Monthly Archives: giugno 2015

Com’è andata

paoloCari amici,
penso lo sappiate tutti come è andata. Ma mi piace raccontarvela così. Domenica 14 giugno alle 23.50 il centro destra stava riconquistando, sia pure per pochi voti, il governo della nostra città.

Dieci minuti dopo il voto delle ultime sezioni capovolgeva il risultato e insieme a un fiume di sostenitori ho raggiunto festeggiando il municipio, luogo non solo reale ma anche simbolico del cambiamento che il vostro voto, il vostro supporto, il vostro entusiasmo ha tanto contribuito a determinare.

Grazie.

Ringrazio di vero cuore tutti voi ai quali scrivo, alcuni da anni. Vi ringrazio come ringrazio tutti quei 6700 segratesi che mi hanno votato nel ballottaggio del 14 giugno perché avevano deciso che dopo vent’anni di amministrazioni di centro destra anche Segrate dovesse cambiare.

Ringrazio avendo ben presente che ho un compito difficile: essere il sindaco di tutti i segratesi. Non va dimenticato che metà dei segratesi non è andata a votare, ne il 31 maggio ne il 14 giugno e che pochissimo meno della metà dei votanti al ballottaggio avrebbe voluto Tecla Fraschini al mio posto.

Cercherò di essere un buon sindaco, lo cercherò con tutto il mio impegno. Conto sempre sul vostro aiuto, sulle vostre voci, sui suggerimenti, le critiche, gli incoraggiamenti che in questi anni hanno segnato il mio percorso di rappresentante dei segratesi, in comune e nel consiglio regionale.

I primi giorni del lavoro di sindaco sono stati un’ondata di piccole e grosse incombenze, ma due primi segnali sono lieto di averli dati.
Ho formato rapidamente la nuova giunta; gli assessori sono straordinariamente competenti e compongono una squadra decisamente ringiovanita rispetto al più recente passato e soprattutto con una presenza femminile che non si è mai vista a Segrate, a partire dal vicesindaco, Manuela Mongili.
Il secondo segnale riguarda il Golfo Agricolo. Siamo riusciti a far emanare un’ordinanza che ferma i lavori di recinzione dei campi decisi dalla proprietà e la obbliga a rimuovere ciò che è stato già istallato.

Un gran lavoro attende me e chi mi sta attorno, non solo gli assessori e i consiglieri eletti ma anche tanti, tantissimi amici e amiche che dopo essere stati attivisti volontari nella campagna elettorale stanno continuando ad aiutarmi a superare queste prime difficoltà, questi primi impegni.

Grazie a loro, grazie di nuovo a tutti voi.

Paolo Micheli
Sindaco di Segrate

Appello agli elettori lontani

cambiamentoE’ difficile domandare il voto a persone che non mi hanno appoggiato al primo turno, ma che neppure hanno appoggiato Tecla Fraschini. E’ difficile ma è doveroso che lo faccia, perché credo fermamente che questa città possa e voglia cambiare, credo che una gran parte dei cittadini non si senta rappresentata dal modo di fare politica e dall’amministrazione di Alessandrini né dalla “continuità” promessa da Tecla Fraschini. Continuità che significa portare avanti il medesimo assedio al territorio e al verde, stesse persone davanti e dietro le quinte, arroganza e opacità, il tutto condito da qualche intervento di qualità, insufficiente a compensare i danni.

Chi mi conosce sa che le ideologie non mi interessano, che credo in una politica superiore rispetto alle fratture tra destra e sinistra. E lo dimostra la lista civica che ho fondato, Segrate Nostra, che raccoglie persone di diversa storia politica, unite dall’unico interesse che è migliorare il luogo in cui vivono. E’ proprio nel rispetto dei valori delle persone, dei cittadini, ossia del civismo, che ho aderito al Patto Civico di Umberto Ambrosoli in Regione. Sono esperienze da cui ho molto imparato, e che leggo in continuità con la mia educazione cristiana e scout.

Non possiamo permetterci altri 5 anni così, abbiamo la possibilità di una alternativa nel nome di un modo nuovo di fare politica, della legalità, della trasparenza e, in definitiva, del cambiamento.

Per questo vi chiedo domenica prossima di andare a votare al ballottaggio e di esprimere la vostra preferenza per me: questa fiducia sarà ripagata dal cambiamento e dall’ascolto delle esigenze di ciascuno, anche le vostre, senza preconcetti. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23.

Se vi va: ci vediamo domani sera con Maria Elena Boschi e Umberto Ambrosoli!

Rush finale

boschiVenerdì 12 giugno, dalle ore 18.30 in Cascina Commenda: chiudiamo in bellezza la campagna elettorale. Insieme a molti amici, come Umberto Ambrosoli, Giorgio Gori, Alessandro Alfieri, ci sarà il ministro Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme costituzionali.
Snoo molto felice che il ministro abbia deciso di venire a sostenere la nostra voglia di cambiamento, lei che di cambiamento si occupa, ogni giorno, in un delicato settore come quello delle riforme istituzionali.

Questa voglia di cambiamento, a Segrate, c’è e i risultati del primo turno lo hanno già dimostrato. Per questo la presenza del Ministro Boschi, cui vanno i miei ringraziamenti per l’opportunità che concede a tutta la cittadinanza, va in questa direzione, rappresentando in pieno questa volontà di voltare pagina e riportare cambiamento e trasparenza anche in città.

Vi aspetto numerosi!

Gli scheletri nell’armadio di Alessandrini

MAPPA1La nostra casa vale meno grazie all’Amministrazione Alessandrini.
Sai di quanto si è svalutata la tua abitazione grazie all’enorme offerta di abitazioni promossa dall’attuale maggioranza? Fino al 30%.
A Segrate si contano oltre 1000 appartamenti che non si riescono a vendere né affittare!
E quanto ancora si svaluterà se costruiscono tutto quanto han progettato?
Senza accorgercene stiamo perdendo gli investimenti anche per i nostri figli. E a favore di chi?
Il mercato immobiliare dopo la costruzione di Bricoman, Decathlon e dell’area commerciale che ci unisce a Milano ci ha ridotti e svalutati a periferia di Milano.

Abbiamo piante e fiori in molte strade, ma non dimentichiamo cosa coprono, e quanto ci sono costate! Quanto c’è di vero e di taciuto nel “Bilancio di fine Mandato” pagato coi soldi pubblici (oltre € 23.000), inviato a tutti i cittadini ma anche distribuito come omaggio in campagna elettorale?

Non dimentichiamo, in ben 10 anni di amministrazione, che seguono ad altri 10 dello stesso orientamento politico:

– il Piano di Governo del Territorio (PGT) che prevede una insensata edificazione di aree prima agricole, a suon di palazzi e centri commerciali, acquisendo le aree verdi residue da mantenere con soldi pubblici. Nessun ascolto rispetto alle raccolte di firme di migliaia di cittadini in merito;
– l’approvazione di un nuovo piccolo centro commerciale alle porte di Milano 2;
– la bocciatura dal parte del Tribunale Amministrativo della Lombardia del PGT a seguito di corso di un gruppo di cittadini, per ora confermata per il Golfo Agricolo, tra Milano 2 e Rovagnasco;
– il costo pubblico (circa 40.000 euro) dei ricorsi fatti dal Comune contro il blocco del PGT;
l’assenza in fase di negoziazione per l’interramento parziale della BreBeMi e la salvaguardia di Tregarezzo e San Felice, implicando oggi le lunghe code nelle ore di punta verso Milano;
– la grave e irrimediabile marginalizzazione di Tregarezzo;
– la non mantenuta promessa di realizzazione della viabilità speciale della Cassanese (scavata dal 1991), assurdamente subordinata al nuovo centro commerciale Westfield. Invece Pioltello l’ha risolta con un efficace tunnel in breve tempo;
– la mancata gestione del traffico su Segrate (vie Morandi, Cassanese, Rivoltana, San Carlo, etc.) salvo per Redecesio e Lavanderie, dove un tortuoso percorso costellato da nuovi capannoni commerciali rende complesso l’attraversamento;
– la pessima gestione della vicenda Lucchini Artoni a Segrate Centro, dove le esalazioni inquinanti e maleodoranti durate anni sono state premiate prima con l’eccessiva tolleranza, poi con la conversione del terreno da industriale a edificabile;
– la gravissima gestione dell’area Boffalora con i 120 appartamenti nuovi che restano interamente invenduti;
– la grave edificazione ai confini con Milano verso il Sacro Cuore, coi capannoni commerciali di Bricoman, Decathlon e atri che fondono Segrate con la metropoli rendendola un’unica periferia, come Sesto San Giovanni, Corsico, Pero, senza l’area di rispetto prevista;
– lo scorretto avvio dei lavori per la variante di via Monzese, bloccata insieme al PGT, utile di certo a promuovere nuove edificazioni;
– l’assenza dell’Amministrazione rispetto all’aumento di voli su Linate e il generale disinteresse circa i problemi di inquinamento acustico, dagli aerei all’Intermodale di Redecesio;
MAPPA2– le modalità di accorpamento dei terreni privati, dei passaggi e autorizzazioni per realizzare il Centro Parco; nonché degli spostamenti di volumetrie a favore di alcuni privati prossimi all’Amministrazione, anche senza tener conto degli azzonamenti acustici;
l’abbattimento della cascina Lirone a Segrate Centro, contro i vincoli della legge Galasso, per realizzare alti palazzi e un ulteriore supermercato, con interessi diretti di persone molte vicine alla Giunta
– la situazione fuori norma delle abitazioni di alcuni giostrai a Novegro, quartiere in parte dimenticato in cui l’Amministrazione raccoglie però un numero di voti del tutto superiore agli altri quartieri … ;
– la non trasparente gestione dei permessi al centro commerciale Westfield, di cui si attendono le verifiche d’impatto ambientale;
– la totale dimenticanza di servizi per la frequentatissima area della Stazione e del Village;
– la serie di strade e rotonde sistemate, disfate e risistemate in 15 anni, senza alcuna progettualità e sprecando risorse;
– la pericolosità di alcune rotonde, svincoli e marciapiedi, appena costruiti;
– una rete di piste ciclabili ampia ma spesso inutilmente doppia e priva dei collegamenti coi comuni limitrofi!;
– la vicenda dei T-red sulla Cassanese;
l’incapacità a trarre vantaggi per Segrate da EXPO e dalle aziende del territorio;
– il sistema di consulenze che ha aumentato vertiginosamente l’impiego di denaro pubblico a superare ampiamente il minimo risparmio dovuto alla diminuzione del numero degli assessori e dei loro compensi;
– il costo di alcune opere pubbliche assolutamente incomprensibile: € 600.000 per il piccolo bar del Centro Parco, il raddoppio dei costi preventivati per la ristrutturazione del vecchio comune (per diversi milioni di euro);
– i pasticci nei bilanci previsionali e non, con la sparizione de 2 milioni di euro previsti dagli oneri di urbanizzazione e la restituzione di 1 milione di euro di oneri non dovuti a Generali;
– la costruzione (per € 6.000.000) di una stazione della Polizia Municipale del tutto sovradimensionata, con impianti non funzionanti, infiltrazioni e rifiniture scadenti, il cui costoso poligono di tiro sotterraneo è impraticabile;
– la scarsa tutela dei quartieri di San Felice, Milano 2 e Villaggio Ambrosiano;
– i pessimi rapporti instaurati con la Città Metropolitana e alcuni comuni limitrofi, nonché con la Polizia Municipale;
– il pessimo dialogo con i cittadini e le altre forze politiche.
Non dimentichiamo le indagini aperte dalla magistratura a carico dell’Amministrazione su alcune di queste questioni.

Ben lontana dai proclami della “buona amministrazione “, ecco la “continuità ” promessa da Tecla Fraschini: molto denaro speso male e interessi dei cittadini non salvaguardati, salvo quelli di pochi amici…
Un candidato che non ha mai messo piede in consiglio comunale e senza alcuna esperienza politica, come gestirà i milioni di euro di oneri a carico delle nuove edificazioni che hanno previsto, e del Centro Westfield?

Con la nostra Coalizione del Cambiamento invece potremo fermare alcuni di questi progetti e riottenere una città a misura d’uomo, di bambino, di anziano, di famiglia.
Concentrandoci su bisogni reali come:
+ lavoro,
+ sicurezza,
+ innovazione,
+ sostenibilità,
+ verde,
+ cultura,
+ trasparenza,
+ competenze,
+ rispetto per gli investimenti dei cittadini

IL 14 GIUGNO TORNA A VOTARE PER IL BALLOTAGGIO PERCHE’ MANCA UN SOLO VOTO PER CAMBIARE IN MEGLIO LA NOSTRA SEGRATE: IL TUO

Tecla Fraschini: confrontiamoci!

Ipaolo_teclal turno elettorale del 31 maggio scorso ha regalato a Segrate una grande novità: per la prima volta dal 1996 la maggioranza di centro destra è costretta al ballottaggio! Infatti il prossimo 14 giugno i segratesi torneranno alle urne per decidere chi governerà Segrate nei prossimi cinque anni scegliendo tra due soli nomi, il mio, candidato del centrosinistra, e quello di Tecla Fraschini, candidata del centrodestra.

Sarà una scelta non solo tra due persone ma anche sui loro programmi e su ciò che intendono fare al più presto e nel corso della legislatura.

Penso che i segratesi abbiano il diritto di essere ben informati sui programmi e le intenzioni dei partecipanti al ballottaggio per poter decidere con la maggior cognizione di causa. Per questo, secondo la migliore tradizione democratica d’ispirazione anglosassone, sono lieto di invitare Tecla Fraschini a confronti pubblici IN OGNI QUARTIERE di Segrate, gestiti secondo le regole del faccia a faccia da un giornalista o da altra autorevole figura.
Per iniziare, le propongo un luogo, una data, un nome:

Centro Civico di Milano 2
mercoledì 10 giugno
con Cristina Parodi a condurre il confronto.

Paolo Micheli
Candidato sindaco del centrosinistra

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