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Maltempo: in Lombardia allarme dissesto. Maroni cambi la legge sul consumo di suolo

esondazioneIeri la pioggia ha messo in ginocchio la Lombardia, facendo risuonare l’ennesimo campanello d’allarme sulla fragilità di molte parti del nostro territorio. C’è da chiedersi cosa aspetti ancora il presidente Maroni a prenderne atto e a imprimere una svolta netta alla legge sul consumo di suolo, nell’ottica di uno stop necessario e urgente alle nuove edificazioni.

Sono più di 900 i comuni della nostra regione che presentano un rischio idrogeologico. Fa specie che nel testo attualmente in discussione il tema non sia nemmeno sfiorato. E risulta davvero paradossale che nel Documento economico finanziario si rivendichino azioni a tutela del suolo agricolo e per l’azzeramento del suo consumo quando la legge che questa maggioranza ha proposto sta andando esattamente in direzione opposta.

Maroni e il centrodestra fanno come sempre un po’ di propaganda, confezionando una normativa inefficace rispetto agli scopi dichiarati e addirittura pericolosa. E intanto la Lombardia si ritrova sott’acqua. Non resta da auspicare che, almeno di fronte ai disastri di questi giorni, si cambi finalmente registro.

Un immediato bilancio del disastro che il maltempo ha causato alle coltivazioni

coltivazioni lombardiaL’agricoltura è allo stremo, non aspetta tempo ed ogni dilazione, in questo momento stagionale, è dannosa per le campagne.

Non mi sembra un buon inizio di legislatura quello dell’assessore all’agricoltura Fava che non ha ravvisato l’urgenza di richiedere lo stato di calamità regionale a seguito dell’ondata di maltempo che da settimane colpisce la nostra Regione; tanta acqua insieme alle temperature insolitamente basse che, come ha segnalato Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia, hanno dato un colpo pesante alle coltivazioni della nostra pianura.

Quanti hanno potuto approfittare della tregua di questa domenica di sole per una gita, possono riscontrare con i propri occhi il disastro che c’è nelle campagne di tutte le province lombarde: la Coldiretti stima perdite di produttività agricola nella regione superiori al 30% e per alcune coltivazioni anche al 50%. Un’emergenza drammatica!

Ma l’assessore Fava non sembra ravvisare la necessità di dare una risposta simbolicamente rapida ai nostri agricoltori. Ancora più perplessi lascia poi l’atteggiamento del presidente della VIII commissione, Alessandro Fermi, che di fronte alla richiesta di una convocazione della commissione l’ha programmata addirittura per il 5 giugno!

Anche a lui l’invito di convocare al più presto, già nei prossi i giorni la commissione unitamente ai rappresentanti delle categorie. E alla Giunta di riferire, come è stato gia’ richiesto, subito al prossimo Consiglio, questo martedi 28, sulla situazione e sulle misure più urgenti.

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