programma elettorale

Rimbocchiamoci le maniche

Segrate smart citySiamo in corsa. La mia coalizione è pronta: il nostro programma è on line. Guardatelo e diteci cosa ne pensate. Preparatevi ad approvarlo votando nella scheda elettorale una delle quattro liste che mi sostengono. Fatelo con entusiasmo. La mia coalizione è formata e sostenuta da bella gente, serena, pacifica, che si impegna per un mondo migliore. E’ la gente che mi aiuterà a diventare il sindaco di tutti, anche di quelli che non mi voteranno. Sarò il sindaco di tutta Segrate.

C’è un’intera città da completare, da migliorare, da rendere degna delle belle persone che la abitano. Per questo la nostra campagna elettorale è fatta di proposte:

TRASPARENZA negli atti dell’amministrazione, garanzia di onestà e rigore.
PARTECIPAZIONE dei cittadini conquistata attraverso informazioni e proposte.
BILANCIO comunale libero finalmente dal vincolo del pareggio attraverso gli oneri di urbanizzazione.
CASA, per consentire ai giovani un futuro abitativo e mantenere il valore delle proprietà.
AMBIENTE, da salvaguardare, migliorando la vivibilità, la raccolta differenziata, il monitoraggio dell’aria, dell’acqua, del rumore, del traffico.

Con le nostre proposte prendiamo le distanze dalla coalizione del sindaco uscente e sulle proposte lo sfidiamo anche quando non trova di meglio che insultare paragonandoci ai neri teppisti che hanno devastato Milano.
Scrivere che se vincerò io i black bloc devasteranno Segrate sarebbe divertente, tanto la “boutade” è grossa, se non fosse grave, detto da chi ha governato la città per dieci anni.
Dare del teppista a chi ha come principi l’onestà, la giustizia sociale, la solidarietà, la dignità e il rispetto per ogni essere umano non è solo risibile, è offensivo, insultante.
Al suo livore rispondiamo che uno di noi è il sindaco di Milano, che invece di insultare si è rimboccato le maniche per ripulire la sua città.
Questo noi vogliamo fare per Segrate: rimboccarci le maniche, fare bella la città. Senza insultare nessuno.

Le mie prime 30 idee per Segrate. E le 10 cose che mai farò.

ideaTrenta idee per Segrate. Una al giorno dal primo maggio fino al 30 maggio, giorno antecedente le elezioni comunali. Trenta messaggi scelti tra le righe del programma elettorale presentato dalla coalizione di centrosinistra che pubblicherò a mezzogiorno sulla mia pagina Facebook.

Ogni giorno, prima di pranzo, posterò una pillola del programma elettorale che potrà così essere digerito e letto da tutti. Grazie agli incontri che stiamo avendo con i cittadini nei quartieri, abbiamo arricchito il documento programmatico che presenteremo in municipio così come prevede la legge. Abbiamo fatto un grande lavoro con tutti i partiti e le liste della coalizione, siamo molto soddisfatti. All’interno c’è tutto quello che vogliamo fare per portare la nostra Segrate nel futuro. Naturalmente pubblicherò anche la versione integrale su questo blog, dividendolo per grandi temi in modo da renderlo più comprensibile e di facile lettura.

Oltre alla lista delle cose da fare ho anche ben presente quello che da sindaco non farò mai. Nasce così questo decalogo semiserio intitolato: “10 cose che non farò se sarò eletto sindaco“. Eccolo:

1. Non salterò una seduta di consiglio comunale facendo raccontare che «il sindaco stasera ha impegni più urgenti».
2. Non dirò mai: «È tutta colpa del TAR».
3. Non autorizzerò la pesca delle trote nel cantiere della Viabilità speciale.
4. Non userò i T-Red per fare cassa.
5. Non dimenticherò l’8 Marzo di fare gli auguri al 50% di donne assessori della mia giunta.
6. Non rinuncerò ad apprezzare le proposte intelligenti, anche se diverse dalle mie.
7. Non ascolterò gli architetti che disegnano rotonde a fagiolo.
8. Non rilascerò fiumi di concessioni edilizie agli amici e neppure ai parenti degli amici.
9. Non litigherò con tutti gli agenti della Polizia Locale fino ad arrivare allo sciopero, nemmeno se mi dovessero multare il camper.
10. Non spenderò un solo euro dei segratesi per chiedermi se esistono gli UFO e se siamo soli nell’universo.

😉

L’assessore di quartiere

partecipazioneUn assessore di riferimento per ognuno dei sette quartieri di Segrate che sia l’interfaccia diretto tra gli abitanti e l’amministrazione comunale.

Che ne pensate di questa idea?

Il tour in camper che sto effettuando non è propaganda elettorale. Ma è il segno di un’attenzione particolare che il sottoscritto ha intenzione di rivolgere alle esigenze dei segratesi. Per questo se verrò eletto sindaco della mia città ho intenzione di creare la figura dell’assessore di quartiere. Segrate è frammentata e ognuna delle sette frazioni ha le sue esigenze specifiche e peculiarità. Per questo serve qualcuno che le conosca nei minimi dettagli e stia in costante contatto con i cittadini. Sarà un punto di riferimento al quale si potranno rivolgere direttamente per fare proposte o comunicare problematiche varie.

Dai cestini dei rifiuti che non vengono svuotati al gioco rotto nel parchetto alla buca davanti a casa.

L’assessore di quartiere sarà il garante della segnalazione ricevuta e la destinerà agli uffici competenti. L’attenzione e il rispetto dei cittadini sarà una delle mie priorità e non mi blinderò certo nel mio ufficio in municipio. Oggi a Segrate, unico esempio nei comuni vicini di casa, per arrivare a parlare con il sindaco bisogna passare tre varchi con tanto di codici d’accesso.

Ma quello dell’assessore di quartiere non sarà l’unica novità per avvicinare maggiormente le frazioni al palazzo comunale.

Ho intenzione periodicamente di incontrare i segratesi direttamente nei loro quartieri come sto facendo ora in campagna elettorale. La grande voglia di partecipare e di contribuire a migliorare il bene comune c’è e va assolutamente sfruttata.

Comunali a Segrate, serrato giro di consultazioni

elezioni-comunaliProsegue senza sosta il giro di consultazioni per le prossime elezioni amministrative di Segrate. Nei giorni scorsi ho incontrato gli esponenti della lista “I like Segrate“, di Sel, del movimento “L’Altra Segrate con Tsipras” e i referenti cittadini di Scelta Civica.

Ieri sera è stata la volta del Partito Democratico. Durante l’incontro abbiamo affrontato i temi della campagna elettorale e i pilastri del programma a partire da trasparenza, partecipazione e tutela del territorio.

Il Pd e Segrate Nostra sono già a buon punto sulla realizzazione del programma elettorale. Ma ci sono altre indicazioni in arrivo dalla liste che ho incontrato in questi giorni e da quelle forze che faranno parte della coalizione. C’è da lavorare con una certa urgenza per arrivare alla sintesi finale che darà la mia visione sul futuro di Segrate. Una città più vicina alle esigenze dei segratesi che riparta dalla difesa del territorio devastato in vent’anni di centrodestra e da un’amministrazione trasparente.

Trasparenza che si traduce anche nella massima attenzione su possibili infiltrazioni mafiose sul territorio, con un occhio di riguardo alla prossima realizzazione del centro commerciale nell’ex dogana.

Sono sempre stato fortemente critico nei confronti di questo progetto, ma ora che è reale lo dobbiamo gestire al meglio. Si tratta di un’iniziativa che porterà a Segrate un investimento da oltre un miliardo di euro. Ricaduta economica che raddoppierà se partiranno i troppi cantieri delle folli operazioni immobiliari previste nel Pgt del sindaco Alessandrini. L’attenzione sullo sviluppo di queste grandi opere allora è fondamentale e deve essere massima per scongiurare i fatti già visti con gli appalti dell’Expo, evitando che insieme a imprese che operano nella legalità si infiltrino anche aziende non in ordine.

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