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Buona politica: perché il consiglio regionale ha premiato Cernusco sul Naviglio

micheli-marchetti-cattaneo-cominciniUn Pgt elaborato per la gente e dalla gente e una città oggi a misura dei suoi residenti. Cernusco sul Naviglio, realtà di 32mila abitanti dell’hinterland Est milanese guidata dal 2007 da una giunta di centrosinistra, torna a far parlare di sé per le buone politiche adottate dai suoi amministratori locali. Ieri mattina il riconoscimento per il lavoro svolto è arrivato dalla Regione Lombardia. Il presidente Raffaele Cattaneo e Umberto Ambrosoli, in apertura di seduta di Consiglio regionale, hanno consegnato nelle mani del sindaco di Cernusco sul Naviglio, Eugenio Comincini, il premio “Buona Politica” motivandolo con «l’impegno per la tutela del territorio comunale e per aver favorito la partecipazione attiva dei cittadini».

Sono contento che il Presidente Cattaneo abbia accolto questo suggerimento. In particolare per la motivazione data, ovvero il contenimento del consumo di suolo che nel caso di Cernusco è pari a zero. Per un comune l’attenzione a questo argomento non è semplicemente un tema ecologico, di rispetto per il territorio, per ciò che rimane di terra agricola fertile, ma, come conferma l’esempio di Cernusco, è una dimostrazione di realismo e di una buona previdente amministrazione. Realismo perché gli amministratori cernuschesi hanno pensato alla difesa del proprio territorio senza inseguire improbabili espansioni urbanistiche e di popolazione. Buona previdente amministrazione, e lasciatemi aggiungere anche faticosa, perché evitando le conseguenze della crisi che ha colpito anche l’edilizia il Comune di Cernusco ha voluto costruire un bilancio sostenibile senza rincorrere gli introiti degli oneri di urbanizzazione.

Nel dettaglio, il Pgt di Cernusco ha ridotto del 40% il consumo di suolo previsto dai residui del Prg precedente e della stessa quota le possibilità espansive delle costruzioni esistenti, impedendo ad esempio che villettine unifamiliari si trasformino in palazzine di molti appartamenti. Non solo. Dal 2008 su questa sponda del naviglio Martesana si può costruire solo in classe “A” e “B” e un ampio capitolo è stato dedicato all’agricoltura locale con 610mila metri quadrati di aree verdi di proprietà comunale messi a disposizione degli agricoltori locali affinché vengano coltivati con criteri di bioagricoltura.

Il “sistema” Cernusco, come spiegato in aula dal sindaco Comincini, potrebbe essere esportato promuovendo normative ad hoc: «Se questo Consiglio regionale, avendo deciso di valorizzare le esperienze di buona politica affinché queste testimonianze diventino patrimonio comune e contribuiscano a rinsaldare il legame tra i cittadini e le Istituzioni, vorrà con coraggio procedere sulla strada di elaborare nuove leggi che vadano nella direzione di una maggiore tutela del territorio e dell’ambiente, sappia che troverà certamente il consenso della gente che ormai da tempo ha sviluppato una forte attenzione a questi temi. Il percorso non è semplice, ma, come diceva Mao, “le lunghe marce cominciano dai primi passi».

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