e all’eccesso di urbanizzazione. Uno stop immediato a nuovo consumo di suolo e investimenti seri sulla rigenerazione urbana come volano per l’edilizia.

Questa maggioranza, invece, ha confezionato un bel regalo per la lobby del cemento, a danno dei lombardi, dell’agricoltura, dello stato di salute del nostro territorio e della qualità di vita di tutti.

Licenziamenti IBM: porterò in Regione il caso

IBM-segrateLunedì 17 novembre, presso la sede di Assolombarda a Milano, si è tenuto tra Ibm Italia, Assolombarda e il Coordinamento nazionale delle RSU IBM e le organizzazioni sindacali FIM Fiom e UILM un incontro che ha di fatto formalizzato l’avvio di una nuova procedura di mobilità che prevede 285 licenziamenti riguardanti dirigenti (60), quadri e impiegati (225), distribuiti in tutti i settori aziendali.

Ben 199 di questi dipendenti oggi sono impiegati nella sede di Segrate della multinazionale dell’informatica.

Sono molto preoccupato da questi nuovi licenziamenti: siamo di fronte a un’altra tappa del ridimensionamento della presenza di IBM in Italia e a un altro fronte occupazionale che si apre nell’Est Milano. Esprimo la mia vicinanza ai dipendenti che stanno vivendo momenti di grande apprensione e incertezza per il loro futuro e mi farò carico nell’immediato di portare la loro situazione all’attenzione delle opportune sedi istituzionali regionali.

I Comuni della Martesana abbiano una commissione speciale antimafia

agenderosseManifestazioni come “La ricerca della verità per la giustizia e la libertà“, promossa dal Movimento Agende Rosse a Segrate per sensibiizzare l’opinone pubblica, e in particolare i più giovani, sui temi della legalità sono sempre le benvenute, ma anche gli enti locali devono fare uno sforzo in più per mettere in atto azioni concrete di contrasto alla criminalità organizzata.

Ribadisco quanto ho già detto in passato quando sugli appalti di Expo e sulle grandi opere lombarde è venuto alla luce l’intreccio tra politica e criminalità organizzata: bisogna e si deve fare di più, per vigilare su appalti pubblici e sui cantieri che creano grandi appetiti alle ormai radicate mafie del nord.

Mi riferisco, guardando in casa mia, alla prossima realizzazione del mega centro commerciale nell’ex dogana di Segrate o alle opere in corso e in fase d’avvio in tutta la Martesana. Per questo chiedo che tutte le amministrazioni locali si dotino di una speciale commissione antimafia. Uno degli antidoti per combattere questo tipo di malagestione della cosa pubblica e chi va contro la legalità è la massima trasparenza negli atti.

Maltempo: in Lombardia allarme dissesto. Maroni cambi la legge sul consumo di suolo

esondazioneIeri la pioggia ha messo in ginocchio la Lombardia, facendo risuonare l’ennesimo campanello d’allarme sulla fragilità di molte parti del nostro territorio. C’è da chiedersi cosa aspetti ancora il presidente Maroni a prenderne atto e a imprimere una svolta netta alla legge sul consumo di suolo, nell’ottica di uno stop necessario e urgente alle nuove edificazioni.

Sono più di 900 i comuni della nostra regione che presentano un rischio idrogeologico. Fa specie che nel testo attualmente in discussione il tema non sia nemmeno sfiorato. E risulta davvero paradossale che nel Documento economico finanziario si rivendichino azioni a tutela del suolo agricolo e per l’azzeramento del suo consumo quando la legge che questa maggioranza ha proposto sta andando esattamente in direzione opposta.

Maroni e il centrodestra fanno come sempre un po’ di propaganda, confezionando una normativa inefficace rispetto agli scopi dichiarati e addirittura pericolosa. E intanto la Lombardia si ritrova sott’acqua. Non resta da auspicare che, almeno di fronte ai disastri di questi giorni, si cambi finalmente registro.

Consumo di suolo: la legge così non va

mangiasuoloLa legge che la maggioranza ci ha presentato ieri non riduce il consumo di suolo, mancando totalmente l’obiettivo per cui era nata.
Affrontare una riduzione del consumo di suolo è questione seria e urgente.

Questa legge rischia di essere sostanzialmente inutile e addirittura di incentivare l’urbanizzazione. Andrebbe riconsiderata in profondità. Ma almeno la maggioranza accetti di modificare il testo in alcuni punti, a partire da meccanismi di leva fiscale che favoriscano la rigenerazione penalizzando le nuove costruzioni e dall’esclusione dei terreni esterni al tessuto urbano consolidato.

C’è una settimana di tempo per lavorare in tal senso. Altrimenti ci si rivede martedì in Aula con i nostri oltre mille emendamenti.

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