Gli scheletri nell’armadio di Alessandrini

MAPPA1La nostra casa vale meno grazie all’Amministrazione Alessandrini.
Sai di quanto si è svalutata la tua abitazione grazie all’enorme offerta di abitazioni promossa dall’attuale maggioranza? Fino al 30%.
A Segrate si contano oltre 1000 appartamenti che non si riescono a vendere né affittare!
E quanto ancora si svaluterà se costruiscono tutto quanto han progettato?
Senza accorgercene stiamo perdendo gli investimenti anche per i nostri figli. E a favore di chi?
Il mercato immobiliare dopo la costruzione di Bricoman, Decathlon e dell’area commerciale che ci unisce a Milano ci ha ridotti e svalutati a periferia di Milano.

Abbiamo piante e fiori in molte strade, ma non dimentichiamo cosa coprono, e quanto ci sono costate! Quanto c’è di vero e di taciuto nel “Bilancio di fine Mandato” pagato coi soldi pubblici (oltre € 23.000), inviato a tutti i cittadini ma anche distribuito come omaggio in campagna elettorale?

Non dimentichiamo, in ben 10 anni di amministrazione, che seguono ad altri 10 dello stesso orientamento politico:

– il Piano di Governo del Territorio (PGT) che prevede una insensata edificazione di aree prima agricole, a suon di palazzi e centri commerciali, acquisendo le aree verdi residue da mantenere con soldi pubblici. Nessun ascolto rispetto alle raccolte di firme di migliaia di cittadini in merito;
– l’approvazione di un nuovo piccolo centro commerciale alle porte di Milano 2;
– la bocciatura dal parte del Tribunale Amministrativo della Lombardia del PGT a seguito di corso di un gruppo di cittadini, per ora confermata per il Golfo Agricolo, tra Milano 2 e Rovagnasco;
– il costo pubblico (circa 40.000 euro) dei ricorsi fatti dal Comune contro il blocco del PGT;
l’assenza in fase di negoziazione per l’interramento parziale della BreBeMi e la salvaguardia di Tregarezzo e San Felice, implicando oggi le lunghe code nelle ore di punta verso Milano;
– la grave e irrimediabile marginalizzazione di Tregarezzo;
– la non mantenuta promessa di realizzazione della viabilità speciale della Cassanese (scavata dal 1991), assurdamente subordinata al nuovo centro commerciale Westfield. Invece Pioltello l’ha risolta con un efficace tunnel in breve tempo;
– la mancata gestione del traffico su Segrate (vie Morandi, Cassanese, Rivoltana, San Carlo, etc.) salvo per Redecesio e Lavanderie, dove un tortuoso percorso costellato da nuovi capannoni commerciali rende complesso l’attraversamento;
– la pessima gestione della vicenda Lucchini Artoni a Segrate Centro, dove le esalazioni inquinanti e maleodoranti durate anni sono state premiate prima con l’eccessiva tolleranza, poi con la conversione del terreno da industriale a edificabile;
– la gravissima gestione dell’area Boffalora con i 120 appartamenti nuovi che restano interamente invenduti;
– la grave edificazione ai confini con Milano verso il Sacro Cuore, coi capannoni commerciali di Bricoman, Decathlon e atri che fondono Segrate con la metropoli rendendola un’unica periferia, come Sesto San Giovanni, Corsico, Pero, senza l’area di rispetto prevista;
– lo scorretto avvio dei lavori per la variante di via Monzese, bloccata insieme al PGT, utile di certo a promuovere nuove edificazioni;
– l’assenza dell’Amministrazione rispetto all’aumento di voli su Linate e il generale disinteresse circa i problemi di inquinamento acustico, dagli aerei all’Intermodale di Redecesio;
MAPPA2– le modalità di accorpamento dei terreni privati, dei passaggi e autorizzazioni per realizzare il Centro Parco; nonché degli spostamenti di volumetrie a favore di alcuni privati prossimi all’Amministrazione, anche senza tener conto degli azzonamenti acustici;
l’abbattimento della cascina Lirone a Segrate Centro, contro i vincoli della legge Galasso, per realizzare alti palazzi e un ulteriore supermercato, con interessi diretti di persone molte vicine alla Giunta
– la situazione fuori norma delle abitazioni di alcuni giostrai a Novegro, quartiere in parte dimenticato in cui l’Amministrazione raccoglie però un numero di voti del tutto superiore agli altri quartieri … ;
– la non trasparente gestione dei permessi al centro commerciale Westfield, di cui si attendono le verifiche d’impatto ambientale;
– la totale dimenticanza di servizi per la frequentatissima area della Stazione e del Village;
– la serie di strade e rotonde sistemate, disfate e risistemate in 15 anni, senza alcuna progettualità e sprecando risorse;
– la pericolosità di alcune rotonde, svincoli e marciapiedi, appena costruiti;
– una rete di piste ciclabili ampia ma spesso inutilmente doppia e priva dei collegamenti coi comuni limitrofi!;
– la vicenda dei T-red sulla Cassanese;
l’incapacità a trarre vantaggi per Segrate da EXPO e dalle aziende del territorio;
– il sistema di consulenze che ha aumentato vertiginosamente l’impiego di denaro pubblico a superare ampiamente il minimo risparmio dovuto alla diminuzione del numero degli assessori e dei loro compensi;
– il costo di alcune opere pubbliche assolutamente incomprensibile: € 600.000 per il piccolo bar del Centro Parco, il raddoppio dei costi preventivati per la ristrutturazione del vecchio comune (per diversi milioni di euro);
– i pasticci nei bilanci previsionali e non, con la sparizione de 2 milioni di euro previsti dagli oneri di urbanizzazione e la restituzione di 1 milione di euro di oneri non dovuti a Generali;
– la costruzione (per € 6.000.000) di una stazione della Polizia Municipale del tutto sovradimensionata, con impianti non funzionanti, infiltrazioni e rifiniture scadenti, il cui costoso poligono di tiro sotterraneo è impraticabile;
– la scarsa tutela dei quartieri di San Felice, Milano 2 e Villaggio Ambrosiano;
– i pessimi rapporti instaurati con la Città Metropolitana e alcuni comuni limitrofi, nonché con la Polizia Municipale;
– il pessimo dialogo con i cittadini e le altre forze politiche.
Non dimentichiamo le indagini aperte dalla magistratura a carico dell’Amministrazione su alcune di queste questioni.

Ben lontana dai proclami della “buona amministrazione “, ecco la “continuità ” promessa da Tecla Fraschini: molto denaro speso male e interessi dei cittadini non salvaguardati, salvo quelli di pochi amici…
Un candidato che non ha mai messo piede in consiglio comunale e senza alcuna esperienza politica, come gestirà i milioni di euro di oneri a carico delle nuove edificazioni che hanno previsto, e del Centro Westfield?

Con la nostra Coalizione del Cambiamento invece potremo fermare alcuni di questi progetti e riottenere una città a misura d’uomo, di bambino, di anziano, di famiglia.
Concentrandoci su bisogni reali come:
+ lavoro,
+ sicurezza,
+ innovazione,
+ sostenibilità,
+ verde,
+ cultura,
+ trasparenza,
+ competenze,
+ rispetto per gli investimenti dei cittadini

IL 14 GIUGNO TORNA A VOTARE PER IL BALLOTAGGIO PERCHE’ MANCA UN SOLO VOTO PER CAMBIARE IN MEGLIO LA NOSTRA SEGRATE: IL TUO

2 Responses to Gli scheletri nell’armadio di Alessandrini
  1. Albi79 Rispondi

    Magari non è che la svalutazione di cui parli magari è dovuta alla bolla immobiliare che ora sta lentamente facendo tornare i prezzi a livelli fisiologici?
    Poi francamente…da come lo descrivete sembra che Segrate sia diventato uno schifo. Ok, si possono criticare alcune scelte, però è ridicolo e paradossale sputare sulla nostra Segrate. Io me la ricordo la Segrate di vent’anni fa…non farei mai e poi mai il cambio!!!

  2. marco d'erasmo Rispondi

    condivido molti dei punti critici evidenziati ,ma la mia domanda centrale della questione a noi cara è :

    COME procederete per ottenere + lavoro + sicurezza + innovazione…etc.. cosa significa? quali sono le idee , i programmi sviluppati per ottenere i punti elencati? la parte che manca della vostra comunicazione di cui sopra è proprio il vostro programma per ottenere gli obiettivi proposti altrimenti purtroppo questa rimane, almeno secondo il mio modesto parere , una sterile lista e come cittadino di segrate francamente non mi basta, anche io sono in grado di scrivere meno aerei più verde meno inquinamento, vorrei qualcosa di concreto al quale aggrapparmi, GRAZIE della vs gentile risposta . Marco

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