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Un groviglio di leggi e disposizioni su temi del tutto simili

cercasi-volontariMartedì sono intervenuto in Consiglio Regionale per il Patto Civico di Ambrosoli per spiegare il nostro voto contrario a un progetto di legge dal titolo apprezzabile, “Istituzione della Leva civica volontaria regionale“, pieno di buone intenzioni, ma del tutto incomprensibile.

Si tratta di un buon esempio del tipo di pasticci che questa maggioranza sta combinando con le leggi regionali.

In aula sono partito da un esempio tratto dalla relazione che accompagnava il pdl, dove c’era scritto: “Il costo di un volontario impiegato nell’istituto della Leva Civica, compresa l’attività di formazione e tutoraggio, è di 5.900 euro all’anno. Tenuto conto che l’attuazione della legge coprirà i mesi di novembre e dicembre 2014, si stima l’attivazione di circa 100 volontari“.

La previsione era collegata allo stanziamento di fondi di questo pdl che era di 200.000 € per il 2014. Il PDL è stato licenziato dalla 1^ Commissione Consiliare il 29 ottobre e l’abbiamo discusso ora a metà dicembre. Già sembrava evidente che c’era qualche problema di tempistica.

Ma il problema principale era che nel frattempo erano stati stanziati altri fondi, anche molto più cospicui, per capitoli del tutto identici a quelli previsti dalla Leva civica volontaria regionale.

Intanto, pochi giorni fa, il 21 novembre, la Giunta ha approvato la delibera “N° X / 2675 Programma Garanzia Giovani – avviso per la presentazione dei progetti a valenza regionale da parte degli enti iscritti alla sezione speciale dell’albo regionale degli enti di servizio civile“, con uno stanziamento di 7.500.00 euro.

Durante l’esame del PDl è stato evidenziato che esistono altre iniziative regionali nell’area del servizio civile, come il “Voucher leva civica regionale – Percorsi di cittadinanza attiva per il potenziamento delle opportunità dei giovani“, che gode di una disponibilità di € 2.000.000, gestito da Direzione Generale Sport e Politiche per i Giovani, per la creazione di percorsi di cittadinanza attiva all’interno delle istituzioni locali e per lo sviluppo di opportunità formative sia a livello di educazione civica che in settori di interesse della comunità stessa, riservando una particolare attenzione al mondo sportivo.

E inoltre va ricordata anche la Dote Comune che è un percorso formativo e professionale promosso da Regione Lombardia, Anci Lombardia, Ancitel Lombardia e i Comuni della Lombardia. Dotazione economica 2014: 500mila euro.

Insomma, ci siamo trovati di fronte all’ennesimo doppione sullo stesso tema, se non un gran bel pasticcio, malgrado le buone intenzioni dei proponenti.

Sarebbe stato molto più opportuno non presentare il pdl e che tutta l’area normativa del servizio civile venisse coordinata in un unico testo, inserendo le nuove opportunità delineate da questa legge, in linea con la l.r. n.7 del 2006 “Riordino e semplificazione della normativa regionale mediante testi unici”.

La maggioranza non ha voluto ascoltarci e ora viene difficile capire come gli enti e i cittadini riusciranno a districarsi in questo groviglio di leggi e disposizioni su temi del tutto simili.

#ReadyTo# Social Networks

Vi segnalo un’iniziativa ideata e promossa dal gruppo giovani “RI.GENERAZIONE GIOVANI” dell’Associazione Umberto Ambrosoli.

#Ready To# Social Networks
Giovedì 19 giugno alle ore 21.00, presso il Boom di Viale Campagna 12 a Milano.

Un’occasione utile per discutere sugli effetti positivi e negativi nell’utilizzare i social network e di come questi strumenti siano usati / abusati dai giovani, dalle agenzie stampa, e dai politici.

Importanti consigli saranno forniti da due esperte del settore: Paola Bonini, Director di Hagakure e social media director per il Comune di Milano e Antonella Napolitano, Editor and Communication Consultan di Monkey Business Advertising

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Cooperazione agricola: una buona legge che sostiene reddito e occupazione, a tutela del territorio

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La cooperazione agricola è una caratteristica strutturale presente e importante nel nord Italia. E una legge che ne preveda il rafforzamento attraverso il sostegno al reddito agricolo e all’occupazione, in particolare quella giovanile, senza dimenticare la difesa del territorio, trova naturalmente tutto il nostro appoggio.

Risulta fondamentale adoperarsi affinché mantenga un significato economico quell’ambito di attività agricole che nelle nostre valli, nelle nostre montagne, nelle nostre aree fluviali presidiano il territorio: esse sono l’occhio e molto spesso anche il braccio di intervento preventivo contro frane, smottamenti, alluvioni e allagamenti.

E agevolare, come fa questa legge, aree di cooperazione che razionalizzano la raccolta, la distribuzione e la trasformazione dei prodotti agricoli significa sostenerne il valore e dare quindi fiato ad attività rilevanti anche dal punto di vista della tutela ambientale.

In tutto ciò, al fine di raggiungere dimensioni e competitività atte ai mercati globali, occorre promuovere aggregazioni di secondo grado e consorzi di cooperative. E vanno avviati anche processi di innovazione degli strumenti societari cooperativi per rispondere ai nuovi scenari socio-economici.

Giovani europei… uniamoci!

giovani_europaMobilitarsi per costruire l’Europa del futuro, che sappia valorizzare le migliori risorse economiche e culturali delle singole nazioni. Spingere per superare le visioni limitate delle politiche nazionali e conferire alle istituzioni politiche europee un reale potere democratico, per dare all’Unione Europea la possibilità di affrontare le grandi sfide economiche, sociali e ambientali del mondo globalizzato.

Questo il messaggio contenuto nell’Appello ai ragazzi d’Europa lanciato da Daniel Cohn-Bendit, presidente del Gruppo Europeo Parlamentare dei Verdi, la prima formazione politica che ha recentemente proposto le primarie on line, una consultazione aperta a tutti i cittadini dei 27 paesi dell’Unione per scegliere i candidati dei Verdi alla presidenza della Commissione europea.

Appello condiviso e rilanciato anche da Umberto Ambrosoli, che propone ai consiglieri lombardi di sottoscrivere una mozione in cui si chiede, tra l’altro, la firma di un “patto pre-costituzionale” da parte dei paesi dell’Eurozona e la convocazione, dopo le elezioni europee, di una Convenzione costituente europea con il mandato di elaborare una costituzione federale, che parli soprattutto ai giovani cittadini europei.

Domattina Daniel Cohn Bendit sarà a Milano per presentare con Umberto Ambrosoli in conferenza stampa l’appello e le altre iniziative conseguenti.

Ore 11, grattacielo Pirelli, presso la Sala stampa del Consiglio regionale della Lombardia, in via Fabio Filzi, 22.

Italia: odi et amo

Italy_love_itQualche giorno fa mi sono imbattuto per caso in un piccolo e prezioso documentario dal titolo amletico Italy: Love it or leave it, diretto dai due giovani registi, qui anche protagonisti, Gustav Hofer e Luca Ragazzi. Premiato al Milano Film Festival 2011 come miglior lungometraggio e miglior premio del pubblico (riconoscimento toccato anche all’Annecy cinéma italien dello stesso anno da parte della giuria giovanile), la pellicola affronta un dilemma che investe buona parte dei giovani (e non solo) precari, disoccupati, o semplicemente sfiduciati italiani: che faccio, resto o me ne vado?

Luca e Gustav vivono insieme. Quando ricevono una notifica di sfratto, si apre una spaccatura: Gustav vorrebbe trasferirsi a Berlino, mentre Luca crede che l’Italia sia ancora un Paese che ha qualcosa da offrire. Decidono di prendere sei mesi di tempo per scegliere, e cominciano un’avventura on the road lungo la Penisola a bordo di una vecchia 500, toccando luoghi molto diversi tra loro, come Rosarno, Napoli, Giarre e Predappio, per capire se l’Italia è ancora un posto in cui poter continuare a vivere o meno.

Per quanto i due narratori giochino molto con divertenti intermezzi sulla dicotomia Italia-Paese Meraviglioso Vs Italia Paese da cui scappare (anche se alla lunga risultano sfiancanti), uno dei punti di forza della pellicola sono certamente i contributi dei tanti intervistati che arricchiscono la narrazione: tra questi, ricordiamo un’operaia della Fiat (prima tappa del viaggio); Lorella Zanardo, la regista del doc Il corpo delle donne; Carolina Girasole, sindaco di Isola di Caporizzuto; il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola; gli ex dipendenti della Bialetti, che ha chiuso i battenti qualche anno fa per trasferire le sue fabbriche in Romania. Eppure, il contributo che maggiormente mi ha colpito è stato quello dello scrittore Andrea Camilleri che Luca Ragazzi, nella versione inglese del doc, definisce un wiseman, un saggio: vi riporto il link dell’intervento.

Le parole di Camilleri sono pungenti, affilate, ma vanno dritte al punto. Il grande scrittore appare ai nostri occhi proprio come un mentore, come quelli che costellavano le narrazioni del passato, che dispensa consigli e incoraggia i giovani a combattere e a credere nelle proprie idee. Cinematograficamente parlando, un Maestro Yoda, di quelli che sempre più spesso mancano e di cui sempre più si sente il bisogno.

Perché i giovani, oggi, hanno tante domande, ma nessuna risposta. A cui, però, Gustav e Luca, alla fine di un viaggio (soprattutto interiore), sono giunti… ma non vi svelerò il finale.

E voi? Come avete risolto il vostro dubbio amletico?

A proposito di giovani

giovaniIn questi giorni sto facendo campagna elettorale e un classico è l’incontro con i cittadini elettori in luoghi di passaggio (piazze, mercati settimanali ecc.) Qualche volta si è riconosciuti, c’è chi ti appoggia, c’è chi se ne va via indignato della politica. Un aspetto che appare però subito evidente è l’atteggiameno dei giovani: molti, direi in gran parte indifferenti, a volte ostili, sprezzanti.

Io sono stato ragazzo di oratorio e capo scout, sono anche abbastanza giovane, rispetto alla media dei politici, ma mi sento classificato “nella casta”. Casta non solo politica, ma trasversale all’intera nostra società che sta dando alle generazioni più giovani, la mia e quelle che mi seguono, un presente difficile ed un futuro oscuro.

Ridare ottimismo e speranza, fiducia e sogno. Questo, in primo luogo deve essere quello che deve fare la politica nei confronti dei giovani. Per quanto riguarda il mio programma, sappiamo che una “politica per la gioventù” si articola in diverse competenze regionali. L’intervento sociale, la formazione professionale, la cultura, la nuovo imprenditoria, per esempio. Tutto questo può essere orientato pensando ai giovani.

Ma tutto questo ha un significato, secondo me, se chi le proporne si mette in gioco con l’estrema sincerità della gioventù. Con trasparenza, per esempio: rendendo pubblica la propria situazione economica ed i suoi aggiornamenti; rendendo pubblica fino alla più piccola fattura ciò che viene speso con i soldi pubblici, come viene speso, perchè viene speso e come sono stati scelti i fornitori.

Trasparenza, sincerità, coraggio di mettersi in gioco: su queste qualità deve partire una politica che voglia riconquistare il diritto di parlare ai giovani.

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