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Le parole non si possono fermare

sito_comuneIeri ho preso carta e penna e scritto ai miei colleghi consiglieri comunali di Segrate. Argomento, la diatriba con l’assessore al Territorio, Ezio Lazzari, che nel botta e risposta sulla riqualificazione della stazione ferroviaria cittadina mi ha accusato di dire falsità anche in veste di consigliere regionale. Ma soprattutto l’utilizzo del sito istituzionale da parte dell’amministrazione comunale che viene fatto per attaccare gli avversari politici che siedono in aula senza offrire loro la possibilità di replica.

Di seguito alcuni passaggi della missiva.

«Cari colleghi, all’inizio della seduta di consiglio comunale di giovedì 20 febbraio ho chiesto la parola per dire la mia su un fatto personale. Mi riferivo al comunicato stampa diffuso dal Comune, apparso anche sul sito ufficiale dell’amministrazione, tramite il quale l’assessore Lazzari ha detto che mi comporto in modo “disonorevole e disonesto”, in quanto cerco “di raccattare voti raccontando falsità e gettando fango su tutte le persone che lavorano onestamente in Comune”. Il mio intervento in consiglio per meglio chiarire la vicenda non è stato ammesso dal Presidente del consiglio comunale. Non è la prima volta che interventi della minoranza quali emendamenti, mozioni, mozioni d’ordine, questioni pregiudiziali vengano giudicati non ammissibili. Inutilmente, perché le parole non si possono fermare».

Dopo aver denunciato questo tentativo di mettere a tacere le opposizioni, ha evidenziato l’uso improprio che viene fatto del sito istituzionale da parte dell’amministrazione comunale segratese.

«Il comunicato del Comune di Segrate con le dichiarazioni di Lazzari intitolato “Telecamere in stazione: le ennesime falsità di Micheli”, è apparso sulla pagina principale del sito istituzionale. La cosa più importante che il Comune ha ritenuto di dover dire ai cittadini e al mondo in quei giorni sono state: “Le ennesime falsità di Micheli”. Piuttosto sorpreso da tanto onore, ho scritto al segretario comunale per chiedergli spiegazione. Mi ha rimandato al dirigente responsabile della comunicazione che così mi ha scritto: “Gentile consigliere, ogni amministratore risponde delle sue dichiarazioni personalmente seppur all’interno di un comunicato istituzionale. Detto questo posso dirle che l’idem sentire è che per organi dell’amministrazione si intendano sindaco e giunta”. Bene, le dichiarazioni di Lazzari erano virgolettate, ma il titolo e le prime parole del comunicato: “Ancora falsità per raccogliere consensi…”, non sono attribuibili all’assessore, ma sono il testo della nota. Chi ne risponde? Il sindaco? Il segretario? Il dirigente? Il commesso della reception? Insomma, per idem sentire noi consiglieri possiamo essere insultati sul sito del Comune, ma non possiamo replicare. Penso che su questo dovremmo aprire una riflessione».

Lettera aperta a Pippo Civati

pippo-civatiCaro Pippo,

un bravo ed un richiamo, se permetti.

Il bravo per la capacità che hai dimostrato nel diventare in breve tempo una figura di riferimento nel PD nazionale.

Quando alcuni mesi fa, eri ancora un consigliere regionale, ti ho sentito autocandidarti alla futura segreteria nazionale confesso che la mia reazione è stata di ammirazione ma dentro di me ero anche un po’ perplesso. Sono bastati alcuni mesi e hai dimostrato di aver tutte le carte in regola. Complimenti sinceri.

Ora la mia preoccupazione. Stai interpretando il disagio fortissimo di tutti noi che dobbiamo bere l’amarissima medicina conseguente a un risultato elettorale ai limiti della catastrofe. Mi sembra però contraddittorio che tu possa pensare seriamente a non allinearti alla disciplina del gruppo o del partito. Se un domani ti proporrai come segretario, come pensi di ottenere che il partito, i suoi organi, i gruppi parlamentari o qualsiasi espressione locale o nazionale sappiano mantenere unità se tu non lo fai oggi?

Giusto chiedere una discussione trasparente e se vi sono le condizioni una votazione, ma una volta che c’è una maggioranza che ha deciso sappiamo benissimo quali sono le regole del gioco. Il PD nel giro di quattro mesi è precipitato dalla stelle alle stalle. Risalire sarà lungo e faticoso, ma un partito progressista democratico c’è e ci sarà in Italia come in tutte le democrazie mature. Dovrà cambiare, completare la sua maturazione disaggregando il vecchio e proponendo il nuovo. So che sei in grado di essere un protagonista di questa risalita. Mi auguro che tu voglia esserlo.

Sinceri auguri.

Paolo

Corrispondenza su Golfo Agricolo e preverdissement

preverdissementHo ricevuto da un ex consigliere comunale del PDL una lettera nella quale mi viene chiesto se sono “così sicuro che il bene di Segrate sia salvaguardare una presunta area agricola, che tale non è e non ha più senso di essere?

Chi mi scrive ritiene invece “che sia meglio trasformarla in un’area verde attrezzata, attraverso un molto ridotto grado di urbanizzazione. E la sicurezza che sia “molto ridotto” è il vero campo dove giocare il proprio impegno“.

Ecco la mia risposta.

Caro ______,

l’anno scorso il gruppo consiliare regionale del PD, per iniziativa di Francesco Prina, ha organizzato il convegno “Il consumo di suolo“. Tra gli altri relatori ci fu Eugenio Comincini, sindaco della vicina Cernusco, ove in campo urbanistico è stata fatta una scelta molto diversa da quella che tu sostieni. Ti farò avere una copia degli atti. Uno dei dati emersi a margine del convegno è che i PGT approvati dai comuni lombardi (più o meno la metà del totale, al momento del convegno) se completamente attuati porterebbero ad un aumento di popolazione di 10.000.000 di abitanti.

Un altro è che la superficie agricola lombarda è scesa sotto la quota simbolica di un milione di ettari e continua a perdere molte migliaia di ettari all’anno a causa dell’urbanizzazione.

Le motivazioni addotte nei documenti di programmazione del PGT (io ne ho scorsi parecchi nel periodo in cui Segrate andava ad approvare il suo) dicono più o meno le stesse cose: l’hinterland vuol costruire perché le aree agricole dove si è già costruito così tanto non hanno più senso di essere. I comuni della seconda fascia per completare il proprio sviluppo, migliorare l’assetto urbanistico e l’immagine della città. I comuni di campagna per fare i “salti di qualità”.

Il risultato è che, tranne poche straordinarie eccezioni, tutti i comuni vendono l’edificabilità per fare cassa, per voler avere più abitanti e quindi importanza politica ed economica.

Segrate non si salva da questa regola. Questo PGT ha reso edificabile l’ultimo kmq di terreno agricolo del territorio comunale. Già prima, nel 2004, una decisione della maggioranza che trovo semplicemente sciagurata destinò l’area agricola della Boffalora, confinante con il PLIS della Cascine, a diventare quella che è oggi la “vergogna Santa Monica”: sei palazzoni in mezzo a campi ridotti a sterpaglie. Pochi metri più in là, è già il parco agricolo pioltellese.

Perché il Golfo Agricolo non può farne parte (io non mi sono certo arreso anche di fronte alle votazione compatte dei grandi sostenitori del cemento)? Perché non può diventare anch’esso un parco agricolo come il sud Milano, dove si va a piedi o in bicicletta tra campi coltivati?

Tu speri in un ridotto grado di urbanizzazione dei terreni diventati edificabili? Ti invito a guardare le delibere con cui la G.C. ha approvato i piani di preverdissement. Te ne allego uno, il più importante, quello del Golfo Agricolo. Le aree bianche sono quelle dove si costruirà. Secondo te questo è il 90% di verde pubblico promesso da Alessandrini in campagna elettorale?

…………

Infine: anch’io mi trovo molto bene qui in Lombardia. Penso che possa ancora migliorare e mi offro di aiutare a farlo.

Grazie di avermi scritto con la tua consueta cortese franchezza.

Paolo

Ho scritto una lettera al Governatore della Libia

Sì, in effetti non ho scritto nessuna lettera al Governatore della Libia, che forse oggi neanche esiste.

Ma un po’ più vicino, ad un paio di uffici del Comune di Segrate (urbanistica e tributi). Perché rientra tra le prerogative di un consigliere comunale, perché i dati richiesti sono quindi certamente utili all’espletamento del mio mandato di consigliere e perché mi sembra un tema che dovrebbe interessare tutti.

La premessa. Lo scorso 10 luglio il Consiglio Comunale ha discusso, senza approvarla, la mozione n. 4 a firma dei consiglieri Carrieri e Cattorini ad oggetto: “Censimento degli edifici sfitti ed inutilizzati“.

Nel corso della discussione era emersa da parte di tutti, maggioranza compresa, che pure alla fine votò contro la mozione, la richiesta di riportare la mozione in commissione per approfondimenti.

La conoscenza di dati statistici sulla consistenza e l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente sul territorio comunale dovrebbe essere comunque con ogni evidenza un dato di estremo interesse al fine della programmazione della gestione del territorio.

Nel frattempo la giunta si è addormentata. Ma poiché le banche dati in possesso dell’Amministrazione Comunale, ed in particolare quelli riferiti ad ICI/IMU sono certamente utili per estrapolare elementi significativi, ho posto tre semplici domande.

  1. Quale risulta essere, con precisione o approssimativamente, il numero delle unità abitative (case, appartamenti o ville comunque denominate) esistenti sul territorio.
  2. Quante di tali unità abitative risulterebbero essere abitate o comunque utilizzate.
  3. Il numero delle unità abitative complessive previste nei nuovi insediamenti (Rovagnasco via Olgetta, Santa Monica, Village Stazione, Centro Parco Roma, Centro Parco San Rocco, Redecesio, Novegro…), quante sono state già completate e abitabili, quante risultano essere già abitate, quante in via di completamento.

La mia sensazione è che permanga a Segrate una ingente quantità di appartamenti invenduti oltre che di edifici commerciali e capannoni industriali che non vengono occupati anche a causa della perdurante crisi economica con la prospettiva che i nuovi volumi dei quali il PGT prevede la realizzazione andrebbero ad occupare inutilmente preziosi spazi a destinazione potenzialmente agricola.

Ma la politica non può essere fatta solo con le sensazioni.

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