Brebemi

Brebemi: tutto il consiglio regionale mi approva

IMG_3192Quel che potevo fare, l’ho fatto per ridurre al minimo gli effetti su Segrate dell’inaugurazione della Brebemi.

Ho ottenuto che il consiglio regionale votasse (ed è stato un votato quasi unanime, con la sola astensione del M5S) una mozione che impegna la Giunta Regionale e in particolare il nuovo assessore regionale alla viabilità ad attivarsi subito perchè vengano completati nel più breve tempo possibile i lavori a Segrate sulla Cassanese e sulla Rivoltana.

Ai consiglieri regionali ho parlato di un cannone, puntato su noi segratesi, un cannone che da luglio ci sparerà addosso un carico addizionale di traffico. Presentando la mozione “Collegamento tra la Brebemi e la Tangenziale Est Milano” che è stata sottoscritta oltre che dagli altri consiglieri di Patto Civico e da tutto il PD, anche da due consiglieri della maggioranza (Altitonante e Galli), ho evitato ogni spunto polemico. Ho raccontato la storia della dogana segratese, della viabilità speciale che da vent’anni è una palude, del traffico della Brebemi che a Segrate passerà per le rotonde a fagiolo della Cassanese o davanti alle case di Tregarezzo.

Solo nella dichiarazione di voto finale ho tirato fuori quello che nella presentazione mi era rimasto in gola: la incapacità delle maggioranze di centro destra che da vent’anni amministrano Segrate a risolvere per tempo il problema della viabilità della Cassanese e della Rivoltana; la mia opinione, da sempre critica, nei confronti del centro commerciale che sarà per la vivibilità di Segrate e per il commercio locale, un problema e una ferita.

Poiché comunque adesso il problema maggiore è evitare che il traffico della Brebemi passi per Segrate Centro, Rovagnasco e Lavanderie, o ristagni tra Tregarezzo e Novegro l’approvazione della mozione, insieme alle assicurazioni del nuovo assessore regionale Cavalli sono un ottimo risultato e una grande speranza che i disagi per Segrate durino il meno possibile.

Brebemi: Maroni trovi le risorse per evitare l’imbuto viabilistico di Segrate

MOZIONE-BREBEMI-1Il caos viabilistico che si creerà nell’Est Milano per il mancato potenziamento degli ultimi chilometri delle provinciali Cassanese e Rivoltana sarà un problema di tutti quando il primo luglio aprirà l’autostrada Brebemi. Ed è per questo che la mozione sul tema protocollata ieri mattina al Pirellone, che mi vede come primo firmatario, è stata condivisa anche da tutti gli altri componenti del Patto Civico con Ambrosoli Presidente, dal gruppo consiliare del PD, da Fabio Altitonante di Forza Italia e da Stefano Bruno Galli, capogruppo della lista Maroni Presidente.

Il documento chiede alla giunta Maroni di attivarsi con urgenza nel reperire i fondi pubblici o privati necessari ad assicurare il completamento dei lavori di raccordo tra la Brebemi e la Tangenziale Est di Milano, oltre che a convocare il collegio di vigilanza sull’Accordo di Programma per monitorare che i cantieri proseguano rispettando le scadenze.

In attesa del completamento della Teem il flusso principale del traffico in direzione Milano utilizzerà la Cassanese e la Rivoltana sulle quali sono stati eseguiti lavori di potenziamento e allargamento. Interventi costosi che hanno creato difficoltà ai residenti e sacrificato il territorio: tra tutto, ricordo il taglio delle siepi e dei bellissimi filari di pioppi della Tenuta Invernizzi di Trenzanesio. Ma questi lavori al momento non raggiungono l’obiettivo principale di assicurare l’atteso collegamento veloce alla Tangenziale Est, in quanto su entrambe le provinciali manca la realizzazione dell’ultimo miglio.

Nel tratto finale le due provinciali sono due veri e propri imbuti, entrambi sul territorio del Comune di Segrate. Qui era prevista la partecipazione di fondi privati alla costruzione dei due raccordi fino a Milano, nell’ambito della realizzazione del centro commerciale Westfield Milan all’interno dell’ex dogana segratese. Ma il progetto Westfield è attualmente fermo, in quanto i rappresentanti della società australiana hanno posto delle precise condizioni: realizzeranno i tratti a propri carico sulla Cassanese e sulla Rivoltana solamente quando Serravalle spa darà effettivamente corso al lavoro di costruzione della strada tra l’area dell’ex dogana di Segrate e il nuovissimo svincolo di Lambrate della Tangenziale Est. Se tutto va bene si parla del prossimo autunno, ma l’apertura dei cantieri potrebbe anche slittare.

MOZIONE-BREBEMI-2Allora tra un paio di mesi lo scenario che dovranno affrontare gli automobilisti e i pendolari dell’Est Milano potrebbe essere questo: sulla Cassanese i veicoli provenienti dalla Brebemi e diretti allo svincolo di Lambrate arrivati a Segrate dovranno percorrere un tratto urbano che presenta una serie di rondò, comprese due originalissime rotatorie a forma di fagiolo, che già ora riducono a passo d’uomo la velocità di percorrenza. Sulla Rivoltana, invece, la difficoltà è rappresentata dalla mancata riqualificazione del tratto tra la rotonda dell’Idroscalo (fronte luna park di Novegro) e l’aeroporto Forlanini che presenta rondò e due incroci semaforici. Disagi che sulle strade attorno a Linate potrebbero intensificarsi in occasione dell’Expo.

Molto preoccupati da questo scenario dovrebbero essere anche gli imprenditori che hanno investito nella costruzione della Brebemi, un’opera da 1,61 miliardi di euro che si è aggiudicata il Project financing awards da parte della Borsa di Londra, il cui significativo apporto al miglioramento del traffico sulla direttiva Milano-Brescia sembra essere rimandato a data incerta e comunque oltre l’Expo 2015. Per questo mi auguro che chi prenderà il posto di Maurizio Del Tenno, sempre che il rimpasto della giunta regionale di cui si vocifera in questi giorni coinvolga anche l’attuale assessore alle Infrastrutture, prenda di petto questa emergenza.

Westfield Milan: il silenzio dei canguri

westfieldSiamo a meno 100. Tra circa 100 giorni, il prossimo primo luglio, un martedì, il presidente Giorgio Napolitano sarà a Fara Olivana con Sola, piccolo centro della bassa bergamasca, ad inaugurare la BreBeMi. Dal giorno dopo il traffico della Brebemi inizierà a scorrere in direzione di Milano fino a Melzo e da qui si diffonderà in buon parte sulla Cassanese e sulla Rivoltana per raggiungere la tangenziale interna o Milano. Salvo fermarsi qui da noi, nei due imbuti di Segrate; mentre sulla Rivoltana i lavori, con qualche difficoltà, procedono, per la Cassanese siamo nella piena oscurità.

Ne parlano anche a Sidney; il quotidiano locale The Australian ha pubblicato sulla sua edizione online un articolo dal curioso titolo italo-australiano “Westfield Milan imbroglio“.

L’articolo (http://www.theaustralian.com.au/business/property/westfield-milan-imbroglio/story-fnko7zi0-1226852936762) riprende dal mio blog le preoccupazioni per i tempi dell’intervento della Westfield, il gigante della grande distribuzione commerciale che in società con l’italiana Stilo di Antonio Percassi ha in programma di far sorgere il Westfield Milan sulla ex dogana di Segrate prendendosi l’impegno di realizzare una buona parte della tangenzialina che libererebbe il traffico dalla Cassanese.

I giornalisti di Sidney hanno chiesto alla Westfield se vi fosse da parte loro un problema di liquidità. Ma i referenti delle Westfield su questo argomento sono rimasti tight-lipped, a labbra serrate. Più loquaci, anche se generici, invece sui tempi di realizzazione: “Il progetto di Milano sta seguendo gli usuali procedimenti di preautorizzazione“.

Tutto molto interessante.

Ma intanto: mancano 100 giorni alla Brebemi.

Brebemi: dilagante pessimismo

Rivoltana_e_cassaneseIl sindaco di Segrate mostra ottimismo. Ancora una decina di giorni fa prevedeva tempi brevi per il completamento della tangenziale di Segrate (nei prossimi giorni l’aggiudicazione della gara per il primo tratto da Lambrate all’intermodale, in contemporanea l’inizio dei lavori, a cura di Westfield/Percassi, del corrispondente tratto dal Centro Commerciale a Pioltello).

Notizie molto meno rassicurante vengono dagli uffici regionali. Settimana scorsa ho fatto incontrare i responsabili regionali con il WWF Martesana, preoccupato perché l’attuale progetto interessa le seicentesche canalizzazioni in pietra dei fontanili Borromeo e Simonetta e in un caso la nuova strada appare progettata in modo da passarvi proprio sopra.

I tecnici regionali hanno assicurato la loro attenzione al rispetto dei vincoli monumentali. Ma hanno anche detto altre cose e soprattutto hanno espresso la loro preoccupazione per il rispetto dei tempi.

Non è tutto. Mentre da noi è inverno, uno dei più miti degli ultimi decenni, ma sempre inverno, in Australia è estate. Ma dall’Australia arrivano spifferi gelidi. Westfield Group, la megasocietà australiana che in società di Percassi ha in progetto il Westfield Milan, sembra essere un po’ raffreddata sui tempi del suo impegno. Problemi di liquidità, sembra.

In regione sono preoccupati. “Ma vi rendete conto – ci dicono – cosa succederà sulla Cassanese quando verrà aperta la Brebemi fino a quando non verrà realizzata la tangenziale di Segrate?

No, cosa succederà, di preciso non lo sappiamo. Tra qualche mese lo scopriremo, purtroppo. Ma di chi è la responsabilità, chi è che ci ha dormito sopra, chi ha avuto negli ultimi vent’anni altre priorità come urbanizzare tutto il nostro territorio, questo lo sappiamo già.

Segrate, Cassanese Bis da completare

Anche il 2014 della Martesana inizia orfano della Cassanese Bis (o Viabilità speciale segratese), unica arteria mancante all’intero potenziamento della provinciale fino a Melzo, senza la quale l’apertura prevista per quest’estate della nuova autostrada Brebemi potrebbe portare alla paralisi del traffico di questa fondamentale via d’accesso per il capoluogo e della mobilità dell’Est Milano. La realizzazione di questo raccordo di circa quattro chilometri è legata a fondi pubblici e privati e al progetto di costruzione da un miliardo di euro del Westfield Milan, il mega centro commerciale la cui realizzazione nell’area dell’ex dogana segratese è stata approvata nel 2009 ed è finanziata anche da imprenditori australiani.

Grazie a Pierfranco Redaellei di Avvenire che riprendere un articolo di questo blog.

cassanese

Viabilità speciale in tempo per l’Expo? Scordiamocela.

westfieldIl Westfield Milan, se verrà realizzato su 600.000 mq della ex-dogana, potrebbe essere il secondo, per grandezza, centro commerciale d’Europa: 130.000 mq di strutture di vendita con parcheggi per 14.200 posti macchina. La mega iniziativa immobiliare prevede la realizzazione della tangenzialina finale della Cassanese prevista per l’accesso al centro commerciale e anche, o soprattutto, per togliere dal centro abitato di Segrate il traffico di transito, prossimamente incrementato dal completamento della Brebemi.

Attualmente, diciamolo chiaro, tutto questo mega progetto è fermo e giorno dopo giorno aumentano le probabilità che sia destinato a fallire, per quanto sia collegato alla realizzazione dei raccordi di completamento della Brebemi a sua volta indicata dal DPCM 6.5.2013 come opera connessa all’Expo 2015. E’ appunto la scadenza dell’Expo il punto di crisi del progetto. Mancano 16 mesi all’inaugurazione e la tangenzialina della Cassanese che consentirà l’accesso al centro commerciale è ancora ferma.

E’ ferma soprattutto nel tratto dallo svincolo di Lambrate all’area ex dogana, che deve essere realizzato dalla Serravalle spa. Il progetto fu inviato dalla Provincia a Roma nel maggio del 2012, ma la delibera del Cipe che ha dato via libera al completamento del finanziamento risale all’agosto scorso, è stata firmata dal Presidente Letta solo il 14 ottobre ed è ancora sotto l’esame della Corte dei Conti, alla quale è stata rimandata l’8 novembre con una documentazione aggiuntiva richiesta dalla Corte stessa.

Una brutta storia italiana di lentezza burocratica.

Dicono che in Cina costruiscono in due anni una intera nuova città. Ma se non passiamo tutto in mano ai cinesi o speriamo in un miracolo italiano la tangenzialina ce la possiamo scordare, sicuramente per il completamento della Brebemi e da connesso allargamento della Cassanese da Melzo a Segrate.

Anche perché è fermo il tratto Serravalle, ma sono fermi o quasi gli altri due tratti, quello all’interno della ex dogana (a carico del centro commerciale) e soprattutto quello dalla ex dogana a Pioltello, il più complicato e costoso, finanziato in parte da Westfield e in parte da Ragione, Provincia e Comune.

Il problema è: come reagiranno gli australiani a questi ritardi? Cosa succederà se dovessero mollare?

Venti anni di amministrazione di centro destra ci lasciano questo in eredità: un territorio completamente urbanizzato, cantieri incompiuti, progetti immobiliari fallimentari e il traffico della Brebemi a due metri dalle nostre case.

E il conto da pagare.

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