Pippo Civati

Lettera aperta a Pippo Civati

pippo-civatiCaro Pippo,

un bravo ed un richiamo, se permetti.

Il bravo per la capacità che hai dimostrato nel diventare in breve tempo una figura di riferimento nel PD nazionale.

Quando alcuni mesi fa, eri ancora un consigliere regionale, ti ho sentito autocandidarti alla futura segreteria nazionale confesso che la mia reazione è stata di ammirazione ma dentro di me ero anche un po’ perplesso. Sono bastati alcuni mesi e hai dimostrato di aver tutte le carte in regola. Complimenti sinceri.

Ora la mia preoccupazione. Stai interpretando il disagio fortissimo di tutti noi che dobbiamo bere l’amarissima medicina conseguente a un risultato elettorale ai limiti della catastrofe. Mi sembra però contraddittorio che tu possa pensare seriamente a non allinearti alla disciplina del gruppo o del partito. Se un domani ti proporrai come segretario, come pensi di ottenere che il partito, i suoi organi, i gruppi parlamentari o qualsiasi espressione locale o nazionale sappiano mantenere unità se tu non lo fai oggi?

Giusto chiedere una discussione trasparente e se vi sono le condizioni una votazione, ma una volta che c’è una maggioranza che ha deciso sappiamo benissimo quali sono le regole del gioco. Il PD nel giro di quattro mesi è precipitato dalla stelle alle stalle. Risalire sarà lungo e faticoso, ma un partito progressista democratico c’è e ci sarà in Italia come in tutte le democrazie mature. Dovrà cambiare, completare la sua maturazione disaggregando il vecchio e proponendo il nuovo. So che sei in grado di essere un protagonista di questa risalita. Mi auguro che tu voglia esserlo.

Sinceri auguri.

Paolo

Una große koalition contro di noi


http://www.lettera43.it/politica/pd-grosse-koalition-contro-renzi_4367561386.htm

«Certo se si mettono d’accordo, dovremo farlo anche noi», dice Pippo Civati.

Si va allo scontro generazionale, finalmente. E per l’occasione i soliti noti mettono in campo una große koalition che qualcuno si è già affrettato a paragonare all’armata Brancaleone.

Ma io non penso che chi ci ha preceduti sia molto peggio di noi. Semplicemente deve farsi da parte.

 Scroll to top