Linate

5 milioni di ragioni

Ho calcolato che ogni mese partono 10.000 aerei da Linate. Un anno ha 12 mesi, io ho 43 anni, nella mia vita di cittadino segratese ho visto e sentito partire circa 5 milioni di aerei.‬
‪Eppure è difficile affermare che l’aeroporto di Linate sia solo l’aeroporto dei segratesi: è soprattutto l’aeroporto di Milano, se non di tutta la Lombardia.‬
‪Ecco spiegato perché da Sindaco della mia città ora vorrei che l’aeroporto che ha visto partire 5 milioni di voli negli ultimi 43 anni e che si trova a Segrate porti anche onori, e non solo oneri, per le casse della mia città.‬
‪Chiedo solo tre semplici cose alle altre istituzioni.‬
‪Che ci vengano pagate tutte le tasse aeroportuali, nazionali e regionali, soprattutto quelle arretrate che non ci sono mai state versate.
Che ci vengano pagati tutti gli oneri di urbanizzazione per l’ingrandimento della struttura aeroportuale che inizierà a breve e che renderà ancora più bello l’aeroporto. ‬
‪Che le multe elevate sul sedime dell’aeroporto che si trova nel territorio di Segrate siano destinate a rendere la nostra città più vivibile e sicura.
‪È tutto così semplice, o no?
E per avere risposte positive su queste richieste sto mettendo lo stesso impegno col quale ho portato finalmente a Segrate la realizzazione della Cassanese bis.

Maroni ricordi l’impegno a contenere i voli e a non protrarre la liberalizzazione oltre Expo

linateE’ passato poco più di un mese e già si vedono i primi effetti negativi del Decreto Lupi. I primi dati segnalano un calo del 3% dei passeggeri in transito a Malpensa e lo spostamento di varie compagnie su Linate.

A Maroni voglio ricordare che il Consiglio, approvando una mia mozione, gli ha chiesto che si torni a puntare sulla valorizzazione dello scalo varesino anche attraverso il contenimento dei voli sul city airport milanese. Ci aspettiamo azioni conseguenti all’impegno assunto.

Gli aerei in decollo da Linate passano sulle abitazioni dell’hinterland milanese, con tutti i problemi di rumore e inquinamento atmosferico che facilmente si possono immaginare.

Se un potenziamento del Forlanini può avere senso in vista di Expo, occorre comunque attivarsi per limitare al minimo i possibili danni e soprattutto per fare in modo che questa situazione non si protragga oltre la chiusura dell’esposizione universale.

No all’aument​o dei voli oltre Expo

linateIntervenire sul Governo affinché siano evitate ulteriori decisioni calate dall’alto e si torni a puntare sulla valorizzazione di Malpensa, anche attraverso il contenimento dei voli su Linate.

Questo, in sintesi, è il senso della mozione che ho presentato martedì pomeriggio in Consiglio Regionale, approvata con un solo voto contrario.

Sappiamo tutti che un aeroporto come quello di Linate è innanzitutto un servizio primario e una risorsa. E’ una risorsa anche occupazionale per il territorio. Quando fu potenziata Malpensa e con il trasferimento di servizi e quindi di personale, vi furono, ad esempio per i dipendenti SEA grossi problemi, cassa integrazione e altro.

Linate è un aeroporto cittadino ed è quindi sotto molti aspetti una comodità. In vista dell’Expo che, ricordiamolo, inizia tra sei mesi, il potenziamento di Linate è del tutto logico. Il sito dell’Expo è quasi equidistante dai due aeroporti milanesi, Linate e Malpensa, come tempo di spostamento in auto; Malpensa è molto più agevole per chi userà i mezzi pubblici per raggiungere immediatamente l’Expo ma ci auguriamo, come certamente accadrà, che i visitatori dell’Expo si fermeranno a esplorare, conoscere, gustare le bellezze naturali e artistiche della nostra regione e tutte le declinazioni del made in Italy e del made in Lombardia.

Perciò nessuna opposizione a qualche sacrificio per il successo dell’Expo.

Tuttavia Linate, come abbiamo detto, è un aeroporto cittadino, che vuol dire proprio che gli aerei in decollo passano appena sopra le abitazioni di Novegro che è proprio a ridosso dell’aerostazione e, superata la ferrovia, passano sopra Redecesio per poi seguire i vari corridoi di rotta che tante volte sono stati cambiati per diluire per quanto possibile il disagio del rumore, che si avverte subito e dell’inquinamento atmosferico che va ad aumentare quello prodotto a terra. I comuni maggiormente coinvolti sono Segrate, Pioltello, Vimodrone, Cernusco, Cologno oltre alla fascia est di Milano e ovviamente S.Donato Milanese che fa, come dire, il pieno degli atterraggi.

I problemi di questa convivenza con l’aeroporto sono immagino a tutti ben noti e chiari.

L’inquinamento sonoro. Ultimamente un gruppo di abitanti della frazione di Redecesio ha dato vita a una richiesta di danni collettiva contro la SEA per ottenere ampi rimborsi ai danni fisici, principalmente sordità, psicologici e materiali, cioè la necessità di insonorizzare meglio che altrove le abitazioni.

L’inquinamento dell’aria. I turboreattori che muovono gli aerei bruciano cherosene ed emettono quantità rilevanti di residui d’idrocarburi, ossidi di zolfo, particolato… Non so se lo avete notato, ma gli aerei non sono dotati da marmitte catalitica; ci sono diverse valutazioni ma penso si possa affermare che un aereo, specie al decollo, inquina quanto qualche migliaio di auto catalizzate.

Rischio sicurezza. L’8 ottobre scorso è stato il 13^ anniversario della strage di Linate, 118 morti. Un MD87della compagnia scandinava SAS fu urtato da un piccolo aereo Cesna e si schiantò contro un capannone deposito bagagli. L’abitato di Novegro era, in linea d’aria, 300 metri più avanti.

Questo per dire che ci sono concreti motivi per cui chi abita nella vicinanza di un aeroporto si preoccupa dell’aumento di traffico.

L’aumento di movimenti aerei, come dice la mozione, è stato autorizzato da un decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che del 1 ottobre scorso che, facendo riferimento a Expo 2015, abroga precedenti limitazioni al numero giornaliero e agli scali di destinazione o provenienza lasciando come limite la “definita capacità operativa dello scale di Linate“.

Ed è qui che ci preoccupiamo davvero.

Perché andando a leggere la Decisione della Commissione Europea del 21 dicembre 2000 sulle Norme italiane sulla ripartizione del traffico all’interno del sistema aeroportuale di Milano, al titolo VIII, art. 34, c’è scritto che la capacità fisica teorica massima dell’aeroporto di Linate è di 32 movimenti l’ora. Attualmente il limite è 18 in quanto la capacità aerea complessiva del sistema milanese (Malpensa, Linate, Orio al Serio) è fissato in 120 movimenti l’ora e ne sono stati assegnati 70 a Malpensa, 32 a Orio al Serio e solo i 18 rimanenti a Linate.

Una decisione del 2001 che mi sembra più politica che tecnica. Una decisione che può quindi facilmente cambiare, sottraendo capacità di movimenti, ad esempio proprio a Malpensa, l’aeroporto sul cui rilancio tutta la Lombardia conta decisamente.

Per questo il Consiglio Regionale ha votato quasi all’unanimità la mia mozione che dice no all’aumento dei voli da Linate oltre Expo.

Si limiti il Decreto Lupi al periodo dell’Expo

linateVerrà discussa domani in Consiglio Regionale la nostra mozione che invita la giunta Maroni a intervenire affinché l’effetto del Decreto Lupi, che incrementa i passeggeri e i voli in transito a Linate a discapito di Malpensa, sia limitato al solo periodo di Expo 2015.

Con il Decreto del primo ottobre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha di fatto introdotto un’ampia liberalizzazione del numero di voli in transito dall’aeroporto di Linate, in quanto ha lasciato come unico limite la capacità operativa dello scalo, indicata in 18 movimenti orari, abrogando tutti i limiti stabiliti in precedenza. Considerato che, nonostante le assicurazioni del ministro, già due compagnie aeree hanno annunciato lo spostamento di otto voli al giorno da Malpensa a Linate, valutato in circa 500mila passeggeri l’anno, e che il Decreto fa riferimento all’imminente inizio di Expo 2015 senza porre limiti all’intervento di deregulation, chiediamo che vengano posti dei vincoli temporali. Malpensa, nell’ultimo decennio, ha già perso oltre il 35% dei passeggeri in transito e necessita quindi di iniziative politiche governative che lo rilancino piuttosto di interventi normativi che lo danneggino.

Ci preoccupano agli effetti che il Decreto avrà sulla popolazione che da anni convive con rumore e smog prodotto dai velivoli in partenza dal Forlanini: Linate si trova all’interno di una zona densamente abitata e negli anni vi sono stati ripetuti interventi di ridistribuzione delle rotte in decollo, da collegarsi alle richieste pressanti degli abitanti di riduzione dell’inquinamento acustico e più in generale del numero dei sorvoli.

Sempre più aerei nel nostro cielo

«Linate blocca il rilancio di Malpensa»: “Finalmente un Ministro che sulla vicenda aeroporti milanesi dice cose sensate“, scrive Eugenio nella sua pagina Facebook, precisando: “Se in questi anni fossero stati fatti investimenti sui collegamenti Milano-Malpensa anzichè buttare via soldi con Alitalia ed altro, a quest’ora saremmo a posto. La proposta prevede che a Linate resti solo la navetta Milano-Roma“.

L’aeroporto di Linate nell’ultimo anno ha superato quello di Malpensa come hub, cioè come punto di transito per destinazioni di lungo raggio, soprattutto extraeuropee (La Repubblica Milano, 31 agosto) . Quando Malpensa era stata rilanciata (Malpensa 2000, investimenti per 1,5 miliardi di €uro) un decreto Bersani aveva previsto un forte ridimensionamento di Linate ponendo un tetto alle destinazioni europee (due al giorno per ogni vettore). Ma il decreto è stato via via aggirato. Molte linee offrono voli europei con coincidenze per città di tutto il mondo, soprattutto per il Nordamerica; Alitalia poi ha “prestato” al partner Air France molti dei propri diritti di decollo.

Malpensa rimane largamente in testa come numero annuo di passeggeri (19 milioni contro 9) ma Linate ha visto aumentare i propri passeggeri del 34% in due anni (2009-2011), mentre i voli nel 2011 sono aumentati quasi del 10% e di un altro 4% nel primo semestre del 2012.

E noi segratesi? Siamo sotto, a prenderci l’aumento di rumore e di inquinamento.

La nostra Amministrazione Comunale può o avrebbe potuto far qualcosa per evitare questo recente aumento di traffico? Difficile dirlo, la materia è complessa in questa storia infinita che ci vede sempre più perdenti.

Fino a un anno fa Segrate, Milano comune e provincia, regione Lombardia e governo nazionale avevano tutti la stessa maggioranza politica; ora che Alessandrini è diventato Indipendente, mentre molto è cambiato sia a Milano che a Roma, per lui è meno facile trovare ascoltatori in piena sintonia.

Tuttavia il nostro sindaco dal 2008 è vicepresidente dell’ANCAI (Associazione Nazionale Comuni Aeroportuali Italiani) e ne segue frequentemente i lavori a Roma. Il Comune di Milano, socio di maggioranza della SEA, è danneggiato da questa situazione, proprio perchè SEA incassa meno dai voli brevi, di transito, rispetto a quelli diretti intercontinentali. Anche Regione e Governo da anni puntano su Malpensa. Ci sono quindi molti possibili alleati in un’azione che tenda a diminuire i voli da Linate, in numero oltre che nel rumore.

E’ in gioco la qualità della vita della nostra città ed è arrivato il momento di valutare attentamente questa situazione per prendere iniziative decise.

E’ l’agricoltura che inquina

Non so voi, ma al mattino da qualche mese sono gli aerei a destarmi, prima della radio sveglia. Il perché me lo ha spiegato un articolo di Repubblica Milano: 15% di voli in più da Linate solo nell’ultimo anno e mezzo. Non bastano la Brebemi che arriva, la viabilità speciale sempre ferma, il rondò di S.Felice diventato il circuito di Le Mans. Arriva anche il rilancio di Linate vittorioso perfino sulla maggior crisi economica del dopoguerra. Un disastro.

Chi invece potrebbe trovare conforto da questi dati di Linate è Angelo Zanoli, assessore all’Urbanistica. Su Famiglia Cristiana del 26 agosto scorso in un bell’articolo intitolato “Affari in campo” Segrate è stata indicata come un caso nazionale di completa urbanizzazione del territorio. Intervistato da Giuseppe Altamore, l’assessore Zanoli ha spiegato che la scelta distruttiva dell’amministrazione comunale di Segrate è motivata dal fatto che ..l’agricoltura inquina; non si può coltivare il mais sotto gli aerei che decollando scaricano idrocarburi.

Sotto gli aerei che decollano si possono invece costruire nuove case, come a Redecesio, la cui popolazione sta quasi raddoppiando grazie ai nuovi recenti insediamenti o a Novegro, dove Zanoli non dispera di sottrarre al vincolo del Parco Agricolo Sud Milano i due campi superstiti.

Invece nel Golfo Agricolo secondo Zanoli non si possono coltivare mais e ortaggi per colpa degli aerei ed è quindi inevitabile costruirvi sopra. Ebbene sì: è questa la inarrestabile logica del mattone.

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