Agricoltura lombarda: la Regione faccia qualcosa di concreto

agricoltura Ieri pomeriggio, nel corso dell’audizione con le Associazioni di categoria in Commissione agricoltura, si è fatto il punto della situazione al termine della primavera 2013 che è probabilmente stata la più fredda e piovosa degli ultimi 50 anni.

Sia Copagri che Coldiretti hanno chiesto che si rinunci ad utilizzare il mais per la produzione di energia, destinandolo completamente all’alimentazione umana e alla zootecnia. Confagricoltura si è unita alle richieste di sostegni economici: anticipazione dei contributi europei, rinvio dei mutui, finanziamenti agevolati. Da tutti è arrivata la richiesta di porre l’agricoltura al centro dello sviluppo economico ed in particolare di cessare subito di far divorare i terreni agricoli dall’espansione edilizia come sta facendo gran parte dei PGT approvati dai comuni lombardi.

E’ quanto ho chiesto nella dichiarazione di voto sulla riapertura dei termine di approvazione dei PGT: la Regione intervenga subito con una moratoria all’uso di nuovo suolo agricolo sia per i comuni che devono approvare i PGT ma anche dei comuni che, complice la crisi economica, hanno già approvato i PGT e dove i piani attuativi non sono ancora partiti.

Oggi abbiamo bisogno di fatti concreti non di litigi fra Regione e Governo nazionale. Occorrerebbe che l’Assessore Fava, oltre all’azione di pressing sullo Stato, si mobiliti anche per trovare un aiuto dal bilancio regionale per quelle province e quei comparti particolarmente danneggiati da una stagione meteorologica unica in questo secolo. Serve infatti lo sforzo di tutte le istituzioni per portare l’attenzione su un tema che ha messo letteralmente in ginocchio l’agricoltura lombarda. Drammatico, infatti, il quadro che è stato fatto dalle varie associazioni: perdite di molti raccolti fino al 50% sulle produzioni agricole, con il 40% dei vigneti resi drammaticamente improduttivi.

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