Monthly Archives: marzo 2015

Peduncolo Via Monzese: contro la legge, contro il buon senso

monzeseTra i problemi di viabilità che vent’anni di centro destra ci lasciano irrisolti in eredità, oltre a quelli della Cassanese e della Rivoltana, c’è il nodo Villaggio-Rovagnasco.

Con una improvvisa intuizione due mesi prima delle elezioni il sindaco fa iniziare dei lavori di sbancamento per costruire una strada che sulla via Monzese, quasi al confine verso Vimodrone, si dirige verso gli edifici della Vecchia Olghia. Strada che viene spacciata per l’inizio dei lavori della Variante Monzese, quella che dovrebbe risolvere i problemi d traffico del Villaggio e di Rovagnasco, portando una parte del traffico attraverso il Golfo Agricolo verso la zona industriale Marconi.

Piccolo problema: gran parte del percorso della Variante, dalla Vecchia Olghia in poi, previsto con una convenzione con la proprietà del Golfo Agricolo, fa capo al PGT e a successive delibere tutte annullate un mese fa dal TAR.

Gli stessi lavori del peduncolo sono stati autorizzati due mesi fa con un permesso di costruire che faceva riferimento a una delibera in seguito annullata.

Allo stato delle cose, il peduncolo in costruzione, oltre a essere probabilmente un abuso edilizio, non serve a nulla. Congiunge via Monzese con l’estremità Nord di Vecchia Olghia e lì si fermerà.

L’appello al Consiglio di Stato che è stato presentato contro la sentenza del TAR potrà riconfermarla, oppure, non si può escludere, modificarla.

Ma nell’attesa è ragionevole non buttare via soldi pubblici, è ragionevole non fare lavori inutili; è ragionevole valutare bene le cose prima di distruggere un altro prato, è ragionevole riflettere bene sul come, sui vantaggi e sugli svantaggi.

Una promessa: io non andrò a caccia di inutili nastri elettorali da tagliare.

Si può cambiare. Ora sì

Bilancio in rosso?

buco_bilancioHo chiesto con forza all’amministrazione uscente di spiegare come intende coprire il buco di bilancio creato dalla sentenza del TAR Lombardia che ha annullato il PGT del Comune di Segrate.

Nel Bilancio 2015 mancheranno non solo le entrate per oneri di urbanizzazione per realizzare opere pubbliche (che quindi andranno rinviate), ma anche quella parte di oneri destinata a coprire spese correnti ed anche le cospicue entrate dall’IMU dei terreni edificabili che ora edificabili non sono più.

Un totale che da alcuni calcoli potrebbe essere di quasi cinque milioni di euro, sul totale di trenta milioni circa della spesa corrente ordinaria.

L’amministrazione non risponde. Anzi, una richiesta al sindaco di riferire in consiglio presentata dalla minoranza è stata rifiutata con un cavillo burocratico. Rimane all’ordine del giorno del prossimo consiglio una analoga interpellanza presentata da Segrate Nostra.

Penso che il sindaco non risponde perché non intende rimediare. Intende lasciare terra bruciata alle proprie spalle, offendendo la città e soprattutto chi, cinque anni fa, gli diede fiducia.

Se sarò io il prossimo sindaco dovrò affrontare il problema e risolverlo, insieme ai tanti altri problemi irrisolti che vent’anni di centro destra ci hanno lasciato. Lo farò con impegno ed entusiasmo.

So che la città vuole cambiare e oggi cambiare si può. Finalmente.

Punto nascite dell’Uboldo: resta l’amaro in bocca

È arrivata finalmente la risposta dell’assessore alla mia interrogazione in merito alla vicenda della chiusura del punto nascite dell’ospedale Uboldo di Cernusco.

Di fatto l’assessore ribadisce le motivazioni, già espresse in altre sedi, che hanno portato alla scelta di Melzo, nonostante il numero di nascite inferiore, vale a dire: “minor tasso di fuga delle donne di Melzo” (cioè ci sono meno donne di Melzo che vanno a partorire fuori città di quanto non accada a Cernusco), localizzazione dell’ospedale in una zona senza altri ospedali attorno e una non meglio definità “opportunità di miglioramento dell’offerta assistenziale derivante da un proficuo scambio con i medici del presidio di Cernusco“.

Quanto al ricollocamento del personale, l’assessore dice che è improprio parlare di ciò, visto che già il personale risponde a un unico primario.

La scelta, dunque, ormai è fatta e il punto nascite di Cernusco è stato chiuso. Resta l’amaro in bocca per una modalità poco lineare, con un ribaltamento repentino di fronte rispetto a decisioni già assunte e per lo scarso coinvolgimento delle comunità locali coinvolte.

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Fuga dei vigili da Segrate: emergenza cittadina che va affrontata al più presto

polizialocaleCresce il malcontento presso il comando di polizia locale di Segrate. Le richieste di mobilità tra agenti e impiegati amministrativi sono aumentate passando dalle 14 iniziali alle 17 attuali (anche se altre fonti parlano di 20-25 richieste di mobilità). Almeno un terzo del personale oggi in servizio negli uffici della palazzina di via Modigliani ha chiesto di essere trasferito.

Siamo di fronte a una vera e propria emergenza. In cima alle priorità della mia futura agenda di primo cittadino c’è sicuramente questo tema. La sicurezza in città non si ottiene solo con azioni di contrasto contro la criminalità, l’illegalità e l’inciviltà, naturalmente sacrosante, ma passa anche dal benessere e dalle motivazioni di chi ogni giorno deve combattere queste piaghe sociali, magari con uno stipendio non adeguato al delicato compito che svolge.

Sarà mia cura incontrare e ascoltare il personale della polizia locale, per affrontare insieme le problematiche e trovare con loro una soluzione evitando una fuga che sarebbe solo dannosa per la cittadinanza.

Annullamento PGT di Segrate: sentenza storica per la Lombardia

sentenzaUna sentenza storica, importante per l’intera Lombardia. Perché è la prima volta che i giudici annullano in toto uno strumento urbanistico destinato a determinare una vera e propria colata di cemento in una città di notevoli dimensioni come Segrate.

Il Pgt era stato approvato nel 2012 e contestato tramite un ricorso di Wwf Martesana, di Legambiente Lombardia e di un Comitato di cittadini nato spontaneamente per difendere il Golfo agricolo, 600 mila metri quadrati che separano la frazione di Rovagnasco da Milano 2, il quartiere dei vip che ha fatto la fortuna immobiliare e televisiva di Berlusconi.

Impressionanti i numeri previsti: un milione e mezzo di metri quadri da urbanizzare, praticamente tutto il terreno libero del territorio comunale, un milione e 300 mila metri cubi di edifici da costruire, un incremento della popolazione cittadina dagli attuali 34 mila abitanti a oltre 50 mila. Una vera follia. Che il Tar ha per fortuna invalidato.

La vittoria è di tutti coloro che da anni, sul territorio,  si oppongono a queste logiche cementificatorie. Ne esce invece sconfitta la politica: se è la magistratura amministrativa a intervenire, significa che chi dovrebbe fare le leggi, definire regole e limiti a tutela della comunità ha ancora una volta abdicato al proprio ruolo in nome di altri interessi. Credo sia necessaria una svolta in questa direzione e una nuova assunzione di responsabilità.

Verso le elezioni

campagnaCominciamo con due notizie.

La prima è che siccome siamo a marzo si vota tra settanta giorni, il 10 maggio. Lo ha detto Renzi e se lo ha detto lui…

Questo vuol dire che tra quaranta giorni, solo quaranta, bisogna presentare tutto: liste dei candidati con le firme, almeno 175 se non sbaglio, i simboli, le dichiarazioni e soprattutto il programma. Non siamo in affanno, siamo in corsa. Il prossimo appuntamento è sabato prossimo, 7 marzo al Centro Verdi per presentare la coalizione e i pilastri del programma.

La seconda notizia è che anche gli altri sono già in corsa. Ci sono i leghisti dissidenti ai quali va la mia simpatia. Ci sono i leghisti ortodossi ai quali ri-va la mia simpatia, perché il loro candidato sindaco è Vittorio Rigamonti, un amico di famiglia. Se sarà davvero lui il candidato del Carroccio sarà certamente un avversario leale e corretto.

Se sarà un altro il nome del centrodestra, per intenderci l’uomo (o la donna) proposto da Alessandrini, mi auguro che sia altrettanto corretto e leale. Anche se mi vengono in mente un paio di episodi del 2010 non esattamente esemplari. Nel frattempo, anche se il candidato del centrodestra ad oggi non è ancora noto, la sua campagna elettorale è iniziata ieri con la diffusione di un volantino che punta sull’argomento destrorso consueto prima delle elezioni: la riduzione delle tasse. Si dice che è stata azzerata la Tasi e ridotta la Tari, oltre al fatto che verranno azzerati i mutui e ridotta drasticamente la spesa corrente.

Su queste previsioni ho già espresso in consiglio comunale la mia indignazione perché sono tutte ipotesi costruite su un azzardo, cioè che proprio quest’anno inizino davvero i lavori della viabilità speciale. Notizia che già da sola farebbe correre tutti i segratesi al cantiere a guardare le ruspe andare avanti e indietro ricucire la ferita aperta tra Lavanderie e Redecesio una vita fa. Ma non solo. Che inizino anche i lavori del Westfield Milan superando tutti gli ostacoli. Ne cito solo due: la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che è ferma da sei mesi all’esame degli uffici regionali e la ferma presa di posizione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha dettato un orientamento sulla procedura di affidamento lavori differente da quello previsto dalla multinazionale.

Comunque questo volantino è sfortunato perché diffuso proprio nel giorno nel quale è arrivata una notizia devastante: quella della sentenza del TAR sul PGT e sul Golfo Agricolo. Oltre a tutti gli altri aspetti della sentenza, all’esame degli esperti, uno mi salta all’occhio e riguarda il bilancio e le promesse finali dell’amministrazione Alessandrini. Per compensare il taglio della Tasi, e comunque nell’equilibrio generale del bilancio, è prevista un’entrata di 3,8 milioni di euro di IMU sulle aree fabbricabili, in aumento di 800mila euro rispetto all’anno scorso anche per merito del lavoro di stimolo, contestazione e verifica tecnica messo in campo dall’ottimo consigliere di Segrate Nostra Gianfranco Rosa. Il fatto che per effetto della sentenza del TAR il Golfo Agricolo non sia più edificabile, riduce moltissimo questa entrata: a spanne direi che almeno la dimezza se non di più.

Il bilancio appena approvato quindi nasce con un buco enorme ed è su questo che si è fondata la mia indignazione, perché agire in questo modo nell’anno elettorale vuol dire lasciare dietro di sé terra bruciata. Ed è anche questo un segnale delle difficoltà di questa campagna elettorale.

Al momento il centrosinistra è compatto e scalpita, mentre il centrodestra è in difficoltà: nella seduta di consiglio comunale di questa settimana la maggioranza si è dissolta e sono state approvate tutte le risoluzioni presentate dall’opposizione, compresa, ironia della sorte, una mozione che raccomanda alla giunta comunale di sospendere ogni altra autorizzazione o convenzione o atto riguardante il consumo di suolo. Ironia della sorte perché dopo poche ore è arrivata la sentenza del TAR a porre sulla questione un pesante sigillo.

Ma non illudiamoci. Il centrodestra si ricompatterà in vista delle elezioni perché non vuole perdere una roccaforte come Segrate e lancerà una campagna elettorale durissima, senza esclusione di argomenti e di colpi. Ma noi siamo pronti. Prontissimi.

Ora sì è il momento di cambiare verso anche a Segrate.

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