Scuola: si taglia il sostegno al reddito

SCONTRI ALLA MANIFESTAZIONE DI STUDENTI CONTRO I TAGLI DELLA REGIONE ALLA SCUOLA PUBBLICAStamattina alcuni studenti hanno manifestato dentro e davanti a palazzo Pirelli, con metodi che personalmente disapprovo, contro la diminuzione delle risorse alla scuola pubblica.

Una protesta che scaturisce, anche a prescindere da come la si possa pensare in merito alle scuole paritarie e alla legittimità del loro finanziamento, da l’esito ulteriormente discriminatorio dei nuovi tagli alla scuola pubblica previsti dal bilancio regionale. Ed è evidente che accentuare le diseguaglianze, anche nell’ambito dell’istruzione, non può che alimentare le tensioni delle parti penalizzate.

Mentre si tolgono soltanto briciole al contributo per la libera scelta dei percorsi educativi, si riduce di quasi cinque volte il sostegno al reddito, che è destinato al milione di studenti delle scuole statali: nel 2014, per il buono scuola, si passerà da 33 milioni a 30, per il sostegno al reddito da poco più di 23 a 5.

Una sproporzione che da sola grida vendetta. Ma alla quale va aggiunta anche la disparità dei criteri di assegnazione dei fondi. Perché mentre per il sostegno al reddito occorre presentare l’Isee, per il buono scuola si utilizza un indicatore che tiene conto soltanto del reddito e non dei patrimoni.

La scuola pubblica e gli studenti lombardi meritano un’attenzione e un’equità che la Regione con questi numeri non garantisce.

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