Monthly Archives: settembre 2016

Con Matteo Renzi per la Cassanese bis

img-20160927-wa0041Stamattina ho accompagnato Matteo Renzi durante la sua visita al San Raffaele. E’ stata l’occasione per parlargli delle questioni più urgenti della nostra città e in particolare della Cassanese bis. La viabilità speciale è una grande occasione per la nostra città e la sua realizzazione libererà le maggiori aree residenziali di Segrate da gran parte del traffico di passaggio, ma i lavori non sono ancora iniziati a causa di incredibili lentezze e di ostacoli burocratici.

Il premier, che ha ben presente che lo sblocco della Cassanese bis farà decollare i lavori del mega centro commerciale Westfield Milan con il conseguente grande investimento privato in una opera enorme che porterà occupazione e sviluppo, mi ha riconfermato il suo appoggio e il suo interessamento.

L’incontro di stamattina con Renzi è solo l’ultimo di una serie ormai lunghissima di iniziative che abbiamo preso per sbloccare la Cassanese bis e conseguentemente i lavori del Westfield. Noi vogliamo che il grande impatto ambientale sul nostro territorio del Westfield si trasformi in benefici di occupazione e sia soprattutto l’occasione per uno sviluppo sostenibile della viabilità locale: Cassanese bis, nuova Stazione Ferroviaria, prolungamento della MM4, completamento della rete ciclabile cittadina in collegamento con Milano e gli altri comuni vicini.

Tutto col gioco, niente per gioco

img_4018Si è conclusa da poche ore la festa cittadina 2016. Tre giorni di divertimento, sorrisi, musica, balli, risate di bambini, profumi, sapori, solidarietà.
Riempie il cuore vedere la nostra città così viva e spensierata. Il desiderio è che lo sia sempre, tutti i giorni dell’anno e il mio impegno quotidiano è orientato a questo.

Dietro a tutto questo però c’è un grande lavoro di squadra che non si vede, fatto di riunioni, discussioni, rinunce, confronti a volte duri, ma che fanno crescere.

Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita della festa, tenendo duro fino all’ultimo, rinunciando a ore di sonno, anche quando ci consigliavano di annullare gli eventi per il meteo ballerino. Grazie quindi ai dipendenti del Comune, alle associazioni, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, agli sponsor e a voi cittadini che avete partecipato in tantissimi.

Siamo motivati a fare ancora meglio il prossimo anno, imparando dai successi ma soprattutto dagli errori.
E’ bello ricominciare il lunedì mattina così. Buona nuova settimana a tutti.

Incontro con Umberto Ambrosoli

ambrosoliCari amici,
vorrei invitarvi giovedì 22 settembre dalle 18.30 al Centro Verdi di via XXV Aprile a Segrate ad incontrare Umberto Ambrosoli e parlare con lui dei suoi libri “Ostinazione civile. Idee e storie di una rigenerazione civica” e “Coraggio. Storie di gente comune. Storie di legalità“. Inoltre nel corso della serata la Sala Studio del Centro Verdi di via XXV Aprile sarà intitolata a suo padre, Giorgio Ambrosoli.

Un appuntamento che servirà a tutti per immergerci nella virtù appassionata dell’attivismo civico, nella buona politica, nel coraggio di mettersi al servizio della collettività con onestà e trasparenza e di affrontare anche rischi e pericoli in nome del bene della propria comunità.

La sala studio del Centro Verdi, frequentata e vissuta quotidianamente da centinaia di ragazzi, portando il nome del grande Giorgio Ambrosoli non solo ne onorerà la memoria, ma sarà richiamo costante per i giovani, per i cittadini tutti e le generazioni future al suo splendido esempio di altissimo senso del dovere e di assoluta integrità morale.

Noi che viviamo in un eterno 11 settembre

dsc_1674Sono passati 15 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001. Da allora viviamo come in un eterno 11 settembre, di ansie, di paure, di incertezze per il futuro.

Molti di noi lo ricordano come l’attentato alle Torri Gemelle, le Twin Towers di New York, che fu l’evento più clamoroso. Ma la storia di quel giorno fu assai più complessa: furono quattro gli aerei che vennero dirottati quella mattina in partenza da quattro diversi aeroporti della costa orientale degli Stati Uniti. Due colpirono appunto le Torri Gemelle, un terzo si abbattè sul Pentagono, il quarto cadde in un campo in Pennsylvania dopo che i passeggeri che avevano saputo di quello che era accaduto a New York cercarono di sopraffare i dirottatori.

Le vittime degli attentati furono quasi tremila, tra chi perse la vita negli impatti e quanti morirono a seguito del crollo delle Torri. In gran parte erano civili, ma persero la vita ben 343 vigili del fuoco, 72 agenti delle forze dell’ordine e 55 militari.

Fu un evento di un terrificante impatto non solo sull’opinione pubblica mondiale, ma anche sull’economia e sulla vita di tutti i giorni. Da allora sono state aumentate le misure di sicurezza nei viaggi aerei e nel passaggio di molte frontiere. E’ stato un evento che ha segnato la storia del nostro secolo. Si può senz’altro dire che da allora la nostra vita non è stata più la stessa.
Sono passati quindici anni. I ragazzi che sono nati quell’anno stanno ora iniziando le scuole superiori e forse lo hanno già trovato o lo troveranno sui loro libri di storia.

Se ne può parlare come il primo attacco all’Occidente dopo tantissimi anni. L’ondata terroristica che l’11 settembre 2011 colpì gli Stati Uniti è continuata insanguinando anche l’Europa e sempre più vicino a noi: ricordo gli attentati sui treni di Madrid nel 2004 (191 morti e duemila feriti); gli attentati sulla metropolitana di Londra nel 2005 (56 morti e 700 feriti) e negli ultimi due anni la strage della redazione del Charlie Hebdo a Parigi e ancora i 130 morti nelle strade di Parigi (la strage del Bataclan), l’attentato all’aeroporto di Bruxelles del marzo scorso e solo due mesi fa la strage del lungomare di Nizza, a pochi chilometri dei nostri confini.
Questa scia di morte che ci appare insensata, incomprensibile e purtroppo non si può dire che non arrivi a colpirci ancora più da vicino.

Nel ricordare gli eventi del 2001 e nel rimarcare la nostra solidarietà al popolo e al governo degli Stati Uniti, voglio anche ricordare come grande merito della democrazia nordamericana sia quello di salvaguardare i propri valori. Ha detto il presidente Obama in questa ricorrenza: “La paura del terrorismo non deve stravolgere i nostri valori. E non possiamo seguire chi vorrebbe dividerci o reagire in una maniera che intacchi il tessuto della nostra società“.

Solo in questa maniera potremo finalmente uscire da questo 11 settembre iniziato, e mai terminato, ben 15 anni fa.

Mettiamoci in gioco!

festaLa Festa cittadina di settembre è l’evento più importante dell’anno: non esistono più frazioni e quartieri ma solo un’unica Segrate. Ci si ritrova tutti insieme anche se si abita in zone opposte della città.

Il grande lavoro di razionalizzazione e ottimizzazione della spesa pubblica, intrapreso nel nostro primo anno di amministrazione, non poteva escludere la voce delle feste. Il taglio del budget è stato importante e ha comportato una riduzione di circa il 70% rispetto allo scorso anno. Ma invece di abbatterci davanti alle difficoltà abbiamo affrontato la sfida con stimoli rinnovati. Anche grazie al prezioso lavoro degli uffici abbiamo costruito un evento che punta alla sostanza e che non ha nulla da invidiare all’ottima SegratExpo 2015.

Il terribile terremoto che ha colpito le popolazioni del Centro Italia ci ha portato a eliminare ulteriormente i fronzoli e a concentrarci su quello che conta davvero: il coinvolgimento e la condivisione. Senza rinunciare al divertimento ci saranno quindi anche numerose occasioni di solidarietà, per destinare risorse a chi ne ha bisogno. Quest’anno i fuochi d’artificio non si vedranno in cielo, ma tra di noi.

Mettiamoci in gioco!” è il motto di SegratExpo 2016: significa che la festa la costruiamo insieme. Più energia metteremo tutti durante l’evento e più bello sarà. Sono sicuro che Segrate saprà sprigionare una grande vitalità. Vi aspetto per divertirci tutti insieme e anche per regalare un po’ di speranza di futuro a chi sta vivendo momenti di difficoltà.

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