assessore di quartiere

Libertà è partecipazione

milano 2Si è concluso con Milano 2 il giro dei quartieri dedicato alla variante del Piano di Governo del Territorio.
Abbiamo incontrato quasi un migliaio di segratesi, raccolto parecchie pagine di appunti, promesso di tornare presto per riprendere alcune questioni rimaste in sospeso.

Voglio ringraziare innanzitutto la mia Giunta, a partire dall’assessore De Lotto, per la passione e l’entusiasmo con cui hanno intrapreso questo cammino.

All’inizio del nostro programma, nel primo capitolo, che è intitolato:
Buona amministrazione, trasparenza, legalità e partecipazione“, c’è scritto:
A Segrate, dove le necessità e le urgenze variano significativamente da frazione a frazione, è importante:
– mantenere vivo e costante il dialogo tra amministrazione e cittadini;
– ascoltare il territorio;
– formulare proposte risolutive a problemi specifici di ogni quartiere e su queste ascoltare il parere di tutti.
Così si rende la nostra città una comunità attenta, informata e partecipe“.

Stiamo cercando di mantenere gli impegni che abbiamo preso, e non sempre è facile. Mantenere l’impegno di incontrare i cittadini nei quartieri è invece bello, importante. L’ho fatto l’anno scorso durante la campagna elettorale quando abbiamo organizzato un doppio giro di incontri in tutti i quartieri che mi ha fatto capire molto bene quanto sia importante l’ascolto, la trasparenza e la partecipazione.

L’abbiamo fatto di nuovo adesso ed è stata anche l’occasione per valorizzare la figura dell’assessore di quartiere, destinata a diventare ancora più protagonista nei prossimi incontri in giro (in tour) per la città.
Andiamo avanti così.

Grazie a tutti!

L’assessore di quartiere

partecipazioneUn assessore di riferimento per ognuno dei sette quartieri di Segrate che sia l’interfaccia diretto tra gli abitanti e l’amministrazione comunale.

Che ne pensate di questa idea?

Il tour in camper che sto effettuando non è propaganda elettorale. Ma è il segno di un’attenzione particolare che il sottoscritto ha intenzione di rivolgere alle esigenze dei segratesi. Per questo se verrò eletto sindaco della mia città ho intenzione di creare la figura dell’assessore di quartiere. Segrate è frammentata e ognuna delle sette frazioni ha le sue esigenze specifiche e peculiarità. Per questo serve qualcuno che le conosca nei minimi dettagli e stia in costante contatto con i cittadini. Sarà un punto di riferimento al quale si potranno rivolgere direttamente per fare proposte o comunicare problematiche varie.

Dai cestini dei rifiuti che non vengono svuotati al gioco rotto nel parchetto alla buca davanti a casa.

L’assessore di quartiere sarà il garante della segnalazione ricevuta e la destinerà agli uffici competenti. L’attenzione e il rispetto dei cittadini sarà una delle mie priorità e non mi blinderò certo nel mio ufficio in municipio. Oggi a Segrate, unico esempio nei comuni vicini di casa, per arrivare a parlare con il sindaco bisogna passare tre varchi con tanto di codici d’accesso.

Ma quello dell’assessore di quartiere non sarà l’unica novità per avvicinare maggiormente le frazioni al palazzo comunale.

Ho intenzione periodicamente di incontrare i segratesi direttamente nei loro quartieri come sto facendo ora in campagna elettorale. La grande voglia di partecipare e di contribuire a migliorare il bene comune c’è e va assolutamente sfruttata.

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