cambiamento

Rush finale

boschiVenerdì 12 giugno, dalle ore 18.30 in Cascina Commenda: chiudiamo in bellezza la campagna elettorale. Insieme a molti amici, come Umberto Ambrosoli, Giorgio Gori, Alessandro Alfieri, ci sarà il ministro Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme costituzionali.
Snoo molto felice che il ministro abbia deciso di venire a sostenere la nostra voglia di cambiamento, lei che di cambiamento si occupa, ogni giorno, in un delicato settore come quello delle riforme istituzionali.

Questa voglia di cambiamento, a Segrate, c’è e i risultati del primo turno lo hanno già dimostrato. Per questo la presenza del Ministro Boschi, cui vanno i miei ringraziamenti per l’opportunità che concede a tutta la cittadinanza, va in questa direzione, rappresentando in pieno questa volontà di voltare pagina e riportare cambiamento e trasparenza anche in città.

Vi aspetto numerosi!

Ora sì è giunta l’ora di cambiare

uaIeri sera in Largo Carabinieri d’Italia a Segrate centro abbiamo tagliato il traguardo del viaggio in camper tra le frazioni, completando la quattordicesima tappa in vista delle elezioni comunali di questa domenica 31 maggio.

In occasione della festa di chiusura della campagna elettorale al mio fianco c’erano gli 84 aspiranti al consiglio comunale delle quattro liste e moltissimi amici, tra questi il meteorologo segratese Andrea Giuliacci, Eugenio Comincini, sindaco di Cernusco sul Naviglio e vicesindaco della Città Metropolitana, Patrizia Toia, europarlamentare del PD, la deputata Lia Quartapelle, Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Partito Democratico e Umberto Ambrosoli, avvocato milanese e leader dell’opposizione in Regione e del Patto Civico.

Quando più di due mesi fa abbiamo deciso di partire per questo viaggio, quando abbiamo deciso di cambiare Segrate, di portare facce e sentimenti nuovi nella nostra città dopo vent’anni di amministrazione di centrodestra, abbiamo detto: “Faremo la più bella campagna elettorale mai vista a Segrate“. Adesso che siamo qui a concluderla, non tocca a noi dire se ci siamo riusciti, ma posso testimoniare che abbiamo incontrato e ascoltato tantissime persone innamorate di Segrate, respirando quella voglia di partecipazione addormentata da troppo tempo. Attraversando i quartieri abbiamo raccontato qual è la nostra visione presente e futura della città: attenta ai giovani, agli anziani e alle persone più deboli. Una città più sicura, dinamica, amica dell’ambiente, ghiotta di cultura e innovazione e che sappia aggregare le persone tramite lo sport, le scuole e l’associazionismo.

Fatemi dire grazie alla grande e stupenda squadra degli 84 candidati che mi ha sostenuto in questa candidatura, accompagnandomi in questa corsa e dandomi la sicurezza che potrò amministrare la mia città sorretto da persone affidabili, capaci, che vogliono bene a Segrate. Persone che hanno deciso con me che è giunta l’ora di cambiare.

Ora sì! Ora si può cambiare!

Prosegue (con soste) il viaggio in camper

campagnaIl nostro viaggio verso le elezioni comunali del 31 maggio prosegue con soste nelle frazioni segratesi. Domani, sabato 18 aprile, tappa a Rovagnasco-Villaggio (ore 21 all’ex Itc Mattioli di via Amendola), martedì 21 aprile a Novegro (ore 21 al centro civico) e giovedì 23 aprile a San Felice (ore 21 al centro civico).

In settimana ho incontrato i residenti di Milano 2, Redecesio e Lavanderie.

Ho riscontrato grande voglia di partecipazione e cambiamento. Gli abitanti di Segrate in questi ultimi anni non sono mai stati coinvolti nelle decisioni, ma sono stati sempre messi davanti al fatto compiuto anche su temi al di fuori del programma elettorale. Nessuno ha mai chiesto loro quali fossero i problemi che affrontano quotidianamente e le loro reali esigenze.

Durante questi incontri d’andata ascoltiamo i segratesi e li incoraggiamo anche attraverso la distribuzione di questionari a dirci la loro. Così sono venuti fuori argomenti molto interessanti che approfondiremo e inseriremo nella lista delle cose da fare. Dalle richieste più semplici come quella di sistemare la buca, lo scivolo del parco giochi o di tagliare meglio l’erba nei giardini delle scuole, ad argomenti a più ampio respiro come la trasparenza nei bilanci, la realizzazione di nuovi spazi d’aggregazione per bambini e ragazzi anche ampliando i servizi delle biblioteche, il completamento delle piste ciclabili o, ad esempio a Milano 2, la creazione di condizioni affinché si eviti la chiusura dei negozi.

Intanto, ogni giorno, il nostro camper gira per le strade di Segrate con tappe fisse ai mercati rionali del lunedì (Segrate centro), mercoledì (Redecesio) e giovedì (Lavanderie) e il venerdì mattina sul piazzale della stazione ferroviaria. Chiunque può seguirne gli spostamenti anche tramite Facebook, attraverso la pagina cliccatissima “Sali anche tu sul camper di Paolo Micheli“, diventata in poco tempo una vera e propria vetrina sulla città.

Io scelgo Matteo Renzi

micheli-renziNon sono iscritto al PD ma guardo con interesse alla fase di cambiamento che sta vivendo questo partito perché ne va del suo profilo riformista.

Come ha ricordato lucidamente Giovanni Bianchi, “nel 1968, di fronte al ribollire delle istanze studentesche ed operaie che contestavano il sistema di potere di cui egli era parte ed in qualche modo, anzi, il vertice, Aldo Moro ebbe a dire che la vera attitudine del riformista è quella di stare dalla parte del nuovo che nasce, per quanto confusi e per certi versi contraddittori siano i suoi contorni. Quelle parole valgono ancora oggi, in una fase tanto diversa, in cui però veramente si deve mettere mano alle forme dell’agire politico per salvarne l’essenza stessa contro le brame dell’antipolitica che, si badi bene, non allignano (soltanto) fra le fila dei partiti personali e/o patrimoniali, ma trovano una loro imprevisto terreno fertile anche fra coloro che dicono di difendere un’idea di politica alta ma in ultima analisi difendono soltanto una rendita di potere“.

A me sembra che oggi Matteo Renzi sia la persona con le idee realmente e concretamente più progressiste di tutta la politica italiana: perché dice quel che intende fare in modo esplicito e trasparente; perché è riuscito a convincere anche quando ha perso; perché è davvero l’uomo del cambiamento e ringiovanirà di due generazioni la politica italiana; perché è un leader giovane che vive alla perfezione il presente guardando al futuro.

L’Italia ha bisogno di una scossa, per questo oggi invito la società civile che desidera veramente un cambiamento a votare l’8 dicembre per Matteo Renzi, mandando a casa chi vuole che le cose rimangano come sono.

L’appello al voto del Comitato Milano per Matteo Renzi

Carissime, carissimi,

mancano ormai due giorni alla conclusione di una campagna elettorale che è stata serrata ed affascinante. Oggi possiamo brindare perché tutti i sondaggisti segnalano come il nostro Partito Democratico goda del sostegno di oltre il 30% di potenziali elettori; riteniamo che ciò sia merito anche delle primarie e del ritrovato entusiasmo che la campagna di Matteo Renzi ha saputo suscitare in molte persone che hanno guardato con rinnovato interesse al PD e al centrosinistra.

Da parte nostra ci siamo impegnati per trasmettere le idee di Matteo Renzi e della sua campagna, presentando il suo programma ricco di puntuali e precise proposte, per cambiare volto al Paese, in piena discontinuità con il centrodestra berlusconiano e certi della necessità di un riavvicinamento dei vertici del PD ai bisogni dei cittadini e del territorio. In oltre due mesi di campagna elettorale abbiamo cercato di confrontarci sui contenuti, lavorando nei circoli, sui territori spalla a spalla con i militanti degli altri candidati per rendere possibile quello straordinario sforzo organizzativo che le primarie necessitano.

Eravamo in tanti al primo incontro in Via Plinio dove molti esponenti del PD e del mondo civico milanese hanno prestato la loro voce per raccontare le nostre idee. Eravamo ancora di più il 29 ottobre, dapprima tra le vie di Milano, per portare la fiaccola della buona politica contro il disastro del Palazzo Lombardia funestato dalle note vicende di cronaca giudiziaria; poi al Teatro Dal Verme, dove oltre 3.000 persone sono accorse per sentire e abbracciare Matteo Renzi. Ecco un video che racconta le emozioni vissute in questi mesi:

Abbiamo fatto nostro il sogno di Matteo Renzi: cambiare l’Italia, abbattere le rendite, ridare fiato e speranza ai lavoratori, rinnovare l’economia, riallacciare il legame di fiducia tra i cittadini e la politica. Riteniamo che questo si possa fare solo con un cambio netto, anche nel modo di fare politica; crediamo che – consentitecelo – al di là di Matteo Renzi, la politica debba tornare protagonista ma per farlo debba necessariamente essere ridisegnata, presentandosi agli elettori senza tatticismi, ma mettendoci la faccia e offrendo trasparenza, concretezza, tagli netti e immediati ai costi e ai privilegi della politica. Gli elettori capiranno la forza delle idee, non abbiamo bisogno di inseguire il Casini di turno, abbiamo bisogno di ritrovare il gusto di far politica insieme.

Il coinvolgente entusiasmo suscitato dalla campagna di Matteo Renzi e di chi come noi lo ha sostenuto può davvero portare un radicale e salutare rinnovamento del sistema politico italiano e può consentire al PD di tracciare una nuova via.

Il 25 novembre aiutaci a cambiare l’Italia, partecipa, vai a votare, qualsiasi sia il tuo voto; se sceglierai Matteo Renzi aiuterai il centrosinistra a diventare riformista ed europeo, aprendo una nuova stagione che sappia portare al governo nazionale le buone amministrazioni locali di centrosinistra che i cittadini hanno saputo conoscere e premiare con i loro voto.

Vota alle primarie, scegli Matteo Renzi,

un sorriso,

Il Comitato Milano per Matteo Renzi

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