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Gli alunni delle scuole elementari di Segrate in visita al Consiglio Regionale

Stamattina 58 alunni e 6 docenti l’Istituto Comprensivo “A. Schweitzer” di Segrate hanno fatto visita al Consiglio Regionale.

I ragazzi sono stati ricevuti dai funzionari del Consiglio in Aula consiliare, dove hanno posto tante domande ed è stata fornita loro una bella illustrazione del ruolo della Regione e del valore architettonico di Palazzo Pirelli.

Sono convinto che sia fondamentale rafforzare questo tipo di incontri, non solo per insegnare ai cittadini più giovani il rispetto e l’importanza delle istituzioni, ma anche per continuare a ricordare, a tutti i politici, la fondamentale importanza sociale della formazione, della cultura e dell’insegnamento.

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Scuola: si taglia il sostegno al reddito

SCONTRI ALLA MANIFESTAZIONE DI STUDENTI CONTRO I TAGLI DELLA REGIONE ALLA SCUOLA PUBBLICAStamattina alcuni studenti hanno manifestato dentro e davanti a palazzo Pirelli, con metodi che personalmente disapprovo, contro la diminuzione delle risorse alla scuola pubblica.

Una protesta che scaturisce, anche a prescindere da come la si possa pensare in merito alle scuole paritarie e alla legittimità del loro finanziamento, da l’esito ulteriormente discriminatorio dei nuovi tagli alla scuola pubblica previsti dal bilancio regionale. Ed è evidente che accentuare le diseguaglianze, anche nell’ambito dell’istruzione, non può che alimentare le tensioni delle parti penalizzate.

Mentre si tolgono soltanto briciole al contributo per la libera scelta dei percorsi educativi, si riduce di quasi cinque volte il sostegno al reddito, che è destinato al milione di studenti delle scuole statali: nel 2014, per il buono scuola, si passerà da 33 milioni a 30, per il sostegno al reddito da poco più di 23 a 5.

Una sproporzione che da sola grida vendetta. Ma alla quale va aggiunta anche la disparità dei criteri di assegnazione dei fondi. Perché mentre per il sostegno al reddito occorre presentare l’Isee, per il buono scuola si utilizza un indicatore che tiene conto soltanto del reddito e non dei patrimoni.

La scuola pubblica e gli studenti lombardi meritano un’attenzione e un’equità che la Regione con questi numeri non garantisce.

Diritto allo studio

pofIeri sera in consiglio comunale a Segrate abbiamo approvato il piano dell’offerta formativa (POF), o piano del diritto allo studio.

Il Comune quest’anno ha avuto premi e riconoscimenti (per il Sole 24ore miglior servizio scolastico della provincia – secondi in tutta la Lombardia, e un premio della Regione per i servizi scolastici on line).

In generale si sono dovuti tagliare di 20.000 € i contributi alle scuole (si passa da 180.000 a 160.000 €) che sono stati concordati, almeno secondo le dichiarazioni dell’assessore Pedroni, con i dirigenti scolastici senza troppe proteste. In periodo di crisi la riduzione delle spese non le discute nessuno.

Anche la mensa va bene, c’è un sistema vie rete di monitoraggio della qualità che funziona egregiamente.

Una sintesi del mio intervento in aula.

Seppure un po’ in ritardo rispetto al solito, anche quest’anno abbiamo da valutare un piano del diritto allo studio o dell’offerta formativa che dir si voglia che non possiamo che largamente approvare. Colgo l’occasione per dire che sono molto lieto del fatto che il riassetto della Giunta abbia visto la conferma di Guido Pedroni, a dispetto di qualche voce che lo voleva tagliato fuori dai giochi di palazzo. E’ il quarto anno che lo dico: Pedroni è un assessore che lavora bene, che costruisce le sue proposte con un gran lavoro di condivisione, che con la sua capacità di colloquiare si assicura il consenso degli utenti, delle istituzioni scolastiche ed anche di noi della minoranza.

Peccato che dopo quattro anni il suo rimanga un esempio piuttosto solitario.

Riconoscimento positivo che va anche ovviamente anche alla struttura amministrativa, al braccio operativo che ha portato, gestito e attuato ai risultati che vediamo.

L’unica nota dolente è quella della riduzione dei contributi alle scuole, contributi che per quantità, oltre che per modalità di ripartizione continuano certamente a rappresentare un ottimo riconosciuto esempio di buona amministrazione. In un periodo di generalizzata riduzione delle spese della PA si potrebbe dire che questo taglio è doloroso ma inevitabile.

Tuttavia noi insistiamo a dire che inevitabile può anche non essere. Ci sono altre spese che potrebbero essere invece ridotte. Faccio un esempio che conosco benissimo: le spese legali. Anche quest’anno abbiamo visto impegni per diverse decine di migliaia di euro; ma vorrei ricordare anche un incarico dell’anno scorso ad un avvocato per scrivere una bella denuncia nei confronti miei e di altri colleghi della minoranza; l’argomento era le affermazioni politiche che noi avevamo fatto su un aspetto del PGT, la famosa questione del 2%.

Ora questa denuncia ha due aspetti: il primo è che il testo della denuncia riprende pari pari il testo della delibera di incarico (che per la storia era la 171 del 2011); il secondo è che non si vede quali vantaggi possa portare questa denuncia alla cittadinanza di Segrate. Nessuno secondo me, anche perché molti cittadini di Segrate hanno dimostrato di essere d’accordo con me. Quindi: migliaia di euro di incarico buttati letteralmente via. Ma su questo argomento avremo certamente modo di ritornare un altra volta.

Per stasera manifestiamo la nostra ampia approvazione al Piano in votazione.

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