Boffalora

Un futuro per la Boffalora

Passo dopo passo e con grande senso di responsabilità nei confronti di tutta la cittadinanza stiamo cercando di risolvere anche i problemi delle famiglie di Cascina Boffalora. Ieri sera in consiglio comunale abbiamo adottato il Programma Integrato di Intervento denominato “Milano 4 you 2016” che aggiorna il precedente PII “Cascina Boffalora”, diminuendone drasticamente le volumetrie e aumentandone enormemente la qualità urbanistica, alleggerendo da costruzioni l’intera porzione nord dell’area, che potrà connettersi al Parco delle Cascine di Pioltello e prevedendo la risoluzione delle criticità degli abitanti.

E’ una vittoria per la nostra amministrazione, che ha affrontato un percorso serio, senza urlare, guardando al futuro, compiuto in stretta collaborazione con la maggioranza consiliare, con gli uffici del Comune che ringrazio per il grande lavoro svolto e con gli operatori proponenti. Questo è un intervento immobiliare che nasce sulle rovine del primo datato 2004, che non abbiamo certamente voluto e votato noi, ce lo siamo trovati a dover gestire come tante altre magagne legate al territorio. Lo stiamo facendo e lo continueremo a fare senza indugi come promesso ai segratesi responsabilmente e concretamente come è nel nostro stile.

Bene, avanti così.

Il prossimo passo: quartiere Boffalora

boffaloraLa recente sentenza del Consiglio di Stato ci ha dato ragione dopo 5 anni di dure battaglie, preservando dalla cementificazione il Golfo Agricolo e dimostrando che la salvaguardia del territorio segratese non è il capriccio di una parte politica, ma è fondata su principi solidi.

La tutela delle risorse territoriali, che rendono Segrate un ottimo posto dove vivere, ci ha guidato nella stesura della variante al PGT, che non è solo Golfo Agricolo.

Sono molte le zone della città rimaste in sofferenza a causa delle scelte progettuali azzardate del passato: ci stiamo impegnando al massimo per affrontarle nel modo migliore, pensando al presente e soprattutto al futuro della nostra città e dei suoi abitanti.

Il prossimo passo importante sul nostro cammino si chiama Boffalora. Gli abitanti del quartiere attendono risposte concrete e percorribili, che risolvano i loro gravissimi problemi abitativi e inseriscano le loro case in un contesto armonico e moderno, valorizzato da adeguati servizi di quartiere.

Non nascondo che il dialogo con i proprietari dell’area è stato a tratti difficile, ma la nostra linea è sempre stata netta e chiara: riduzione del cemento e garanzie di serietà.

La nuova proposta di piano depositata da Vegagest e da RED, la società che ha affiancato la conduzione del progetto Boffalora, è un buon punto di partenza. Nessuno vuole intraprendere un’altra fallimentare disavventura di cattedrali nel deserto: non fa bene né al territorio né agli investitori. La proposta che ci è stata presentata, ancora da approfondire da un punto di vista istruttorio e quindi in via di definizione, ha accolto le nostre istanze sul dimezzamento dei volumi di costruzione e sulla liberazione di cospicue aree verdi, mantenendo un elevato standard progettuale, oltre servizi e soluzioni tecnologiche d’avanguardia. Presuppone, inoltre, l’abbandono dei contenziosi esistenti. Si tratta di un’impostazione con la quale si possono affrontare i problemi degli attuali residenti, innovando con qualità e mantenendo l’identità verde della nostra città.

Siamo fermamente decisi a risolvere il più velocemente possibile le criticità del quartiere, trasformandolo da un’area trascurata ai confini della città, in un fiore all’occhiello dell’abitare del futuro. Lavoreremo speditamente perché entro la fine dell’anno si giunga all’approvazione definitiva del progetto e si comincino, ma soprattutto si completino con certezza, i lavori di riqualificazione del quartiere.

Proseguiamo un passo dopo l’altro verso la Segrate del futuro.

Una plusvalenza da 100 milioni di euro

boffaloraLettera aperta ai colleghi consiglieri comunali di Segrate.

Vi propongo una mia riflessione dopo il Consiglio Comunale di ieri sera, 5 giugno, e le considerazioni che sono state espresse durante la lunga e intensa discussione sulla convenzione Boffalora / S.Monica, al di là dell’esito delle votazioni che hanno sottolineato le crescenti difficoltà della maggioranza.

A una prima lettura sembrerebbe che qui tutti hanno perso.

Hanno perso le famiglie, se ben ricordo sono 130 o 140, che hanno comprato dalla immobiliare Vegagest un appartamento a S. Monica fidandosi del bando comunale di edilizia convenzionata. Hanno perso perché hanno risparmiato un po’ sul costo commerciale di acquisto, ma quello che hanno risparmiato lo stanno ripagando largamente, sia in termini di disagi dovuti all’assenza dei servizi che il progetto edilizio aveva loro promesso, sia perché sono travolte dagli insostenibili costi delle spese condominiali conseguenti ad errori di costruzione o di gestione, che hanno come rimedio un costosissimo intervento strutturale.

Ha perso l’amministrazione comunale di Segrate. Dal 2003 ad oggi c’è stato un continuo cambiamento di sigle, con maggioranze oscillanti e variabili ma c’è una continuità rappresentata in primo luogo dal sindaco; lui e tutti quelli che insieme a lui in questo decennio hanno sostenuto la linea politica del completo, cieco e brutale sfruttamento del nostro territorio, tutti costoro hanno la piena responsabilità amministrativa, politica e soprattutto morale di questo fallimento urbanistico e di tutti gli altri disseminati per Segrate. Per l’amministrazione comunale la convenzione Boffalora/S. Monica è oggi una sconfitta che lascia in eredità alla prossima amministrazione un percorso complesso e problematico che sarà disseminato di azioni legali, costose e dall’esito ovviamente incerto.

Ha perso Vegagest.Flop dell’immobiliare Vegagest per 100 milioni di euro” recitava il titolo di un articolo del Corriere della Sera del 2011. Tra la cause dei guai finanziari dell’immobiliare è indicata anche l’iniziativa di Segrate. E con Vegagest ha perso chi ne detiene la proprietà, in particolare la Cassa di Risparmio di Ferrara. E’ di pochi mesi fa, ottobre 2013 la sentenza di primo grado della terza sezione penale del tribunale di Milano che ha condannato a tre anni l’ex direttore generale della banca, proprio per aver finanziato ai danni della propria banca l’iniziativa immobiliare di Segrate.

Però, forse non tutti hanno perso. Nel processo che ho appena citato (sentenza di primo grado e, se ho letto bene, prescrizioni in vista) i fratelli Siano hanno subito una condanna a quattro anni e sei mesi. Però dai resoconti giornalistici emergono cifre interessanti. I terreni della Boffalora vennero comprati dalla Antea spa, della quale uno dei Siano era amministratore unico. La cifra di acquisto: 17/18 milioni di euro. Ma per il passaggio successivo, da Antea ad un altro fondo immobiliare, su un articolo de L’Espresso vedo indicata la cifra di 117 milioni. Penso che si dica plusvalenza: una plusvalenza da 100 milioni di euro.

Io della Boffalora ho dei bei ricordi che risalgono a quando ero piccolo e facevo il boy scout. Ci sono ancora tante foto di noi ragazzi e delle nostre famiglie nel boschetto della Boffalora in mezzo ai campi coltivati; molti anni ci siamo riuniti proprio lì in una domenica di giugno, nell’incontro che concludeva l’annata di attività. Passate adesso di lì, andate all’Auchan per via Di Vittorio e guardate cosa è rimasto di quel boschetto e di quei campi. Guardate quella devastazione ambientale e paesaggistica. E mentre la guardate pensate a queste parole: plusvalenza da 100 milioni di euro.

Grazie dell’attenzione.

Paolo Micheli

capogruppo Segrate Nostra

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