Cipe

«Vengo a Segrate»

renzi_micheliMatteo Renzi ha promesso che verrà a Segrate per sostenere la nostra campagna elettorale: promessa strappata domenica mattina nel retropalco del Teatro Sociale di Mantova. Un breve faccia a faccia e uno scambio di battute sulla campagna elettorale segratese e l’indicazione del presidente del consiglio: «Vengo a Segrate».

Oltre a Renzi, domenica ho anche incontrato Luca Lotti, sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio dei ministri e segretario del Cipe, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Proprio il ruolo del braccio destro del premier è stato l’argomento principale di discussione perché coinvolge anche la Viabilità speciale di Segrate. Arteria che la città attende da anni e attualmente ancora in stallo. Lotti si è detto assolutamente disponibile a venire a Segrate per sostenere la campagna elettorale e per raccontare lo stato di fatto di quest’opera, indispensabile in futuro per evitare il collasso della viabilità cittadina e di tutto l’est Milano.

Avere Matteo Renzi e Luca Lotti a Segrate sarebbe un’opportunità per tutta la città. Segrate nei prossimi anni sarà interessata da finanziamenti per oltre un miliardo e mezzo di euro, tra il via dei cantieri del centro commerciale Westfield Milan nell’ex dogana, la realizzazione della Viabilità speciale e il completamento del quartiere Boffalora. Oltre alle parole d’ordine fondamentali che sono legalità e trasparenza nella gestione della macchina comunale, avere una visione oltre i confini cittadini e contatti di questa rilevanza possono regalarci una marcia in più.

La nuova Cassanese è più vicina

Rivoltana_e_cassaneseIl CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) nella seduta del 1 agosto “ha formulato parere favorevole sullo schema di atto aggiuntivo alla Convenzione unica tra ANAS S.p.A. e Milano Serravalle-Milano tangenziali S.p.A. e sull’aggiornamento del relativo Piano economico finanziario; nell’aggiornamento è stato introdotto un nuovo intervento che consente l’accesso al centro intermodale di Segrate“.

In altre parole, il CIPE ha dato finalmente via libera al finanziamento del tratto Lambrate-ex dogana della nuova Cassanese dopo un’attesa di sette mesi: risale infatti allo scorso gennaio la pubblicazione della delibera CIPE che ha approvato il nuovo progetto.

L’assessorato regionale ai trasporti ha detto oggi che la decisione del CIPE “è il frutto del pressing, determinato e tenace, messo in campo da Regione Lombardia“; pressing che è diventato finalmente incisivo dopo che, lo scorso maggio il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una mozione, di cui sono stato il promotore, che sollecitava l’assessore ad attivarsi per il completamento dei lavori a Segrate della Cassanese e Rivoltana.

Come avevo previsto nel mio intervento in Consiglio Regionale, la BreBeMi inaugurata dieci giorni fa sta portando un traffico aggiuntivo sulle nostre strade urbane già intasate; soprattutto sul tratto di Cassanese che attraversa il centro abitato quest’aumento di traffico rappresenta più pericolo, più inquinamento, meno vivibilità.

Per questo mi unisco alla soddisfazione dell’assessore regionale ma continuerò a sollecitarlo perché segua con attenzione tutti i passi successivi. La salute e la sicurezza dei segratesi non ammettono altri ritardi, dopo quelli accumulati dalle amministrazioni di centro destra che dal 1996 a oggi su questo problema hanno navigato a vista, incapaci di farsi valere quando era il momento di farlo e (sono parole del nostro sindaco) scoprendo che era il traffico la vera priorità solo dopo aver dedicato ogni energia all’approvazione del più distruttivo PGT dell’intera Lombardia.

Brebemi e Cassanese Bis: dalla giunta Maroni solo parole e nessun fatto concreto

micheli_brebemiTante parole, ma fatti zero.

Ieri dal palco dell’inaugurazione della Brebemi l’assessore Alberto Cavalli, delegato a Infrastrutture e Mobilità della giunta Maroni, rivolgendosi al premier Renzi, si è appellato al Cipe affinché venga sbloccato il Piano finanziario della Serravalle che avvierà i lavori del primo lotto della Cassanese Bis a Segrate, arteria di circa due chilometri indispensabile (ma ancora completamente da realizzare) per evitare l’imbuto cittadino del traffico proveniente dalla nuova autostrada A35.

Lo scorso maggio il consiglio regionale, con la sola astensione del M5S, ha votato una mozione di cui ero primo firmatario che impegnava la giunta regionale a potenziare gli ultimi tratti della Cassanese e Rivoltana rimasti orfani dei finanziamenti Brebemi . Le parole di ieri di Cavalli mi fanno pensare che in questi due mesi non si sia fatto nulla di concreto e che la realizzazione di queste opere sia ancora molto lontana.

Nella giornata di ieri ho anche approfittato della presenza di Renzi per consegnare al Premier una lettera. Nella missiva, in breve, il riassunto delle puntate precedenti. Ecco il testo: «La Brebemi verso Milano termina a Melzo. Da Melzo il flusso principale del traffico in direzione di Milano e della tangenziale Est utilizzerà, passando per il primo tratto realizzato della Tem, le strade provinciali Cassanese e Rivoltana sulle quali sono in via di completamento importanti lavori di ampliamento: tutte e due le strade sono state portate a doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia. Non so quando è previsto che finiscano questi lavori, ma ho scritto al direttore di Brebemi per saperlo. Su entrambe le provinciali, però, manca la realizzazione “dell’ultimo miglio” che non è di competenza della società Brebemi. Entrambi questi tratti terminali si trovano nel territorio del comune di Segrate. La loro sistemazione dovrebbe avvenire grazie alla partecipazione di fondi privati nell’ambito della realizzazione del mega centro commerciale Westfield Milan sull’ex dogana segratese. Qua i tempi sono molto incerti: nel migliore dei casi un anno per la Rivoltana, due/tre anni per la Cassanese. Il risultato attuale è “l’imbuto segratese” dove il traffico dalla Brebemi si intaserà vanificando buona parte dei vantaggi di tempo che la A35 dovrebbe assicurare rispetto all’attuale A4. Come consigliere comunale a Segrate, da sempre contesto l’amministrazione cittadina (di centrodestra, attuale sindaco Adriano Alessandrini) che è stata efficacissima nella completa urbanizzazione del territorio, ma inadeguata di fronte al problema Brebemi nonostante che in anni decisivi avesse come interlocutori provincia, regione e governo nazionale della stessa area politica».

Tra le note stonate di quanto sta accedendo, anche la presa di posizione del Movimento 5 Stelle che oggi contesta con striscioni e ieri si era astenuto sulla mozione mozione: per stare dalla parte dei cittadini a volte bisogna fare delle scelte. E i grillini anche in questo caso hanno preferito la strada della protesta spettacolare di piazza piuttosto che quella nei luoghi delle istituzioni.

Il miracolo della nuova Cassanese

Rivoltana_e_cassaneseLa buona notizia c’è: i soldi sono arrivati. Il progetto fu inviato dalla Provincia a Roma nel maggio del 2012, il Cipe deliberò lo scorso agosto, il presidente Letta ha firmato in ottobre, la Corte dei Conti ha dato via libera e i soldi per finanziare il primo tratto della Nuova Cassanese finalmente ci sono.

I lavori dovrebbero iniziare al più presto, entro ottobre 2014, dice il sindaco, che in tweet prima parla di termine lavori ad ottobre 2015. Poi in una dichiarazione rilasciata a Segrate Oggi si lascia andare a previsioni molto più ottimistiche: fine dei lavori di tutta la Nuova Cassanese, compreso il tratto dal Centro Commerciale a Pioltello, addirittura entro l’inizio di Expo, cioè entro il 30 aprile 2015.

Ora, la viabilità speciale, cioè quella tra lo svincolo di Lambrate e la ex dogana, la stiamo aspettando da trent’anni; ancora oggi a passare da Redecesio verso la Cassanese c’è da preoccuparsi a scorgere paludi e laghetti dove dovrebbero passare la strada più trafficata di Segrate.

Vederla finalmente realizzata sarebbe già un avvenimento epocale, uno di quelli che i nonni racconteranno ai nipotini.

Ma pensare che anche il tratto dalla ex dogana a Pioltello venga progettato, messo a gara, assegnato, concluso, pagato e inaugurato entro 460 giorni è avere un grande fede, un grande ottimismo.

Il sindaco spera in un evento fuori da ogni comune logica; spera, ci vien da dire, di riuscire a fare un miracolo.

Il nostro sindaco? Un santo!

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