calamità regionale

Agricoltura lombarda in ginocchio: il problema non è tecnico, è politico

La reazione nervosa ai limiti dell’offensivo dell’assessore Fava mi lascia allibito.

Abbiamo avuto nel Nordovest la primavera complessivamente più fredda e piovosa degli ultimi 40-50 anni. In marzo è caduto il triplo di pioggia del normale ed anche in aprile e maggio le precipitazioni hanno superato del 50/60 % tutte le medie precedenti. Per trovare una primavera così fresca bisogno tornare indietro di almeno vent’anni; le temperature di maggio sono state di quasi 5°C sotto la norma. Ancora più pesante la situazione nel milanese dove da marzo, in nemmeno tre mesi, sono caduti 630 mm di pioggia, cioè più di tre quarti della pioggia che cade di norma in un anno, mentre normalmente a Milano la stagione più piovosa è l’autunno.

Di fronte a questi dati noti a tutti e a un’agricoltura lombarda in ginocchio, l’assessore Fava ha aspettato venerdì 24 maggio per contattare il Ministero delle Politiche Agricole e ora se la prende con me, adducendo motivazioni di procedure tecniche, raccolte dati ecc.

Il problema non è tecnico, è politico. L’assessore ha atteso troppo a mostrare la concreta presenza della regione agli agricoltori lombardi. Continuo a ritenere necessario che l’Assessore riferisca in Consiglio su ciò che sta facendo e soprattutto in intesa con la presidenza della Commissione Consiliare Agricoltura convochi al più presto la commissione invitando i rappresentanti dell’agricoltura lombarda per un aggiornamento diretto della situazione. Personalmente ho contattato Copagri di Milano-Monza Brianza e le loro prime valutazioni parlano di una riduzione del 50% della produzione dei frumenti, con pesanti ricadute di costi sulle aziende zootecniche, in conseguenza di una situazione meteorologica avversa che dura ormai da mesi.

Stato di calamità dell’agricoltura lombarda

agricolturaSono lieto di sapere che l’assessore Fava abbia scritto al Ministro Di Girolamo segnalandole lo stato di calamità dell’agricoltura lombarda. Lo ha fatto, se intepreto bene le sue dichiarazioni, venerdì scorso, 24 maggio, dopo i primi solleciti della minoranza.

Continuo a ritenere necessario che l’Assessore riferisca in Consiglio su ciò che sta facendo e soprattutto in intesa con la presidenza della Commissione Consiliare Agricoltura convochi al più presto la commissione invitando i rappresentanti dell’agricoltura lombarda per un aggiornamento diretto della situazione.

Personalmente ho contattato Copagri di Milano-Monza Brianza e le loro prime valutazioni parlano di una riduzione del 50% della produzione dei frumenti, con pesanti ricadute di costi sulle aziende zootecniche, in conseguenza di una situazione metereologica avversa che dura ormai da mesi.

Un immediato bilancio del disastro che il maltempo ha causato alle coltivazioni

coltivazioni lombardiaL’agricoltura è allo stremo, non aspetta tempo ed ogni dilazione, in questo momento stagionale, è dannosa per le campagne.

Non mi sembra un buon inizio di legislatura quello dell’assessore all’agricoltura Fava che non ha ravvisato l’urgenza di richiedere lo stato di calamità regionale a seguito dell’ondata di maltempo che da settimane colpisce la nostra Regione; tanta acqua insieme alle temperature insolitamente basse che, come ha segnalato Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia, hanno dato un colpo pesante alle coltivazioni della nostra pianura.

Quanti hanno potuto approfittare della tregua di questa domenica di sole per una gita, possono riscontrare con i propri occhi il disastro che c’è nelle campagne di tutte le province lombarde: la Coldiretti stima perdite di produttività agricola nella regione superiori al 30% e per alcune coltivazioni anche al 50%. Un’emergenza drammatica!

Ma l’assessore Fava non sembra ravvisare la necessità di dare una risposta simbolicamente rapida ai nostri agricoltori. Ancora più perplessi lascia poi l’atteggiamento del presidente della VIII commissione, Alessandro Fermi, che di fronte alla richiesta di una convocazione della commissione l’ha programmata addirittura per il 5 giugno!

Anche a lui l’invito di convocare al più presto, già nei prossi i giorni la commissione unitamente ai rappresentanti delle categorie. E alla Giunta di riferire, come è stato gia’ richiesto, subito al prossimo Consiglio, questo martedi 28, sulla situazione e sulle misure più urgenti.

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