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A tutte le bambine e i bambini nel loro primo giorno di scuola

A tutte le bambine e i bambini nel loro primo giorno di scuola, e in generale ai nostri ragazzi piccoli e grandi che inseguono i loro sogni.

Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni

Chi conosce questa frase? Di quale libro fa parte? Vi do un indizio. Parla di un bambino di legno, con il naso lungo lungo. E di una balena.
Esatto, Pinocchio, dello scrittore Carlo Collodi. Quello che dice queste parole è il grillo parlante, l’amico piccolo di Pinocchio che gli parla sempre in un orecchio, per dirgli di non fare stupidaggini.
Questo consiglio che il grillo parlante dà a Pinocchio cosa significa?
Tutti noi abbiamo dei sogni e dei desideri. Qualcuno di voi vuole diventare forse un calciatore, qualcuna una ballerina, qualcuno vuole andare nello spazio, qualcuno vuole guidare una macchina veloce o andare a cavallo. Qualcuno vuole comprare una casa gigante sul mare o in montagna per la propria famiglia. C’è qualcuno che vuole diventare sindaco di Segrate come me?
E’ bello avere un sogno, è la cosa più bella della vita. Ma il grillo parlante ci dice di stare attenti: nessun sogno è facile da raggiungere. Bisogna faticare, lavorare, deve passare del tempo. Non fidatevi mai di chi vi dice che potete avere quello che volete senza fare fatica.
La scuola vi serve a questo. Anche se a volte fare i compiti o ascoltare la lezione vi sembrerà faticoso o noioso, dovete sapere che è fondamentale per riuscire ad arrivare ai vostri sogni. Ogni giorno che passerete in classe sarà un piccolo passo verso i vostri sogni.
Più farete fatica, più i vostri sogni si potranno realizzare.
Vi auguro quindi un buon inizio di scuola, questo sarà uno dei giorni più belli della vostra vita.
Da oggi inizierete a costruire chi sarete da grandi.
Faccio quindi un in bocca al lupo a tutte le maestre e i maestri, che avranno il difficile compito di aiutarvi e di insegnarvi a fare fatica per realizzare i vostri sogni.

Buona scuola a tutti!

Giù le mani dai bambini

E’ necessario fare chiarezza sull’approvazione di questo pomeriggio da parte della maggioranza di centrodestra del progetto di legge numero 49, un pacchetto di norme a tutela dei coniugi separati o divorziati, in condizione di disagio, in particolare con figli minori: è inaccettabile che la Regione decida di intervenire a tutela dei figli nati all’interno del matrimonio e non anche di quelli delle coppie di fatto.

Non possono comunque ricadere sui minori le scelte di vita dei loro genitori. Lascia allibiti anche l’intervento in aula dalla leghista Maria Cristina Cantù, titolare in giunta della delega alla Famiglia. L’assessore ha dichiarato: “Chi sceglie di non sposarsi ed è in condizioni di povertà è vittima della sua scelta e non è giusto che la Regione lo aiuti“. Parole e giudizi fuori dal tempo, decisamente retrograde.

Questo voto del centrodestra discrimina anche i bambini: nella stessa legge si afferma che i minori nati da genitori stranieri o anche italiani ma che vivono in Lombardia da meno 5 anni non hanno gli stessi diritti di tutti gli altri. Lo dico forte chiaro: va bene tutto, ma giù le mani dai bambini.

Gaber cantava: “Non insegnate ai bambini la vostra morale“. Frase che oggi più che mai reputo attuale e appoggio in toto.

La Regione cambia posizione sui pediatri e sulle cure ai minori stranieri?

bambinaSembra proprio di sì a leggere la memoria di costituzione della Regione Lombardia nella causa intentata da ANP, NAGA e ASGI per garantire l’accesso al pediatra di base anche ai minori figli di stranieri irregolari. La prima udienza del processo è stata fissata per il 27 settembre.

Nella lunga memoria difensiva depositata dalla Regione, dopo molte disquisizioni di carattere nominalistico, si può leggere (pag. 4 della memoria) che l’accordo sottoscritto (quello della Conferenza Stato-Regioni) prevede l’iscrizione al SSR anche dei cosidetti minori irregolari. Ma dopo questa ammissione si dice anche che Regione Lombardia non ha mai, in nessun atto formale, negato a tali soggetti questa possibilità, ed anche che non è vero che la Regione impedisca o abbia impartito disposizioni finalizzate ad impedire l’iscrizione di tali minori nel SSR.

Si tratta di un vero e proprio colpo di scena. Come ha detto Umberto Ambrosoli, a noi non interessa come si chiamino le cure e come si inquadrino nelle varie denominazioni normative. Non giochiamo con le parole e con dettagli normativi e cavilli burocratici. Se la Regione non ha motivi di opporsi applichi allora l’ccordo che ha già firmato.

Non ci interessa come le chiamino. L’importante è che siano garantite le cure, e soprattutto la continuità dell’assistenza a tutti i bambini. Tutti aspetti sinora negati. L’obiettivo che ci poniamo è la prevenzione, la continuità terapeutica e il rapporto costante con il medico, come per tutti i bambini.

Pediatra ai bimbi immigrati non regolari: Patto Civico presenta progetto di legge. È una battaglia civiltà.

bambinaUn progetto di legge affinché anche Regione Lombardia recepisca l’accordo Stato-Regioni per l’assegnazione del pediatra di libera scelta ai bimbi figli di immigrati senza permesso di soggiorno.

L’ho firmato e presentato questa mattina in conferenza stampa insieme a Umberto Ambrosoli.

I dati ci dicono che la maggior parte di questi bambini è ordinariamente gestita al di fuori del sistema sanitario regionale, con una discriminazione nei loro confronti e, paradossalmente, anche con un aggravio dei costi.

Crediamo che la Giunta debba occuparsi al più presto della questione, dando attuazione a quanto ha già sottoscritto in sede di Conferenza Stato-Regioni lo scorso dicembre, senza però averlo ancora reso esecutivo come invece è tenuta a fare. Basterebbe una delibera. Ma visto che finora nulla si è mosso in tal senso e che l’unica certezza rimane la bocciatura della nostra mozione in Consiglio, abbiamo deciso di portare avanti questa battaglia di civiltà presentando un progetto di legge.

Lo abbiamo copiato dal provvedimento del Friuli, perché le buone pratiche possono essere facilmente condivise, senza spendere soldi e senza avere superconsulenti sulle macroregioni.

Confidiamo ora che questa proposta sia di stimolo a un rapido interessamento della Giunta, considerando anche le aperture sul tema confermate più volte dall’assessore Mantovani e le numerose prese di posizione delle associazioni e dei pediatri stessi.

Un bambino, dove il solo fatto di esistere è già un’estasi

Strage di bambini nel Connecticut. Da quel che si apprende sarebbero morti 20 bambini, tra i 5 e i 10 anni. Si tratta di un atto disumano.

“Preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato»”.

Io penso che tutto il Vangelo sia sintetizzato da questo abbraccio, dato a “un bambino, dove il solo fatto di esistere è già un’estasi” (Emily Dickinson).

Quale bellezza salverà il mondo?“, si chiedeva in una sua lettera pastorale il Cardinale Martini.

Sarà una bellezza che porrà al centro di ogni progetto, della chiesa e della società, della famiglia e della comunità, i piccoli, i deboli, i nostri bambini.

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