Antonio Percassi

L’incontro con Percassi

percassiQuesta mattina al Pirellone ho incontrato Antonio Percassi, l’imprenditore bergamasco che insieme agli australiani della società Westfield ha in progetto la costruzione di un colosso commerciale nell’area dell’ex dogana di Segrate.

Si è trattato di un breve faccia a faccia, cui seguirà presto un altro incontro al quale parteciperanno anche gli investitori stranieri, servito per conoscersi e per approfondire il quadro della situazione che potrebbe a breve sbloccarsi dopo anni di stallo. Infatti il progetto, approvato da un accordo di programma tra Regione Lombardia, Provincia di Milano e comune di Segrate nel 2009, potrebbe vedere l’apertura dei cantieri nel 2015 dopo il recentissimo via libera del Cipe al finanziamento dei lavori della Cassanese bis per il tratto dallo svincolo di Lambrate fino all’ex dogana, strada indispensabile per l’inizio dei lavori.

Mi sono detto disponibile al confronto, fermo restando le preoccupazioni che da sempre solleviamo all’indirizzo di quest’opera faraonica che porterà a Segrate il secondo mall più grande d’Europa (1,8 milioni di metri quadrati) con un investimento di 1,4 miliardi di euro.

Trasparenza e legalità devono essere i punti cardine di questa iniziativa imprenditoriale. Sarà nostro compito vigilare che si vada in questa direzione per evitare situazioni spiacevoli come è accaduto anche recentemente per l’Expo. Resto inoltre preoccupato per le ricadute ambientali, viabilistiche, occupazionali e sul commercio locale che quest’opera potrebbe avere su Segrate e sull’intera aera della Martesana. Preoccupazioni che ho già presentato in questo primo incontro a Percassi, da cui ho ricevuto un apprezzabile segnale di disponibile attenzione.

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