Comune di Segrate

A Segrate l’emergenza si chiama Brebemi

Renzi_MatteoIl primo ministro Matteo Renzi ha scritto ieri ai sindaci. E’ la seconda volta, in tre mesi. La prima volta aveva chiesto loro di segnalargli un problema di edilizia scolastica, un problema con risvolti drammatici in molte parti d’Italia e considerata quindi dal governo una priorità. Il sindaco di Segrate ha risposto indicando un mega programma di trasferimento delle scuole di Segrate Centro, non esattamente una emergenza.

Ora Renzi ha chiesto ai sindaci di segnalargli un’opera pubblica bloccata per lungaggini burocratiche. Come esempi ha indicato “…una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare“.

Vorremmo evitare che il sindaco di Segrate risponda parlando del completamento del bar di Centroparco o di una nuova caserma per la Guardia di Finanza o il Corpo Forestale.

La priorità di Segrate è il traffico. L’opera pubblica che attendiamo da vent’anni è la viabilità speciale. L’emergenza è la Brebemi che apre tra un mese e scaricherà sulla Cassanese e la Rivoltana, già affollate, un nuovo forte traffico che si ingolferà nell’imbuto di Segrate, cioè nelle strettoie rappresentate dall’attraversamento di Segrate Centro per quanto riguarda la Cassanese e dal nodo di Tregarezzo per quanto riguarda la Rivoltana.

La Brebemi, signor sindaco. La Brebemi!

Vittoria straordinaria di Renzi e del centrosinistra anche in Martesana

elezioni_europee_2014Dopo la delicata sostituzione di Letta, con un passaggio molto difficile da accompagnare per chi era stato accanto a Matteo Renzi dai suoi primi passi, credo che la vittoria odierna del Pd sia la vittoria personale di Renzi, un premio al suo coraggio, alla sua tenacia, alla sua politica.

Queste urne ci consegnano un quadro davvero soddisfacente, oltre ai numeri straordinari del Partito democratico, sono contento che anche la lista Tsipras abbia superato il quorum, una notizia che ritengo positiva per il futuro del centrosinistra. E in tutto ciò rilevo che il M5S ha comunque ottenuto un buon risultato.

Registro infine il dato clamoroso dei comuni della Martesana. Solo nella mia Segrate, storicamente casa del centrodestra, l’attuale maggioranza nel suo insieme ha raccolto appena il 33% dei consensi, contro il 50% sfiorato dal centrosinistra. Direi che si tratta di un ottimo auspicio per le amministrative del prossimo anno.

Le parole non si possono fermare

sito_comuneIeri ho preso carta e penna e scritto ai miei colleghi consiglieri comunali di Segrate. Argomento, la diatriba con l’assessore al Territorio, Ezio Lazzari, che nel botta e risposta sulla riqualificazione della stazione ferroviaria cittadina mi ha accusato di dire falsità anche in veste di consigliere regionale. Ma soprattutto l’utilizzo del sito istituzionale da parte dell’amministrazione comunale che viene fatto per attaccare gli avversari politici che siedono in aula senza offrire loro la possibilità di replica.

Di seguito alcuni passaggi della missiva.

«Cari colleghi, all’inizio della seduta di consiglio comunale di giovedì 20 febbraio ho chiesto la parola per dire la mia su un fatto personale. Mi riferivo al comunicato stampa diffuso dal Comune, apparso anche sul sito ufficiale dell’amministrazione, tramite il quale l’assessore Lazzari ha detto che mi comporto in modo “disonorevole e disonesto”, in quanto cerco “di raccattare voti raccontando falsità e gettando fango su tutte le persone che lavorano onestamente in Comune”. Il mio intervento in consiglio per meglio chiarire la vicenda non è stato ammesso dal Presidente del consiglio comunale. Non è la prima volta che interventi della minoranza quali emendamenti, mozioni, mozioni d’ordine, questioni pregiudiziali vengano giudicati non ammissibili. Inutilmente, perché le parole non si possono fermare».

Dopo aver denunciato questo tentativo di mettere a tacere le opposizioni, ha evidenziato l’uso improprio che viene fatto del sito istituzionale da parte dell’amministrazione comunale segratese.

«Il comunicato del Comune di Segrate con le dichiarazioni di Lazzari intitolato “Telecamere in stazione: le ennesime falsità di Micheli”, è apparso sulla pagina principale del sito istituzionale. La cosa più importante che il Comune ha ritenuto di dover dire ai cittadini e al mondo in quei giorni sono state: “Le ennesime falsità di Micheli”. Piuttosto sorpreso da tanto onore, ho scritto al segretario comunale per chiedergli spiegazione. Mi ha rimandato al dirigente responsabile della comunicazione che così mi ha scritto: “Gentile consigliere, ogni amministratore risponde delle sue dichiarazioni personalmente seppur all’interno di un comunicato istituzionale. Detto questo posso dirle che l’idem sentire è che per organi dell’amministrazione si intendano sindaco e giunta”. Bene, le dichiarazioni di Lazzari erano virgolettate, ma il titolo e le prime parole del comunicato: “Ancora falsità per raccogliere consensi…”, non sono attribuibili all’assessore, ma sono il testo della nota. Chi ne risponde? Il sindaco? Il segretario? Il dirigente? Il commesso della reception? Insomma, per idem sentire noi consiglieri possiamo essere insultati sul sito del Comune, ma non possiamo replicare. Penso che su questo dovremmo aprire una riflessione».

Stazione di Segrate: partono insulti

Ezio_LazzariEzio Lazzari, assessore comunale al Territorio, è persona solitamente ammodo e cortese; stavolta si è proprio arrabbiato e mi ha coperto di insulti usando parole come “falsità“, “disonorevole“, “disonesto” e “gettando fangoin un comunicato che il sito istituzionale del Comune di Segrate il 31 gennaio ha riportato come titolo di testa, manco fosse l’annunzio di un allarme meteorologico.

L’argomento è la stazione di Segrate e il motivo del nervosismo di Lazzari è soprattutto l’ultimo post che ho pubblicato su questo blog nel quale ho riportato la risposta dell’assessore regionale alla mobilità, Maurizio Del Tenno, da me interpellato sui problemi della stazione segratese.

Come si può vedere nel post, l’assessore Del Tenno mi ha scritto:

Sulla scorta della sua segnalazione gli uffici dell’Assessorato hanno acquisito informazioni presso Rete Ferroviaria Italiana che ha comunicato di aver recentemente eseguito interventi di cablaggio finalizzati all’istallazione di obliteratrici… oltre a lavori relativi all’istallazione di apparecchiature di videosorveglianza“.

Il mio commento è stato:

La segnalazione che ho inoltrato agli uffici regionali per conto dei cittadini, ha mosso qualcosa. Dalla parte delle società ferroviarie stanno arrivando le prime risposte, ora attendiamo quelle del Comune“.

Tutto qui.

Lazzari dandomi del disonesto replica che né io né la Regione abbiamo meriti in quanto era stato il Comune a chiedere un anno fa a RFI di installare un sistema di videosorveglianza e che a breve le telecamere attive alla stazione saranno collegate direttamente alla centrale operativa del Comando della Polizia Locale.

Penso che agli utenti della stazione questi battibecchi interessino poco.

Quello che vogliono è una stazione ben servita, pulita, illuminata, con un piazzale decoroso.

Oggi tutto ciò non c’è.

A Lazzari rispondo:

“Caro Assessore, oltre che alla Regione ovviamente avevo rivolto una interrogazione sul degrado della stazione di Segrate anche al suo assessorato. La risposta, a firma del Sindaco, è stata letta da lei stesso nel Consiglio comunale del 9 dicembre scorso. Non mi sembra, in quella occasione, di aver sentito parlare di videosorveglianza, di richieste del Comune, di prossimo collegamento alla centrale operativa della PL.

Mi sono quindi basato sulla più esaustiva risposta del suo collega regionale Del Tenno, al quale ho fatto due giorni fa un’altra proposta che verrà discussa in Consiglio Regionale martedì 3.

Con una interrogazione gli ho suggerito di migliorare i servizi di Trenord ricorrendo a sponsor, sull’esempio di quello che accade nella Metropolitana Milanese e in molte città europee.

Cordialmente.

Paolo Micheli”

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