Monthly Archives: gennaio 2016

La memoria non è fondata sulla pietra, ma è fondata sulle persone

memoriaTra le storie, tra i racconti di famiglia che mi racconta mio papà, ce n’è una che riguarda un’altra famiglia; erano inquilini dei miei nonni negli anni cinquanta e sessanta. Il capofamiglia era un uomo piuttosto piccolo, sempre silenzioso; se ricordo bene il suo cognome era Della Bianca.

Sembrava una persona qualsiasi, lavorava, aveva moglie e figli ma era guardato con un grande rispetto perché era stato un deportato nei campi di concentramento nazisti perché ebreo.

A differenza di tanti, tantissimi altri, a differenza della grande maggioranza degli uomini e donne deportati perché ebrei, o zingari o omosessuali o per altri motivi, lui, il signor Della Bianca era tornato, con il suo carico di ricordi orribili.

Nei racconti della mia famiglia questo è un episodio piccolo, che rischia di essere dimenticato.

Ma c’è la Giornata della Memoria, ad aiutarci a ricordare l’orrore che solo settant’anni fa ha percorso l’Europa, ha percorso anche l’Italia.

Il significato di questa giornata dedicata alla Shoa è che non si deve dimenticare, perché, come disse Primo Levi, la memoria non è fondata sulla pietra ma è fondata sulle persone, sulla loro buona volontà.

Questa giornata, le bellissime mostre organizzate dall’amministrazione in questi giorni a Segrate, la presenza di tante persone sono state una gran bella risposta.

Grazie a tutti!

Ricorso Vegagest: imprenditoria o politica?

doc02335820160119114749-page-001E’ stato notificato al Comune il ricorso amministrativo presentato da Vegagest (anche per conto del Fondo Aster), contro la mancata approvazione del piano Milano 4 You, nel quale viene avanzata una richiesta di danni per complessivi 70 milioni di euro. Una richiesta stratosferica che va inquadrata in un’azione di pressione a tutto campo. Non è un caso che la notizia della richiesta di danni sia stata diffusa da comunicati dell’opposizione cittadina prima ancora che ci fosse notificata.

Si tratta quindi dell’ennesima azione politica e come tale la tratteremo.

Dal punto di vista tecnico amministrativo ribadiamo la nostra posizione:

– il piano Milano 4 you, nonostante il suo rilevante impatto urbanistico sulla città, non e’ mai stato sottoposto a valutazione ambientale;

– il piano Milano 4 you si basa su previsioni urbanistiche di oltre un decennio fa, che ormai hanno esaurito la loro efficacia programmatoria e sono inadeguate al momento attuale, segnato anche da una perdurante crisi edilizia;

– il piano presentato non si discosta granché da quello che in una decina d’anni ha dato luogo a fallimenti imprenditoriali con risvolti giudiziali che sono riemersi anche negli ultimi giorni;

– già grava sul territorio comunale di Segrate la disponibilità di una numero elevato (circa un migliaio) di appartamenti in vendita già realizzati o in costruzione. E oltre a questo è già prevista, essendo stata autorizzata dalla precedente amministrazione, la realizzazione a circa 3 km dall’area Boffalora del nuovo grande intervento urbanistico del quartiere Fintecna di fronte a San Felice (circa 3000 abitanti).

Tutte queste considerazioni inducono a ritenere ragionevole e quindi indispensabile la sottoposizione del piano Boffalora – Milano 4 you a preliminare valutazione ambientale, anche nell’ambito della variante al piano della Città, avviata a settembre.

Non vogliamo assistere a un nuovo fallimento imprenditoriale che lasci il territorio devastato e ancora una volta gli attuali residenti senza adeguati servizi. Vogliamo attuare interventi edilizi sensati, riportando nel contempo a verde agricolo quanto più possibile del nostro territorio per raggiungere il nostro obiettivo di recuperare un minimo di equilibrio ambientale al quale la cittadinanza segratese di oggi e quella di domani hanno assolutamente diritto.

Addio a un anno memorabile

tree-338211_640Il 2015 è stato un anno memorabile. Lo è stato per me fin dall’inizio, quando la coalizione di centro sinistra ha deciso di indicarmi come candidato sindaco. Poi c’è stata la campagna elettorale che è stata intensa e combattuta. Una grande esperienza di incontri a tu per tu con tantissimi segratesi che mi ha portato alla vittoria al ballottaggio del 14 giugno.

Nei primi sei mesi di lavoro questa nuova maggioranza ha già portato segni tangibili di cambiamento, abbiamo fatto cose importanti. Ne voglio ricordare alcune.

La prima è il rinnovamento della rappresentanza politica. Appena eletto sindaco ho nominato “una giunta giovane e con una rappresentanza femminile che Segrate non ha mai avuto”, come ha scritto la stampa locale. Una giunta che rappresenta una grande novità sostenuta da un consiglio comunale anche questo profondamente rinnovato, con ben otto donne dietro i banchi, sette delle quali tra le forze della maggioranza.

Il secondo riguarda la difesa del territorio. Abbiamo iniziato a smontare la previsione di una Segrate tutta urbanizzata che era stata disegnata dalla precedente amministrazione. Sarà un lavoro difficile che sarà osteggiato dalle proprietà dei terreni che vogliamo far tornare a verde agricolo. Ma ci stiamo provando e il 17 settembre abbiamo avviato il procedimento per scrivere un nuovo Piano di Governo del Territorio che approveremo nel 2016.

Poi abbiamo preso una difficile decisione riguardo l’area della Cascina Boffalora. Phoenix, un investitore immobiliare tedesco, ha rilevato la fallimentare operazione immobiliare precedente presentando un nuovo piano che avrebbe probabilmente risolto i problemi degli attuali residenti ma avrebbe mantenuto più o meno le stesse dimensioni del progetto previste fino ad oggi, utilizzando cioè tutti i 290.000 metri quadri dell’area. Dopo un lungo confronto abbiamo chiesto fermamente all’interlocutore di ridurre la volumetria per riportare a verde almeno una parte di quella grande fetta di territorio segratese in modo da integrarla al confinante Parco Agricolo delle Cascine di Pioltello. Le trattative sono ancora in corso.

Il terzo riguarda la trasparenza. Abbiamo dato ai segratesi, dopo anni di tentativi falliti, la possibilità di seguire in diretta le sedute del consiglio comunale, una decisione che la maggioranza precedente aveva tenacemente osteggiato. Abbiamo avviato incontri con i cittadini nei vari quartieri per continuare a sentire i loro pareri e suggerimenti come avevamo già fatto in campagna elettorale. Abbiamo intensificato la comunicazione sul sito del Comune e sui social network istituzionali per informare di più e meglio la cittadinanza.

Infine abbiamo iniziato a risanare il bilancio del Comune.

L’ex sindaco Adriano Alessandrini ha sempre portato il bilancio in pareggio “vendendo i gioielli di famiglia”: ha fatto costruire sempre più per usare gli oneri di urbanizzazione (entrate straordinarie) per finanziare una buona parte della spesa corrente.

Prima di andarsene ha fatto di peggio: ha ottenuto da Westfield (la multinazionale australiana che realizzerà il grande centro commerciale sull’area dell’ex dogana) un anticipo di ben 8 milioni di euro su un lavoro che non è ancora iniziato e su un permesso di costruire che non è ancora stato rilasciato! In campagna elettorale ha detto che avrebbe usato questo denaro per rimborsare i mutui e ridurre quindi le spese. Cosa che non ha fatto. Ha invece utilizzato questi soldi per finanziare lavori pubblici e soprattutto ne ha usato una buona parte per pareggiare il “buco” del bilancio (37,5 milioni di uscite contro 33,3 milioni di entrate).

Di fronte alle nere previsioni di bilancio per gli anni a venire, già a fine di quest’anno abbiamo bloccato le spese non indispensabili iniziando un drastico piano di revisione della spesa. Non sarà un’operazione facile: le conseguenze della gestione che ci ha preceduto ci obbligheranno anche a scelte difficili e probabilmente impopolari.

I difensori dell’ex maggioranza hanno già trovato la soluzione: “Continuate a fare come facevamo noi. Urbanizzate tutta Segrate che il bilancio si sistema”. Naturalmente non seguiremo i loro consigli. Intendiamo infatti arrivare progressivamente ad avere un bilancio equilibrato, un bilancio sano, un bilancio espressione di una politica che agisce, come si diceva una volta, con la saggezza dei padri di famiglia.

Per le cose che stiamo facendo e per quelle che faremo sarà un 2016 impegnativo, ma sarà un anno che in futuro sarà bello ricordare.

Buon Anno Nuovo a tutti.

Paolo

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