Mario Grioni

Leghisti smemorati e dormiglioni

La Lega Nord Segrate si risveglia dal sonno più profondo solo per gridare allo scandalo riguardo l’edificazione di una piccola porzione del Centroparco (lato Lavanderie, fronte Cassanese), una edificazione della quale la Lega stessa è responsabile.

È bene ricordare ai leghisti smemorati e dormiglioni che c’era anche il vicesindaco leghista a votare nel gennaio del 2015 la delibera che concedeva a un imprenditore privato il diritto di costruire su un’area verde comunale assicurandogli una situazione di enorme vantaggio nel nostro successivo tentativo di rimediare.

Ma non basta: spieghi la Lega come mai nella successiva delibera di definitiva approvazione del piano edilizio (19 maggio 2015, dieci giorni prima delle elezioni comunali), il vicesindaco leghista votò contro.
La delibera fu approvata comunque con il voto determinante del mio predecessore, ma in pratica il vicesindaco votò perché il diritto di costruire rimanesse nel Centroparco!

No cari leghisti, adesso non veniteci a raccontare che siete i paladini del verde, dell’ecologia e della natura. Segrate si sta purtroppo ancora leccando le ferite per i danni urbanistici che voi avete creato in 15 anni al governo della città senza alcun rispetto per Segrate e i segratesi. Rispetto che invece è stata la nostra bandiera che abbiamo tenuta alta risolvendo al meglio tutti questi vostri guasti.

Guasti e disastri che hanno creato drammi nelle famiglie segratesi, a cominciare dai quartieri Boffalora e della Stazione, passando per il caos della Viabilità speciale, di Redecesio Est, di San Felice Bis, del Golfo Agricolo e di altri piani edificatori falliti, ancora da realizzarsi o da completarsi. Per non parlare del gigantesco buco di bilancio generato da un metodo sbagliato di gestire il territorio che non ci è mai piaciuto.

Fare cassa sfruttando ogni area verde del territorio, cari leghisti, è pessima politica, perché poi a pagare purtroppo siamo sempre noi segratesi.

L’inchiesta giudiziaria e gli arresti che in queste ore coinvolgono la politica lombarda riguardano anche esponenti che nel 2012 diedero l’ok al vostro illegittimo Piano di Governo del Territorio: sia un monito perché quel metodo di fare politica a Segrate non torni mai più.

No Slot

azzardo6 mesi fa oltre 100 comuni della Lombardia, tra i quali i nostri vicini di Milano, Cernusco sul Naviglio e Cologno Monzese hanno creato un tavolo permanente e una campagna informativa contro il gioco d’azzardo chiedendo più poteri allo Stato perché con le norme attuali non hanno mezzi per contrastare il dilagare delle sale gioco e delle slot che invadano i bar.

Nacque il “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo“, presentato il 14 gennaio a Milano da Terre di mezzo, Scuola delle Buone Pratiche, Fa’ la cosa giusta!, Legautonomie.

Al solito, Segrate non c’era.

Ora il vicesindaco Grioni si accorge finalmente che anche a Segrate «Il gioco d’azzardo è una piaga», dopo aver scansato tutti i tavoli in cui si è parlato di questo dramma.

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