Legambiente

Annullamento PGT di Segrate: sentenza storica per la Lombardia

sentenzaUna sentenza storica, importante per l’intera Lombardia. Perché è la prima volta che i giudici annullano in toto uno strumento urbanistico destinato a determinare una vera e propria colata di cemento in una città di notevoli dimensioni come Segrate.

Il Pgt era stato approvato nel 2012 e contestato tramite un ricorso di Wwf Martesana, di Legambiente Lombardia e di un Comitato di cittadini nato spontaneamente per difendere il Golfo agricolo, 600 mila metri quadrati che separano la frazione di Rovagnasco da Milano 2, il quartiere dei vip che ha fatto la fortuna immobiliare e televisiva di Berlusconi.

Impressionanti i numeri previsti: un milione e mezzo di metri quadri da urbanizzare, praticamente tutto il terreno libero del territorio comunale, un milione e 300 mila metri cubi di edifici da costruire, un incremento della popolazione cittadina dagli attuali 34 mila abitanti a oltre 50 mila. Una vera follia. Che il Tar ha per fortuna invalidato.

La vittoria è di tutti coloro che da anni, sul territorio,  si oppongono a queste logiche cementificatorie. Ne esce invece sconfitta la politica: se è la magistratura amministrativa a intervenire, significa che chi dovrebbe fare le leggi, definire regole e limiti a tutela della comunità ha ancora una volta abdicato al proprio ruolo in nome di altri interessi. Credo sia necessaria una svolta in questa direzione e una nuova assunzione di responsabilità.

Il TAR e il voto

preverdissementUn nuovo quartiere di oltre 3000 abitanti. Un cantiere con una previsione di dieci anni di lavori e un investimento di oltre 600.000.000 euro. Palazzi, uffici, un albergo, un supermercato. Questo è il risultato che la famiglia Cantoni, comproprietaria attraverso la società Europa 2000 di gran parte (circa 660.000 mq) del Golfo Agricolo, vorrebbe conseguire dopo aver ottenuto l’edificabilità dei propri terreni grazie al PGT che Alessandrini e la sua maggioranza hanno approvato nel febbraio del 2012.

A giugno 2012 Europa 2000 ha presentato il progetto di preverdissement che è stato corretto più volte e completato solo due anni dopo. A fine ottobre 2013 Europa 2000 ha depositato in Comune il piano attuativo “attivando nel contempo – come è scritto in una delibera di Giunta del successivo dicembre – la procedura regionale per la verifica di esclusione della VIA”.

Nel marzo 2014 Paola Brambilla, presidente di WWF Lombardia, e Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, hanno scritto alla Regione chiedendo di respingere la richiesta di Europa 2000 e di decidere invece di sottoporre il piano di lottizzazione alla Valutazione di Impatto Ambientale come prevede il D.Lgs. 152/2006. Ho scritto anch’io, come cittadino segratese e consigliere regionale.

Gli uffici regionali ci hanno dato ragione e lo scorso dicembre è stato pubblicato un decreto che stabilisce che il progetto di lottizzazione del Golfo Agricolo deve essere sottoposto alla procedura di VIA.

La società Europa 2000, in persona dell’Amministratore unico Alessandro Cantoni, ha presentato un ricorso al TAR contro questa decisione della Regione coinvolgendo nella causa tutti coloro che vi hanno concorso, me compreso sia come consigliere regionale che come privato cittadino segratese. L’azione legale di Europa 2000 è diretta anche contro il Comune di Segrate, contro tutta la nostra città.

Ritengo che la decisione della Regione sia corretta e che vada difesa.
Ma soprattutto, al di là degli interventi della magistratura che possono incidere molto sulle decisioni già prese, ritengo che debbano essere i cittadini a decidere il destino del proprio territorio.

E noi segratesi possiamo farlo, bocciando Alessandrini e la sua squadra e portando al governo di Segrate una nuova maggioranza che difenda e tuteli con la massima decisione il nostro territorio evitando ogni ulteriore consumo di suolo.

A maggio, tra 100 giorni, si vota.

Niente cemento sul Golfo: ricorso al Tar contro il piano TR4

golfo_agricoloNel maggio 2012, dopo l’approvazione del PGT di Segrate, 50 cittadini segratesi, WWF Martesana e Legambiente Lombardia presentarono un ricorso al TAR per fermare la completa urbanizzazione del territorio comunale voluto da questa maggioranza scompaginata e litigiosa, coerente solo nel decretare il via libera alla sparizione delle ultime aree verde a destinazione agricola.

Alcuni giorni fa, un nuovo passo: una richiesta di sospensiva. E’ stato chiesto cioè al TAR di intervenire immediatamente nei confronti del comune di Segrate sospendendo la validità della delibera con la quale venivano rigettate tutte le osservazioni al piano attuativo di lottizzazione della zona urbanistica TR4 (il lembo più orientale del Golfo Agricolo) e il piano veniva approvato. In sostanza è stato chiesto al TAR di impedire che sul Golfo Agricolo venga versata, provocando un danno irreversibile, questa prima colata di cemento ed asfalto.

Segrate Nostra si è sempre battuta perche sia la politica, cioè il Consiglio Comunale, a fare le scelte giuste per la tutela del territorio. Se la magistratura dovesse intervenire fermando il primo assalto edilizio al Golfo Agricolo, ne prenderemo atto con sollievo. Basterebbe qualche mese di rinvio e la parola tornerà ai cittadini che potranno scegliere una nuova maggioranza, una nuova linea politica. Non più lo sfruttamento esasperato del territorio ma la sua più rigida salvaguardia.

Basta mattone. Basta cemento. Basta asfalto.

Basta, basta, basta!

No al motocross libero sui sentieri: Patto Civico sostiene appello del Cai

trialUn appello per dire no al traffico motorizzato su sentieri e mulattiere, contro il progetto di legge sul motocross che martedì approderà in Aula. Lo ha lanciato il Cai e noi consiglieri regionali del Patto Civico lo abbiamo sottoscritto.

Questo provvedimento rappresenta il tentativo di deregolamentare il transito delle moto nelle zone campestri e di montagna, con pesanti conseguenze per sentieri e pascoli, con problemi di inquinamento ambientale e acustico e con l’evidente incompatibilità tra escursionismo e passaggio di ciclomotori.

Tutte le associazioni audite, da Legambiente al Wwf fino a Coldiretti, Fai e Federparchi, hanno criticato e smontato punto per punto il testo presentato dal centrodestra. E, paradossalmente, si è dichiarata più che dubbiosa persino la direzione generale dell’assessorato.

Anche perché il progetto introduce pure novità inaccettabili sulla definizione dei boschi, con il prevedibile rischio di un aumento del consumo di suolo.

Per questo motivo sosteniamo convintamente la petizione promossa dal Cai. E, martedì in Consiglio, proveremo a fare in modo che la maggioranza torni sui propri passi. Diversamente, voteremo contro l’ennesimo scempio inferto da questo centrodestra al nostro territorio.

Motocross libero in montagna: le audizioni bocciano PDL, maggioranza ritiri il testo

MotocrossA un Progetto di Legge partito definendo “minoritaria la corrente di pensiero che considera la circolazione motorizzata su percorsi di montagna intrinsecamente negativa” è toccato ieri in Commissione Agricoltura schiantarsi contro una lista infinita di stroncature.

Le audizioni di Legambiente, Cai, Wwf, Coldiretti, l’associazione Orobie Vive hanno smontato punto per punto il testo presentato dal centrodestra. Alle critiche si sono aggiunti anche Fai, Federparchi e, paradossalmente, persino la direzione generale dell’assessorato.

Questo progetto di legge rappresenta di fatto il tentativo di una deregolamentazione per il motocross in contrasto con qualsiasi principio di tutela del territorio. E l’emendamento Tomasi-Dotti, oltre che del tutto fuori tema, è ulteriormente inaccettabile perché pericoloso dal punto di vista del consumo di suolo.

A fronte delle sonore e autorevoli bocciature ricevute, ritengo opportuno e chiedo che il testo venga ritirato.

Il premio regionale “Buona politica” ad Eugenio Comincini, Sindaco di Cernusco sul Naviglio

Eugenio CominciniLa proroga approvata in Senato di due anni per l’utilizzo da parte dei Comuni degli oneri derivanti dalle trasformazioni urbanistiche per la spesa corrente invece che per strade e servizi pubblici è un brutto infortunio. Ed è l’ennesima dimostrazione che la battaglia che porto avanti anche in Regione Lombardia contro il consumo del suolo indiscriminato resta una priorità.

Secondo Legambiente la decisione presa dal nuovo Parlamento ci farà assistere ancora a trattative e scambi tra sindaci e costruttori e alla realizzazione di nuovi palazzi in cambio di risorse utilizzate per pagare gli stipendi e tenere aperti i servizi comunali. Un ragionamento che incentiva il consumo di nuovo suolo senza garantire i servizi essenziali alle periferie.

Trovo incredibile che da una parte si rassicurino i cittadini di voler contenere il consumo di suolo agricolo e dall’altra, con una misura inserita nel decreto sblocca debiti delle amministrazioni pubbliche, si presti il fianco a lobby e speculatori. Sono allibito e faccio appello affinché tutti i parlamentari che hanno a cuore il nostro Paese e il suo territorio dicano no a questa pessima decisione e la fermino nel passaggio che il decreto avrà alla Camera. Solo in Lombardia negli ultimi anni il suolo è stato consumato al ritmo di 140mila metri quadrati, ovvero l’equivalente di circa 20 campi di calcio al giorno per un totale di quasi 5mila ettari l’anno coperti da cemento ed asfalto, distrutti dall’edilizia residenziale e commerciale, da strade, impianti industriali, centri commerciali e capannoni o comunque urbanizzati: terra che non tornerà più, poiché è quasi impossibile che un terreno edificato possa tornare fertile.

Una misura che umilia soprattutto le amministrazioni virtuose che hanno deciso di dire no al cemento. È il caso del Comune di Cernusco sul Naviglio, cittadina di oltre 30mila abitanti nell’Est Milano, che nell’ottobre del 2010 ha approvato un Pgt che non prevede consumo del suolo. Per questo martedì prossimo 11 giugno in apertura di Consiglio Regionale il presidente Raffaele Cattaneo, su mia segnalazione, consegnerà il Premio “Buona politica” al Sindaco di Cernusco sul Naviglio, Eugenio Comincini.

1 2  Scroll to top