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No al motocross libero sui sentieri: Patto Civico sostiene appello del Cai

trialUn appello per dire no al traffico motorizzato su sentieri e mulattiere, contro il progetto di legge sul motocross che martedì approderà in Aula. Lo ha lanciato il Cai e noi consiglieri regionali del Patto Civico lo abbiamo sottoscritto.

Questo provvedimento rappresenta il tentativo di deregolamentare il transito delle moto nelle zone campestri e di montagna, con pesanti conseguenze per sentieri e pascoli, con problemi di inquinamento ambientale e acustico e con l’evidente incompatibilità tra escursionismo e passaggio di ciclomotori.

Tutte le associazioni audite, da Legambiente al Wwf fino a Coldiretti, Fai e Federparchi, hanno criticato e smontato punto per punto il testo presentato dal centrodestra. E, paradossalmente, si è dichiarata più che dubbiosa persino la direzione generale dell’assessorato.

Anche perché il progetto introduce pure novità inaccettabili sulla definizione dei boschi, con il prevedibile rischio di un aumento del consumo di suolo.

Per questo motivo sosteniamo convintamente la petizione promossa dal Cai. E, martedì in Consiglio, proveremo a fare in modo che la maggioranza torni sui propri passi. Diversamente, voteremo contro l’ennesimo scempio inferto da questo centrodestra al nostro territorio.

Motocross libero in montagna: le audizioni bocciano PDL, maggioranza ritiri il testo

MotocrossA un Progetto di Legge partito definendo “minoritaria la corrente di pensiero che considera la circolazione motorizzata su percorsi di montagna intrinsecamente negativa” è toccato ieri in Commissione Agricoltura schiantarsi contro una lista infinita di stroncature.

Le audizioni di Legambiente, Cai, Wwf, Coldiretti, l’associazione Orobie Vive hanno smontato punto per punto il testo presentato dal centrodestra. Alle critiche si sono aggiunti anche Fai, Federparchi e, paradossalmente, persino la direzione generale dell’assessorato.

Questo progetto di legge rappresenta di fatto il tentativo di una deregolamentazione per il motocross in contrasto con qualsiasi principio di tutela del territorio. E l’emendamento Tomasi-Dotti, oltre che del tutto fuori tema, è ulteriormente inaccettabile perché pericoloso dal punto di vista del consumo di suolo.

A fronte delle sonore e autorevoli bocciature ricevute, ritengo opportuno e chiedo che il testo venga ritirato.

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Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) propone “Via Lattea – Alla scoperta del Parco Agricolo Sud Milano. 30 settembre 2012, dalle 9.30 alle 18.00. in bici al Parco Sud. 3 circuiti per tutti i gusti“.

Il Comune di Segrate invece ha approvato definitivamente un PGT dove è previsto che anche i pochi prati segratesi che rientrano nel Parco Agricolo vengano resi edificabili.

L’area, 650.000 mq a Novegro, quindi in zona aeroportuale, è così indicata nel PGT: “L’Area AS1 risulta strategica per la riqualificazione del sistema complessivo di Novegro e rappresenta l’opportunità per il ridisegno complessivo del comparto. Tale ambito è ricompreso all’interno dei Territori Agricoli e verde di cintura urbana – ambiti dei piani di Cintura Urbana del Parco Agricolo Sud Milano e pertanto è subordinato all’Accordo di Programma del Piano di Cintura Urbana 4 Parco est “Idroscalo” e/o alla Variante al piano Territoriale di Coordinamento del Parco“.
Insomma, anche lì Alessandrini e Zanoli vorrebbero che si costruisse.
Segrate Nostra sostiene il ricorso al TAR firmato da WWF Martesana, Legambiente Lombardia e da 50 cittadini per salvare il Golfo Agricolo e tutto il verde agricolo di Segrate. Sostienilo anche tu. Versa un contributo, anche di pochi euro.
Contatta il Comitato Golfo Agricolo – salviamoilgolfoagricolo@gmail.com o Segrate Nostra – segratenostra@gmail.com per sapere come fare.
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