Cassanese bis

Con Matteo Renzi per la Cassanese bis

img-20160927-wa0041Stamattina ho accompagnato Matteo Renzi durante la sua visita al San Raffaele. E’ stata l’occasione per parlargli delle questioni più urgenti della nostra città e in particolare della Cassanese bis. La viabilità speciale è una grande occasione per la nostra città e la sua realizzazione libererà le maggiori aree residenziali di Segrate da gran parte del traffico di passaggio, ma i lavori non sono ancora iniziati a causa di incredibili lentezze e di ostacoli burocratici.

Il premier, che ha ben presente che lo sblocco della Cassanese bis farà decollare i lavori del mega centro commerciale Westfield Milan con il conseguente grande investimento privato in una opera enorme che porterà occupazione e sviluppo, mi ha riconfermato il suo appoggio e il suo interessamento.

L’incontro di stamattina con Renzi è solo l’ultimo di una serie ormai lunghissima di iniziative che abbiamo preso per sbloccare la Cassanese bis e conseguentemente i lavori del Westfield. Noi vogliamo che il grande impatto ambientale sul nostro territorio del Westfield si trasformi in benefici di occupazione e sia soprattutto l’occasione per uno sviluppo sostenibile della viabilità locale: Cassanese bis, nuova Stazione Ferroviaria, prolungamento della MM4, completamento della rete ciclabile cittadina in collegamento con Milano e gli altri comuni vicini.

Cantone ci ha dato l’altolà

cantone… può rappresentare un fattore di rischio per comportamenti collusivi“. Questa inquietante espressione è contenuta in un parere che l’Autorità Nazionale Anti Corruzione, a firma del presidente Raffaele Cantone, ha inviato agli uffici della Regione Lombardia.

Il parere riguarda la Cassanese bis, la nostra viabilità speciale. Questo in breve, la situazione: Westfield, l’operatore australiano che intende realizzare a Segrate il più grande centro commerciale d’Europa, nel luglio 2014 ha depositato due fideiussioni che garantiscono il suo impegno nel finanziamento della realizzazione del secondo tratto di Cassanese bis, quello che andrà dalla ex dogana a Milano Oltre (il primo tratto, che deve essere realizzato da Serravalle, è quello che è fermo da decenni tra Lavanderie e Redecesio).

Nel documento la multinazionale si offre di realizzare direttamente l’opera anziché contribuire economicamente alla spesa rinunciando perfino, in questo caso, al concorso economico degli enti pubblici: Regione, Provincia e Comune. Un “regalo” niente male, per Segrate vorrebbe dire non dover mettere sul piatto una decina di milioni di euro, quasi metà degli oneri di urbanizzazione previsti dalla realizzazione del megacentro commerciale.

Ma è una cosa che si può fare? La Regione lo ha chiesto all’ANAC che, con un parere articolato, lo sconsiglia decisamente: è un’iniziativa pubblica, occorre una gara pubblica, trasparente, controllabile.

Una nuova complicazione, un nuovo ritardo.

Questo però non ha impedito al Sindaco di Segrate di prevedere di introitare già quest’anno tutti gli oneri di Westfield con i quali estinguere tutti i mutui che gravano sulle finanze comunali. Nel bilancio 2015, in approvazione in questi giorni, la spesa per rimborso mutui è infatti azzerata, non è stata prevista nemmeno la rata di giugno; grazie a questa riduzione di spesa corrente è stato possibile prevedere per quest’anno l’abolizione della Tasi.

Un’operazione davvero azzardata, di “finanza creativa” preelettorale, indifferente al buco di bilancio che potrebbe creare.

A maggio eleggiamo un nuovo sindaco che queste cose non le faccia. Mai più.

Cantiere Serravalle a Segrate: il meno è fatto

Viabilità-SegrateUn passo lento e per giunta non destinato a tagliare il traguardo. La notizia che la Commissione ministeriale ha aggiudicato in via provvisoria a Serravalle il Secondo lotto di Segrate, una lingua d’asfalto che collegherà la Tangenziale Est da Lambrate fino al Centro Intermodale cittadino, non rassicura più di tanto. Lasciano perplessi le tempistiche: ci vorranno 16 mesi per realizzare 1,3 chilometri e l’opera non si raccorderà ancora alla Nuova Cassanese nel territorio di Pioltello e quindi alla Brebemi.

Il meno è fatto, francamente speravo in tempi più veloci. Invece andiamo al 2016 per il solo tratto da Lambrate al Centro Intermodale. Oltretutto il lotto successivo dall’ex dogana al raccordo presso Milano Oltre e quindi a Pioltello mi sembra ancora più complicato e con tempi di realizzazione più lunghi. Continuerò, come faccio da quando sono consigliere comunale e regionale, a seguire e premere per la più rapida accelerazione dei lavori. In questo anche la maggioranza del Consiglio Regionale ha già dimostrato di essere d’accordo con me. D’altra parte i risultati inizialmente deludenti della Brebemi sono sicuramente dovuti al fatto che manca l’ultimo miglio di potenziamento della Nuova Cassanese nel territorio di Segrate, che consentirebbe ai miei concittadini di liberarsi di gran parte dell’attuale traffico di attraversamento e a chi proviene dalla nuova autostrada di raggiungere senza ostacoli la Tangenziale Est o Linate.

Nonostante l’avvio a singhiozzo della Brebemi la mancanza di questo tratto di viabilità veloce si fa già sentire: il traffico a Segrate pare già in aumento, con più mezzi pesanti sulle strade. Anche su questo chiederò verifiche e interventi a salvaguardia della salute dei segratesi.

Cassanese bis

Buone notizie da Roma: la Commissione Ministeriale ha appena provveduto all’aggiudicazione del secondo lotto di Segrate, in pratica il primo vero passo per la Cassanese bis.
I tempi previsti per l’esecuzione dei lavori saranno di circa 14 mesi. La nuova viabilità, di circa 1,3 km prevalentemente in trincea, connette lo svincolo di Lambrate della Tangenziale Est al centro intermodale di Segrate.

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L’incontro con Percassi

percassiQuesta mattina al Pirellone ho incontrato Antonio Percassi, l’imprenditore bergamasco che insieme agli australiani della società Westfield ha in progetto la costruzione di un colosso commerciale nell’area dell’ex dogana di Segrate.

Si è trattato di un breve faccia a faccia, cui seguirà presto un altro incontro al quale parteciperanno anche gli investitori stranieri, servito per conoscersi e per approfondire il quadro della situazione che potrebbe a breve sbloccarsi dopo anni di stallo. Infatti il progetto, approvato da un accordo di programma tra Regione Lombardia, Provincia di Milano e comune di Segrate nel 2009, potrebbe vedere l’apertura dei cantieri nel 2015 dopo il recentissimo via libera del Cipe al finanziamento dei lavori della Cassanese bis per il tratto dallo svincolo di Lambrate fino all’ex dogana, strada indispensabile per l’inizio dei lavori.

Mi sono detto disponibile al confronto, fermo restando le preoccupazioni che da sempre solleviamo all’indirizzo di quest’opera faraonica che porterà a Segrate il secondo mall più grande d’Europa (1,8 milioni di metri quadrati) con un investimento di 1,4 miliardi di euro.

Trasparenza e legalità devono essere i punti cardine di questa iniziativa imprenditoriale. Sarà nostro compito vigilare che si vada in questa direzione per evitare situazioni spiacevoli come è accaduto anche recentemente per l’Expo. Resto inoltre preoccupato per le ricadute ambientali, viabilistiche, occupazionali e sul commercio locale che quest’opera potrebbe avere su Segrate e sull’intera aera della Martesana. Preoccupazioni che ho già presentato in questo primo incontro a Percassi, da cui ho ricevuto un apprezzabile segnale di disponibile attenzione.

La nuova Cassanese è più vicina

Rivoltana_e_cassaneseIl CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) nella seduta del 1 agosto “ha formulato parere favorevole sullo schema di atto aggiuntivo alla Convenzione unica tra ANAS S.p.A. e Milano Serravalle-Milano tangenziali S.p.A. e sull’aggiornamento del relativo Piano economico finanziario; nell’aggiornamento è stato introdotto un nuovo intervento che consente l’accesso al centro intermodale di Segrate“.

In altre parole, il CIPE ha dato finalmente via libera al finanziamento del tratto Lambrate-ex dogana della nuova Cassanese dopo un’attesa di sette mesi: risale infatti allo scorso gennaio la pubblicazione della delibera CIPE che ha approvato il nuovo progetto.

L’assessorato regionale ai trasporti ha detto oggi che la decisione del CIPE “è il frutto del pressing, determinato e tenace, messo in campo da Regione Lombardia“; pressing che è diventato finalmente incisivo dopo che, lo scorso maggio il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una mozione, di cui sono stato il promotore, che sollecitava l’assessore ad attivarsi per il completamento dei lavori a Segrate della Cassanese e Rivoltana.

Come avevo previsto nel mio intervento in Consiglio Regionale, la BreBeMi inaugurata dieci giorni fa sta portando un traffico aggiuntivo sulle nostre strade urbane già intasate; soprattutto sul tratto di Cassanese che attraversa il centro abitato quest’aumento di traffico rappresenta più pericolo, più inquinamento, meno vivibilità.

Per questo mi unisco alla soddisfazione dell’assessore regionale ma continuerò a sollecitarlo perché segua con attenzione tutti i passi successivi. La salute e la sicurezza dei segratesi non ammettono altri ritardi, dopo quelli accumulati dalle amministrazioni di centro destra che dal 1996 a oggi su questo problema hanno navigato a vista, incapaci di farsi valere quando era il momento di farlo e (sono parole del nostro sindaco) scoprendo che era il traffico la vera priorità solo dopo aver dedicato ogni energia all’approvazione del più distruttivo PGT dell’intera Lombardia.

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