censimento

Ho scritto una lettera al Governatore della Libia

Sì, in effetti non ho scritto nessuna lettera al Governatore della Libia, che forse oggi neanche esiste.

Ma un po’ più vicino, ad un paio di uffici del Comune di Segrate (urbanistica e tributi). Perché rientra tra le prerogative di un consigliere comunale, perché i dati richiesti sono quindi certamente utili all’espletamento del mio mandato di consigliere e perché mi sembra un tema che dovrebbe interessare tutti.

La premessa. Lo scorso 10 luglio il Consiglio Comunale ha discusso, senza approvarla, la mozione n. 4 a firma dei consiglieri Carrieri e Cattorini ad oggetto: “Censimento degli edifici sfitti ed inutilizzati“.

Nel corso della discussione era emersa da parte di tutti, maggioranza compresa, che pure alla fine votò contro la mozione, la richiesta di riportare la mozione in commissione per approfondimenti.

La conoscenza di dati statistici sulla consistenza e l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente sul territorio comunale dovrebbe essere comunque con ogni evidenza un dato di estremo interesse al fine della programmazione della gestione del territorio.

Nel frattempo la giunta si è addormentata. Ma poiché le banche dati in possesso dell’Amministrazione Comunale, ed in particolare quelli riferiti ad ICI/IMU sono certamente utili per estrapolare elementi significativi, ho posto tre semplici domande.

  1. Quale risulta essere, con precisione o approssimativamente, il numero delle unità abitative (case, appartamenti o ville comunque denominate) esistenti sul territorio.
  2. Quante di tali unità abitative risulterebbero essere abitate o comunque utilizzate.
  3. Il numero delle unità abitative complessive previste nei nuovi insediamenti (Rovagnasco via Olgetta, Santa Monica, Village Stazione, Centro Parco Roma, Centro Parco San Rocco, Redecesio, Novegro…), quante sono state già completate e abitabili, quante risultano essere già abitate, quante in via di completamento.

La mia sensazione è che permanga a Segrate una ingente quantità di appartamenti invenduti oltre che di edifici commerciali e capannoni industriali che non vengono occupati anche a causa della perdurante crisi economica con la prospettiva che i nuovi volumi dei quali il PGT prevede la realizzazione andrebbero ad occupare inutilmente preziosi spazi a destinazione potenzialmente agricola.

Ma la politica non può essere fatta solo con le sensazioni.

 Scroll to top