edilizia scolastica

Piano Renzi per le scuole: Martesana al top

renzi_scuolaDevo congratularmi con i venticinque dei comuni della Martesana, praticamente tutti, che sono compresi tra i beneficiari del Piano per l’edilizia scolastica lanciato nello scorso marzo dall’allora neonato governo guidato da Matteo Renzi. Il premier aveva scritto ai sindaci invitandoli a segnalare una priorità del loro comune nel campo dell’edilizia scolastica, indicando la scuola interessata, le modalità di finanziamento e le tempistiche previste. A fronte della segnalazione il governo, come Renzi si era impegnato a fare, ha liberato i finanziamenti indicati dai sindaci dal vincolo del patto di stabilità per consentire ai cantieri di aprirsi al più presto.

Inoltre il governo ha messo a disposizione finanziamenti per la messa in sicurezza e la manutenzione degli edifici scolastici. Complessivamente nella Martesana sono stati liberate dal patto di stabilità (programma #scuolenuove) 6.643.000 euro, mentre quasi 4 milioni sono i finanziamenti arrivati nella nostra zona per mettere in sicurezza le scuole (programma #scuolesicure) o per rimetterle in ordine (#scuolebelle).

Lo scorso marzo mi sono permesso di sollecitare i sindaci della Martesana a rispondere tempestivamente alla lettera del premier. Forse non era necessario ma ho ritenuto doveroso farlo e ora posso dirmi orgoglioso di vedere che i risultati portati a casa dalla nostra zona paiono migliori delle medie regionali e nazionali.

La parte del leone l’hanno fatta i comuni di Cernusco sul Naviglio (circa 2.600.000 euro in #scuolenuove e 115.000 euro in #scuolebelle), Cassano d’Adda (1 milione in #scuolenuove e oltre 40.000 in #scuolebelle), Cologno Monzese (1,4 milioni in #scuolesicure e 47.000 in #scuolebelle) e Grezzago (ben 1.350.000 euro per #scuolesicure). Buone soddisfazioni anche per Bussero, Cambiago, Gorgonzola, Inzago, Trucazzano e Vignate.

A Segrate sono arrivati in tutto 40.000 euro come finanziamento alla piccola manutenzione scolastica. Avevo suggerito al Sindaco una impostazione diversa della richiesta di finanziamento. Mi auguro tuttavia che la richiesta avanzata dal Comune di Segrate per una nuova scuola primaria a Segrate Centro possa trovare uno spazio nel Dpef 2015, nelle ipotesi di finanziamento che il governo ha già delineato. Non ho dubbi che questo intervento farà parte dei programmi della nuova amministrazione comunale che i cittadini eleggeranno la prossima primavera.

Sindaci della Martesana, state rispondendo a Matteo?

edilizia_scolasticaCome aveva anticipato nel suo discorso alle Camere, Matteo Renzi ha preso, come si diceva una volta, carta e penna e ha scritto a tutti i sindaci chiedendo loro di indicargli un edificio scolastico del proprio Comune che ha bisogno di essere ristrutturato.

Renzi infatti ha messo un piano straordinario di interventi di edilizia scolastica tra le priorità del suo governo. Bisogna rilanciare la scuola – ha detto – e sistemare gli edifici scolastici è un primo segnale forte che il governo vuole dare.

Per scrivere a Renzi, i sindaci della Martesana hanno a disposizione un indirizzo creato ad hoc: sindaci@governo.it

Anche nel mio paese, Segrate, dove la situazione di edilizia scolastica è migliore rispetto a quella di molti altri comuni italiani, qualche problema c’è sempre.

Ce l’ha ricordato, ad esempio, la protesta di alcune mamme della Sabin, qualche settimana fa durante una riunione del Consiglio Comunale a sostegno di una interrogazione presentata dalla consigliere Paola Monti.

Ma il tempo è poco, c’è tempo solo fino al 15 marzo per segnalare la priorità di edilizia scolastica su cui intervenire, indicando sinteticamente, il costo, il finanziamento eventualmente già previsto, le tempistiche di realizzazione.

Siamo certi che i sindaci della Martesana, che in molte occasioni ha dimostrato di sapersi muovere rapidamente, risponderà all’invito del “sindaco d’Italia“.

Non lo facessero, per qualsiasi motivo, sarebbe un occasione persa. E tornando a Segrate non permetterò che questo accada, a costo di prendere io stesso carta e penna e scrivere al premier: “Caro Matteo,…“.

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