La moratoria dei centri commerciali in Lombardia che coinvolge anche il megastore di Segrate

idroscalo centerIl benestare unanime di questo pomeriggio del consiglio regionale della Lombardia alla sospensione fino al 31 dicembre 2013 di nuove autorizzazioni all’apertura di grandi strutture di vendita e di richieste di ampliamento colpisce anche Segrate. Perché la moratoria coinvolge il progetto da un miliardo di euro approvato nel 2009 e attualmente portato avanti dall’impresa australiana Westfield che intende costruire il centro commerciale più grande d’Europa nell’area dell’ex dogana.

A proporre il blocco temporaneo in attesa di nuove regole e il monitoraggio della situazione del commercio, è stata la Commissione Attività produttive presieduta dall’esponente della Lega Nord, Angelo Ciocca. Un provvedimento che in aula ha trovato l’accordo anche dell’opposizione e del Patto Civico di Ambrosoli.

Un’iniziativa che ha il mio appoggio ed è in linea con quanto sosteniamo da sempre a Segrate. In un sistema di distribuzione maturo come quello lombardo, nuovi centri commerciali rappresentano delle criticità. Non portano nuovi posti di lavoro, ma li spostano, accentuando la crisi dei negozi di vicinato e dei piccoli supermercati di quartiere. Per quanto riguarda Segrate e il Westfield nell’ex dogana, per ora la moratoria è di pochi mesi. Più avanti vedremo. Collegare questo mega centro alle poche centinaia di metri della tangenziale segratese è stato comunque uno dei più grossi errori dell’amministrazione comunale segratese targata Alessandrini-Zanoli e su questo va trovato velocemente un rimedio.

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