E’ l’agricoltura che inquina

Non so voi, ma al mattino da qualche mese sono gli aerei a destarmi, prima della radio sveglia. Il perché me lo ha spiegato un articolo di Repubblica Milano: 15% di voli in più da Linate solo nell’ultimo anno e mezzo. Non bastano la Brebemi che arriva, la viabilità speciale sempre ferma, il rondò di S.Felice diventato il circuito di Le Mans. Arriva anche il rilancio di Linate vittorioso perfino sulla maggior crisi economica del dopoguerra. Un disastro.

Chi invece potrebbe trovare conforto da questi dati di Linate è Angelo Zanoli, assessore all’Urbanistica. Su Famiglia Cristiana del 26 agosto scorso in un bell’articolo intitolato “Affari in campo” Segrate è stata indicata come un caso nazionale di completa urbanizzazione del territorio. Intervistato da Giuseppe Altamore, l’assessore Zanoli ha spiegato che la scelta distruttiva dell’amministrazione comunale di Segrate è motivata dal fatto che ..l’agricoltura inquina; non si può coltivare il mais sotto gli aerei che decollando scaricano idrocarburi.

Sotto gli aerei che decollano si possono invece costruire nuove case, come a Redecesio, la cui popolazione sta quasi raddoppiando grazie ai nuovi recenti insediamenti o a Novegro, dove Zanoli non dispera di sottrarre al vincolo del Parco Agricolo Sud Milano i due campi superstiti.

Invece nel Golfo Agricolo secondo Zanoli non si possono coltivare mais e ortaggi per colpa degli aerei ed è quindi inevitabile costruirvi sopra. Ebbene sì: è questa la inarrestabile logica del mattone.

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