La terra dei cachi

Correggetemi se sbaglio.

Alcuni magistrati intercettano per errore il Presidente della Repubblica. Anche se in queste intercettazioni non c’è nulla di penalmente rilevante e il Quirinale dichiara che “sono autentici falsi“,  pare contengano affermazioni pesanti su alcuni attori della politica e della magistratura italiana.

Uno dei Pm dell’inchiesta infatti conferma l’esistenza di quelle telefonate, specificando però che non sono presenti negli atti depositati perché “non sono minimamente rilevanti” ai fini processuali.

Tuttavia, invece di cestinare le registrazioni, si pensa bene di tenerle custodite in un cassetto.

Un cassetto che forse non è stato ben chiuso, dal momento che ora queste stesse registrazioni sono state lette da alcuni giornalisti.

E ora i paladini della giustizia chiedono che Napolitano renda pubbliche queste intercettazioni per togliersi “dall’imbarazzo di un ricatto“.

E’ uno scherzo, vero?

2 Responses to La terra dei cachi
  1. Bruno Gatto Rispondi

    Due appunti.

    1) Non è vero che il Quirinale dichiara che le intercettazioni sono degli autentici falsi. Scrive invece che le ricostruzioni sono inventate.
    “La campagna di insinuazioni e sospetti nei confronti del Presidente della Repubblica ha raggiunto un nuovo apice con il clamoroso tentativo di alcuni periodici e quotidiani di spacciare come veritiere alcune presunte ricostruzioni delle conversazioni intercettate tra il Capo dello Stato e il senatore Mancino. Alle tante manipolazioni si aggiungono, così, autentici falsi.”
    Il comunicato intero sta qua:
    http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=28997

    2) Non sembra vero che alcuni giornalisti abbiano letto le registrazioni.
    A quel che si legge, la ricostruzione di Panorama è fatta solo di illazioni e congetture, come peraltro ha confermato Ingroia a Repubblica: “Si mettono insieme tre altri articoli di testate diverse per sostenere una ricostruzione falsa. Oltretutto facendo credere che quelle testate siano a conoscenza dei contenuti delle telefonate. Un’altra falsità.”

    BG

  2. Giulio Rispondi

    Scusate, ma altro che cachi…
    Ma non siamo disposti a concepire che il Presidente della Repubblica possa avere le sue idee in merito a qualche politico? C’è chi pensa che Di Pietro debba prendere anche un diploma di scuola media e di liceo oltre che la laurea in legge, e lo dice. C’è chi pensa che Berlusconi si debba ritirare e andare a sfogare i sui istinti in alcuni posti dove ciò è lecito. E c’è un vecchietto che ha oramai già passato 87 primavere. In 87 lunghi anni, avrà avuto modo di farsi un’opinione su qualcuno, no?! Ed è lecito dire ciò che si pensa, qui, nella terra dei cachi…

    A me interessa sapere cos’ha detto, piuttosto che crocifiggerlo perché ha parlato…ma ovviamente questo non si può sapere, e non si può dire, perché il Presidente della Repubblica non può dire pubblicamente che Di Pietro è grammaticalmente deficiente, o che Berlusconi ha un problema nei pantaloni. Questo, nel paese dei cachi, non si può fare…

    Quindi logicamente i giornalisti, che sono la nuova generazione di PM, fanno di tutto per far saltare fuori questo tipo di dichiarazioni…

    Ciao

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