cologno monzese

Contributi anti sfratto dalla Regione: sindaci della Martesana informate i cittadini!

SfrattasiDalla Regione Lombardia una pioggia di 12 milioni di euro per sostenere gli inquilini in situazione di morosità incolpevole. Peccato che la notizia del provvedimento dell’11 novembre scorso, a completamento delle iniziative regionali 2014 a favore della famiglie per il mantenimento dell’abitazione in locazione, anche a detta degli uffici del Pirellone, pare non sia ancora arrivata a destinazione.

Ovvero ai sindaci delle città raggiunte dalla delibera, 11 nella zona della Martesana ad alta tensione abitativa, che sono tenuti a informare i propri cittadini di questa possibilità, individuando poi tra questi, e quindi comunicandoli alla Regione, i destinatari del contributo che ne abbiano fatto richiesta: inquilini morosi incolpevoli (coloro che hanno perso il lavoro o con una considerevole riduzione del reddito) che abitano alloggi sul libero mercato o con contratti a canone moderato in abitazioni di proprietà comunale o dell’Aler.

In Martesana le risorse principali dei contributi previsti nella prima parte della delibera, quelli per le locazioni sul libero mercato (in tutto 8,3 milioni di euro) sono stati assegnati a Cologno Monzese (73.789,24 euro), Pioltello (66.805,31), Melzo (65.375,90) e Vimodrone (65.178,73). Seguono Cernusco sul Naviglio (53.900,70), Trezzo d’Adda (53.197,94), Gorgonzola (52.730,98), Cassano d’Adda (50.625,00), Segrate (46.625,41), Peschiera Borromeo (40.064,82) e Cassina de’ Pecchi (37.625,60). Per un totale di circa 605mila euro.

Per questo ieri ho scritto ai sindaci di queste città, ricordando loro questa grande opportunità per i cittadini che vivono situazioni di difficoltà: «Tra i destinatari dei fondi stanziati nella predetta delibera vi è anche il suo Comune che sono sicuro abbia avviato entro il 30 ottobre 2013 azioni per il contrasto alla morosità incolpevole, requisito necessario per accedere ai fondi. Sono certo che lei abbia già fatto inviare dagli uffici competenti alla Prefettura l’elenco degli inquilini morosi incolpevolmente ma, poiché l’adesione alla misura da parte del Comune deve avvenire entro il 31 dicembre 2014, mi preme sollecitare la celerità nell’adempimento delle procedure burocratiche affinché i cittadini in difficoltà possano usufruire di questo importante aiuto economico».

Termine del 31 gennaio 2015, invece, per Comuni e Aler per fornire il dato preciso della morosità incolpevole riguardante i propri inquilini con contratto a canone concordato, moderato o sottoscritto ai sensi dell’art. 8 della Legge 179/1992. In questo caso il contributo totale dello stanziamento regionale è di 4 milioni di euro e in Martesana ne potranno beneficiare gli stessi 11 comuni.

No all’aument​o dei voli oltre Expo

linateIntervenire sul Governo affinché siano evitate ulteriori decisioni calate dall’alto e si torni a puntare sulla valorizzazione di Malpensa, anche attraverso il contenimento dei voli su Linate.

Questo, in sintesi, è il senso della mozione che ho presentato martedì pomeriggio in Consiglio Regionale, approvata con un solo voto contrario.

Sappiamo tutti che un aeroporto come quello di Linate è innanzitutto un servizio primario e una risorsa. E’ una risorsa anche occupazionale per il territorio. Quando fu potenziata Malpensa e con il trasferimento di servizi e quindi di personale, vi furono, ad esempio per i dipendenti SEA grossi problemi, cassa integrazione e altro.

Linate è un aeroporto cittadino ed è quindi sotto molti aspetti una comodità. In vista dell’Expo che, ricordiamolo, inizia tra sei mesi, il potenziamento di Linate è del tutto logico. Il sito dell’Expo è quasi equidistante dai due aeroporti milanesi, Linate e Malpensa, come tempo di spostamento in auto; Malpensa è molto più agevole per chi userà i mezzi pubblici per raggiungere immediatamente l’Expo ma ci auguriamo, come certamente accadrà, che i visitatori dell’Expo si fermeranno a esplorare, conoscere, gustare le bellezze naturali e artistiche della nostra regione e tutte le declinazioni del made in Italy e del made in Lombardia.

Perciò nessuna opposizione a qualche sacrificio per il successo dell’Expo.

Tuttavia Linate, come abbiamo detto, è un aeroporto cittadino, che vuol dire proprio che gli aerei in decollo passano appena sopra le abitazioni di Novegro che è proprio a ridosso dell’aerostazione e, superata la ferrovia, passano sopra Redecesio per poi seguire i vari corridoi di rotta che tante volte sono stati cambiati per diluire per quanto possibile il disagio del rumore, che si avverte subito e dell’inquinamento atmosferico che va ad aumentare quello prodotto a terra. I comuni maggiormente coinvolti sono Segrate, Pioltello, Vimodrone, Cernusco, Cologno oltre alla fascia est di Milano e ovviamente S.Donato Milanese che fa, come dire, il pieno degli atterraggi.

I problemi di questa convivenza con l’aeroporto sono immagino a tutti ben noti e chiari.

L’inquinamento sonoro. Ultimamente un gruppo di abitanti della frazione di Redecesio ha dato vita a una richiesta di danni collettiva contro la SEA per ottenere ampi rimborsi ai danni fisici, principalmente sordità, psicologici e materiali, cioè la necessità di insonorizzare meglio che altrove le abitazioni.

L’inquinamento dell’aria. I turboreattori che muovono gli aerei bruciano cherosene ed emettono quantità rilevanti di residui d’idrocarburi, ossidi di zolfo, particolato… Non so se lo avete notato, ma gli aerei non sono dotati da marmitte catalitica; ci sono diverse valutazioni ma penso si possa affermare che un aereo, specie al decollo, inquina quanto qualche migliaio di auto catalizzate.

Rischio sicurezza. L’8 ottobre scorso è stato il 13^ anniversario della strage di Linate, 118 morti. Un MD87della compagnia scandinava SAS fu urtato da un piccolo aereo Cesna e si schiantò contro un capannone deposito bagagli. L’abitato di Novegro era, in linea d’aria, 300 metri più avanti.

Questo per dire che ci sono concreti motivi per cui chi abita nella vicinanza di un aeroporto si preoccupa dell’aumento di traffico.

L’aumento di movimenti aerei, come dice la mozione, è stato autorizzato da un decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che del 1 ottobre scorso che, facendo riferimento a Expo 2015, abroga precedenti limitazioni al numero giornaliero e agli scali di destinazione o provenienza lasciando come limite la “definita capacità operativa dello scale di Linate“.

Ed è qui che ci preoccupiamo davvero.

Perché andando a leggere la Decisione della Commissione Europea del 21 dicembre 2000 sulle Norme italiane sulla ripartizione del traffico all’interno del sistema aeroportuale di Milano, al titolo VIII, art. 34, c’è scritto che la capacità fisica teorica massima dell’aeroporto di Linate è di 32 movimenti l’ora. Attualmente il limite è 18 in quanto la capacità aerea complessiva del sistema milanese (Malpensa, Linate, Orio al Serio) è fissato in 120 movimenti l’ora e ne sono stati assegnati 70 a Malpensa, 32 a Orio al Serio e solo i 18 rimanenti a Linate.

Una decisione del 2001 che mi sembra più politica che tecnica. Una decisione che può quindi facilmente cambiare, sottraendo capacità di movimenti, ad esempio proprio a Malpensa, l’aeroporto sul cui rilancio tutta la Lombardia conta decisamente.

Per questo il Consiglio Regionale ha votato quasi all’unanimità la mia mozione che dice no all’aumento dei voli da Linate oltre Expo.

Piano Renzi per le scuole: Martesana al top

renzi_scuolaDevo congratularmi con i venticinque dei comuni della Martesana, praticamente tutti, che sono compresi tra i beneficiari del Piano per l’edilizia scolastica lanciato nello scorso marzo dall’allora neonato governo guidato da Matteo Renzi. Il premier aveva scritto ai sindaci invitandoli a segnalare una priorità del loro comune nel campo dell’edilizia scolastica, indicando la scuola interessata, le modalità di finanziamento e le tempistiche previste. A fronte della segnalazione il governo, come Renzi si era impegnato a fare, ha liberato i finanziamenti indicati dai sindaci dal vincolo del patto di stabilità per consentire ai cantieri di aprirsi al più presto.

Inoltre il governo ha messo a disposizione finanziamenti per la messa in sicurezza e la manutenzione degli edifici scolastici. Complessivamente nella Martesana sono stati liberate dal patto di stabilità (programma #scuolenuove) 6.643.000 euro, mentre quasi 4 milioni sono i finanziamenti arrivati nella nostra zona per mettere in sicurezza le scuole (programma #scuolesicure) o per rimetterle in ordine (#scuolebelle).

Lo scorso marzo mi sono permesso di sollecitare i sindaci della Martesana a rispondere tempestivamente alla lettera del premier. Forse non era necessario ma ho ritenuto doveroso farlo e ora posso dirmi orgoglioso di vedere che i risultati portati a casa dalla nostra zona paiono migliori delle medie regionali e nazionali.

La parte del leone l’hanno fatta i comuni di Cernusco sul Naviglio (circa 2.600.000 euro in #scuolenuove e 115.000 euro in #scuolebelle), Cassano d’Adda (1 milione in #scuolenuove e oltre 40.000 in #scuolebelle), Cologno Monzese (1,4 milioni in #scuolesicure e 47.000 in #scuolebelle) e Grezzago (ben 1.350.000 euro per #scuolesicure). Buone soddisfazioni anche per Bussero, Cambiago, Gorgonzola, Inzago, Trucazzano e Vignate.

A Segrate sono arrivati in tutto 40.000 euro come finanziamento alla piccola manutenzione scolastica. Avevo suggerito al Sindaco una impostazione diversa della richiesta di finanziamento. Mi auguro tuttavia che la richiesta avanzata dal Comune di Segrate per una nuova scuola primaria a Segrate Centro possa trovare uno spazio nel Dpef 2015, nelle ipotesi di finanziamento che il governo ha già delineato. Non ho dubbi che questo intervento farà parte dei programmi della nuova amministrazione comunale che i cittadini eleggeranno la prossima primavera.

MM4 Linate-Segrate-Pioltello: ora atti concreti

mm4In Regione si pensa alle infrastrutture strategiche del dopo Expo. In particolare alla mobilità. E tra i dieci progetti di prolungamento delle linee metropolitane nell’hinterland milanese, inseriti nella mozione approvata martedì dal Pirellone, c’è anche quello della linea 4 da Linate fino a Pioltello con fermata a Segrate. Una lingua di binari lunga circa quattro chilometri che permetterebbe di collegare l’aeroporto con le due maggiori città dell’Est Milano, aiutando a decongestionare dal traffico veicolare una zona particolarmente caotica.

Il documento impegna la giunta Maroni a definire entro sei mesi una legge-obiettivo che stabilisca tempi e costi per lo sviluppo strategico, univoco e integrato delle infrastrutture, in particolare nella Grande Milano.

Noi da tempo sentiamo parlare del prolungamento della metropolitana blu a Segrate e Pioltello. Martedì con questo impegno messo nero su bianco c’è qualcosa di più di una semplice indicazione. Ora, però, il documento non deve rimanere lettera morta ma va tradotto in atti concreti. Su questo vigileremo perché questa opera è importantissima, in particolare per Segrate, che nonostante il suo repentino sviluppo urbanistico ha mantenuto praticamente inalterati da una decina d’anni i servizi di trasporto pubblico da e verso il capoluogo. La MM4 insieme Passante ferroviario sarebbero così un vero incentivo a lasciare a casa l’auto.

E vigileremo anche sul prolungamento della MM2 da Cologno Monzese a Vimercate: dieci chilometri in più lungo la linea verde che anche in questo caso toccherebbero un territorio particolarmente trafficato e oggi difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Nella mozione si parla anche di costi e tempistiche: la futura legge-obiettivo dovrà promuovere l’utilizzo del project financing e individuare un fondo ad hoc di 5 miliardi di euro che consenta nei prossimi 15 anni di realizzare i dieci prolungamenti. Qualche dato. La rete della metro di Milano trasporta ogni anno 450 milioni di passeggeri lungo i 90 chilometri di percorsi delle quattro linee in servizio. Solo 20 chilometri, però, il 20 per cento circa, si snodano oltre i confini del Comune di Milano. Troppo poco visto che un terzo della popolazione lombarda vive nell’area metropolitana attorno al capoluogo e che ogni giorno sono 500mila i pendolari che si muovono verso a Milano.

MM2 fino a Vimercate: riaprire la trattativa

MM2Questa settimana in consiglio regionale abbiamo approvato all’unanimità una mozione che impegna la giunta Maroni ad attivare un tavolo istituzionale con il Ministero delle Infrastrutture per rilanciare il progetto di prolungamento della metropolitana verde da Cologno Monzese a Vimercate (primo firmatario del documento è Enrico Brambilla del Pd).

Una mozione importante, che apre una prospettiva di sviluppo che riguarda un’area, quella del vimercatese e del basso lecchese, che è densamente popolata, con molte attività produttive e centri direzionali. Una porzione di Lombardia interessata da un grande numero di infrastrutture per il trasporto su gomma che comportano, oltre all’impatto sul territorio, un’importante congestione del traffico per tutti i comuni della zona, solo in parte assorbito dalla linea ferroviaria Lecco-Monza-Milano.

Per questo il prolungamento della MM2 non è una questione che riguarda solo i comuni da Cologno a Vimercate e gli abitanti del vimercatese e del sud lecchese, ma ci interroga sulla città metropolitana, che non passa solo dai tavoli dei burocrati, ma anche e soprattutto da opere di questo tipo che uniscono anche fisicamente aree vicine, ma distanti per i tempi di spostamento casa‐lavoro, provocando sollievo in tutta la zona. E questo progetto completerebbe una raggera di collegamenti su binario nel nord est milanese, affiancandosi alla linea ferroviaria Milano-Treviglio che supporta le linee subusrbane S5 ed S6 di Trenord e più a nord il prolungamento della MM2 che corre parallela alla Padana Superiore fino a Gessate.

Il progetto del prolungamento di circa dieci chilometri è del 2008, ma nel 2010 si è arenato al Cipe. Costo previsto al 2011: 476 milioni di euro.

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