Forza Italia

Consumo di suolo: Maroni cede ai diktat di FI e NCD

maroni_robertoSul consumo di suolo Maroni ha evidentemente ceduto ai diktat di Forza Italia e Ncd. Le sue dichiarazioni chiariscono come non ci sia alcuna intenzione di intervenire sulla partita fondamentale: quella dei residui in pancia ai Piani di governo del territorio, che prevedono la costruzione di una quantità di case cinque volte maggiore rispetto alle necessità stimate.

Per una legge seria sul consumo di suolo, in grado di contrastare l’urbanizzazione fuori controllo del nostro territorio, occorre agire sui piani attuativi, impedendo la trasformazione di nuove aree da verdi e agricole a edificabili. Invece Maroni promette di non fermare i Pgt, consentendo di apportare modifiche agli strumenti urbanistici.

Senza poi contare che sui tempi di presentazione e approvazione del provvedimento dimostra ben poco rispetto per il tentativo di una condivisione con l’intero Consiglio, auspicabile di fronte a una legge così importante. Votare un testo, che ancora non c’è, entro la fine di luglio significa escludere le minoranze da qualsiasi possibile contributo.

Se le cose andranno così, per il metodo e per il merito, il risultato sarà una legge della sola maggioranza che rinuncia a una pianificazione reale. Contro la quale porteremo in Aula la nostra più convinta opposizione.

Il consumo di suolo consuma la maggioranza

consumo_suoloStop al gruppo di lavoro, rischio rinvio per il passaggio in aula.

Il contrasto al consumo di suolo in Lombardia ha spaccato la maggioranza. E così nemmeno oggi, per la seconda settimana di seguito, il presidente della commissione Territorio ha convocato il gruppo di lavoro che stava esaminando i progetti di legge in materia e che è di fatto temporaneamente sospeso.

Ora la conseguenza preoccupante è che, in attesa delle verifiche interne sugli obiettivi e di una ricomposizione degli alleati con Forza Italia che su questa riforma proprio non sembra starci, non si possa rispettare la data dell’8 luglio da tempo fissata per il passaggio in Aula.

I dissidi del centrodestra rischiano quindi, ancora una volta, di compromettere un provvedimento importante e urgente per la tutela del nostro territorio. A tutto discapito dei cittadini lombardi.

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