Alessandrini sul camper? No, grazie.

Nell’ultima puntata di Ballarò, il consueto sondaggio ha sottolineato che il consenso verso Matteo Renzi continua ad aumentare e la sua percentuale è ormai vicina (33 a 37%) a quella di Bersani tra gli intervistati che intendono partecipare alle primarie del PD.

Molto c’è ancora da correre, ma l’entusiasmo tra i renziani aumenta. Aumenta anche, inevitabilmente, il numero di chi strizza l’occhio al camper di un possibile vincitore, e tra i sinceri entusiasti vi sono i mestieranti della politica e chi vuole riciclarsi cambiando senza problemi bandiera e schieramento.

A Segrate corre voce che perfino il sindaco Alessandrini, ex PDL, da pochi mesi proclamatosi indipendente, sia pronto a scoprirsi renziano.

Sarebbe una cosa notevole. Ma occorrerebbe ricordare ad Alessandrini che uno dei punti forti di Renzi amministratore è di aver imposto nella città di cui è sindaco, Firenze, il consumo zero del territorio. Non a caso, il coordinatore dei comitati di Renzi per la provincia di Milano è Eugenio Comincini, sindaco di Cernusco, che era presente alle convention della Leopolda e che soprattutto ha portato anche la propria città a interrompere il consumo di suolo.

Alessandrini invece ha fatto esattamente il contrario. Il suolo agricolo di Segrate, nel PGT voluto e fatto votare da Alessandrini, è destinato ad essere tutto consumato, urbanizzato.

Di renziani così non ce n’è certo bisogno. Proprio no.

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