Maurizio Del Tenno

Pubblicità sui treni e nelle stazioni lombarde per migliorare il servizio

imageStazioni ferroviarie sponsorizzate sulla falsariga di quello che presto avverrà nel metrò di Milano: è quello che ho proposto stamattina in consiglio regionale tramite un’interrogazione.

La sponsorizzazione dei mezzi pubblici è ormai diffusa e usuale a livello planetario. Dappertutto vediamo bus e tram colorati portare i loro messaggi pubblicitari per le strade. Un po’ diversa è la situazione lungo i binari. I treni non viaggiano lentamente nel traffico, non si fermano ai semafori dove contemporaneamente possono attirare l’attenzione di decine e decine di persone, eppure solo in Lombardia i convogli accolgono ogni giorno migliaia di viaggiatori e pendolari. Da quel che vedo, però, solo l’interno delle carrozze è usato con moderazione come luogo di veicolo pubblicitario.

Dedicare a marchi o sponsor le stazioni ferroviarie lombarde potrebbe allora far aumentare gli introiti senza alcun aggravio sugli utenti, rendendo non dico eleganti, ma almeno decorose le fermate che oggi in diversi casi versano in situazioni di degrado.

Penso non solo alle affollate fermate dei nostri capoluoghi, ma anche alle tante piccole stazioni locali che rappresentano l’immagine diffusa sul territorio del nostro trasporto pubblico. Per questo ho chiesto al presidente Maroni e all’assessore alla Mobilità Maurizio Del Tenno se stiano già valutando la possibilità di un partnership tra pubblico e privato che vada in questa direzione.

In aula è arrivata la risposta positiva dell’assessore Del Tenno che oltre a ricordare che sul materiale rotabile è già in atto un contratto di sponsorizzazione, si è reso disponibile a esaminare la proposta anche dal lato delle stazioni.

Stazione di Segrate: partono insulti

Ezio_LazzariEzio Lazzari, assessore comunale al Territorio, è persona solitamente ammodo e cortese; stavolta si è proprio arrabbiato e mi ha coperto di insulti usando parole come “falsità“, “disonorevole“, “disonesto” e “gettando fangoin un comunicato che il sito istituzionale del Comune di Segrate il 31 gennaio ha riportato come titolo di testa, manco fosse l’annunzio di un allarme meteorologico.

L’argomento è la stazione di Segrate e il motivo del nervosismo di Lazzari è soprattutto l’ultimo post che ho pubblicato su questo blog nel quale ho riportato la risposta dell’assessore regionale alla mobilità, Maurizio Del Tenno, da me interpellato sui problemi della stazione segratese.

Come si può vedere nel post, l’assessore Del Tenno mi ha scritto:

Sulla scorta della sua segnalazione gli uffici dell’Assessorato hanno acquisito informazioni presso Rete Ferroviaria Italiana che ha comunicato di aver recentemente eseguito interventi di cablaggio finalizzati all’istallazione di obliteratrici… oltre a lavori relativi all’istallazione di apparecchiature di videosorveglianza“.

Il mio commento è stato:

La segnalazione che ho inoltrato agli uffici regionali per conto dei cittadini, ha mosso qualcosa. Dalla parte delle società ferroviarie stanno arrivando le prime risposte, ora attendiamo quelle del Comune“.

Tutto qui.

Lazzari dandomi del disonesto replica che né io né la Regione abbiamo meriti in quanto era stato il Comune a chiedere un anno fa a RFI di installare un sistema di videosorveglianza e che a breve le telecamere attive alla stazione saranno collegate direttamente alla centrale operativa del Comando della Polizia Locale.

Penso che agli utenti della stazione questi battibecchi interessino poco.

Quello che vogliono è una stazione ben servita, pulita, illuminata, con un piazzale decoroso.

Oggi tutto ciò non c’è.

A Lazzari rispondo:

“Caro Assessore, oltre che alla Regione ovviamente avevo rivolto una interrogazione sul degrado della stazione di Segrate anche al suo assessorato. La risposta, a firma del Sindaco, è stata letta da lei stesso nel Consiglio comunale del 9 dicembre scorso. Non mi sembra, in quella occasione, di aver sentito parlare di videosorveglianza, di richieste del Comune, di prossimo collegamento alla centrale operativa della PL.

Mi sono quindi basato sulla più esaustiva risposta del suo collega regionale Del Tenno, al quale ho fatto due giorni fa un’altra proposta che verrà discussa in Consiglio Regionale martedì 3.

Con una interrogazione gli ho suggerito di migliorare i servizi di Trenord ricorrendo a sponsor, sull’esempio di quello che accade nella Metropolitana Milanese e in molte città europee.

Cordialmente.

Paolo Micheli”

Stazione di Segrate, attivata la videosorveglianza

stazioneLo scorso novembre ho cercato di accendere i riflettori sulla situazione di degrado della stazione ferroviaria di Segrate, utilizzata ogni giorno da centinaia di pendolari dell’Est Milano, denunciando tramite un’interrogazione lo stato d’abbandono e incuria di tutta l’area, stazione e piazzale antistante. Ora, dopo questo primo input, qualcosa pare essersi mosso.

A rispondermi è stato nei giorni scorsi l‘assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno.

L’assessore nella sua risposta ha chiaramente messo nero su bianco le responsabilità di Rfi, Trenord e del Comune di Segrate. In particolare ha ribadito che al Comune spetta l’attività di manutenzione e sistemazione del piazzale, nonché quella relativa al parcheggio. Lo sapevamo già, ma questa ennesima conferma dà ancor più vigore alle richieste della cittadinanza, formulate alla giunta Alessandrini anche tramite una petizione on line che ha raccolto più di 850 firme, di interventi certi e immediati per rendere questo luogo più fruibile e sicuro. È finito il tempo di giocare allo scaricabarile.

Nella risposta dell’assessore Del Tenno arriva anche la rassicurazione che Trenord ha cablato e sistemato le obliteratrici e che ha provveduto a installare apparecchiature di videosorveglianza nei pressi dei binari, sugli scivoli e nel sottopasso.

La segnalazione che ho inoltrato agli uffici regionali per conto dei cittadini, ha mosso qualcosa. Dalla parte delle società ferroviarie stanno arrivando le prime risposte, ora attendiamo quelle del Comune.

La risposta arrivata dalla Regione:

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I pendolari non sono la cassaforte di Trenitalia

Presentazione del treno Frecciarossa 1000Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia, in una intervista a SkyTg24 ha detto che gli abbonamenti ferroviari in Italia sono bassi e che dovrebbero aumentare, almeno come in Spagna, dove costano il doppio; secondo Moretti, 50 euro al mese vuol dire nemmeno un caffè per ogni giorno, mentre gli abbonamenti negli altri Paesi europei costano molto di più.

L’ad di Trenitalia ha comunque sottolineato che sui treni pendolari, “pur rimanendo tantissimi problemi, la qualità è migliorata in tutti i settori“: in particolare “negli ultimi cinque anni i terni pendolari hanno migliorato la loro puntualità di otto punti. Ora i punti critici restano solo nelle grandi città – ha aggiunto –: mi riferisco in particolare ai problemi di Roma, Napoli, Milano“.

Milano, appunto.

Milano che tra un anno e mezzo ospiterà l’Expo e che offre un servizio ferroviario di collegamento locale largamente inadeguato. Un maggior impegno per migliorarlo è quello che abbiamo chiesto all’assessore regionali ai trasporti, Del Tenno, che, come Moretti, ha ammesso che il servizio va notevolmente migliorato.

50 € è il costo su Trenord di un abbonamento mensile per la fascia tra 21 e 25 Km. Non è una cifra alta, ma non vedo come si potrebbe chiedere un aumento fino a quando non verranno garantiti davvero puntualità, pulizia, servizi decorosi alle stazioni. E soprattutto è un costo che non va aumentato fino a quando la crisi economica continuerà a premere soprattutto su chi utilizza i treni pendolari: lavoratori, studenti, precari. Non è a loro che va chiesto di rinsanguare i bilanci di Trenitalia e di Trenord.

A proposito, un caffè al giorno al banco di un bar a Milano vuol dire circa 30 € al mese, non 50. A meno che lo si vada a sorbire, ad esempio, al Savini.

In arrivo fondi regionali per Cassanese e Rivoltana

Rivoltana_e_cassaneseSono in arrivo da Palazzo Lombardia fondi per la risoluzione di problemi viabilistici urgenti sulle provinciali Rivoltana e Cassanese, oggetto da mesi di caotici lavori di potenziamento in vista nell’estate del 2014 dell’apertura della nuova autostrada Brebemi. Ad annunciarlo è stato lunedì l’assessore alla Viabilità, Maurizio Del Tenno, durante la presentazione dell’assesto di bilancio della Regione.

È una prima risposta concreta all’interrogazione che insieme ad altri consiglieri di Patto Civico e del Pd abbiamo presentato all’assessorato in merito all’emergenza viabilistica segratese. Ho riscontrato da parte di Del Tenno una disponibilità al confronto che supera le distinzioni tra maggioranza e opposizione e di questo gli do volentieri atto. Le cifre che mi ha anticipato informalmente, parliamo di circa 14 milioni, mi sembrano però inadeguate per garantire un intervento complessivo, ma rappresentano pur sempre un primo passo.

Una sensibilità che, purtroppo, non ho riscontrato nel sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini. Gli ho ripetutamente ma inutilmente offerto la mia disponibilità a fare da sponda in Regione all’amministrazione comunale per quanto riguarda i problemi condivisi della nostra città, in particolare quelli legati alla viabilità. Purtroppo mi sta ignorando ed è un errore: non penso che giovi a Segrate il fatto che ci rapportiamo con l’assessorato di Del Tenno come due interlocutori diversi e divisi. Mi auguro, al contrario, che il neo assessore Ezio Lazzari vorrà considerarmi una risorsa e un alleato nelle battaglie per il bene della città. Quando era presidente della Commissione consigliare trasporti è stato l’unico a dimostrarmi un’amichevole apertura.

Emergenza viabilità

trafficoI serpentoni di auto lungo la provinciale Rivoltana in ingresso a Milano, ma anche in uscita, restano un incubo per i pendolari dell’Est Milano. Un’emergenza che non accenna a diminuire nemmeno con l’avvicinarsi del periodo vacanziero. Per questo le previsioni dell’assessore regionale alla Viabilità, Maurizio Del Tenno, fatte giovedì al termine di una riunione del Collegio che vigila sui cantieri della Brebemi, sono importanti. Entro l’inizio del prossimo anno scolastico sarà realizzata almeno una delle due carreggiate del viadotto in fase di costruzione sulla Rivoltana a San Felice di Segrate, ha detto l’assessore, che ha anche aggiunto che l’apertura della seconda carreggiata avverrà a inizio 2014 e il termine dei lavori di potenziamento della provinciale a giugno 2014, ovvero in concomitanza con l’avvio della nuova autostrada.

Pochi giorni fa avevo presentato una interpellanza urgente in Regione sui problemi viabilistici di Segrate.

Non possiamo accontentarci solo di queste promesse. Continuerò a fare pressing affinché l’assessore si assicuri che non vi siano ulteriori ritardi e mi dia risposte concrete anche sugli altri argomenti dell’interpellanza: l’attraversamento dell’abitato di Tregarezzo e le prospettive per la Cassanese, orfana nel tratto segratese dei finanziamenti per una viabilità alternativa. Su questo mi è stato detto che le risposte di Del Tenno arriveranno in commissione regionale non prima di settembre. Niente di grave, purché siano meditate e soprattutto soddisfacenti.

Mi sembra positiva anche la promessa di Del Tenno di potenziare, in accordo con Trenord, il servizio ferroviario da Treviglio a Milano incrementando il numero complessivo dei convogli in modo da garantire il trasporto di mille passeggeri in più all’ora. Promessa che dovrà essere accompagnata al più presto da un’indicazione sui tempi e le modalità di questo potenziamento.

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