Monthly Archives: febbraio 2015

Un gesto da gentiluomini

rispettoMancano tre mesi alle elezioni.

Ieri sera in consiglio comunale è stata approvata una nostra mozione che chiede che da adesso si faccia solo ordinaria amministrazione, soprattutto per quanto riguarda il territorio. Non importa chi sarà il prossimo sindaco. Chiunque sia, non c’è motivo perché debba trovarsi a ereditare delle importanti situazioni portate avanti adesso, in questo scorcio di fine consigliatura.

Quello che abbiamo chiesto è molto semplice, è un segnale di rispetto verso la prossima amministrazione: un gesto da gentiluomini. Se il prossimo governo sarà di qualche continuità rispetto all’attuale, un’attesa di poche settimane non può produrre gravi conseguenze nella storia della nostra città e avrà la validità di essere inserita in un’azione amministrativa approvata col voto dalla cittadinanza. Ma se al contrario i segratesi a maggio vorranno una discontinuità e il prossimo governo avesse un programma diverso perché far trovare un fatto compiuto con atti, sottoscrizioni, accordi, contratti presi o sottoscritti in questi ultimi giorni?

Perché farlo?

Abbiamo chiesto un gesto di rispetto verso i cittadini, un gesto elegante. Qualcuno pensa davvero che fare qualche ulteriore atto cambi il giudizio dei cittadini rispetto a questa amministrazione? Non lo pensa nessuno.

Il giudizio dei cittadini è un giudizio già ampiamente maturato su quanto è stato fatto in questi anni.

Un bilancio fortemente drogato

consiglioQuello approvato ieri sera in Consiglio Comunale è un bilancio di previsione fortemente drogato dai proventi che difficilmente quest’anno arriveranno dal Westfield Milan e costruito come sempre sulle entrate dal mattone.

E’ inevitabile essere fortemente critici nei confronti del documento programmatico che ieri sera ha avuto dalla maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco Alessandrini un faticoso benestare con uno scarto minimo di voti e senza una maggioranza qualificata.

Ho chiesto con forza al sindaco di non prendere più nessuna decisione riguardo l’uso del territorio, rimandando tutto a dopo le elezioni e alla nuova amministrazione portando avanti solo l’ordinario.

Non importa se il prossimo Sindaco sarò io o qualcun altro: chiunque sarà non c’è motivo perché debba trovarsi a ereditare delle importanti situazioni portate avanti adesso, in questo scorcio di fine legislatura. Quello che ho chiesto è un segnale di rispetto verso la prossima amministrazione, un segnale facile dare: non sarà certo qualche atto preso frettolosamente in questi giorni che cambierà il giudizio dei cittadini rispetto a questo governo locale e alle formazioni politiche che oggi lo esprimono.

Porre in bilancio gli oneri di urbanizzazione del megacentro commerciale Westfield, 24 milioni, come se tutto fosse a posto, come se mancasse solo qualche firma, come quindi solo se l’importante non fosse quello che il centro commerciale più grande d’Europa provocherà nel bene e nel male alla nostra città, mi ha veramente indignato. Nessuna visibile preoccupazione per gli aspetti ambientali: quello che conta è mettere al più presto in cassa la pentola d’oro trovata alla fine dell’arcobaleno per poter dire: tutto è a posto, tutto è in ordine, niente più Tasi e bilancio senza debiti.

Inoltre nonostante lo sbandierato azzeramento pre-elettorale della Tasi la pressione fiscale non diminuisce. Basta guardare il totale delle imposte che passa da 19milioni 110mila euro a 20 milioni 130mila euro. Ovvero un milione e 20mila euro in più. Poi ci sono le presunte entrate per oneri di costruzione, in totale 33milioni e 661mila euro di cui 2 milioni e 500mila euro destinati a finanziare la spesa corrente. Ancora un volta un bilancio costruito sul mattone.

No, così non va, mi auguro che gli elettori segratesi tra qualche settimana chiedano un deciso cambiamento e io spero di poterne essere il protagonista.

Cantone ci ha dato l’altolà

cantone… può rappresentare un fattore di rischio per comportamenti collusivi“. Questa inquietante espressione è contenuta in un parere che l’Autorità Nazionale Anti Corruzione, a firma del presidente Raffaele Cantone, ha inviato agli uffici della Regione Lombardia.

Il parere riguarda la Cassanese bis, la nostra viabilità speciale. Questo in breve, la situazione: Westfield, l’operatore australiano che intende realizzare a Segrate il più grande centro commerciale d’Europa, nel luglio 2014 ha depositato due fideiussioni che garantiscono il suo impegno nel finanziamento della realizzazione del secondo tratto di Cassanese bis, quello che andrà dalla ex dogana a Milano Oltre (il primo tratto, che deve essere realizzato da Serravalle, è quello che è fermo da decenni tra Lavanderie e Redecesio).

Nel documento la multinazionale si offre di realizzare direttamente l’opera anziché contribuire economicamente alla spesa rinunciando perfino, in questo caso, al concorso economico degli enti pubblici: Regione, Provincia e Comune. Un “regalo” niente male, per Segrate vorrebbe dire non dover mettere sul piatto una decina di milioni di euro, quasi metà degli oneri di urbanizzazione previsti dalla realizzazione del megacentro commerciale.

Ma è una cosa che si può fare? La Regione lo ha chiesto all’ANAC che, con un parere articolato, lo sconsiglia decisamente: è un’iniziativa pubblica, occorre una gara pubblica, trasparente, controllabile.

Una nuova complicazione, un nuovo ritardo.

Questo però non ha impedito al Sindaco di Segrate di prevedere di introitare già quest’anno tutti gli oneri di Westfield con i quali estinguere tutti i mutui che gravano sulle finanze comunali. Nel bilancio 2015, in approvazione in questi giorni, la spesa per rimborso mutui è infatti azzerata, non è stata prevista nemmeno la rata di giugno; grazie a questa riduzione di spesa corrente è stato possibile prevedere per quest’anno l’abolizione della Tasi.

Un’operazione davvero azzardata, di “finanza creativa” preelettorale, indifferente al buco di bilancio che potrebbe creare.

A maggio eleggiamo un nuovo sindaco che queste cose non le faccia. Mai più.

Un moderno trasporto rapido di massa

Trasporto su ferroStamattina in commissione ambiente abbiamo avuto l’ennesima audizione che ci ha ricordato la qualità pessima dell’aria in Lombardia, soprattutto indicando tra le concause gli investimenti, troppo scarsi, fatti negli ultimi anni in mobilità alternativa alla gomma.

Io mi convinco sempre di più che ci sia una sola strada percorribile, forte e rivoluzionaria: occorre avere il coraggio di trasformare il vecchio e inefficiente trasporto ferroviario regionale in un moderno “trasporto rapido di massa”, una specie di grande metropolitana regionale davvero capace di competere con l’uso dell’automobile, anche dal punto di vista dei tempi di percorrenza.

Ma innanzitutto è necessario dire stop agli sprechi. In un’epoca di fondi sempre più scarsi la razionalizzazione e il miglioramento dell’efficienza sono condizioni essenziali, come è necessario recuperare produttività al fine di consentire un’offerta a costi unitari più bassi, anche attraverso una migliore organizzazione del lavoro. Contemporaneamente si devono perseguire sistemi di integrazione tariffaria, o sistemi di card integrata per il pagamento con un unico titolo di tutte le modalità di spostamento (bike sharing incluso) ed altri servizi connessi.

Dotiamoci di stazioni e fermate di tutti i servizi e le funzioni necessarie. Parcheggi, sia per auto che per bici, affitto bici, uffici pubblici, commercio e altri servizi che configurino la stazione come una parte viva della città, e non solo come un accesso, magari non presidiato, ai binari.

Si può e si deve fare.

Il TAR e il voto

preverdissementUn nuovo quartiere di oltre 3000 abitanti. Un cantiere con una previsione di dieci anni di lavori e un investimento di oltre 600.000.000 euro. Palazzi, uffici, un albergo, un supermercato. Questo è il risultato che la famiglia Cantoni, comproprietaria attraverso la società Europa 2000 di gran parte (circa 660.000 mq) del Golfo Agricolo, vorrebbe conseguire dopo aver ottenuto l’edificabilità dei propri terreni grazie al PGT che Alessandrini e la sua maggioranza hanno approvato nel febbraio del 2012.

A giugno 2012 Europa 2000 ha presentato il progetto di preverdissement che è stato corretto più volte e completato solo due anni dopo. A fine ottobre 2013 Europa 2000 ha depositato in Comune il piano attuativo “attivando nel contempo – come è scritto in una delibera di Giunta del successivo dicembre – la procedura regionale per la verifica di esclusione della VIA”.

Nel marzo 2014 Paola Brambilla, presidente di WWF Lombardia, e Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, hanno scritto alla Regione chiedendo di respingere la richiesta di Europa 2000 e di decidere invece di sottoporre il piano di lottizzazione alla Valutazione di Impatto Ambientale come prevede il D.Lgs. 152/2006. Ho scritto anch’io, come cittadino segratese e consigliere regionale.

Gli uffici regionali ci hanno dato ragione e lo scorso dicembre è stato pubblicato un decreto che stabilisce che il progetto di lottizzazione del Golfo Agricolo deve essere sottoposto alla procedura di VIA.

La società Europa 2000, in persona dell’Amministratore unico Alessandro Cantoni, ha presentato un ricorso al TAR contro questa decisione della Regione coinvolgendo nella causa tutti coloro che vi hanno concorso, me compreso sia come consigliere regionale che come privato cittadino segratese. L’azione legale di Europa 2000 è diretta anche contro il Comune di Segrate, contro tutta la nostra città.

Ritengo che la decisione della Regione sia corretta e che vada difesa.
Ma soprattutto, al di là degli interventi della magistratura che possono incidere molto sulle decisioni già prese, ritengo che debbano essere i cittadini a decidere il destino del proprio territorio.

E noi segratesi possiamo farlo, bocciando Alessandrini e la sua squadra e portando al governo di Segrate una nuova maggioranza che difenda e tuteli con la massima decisione il nostro territorio evitando ogni ulteriore consumo di suolo.

A maggio, tra 100 giorni, si vota.

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