magistratura

La terra dei cachi

Correggetemi se sbaglio.

Alcuni magistrati intercettano per errore il Presidente della Repubblica. Anche se in queste intercettazioni non c’è nulla di penalmente rilevante e il Quirinale dichiara che “sono autentici falsi“,  pare contengano affermazioni pesanti su alcuni attori della politica e della magistratura italiana.

Uno dei Pm dell’inchiesta infatti conferma l’esistenza di quelle telefonate, specificando però che non sono presenti negli atti depositati perché “non sono minimamente rilevanti” ai fini processuali.

Tuttavia, invece di cestinare le registrazioni, si pensa bene di tenerle custodite in un cassetto.

Un cassetto che forse non è stato ben chiuso, dal momento che ora queste stesse registrazioni sono state lette da alcuni giornalisti.

E ora i paladini della giustizia chiedono che Napolitano renda pubbliche queste intercettazioni per togliersi “dall’imbarazzo di un ricatto“.

E’ uno scherzo, vero?

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