Regione Lombardia

Per un Parco Locale di Interesse Sovracomunale della Martesana

plisIeri sera a Pioltello ho partecipato a un interessante incontro pubblico nell’ambito della campagna elettorale per Giuseppe Bottasini sindaco. Insieme a Giordano Marchetti, Roberto Codazzi, Fabiano Gorla e Ivonne Cosciotti abbiamo conversato sui PLIS (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale) e sulla loro gestione.

Io ho cercato di dare due cenni sulla normativa regionale sui parchi e sulle aree protette e in particolare sui PLIS. Questo il testo del mio intervento.

«Le aree naturali protette, secondo una legge nazionale, la 394/91 sono i parchi nazionali e quelli regionali, le riserve naturali, le zone umide e le aree marine protette.

Questa legge non comprende i PLIS, come non comprende altre aree di interesse locale e le oasi di associazioni ambientaliste, come il WWF.

Vi è poi un progetto europeo chiamato Rete Natura 2000 che ha l’obbiettivo di garantire la sopravvivenza di habitat naturali o di specie a rischio di estinzione. In Lombardia sono più di un centinaio le aree che fanno parte di questa rete, per lo più sono piccole aree, come un delle zone umide. La più vicina a noi penso che sia l’Oasi Le Foppe a Trezzo d’Adda.

E’ stata la Regione Lombardia che fin dal 1983, cioè ancora prima della legge nazionale, ha individuato una serie di tipologie di aree protette: parchi, riserve, monumenti naturali. Inoltre con quella legge la Regione Lombardia ha “inventato” i Parchi Locali di Interesse Sovracomuanle.

Ho letto che i PLIS sono una particolarità della Lombardia, ci sono solo nella nostra regione. Non ho controllato tutte le regione italiane, però sicuramente nelle regioni a noi vicine, Piemonte, Emilia Romagna, non ho trovato questa istituzione.

Cosa sono effettivamente i PLIS? Lo dice bene la premessa di una delibera della giunta regionale del 2007, la n. 6148, che è l’ultima che ha riguardato la delega alle province delle funzioni in materia di PLIS. Cerco di riassumerla.

I PLIS, a differenza di altre aree protette di interesse regionale o addirittura nazionale, pongono sul territorio un vincolo “più leggero” che non è calato dall’alto ma che nasce dalla volontà dei singoli comuni interessati.

Facciamo un confronto con il Parco Nazionale dello Stelvio: che è un parco nazionale e quindi fa riferimento a normative sovraregionali, rigide. Faccio un inciso: recentemente in Consiglio Regionale si è parlato del Parco perchè c’è un problema di gestione in quanto per buona parte è nelle provincie di Trento e Bolzano e la sua gestione è al centro di un dibattito che nasce addirittura dalla applicazione dell’autonomia della regione Trentino Alto Adige. C’è un comitato di gestione la cui nomina è ferma da anni.

plis2Poi vi sono i Parchi Regionali, il cui funzionamento, la delimitazione e la tutela rigida del territorio sono definiti dalla Legge Regionale 86/1983. Quelli a noi più vicini sono l’Agricolo Sud Milano, l’Adda Nord, il Parco Nord Milano, quello della Valle del Lambro.

Sono aree soggette a vincoli precisi. Vi faccio un esempio segratese. Il PGT di Segrate nella sua versione di adozione, cioè nel primo passaggio in consiglio comunale prevedeva di rendere trasformabile un’area nella zona sud del territorio comunale. L’area però fa parte del Parco Agricolo Sud Milano. Su questo è intervenuta, nell’esame del PGT adottato, la Provincia che ha emesso una prescrizione: ha fatto togliere quei terreni dall’elenco delle aree di trasformazione. E’ un area vincolata e tale resterà a meno che l’ente di gestione del Parco decida altrimenti. Tutto, ahimè è possibile quando vi sono delle grandi pressioni speculative.

I PLIS invece, come è detto, nascono in una maniera diversa. Rispetto alle altre tipologie di aree protette, quella dei PLIS prevede che i Comuni abbiano la facoltà di istituire i parchi stessi avvalendosi dei propri strumenti urbanistici (Piano di Governo del Territorio), mentre la verifica ed il riconoscimento del loro valore “sovracomunale”, ovvero superiore a quello del singolo comune, resta una prerogativa delle Province.

Ai comuni viene affidata la completa autonomia in termini di pianificazione del proprio territorio per quanto riguarda l’individuazione e gli obiettivi che questa particolare tipologia di area protetta ha il compito di perseguire. Sono i comuni a individuare le aree di particolare interesse ambientale, naturalistico e paesaggistico e a renderle fruibili attraverso il recupero ambientale e la regolamentazione degli accessi.

Qual’è in generale la funzione dei PLIS?

I PLIS hanno la funzione di incentivare il contatto diretto tra l’ambiente naturale e la popolazione locale che può così fruire delle potenzialità ricreative e naturalistiche del proprio territorio.

I PLIS in Lombardia sono attualmente oltre novanta. Sono stati quindi, come idea, un grande successo, anche a livello di opinione pubblica che li sente come parchi urbani, come aree di interesse locale. Sono soprattutto, per oltre il 50% della loro area complessiva, aree di effettivo utilizzo agricolo.

Possiamo dire che i PLIS costituiscono un elemento decisivo per la connessione e l’integrazione tra il sistema del verde urbano e quello delle aree protette d’interesse regionale, contribuendo al potenziamento della maglia dei corridoi biologici.

La dimensione media dei PLIS lombardi attualmente istituiti è di circa 350 ettari.

Quelli di cui parleremo stasera hanno una dimensione di oltre duecento ettari quello delle Cascine di Pioltello e oltre cinquecento quello delle Cave Est.

Ed è con rammarico che volgo lo sguardo verso la situazione di Segrate, che con il disastro della Boffalora e gli interessi speculativi sul Golfo Agricolo, perderà ogni suo polmone verde e ogni occasione di far parte di questo progetto.

A meno che riusciremo ad avere un cambio di amministrazione l’anno prossimo per cercare di salvare il salvabile».

Egregio Sindaco

alessandriniIl sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini, in una recente intervista ha detto di ritenere che io sia “una persona che voglia sfruttare la sua posizione al Pirellone per fare dispetti a Segrate“.

Mi spiace lo dica, perché da oltre un mese gli ho mandato una lettera (in copia anche al presidente del Consiglio Comunale di Segrate ed altri) con la quale gli confermavo di voler essere al servizio della città e della stessa sua amministrazione: “Egregio Sindaco,… L’ho detto e scritto nella mia campagna elettorale: sono in Regione anche per fare l’interesse di Segrate. Sia ben chiaro che sul PGT e sul Centro Commerciale ho una posizione molto lontana dalla sua, ma sull’emergenza viabilità sono assolutamente disponibile a fare quanto è nelle mie possibilità di consigliere regionale, ancorché di minoranza. Valga lo stesso anche per bandi regionali, fondi europei o qualsiasi altro argomento per il quale posso intervenire, nei limiti trasparenti del mio ruolo, presso gli uffici o gli assessorati regionali“.

Le stesse cose ho scritto anche al presidente della Commissione Consiliare Territorio, l’arch. Lazzari, che mi ha risposto prendendo atto di questa mia disponibilità.

Il sindaco invece non mi ha risposto. Un motivo lo vedo: gli argomenti più importanti che deve trattare con la Regione sono il Centro Commerciale e il PGT, cioè proprio quelli sui quali tra noi di Segrate Nostra e la sua maggioranza di centro destra c’è la massima contrapposizione.

Nel merito, la frase del Sindaco riguarda un mio intervento in Regione riguardo un aspetto della cessione, ormai avvenuta, della grande area edificabile ex IBM di fronte a S.Felice da parte del gruppo Percassi alla società statale Fintecna. Da quel che si è capito, in contropartita Fintecna ha ceduto definitivamente al gruppo Percassi il terreno della ex dogana dove gli australiani della Westfield dovrebbero costruire il più grande centro commerciale d’Europa (140.000 mq complessivi e un parcheggio di 14.400 posti auto).

Il 4 aprile scorso avevo segnalato al Sindaco che a mio giudizio, avvallato da un parere espresso da un ufficio della Regione, non rientra nelle competenze della Giunta Comunale ciò che ha fatto, cioè prorogare di alcuni anni la convenzione con il gruppo Percassi riguardo la suddetta area. Infatti la convenzione era stata firmata anche da Regione e Provincia e appare un eccesso di potere del Comune decidere da solo di prolungarne la durata. Nella mia segnalazione avevo suggerito di fare una verifica con gli uffici regionali prima di compiere ulteriori atti.

Il sindaco è andato avanti ignorando la mia raccomandazione e il 19 aprile la Giunta Comunale di Segrate ha nuovamente deliberato in merito.

Mi risulta che gli uffici regionali, con qualche lentezza a seguito delle recenti nuove nomine dirigenziali decise dalla giunta regionale Maroni, stiano ancora esaminando la questione.

Si comincia

lombardiaMi ha scritto Nicola Sanese, segretario generale della Regione.

Gentilissimi,

questa mia per informarvi che a partire da lunedì 18 marzo prossimo, presso la Segreteria Generale (25° piano), sarà attivo un servizio di accoglienza per i consiglieri neoeletti, al fine di fornire le indicazioni necessarie per i primi adempimenti di inizio legislatura.

Sarà mia cura fornire ulteriori indicazioni prima di tale data.

Cordiali saluti.

Il Segretario Generale

Chi mi ha votato?

ELEZIONE REGIONALE DEL 24 E 25 FEBBRAIO 2012

Lista Ambrosoli Presidente – Patto Civico – 16. Paolo G. Micheli

Segrate 873 (180 annullati)

Milano 227

Cernusco s/N 82

Pioltello 40

Vimodrone 26

Vignate 20

Sesto S.Giovanni 19

Bussero 15

Melzo 13

Cassina de’ Pecchi 12

Cologno Monzese 12

Gorgonzola 9

Peschiera Borr. 9

Rho 6

Bresso 4

Buccinasco 4

Corsico 4

Paderno Dugnano 4

Pessano c Bornago 4

Rodano 4

San Donato M. 4

Vanzago 4

Vaprio d’Adda 4

Arese 3

Cinisello Balsamo 3

Corbetta 3

Pozzo d’Adda 3

Settala 3

Bareggio 2

Cassano d’Adda 2

Cesano Boscone 2

Novate Milanese 2

Sedriano 2

Abbiategrasso 1

Arluno 1

Basiano 1

Basiglio 1

Bollate 1

Cambiago 1

Carugate 1

Cerro al Lambro 1

Dresano 1

Grezzago 1

Legnano 1

Liscate 1

Magenta 1

Masate 1

Melegnano 1

Pieve Emanuele 1

San Giuliano Milanese 1

Santo Stefano Ticino 1

Solaro 1

Trezzo sull’Adda 1

Vittuone 1

Tot 1445

Consigliere regionale! Grazie Segrate! Grazie a tutti gli amici

PirelloneLa Prefettura da il risultato ufficiale di due consiglieri alla lista Patto Civico Ambrosoli in provincia di Milano. Io sono secondo, con 1445 preferenze. Determinanti sono gli 873 i voti di preferenza che ho ricevuto a Segrate. Tantissimi poi, almeno centocinquanta, i voti di preferenza purtroppo annullati qui a Segrate perché scritti di fianco ad altre liste. A tutti coloro che hanno scritto il mio nome, un grazie di cuore. Grazie per il riconoscimento che viene a quasi tre anni di impegno in Consiglio Comunale. Grazie per l’incoraggiamento a continuare con lo stesso impegno e con una motivazione ancora maggiore. Sono felice anche per l’ottimo risultato a Segrate di Ambrosoli che con il 42,2% supera nettamente il 38% raggiunto da Maroni e anche per il risultato molto buono della mia lista, Patto Civico Ambrosoli, che è la terza più votata in Segrate dopo PD e PDL.

Infine, grazie di cuore a quanti, a Segrate e in provincia, mi hanno sorretto in questa avventura, con un entusiasmo ed una generosità che resteranno per me l’aspetto più memorabile di questo inizio 2013.

Correndo il gravissimo rischio di dimenticarne qualcuno (che spero mi perdonerà) ne elenco i nomi:

Eliz, Alessandro, Anna, Angela, Luisa, Imelda, Giulia, Paolo, Carlo, Martina, Tommaso, Damiano, Benedetta, Maria Chiara, Eugenio, Gianfranco, Nicole, Laura, Emilia, Iacopo, Riccardo, Fulvio, Dante, Gianluca, Alberto, Marco, Ezio, Alberto, Alessandra, Livia, Roberto, Virna, Federico, Giorgio, Giuliano, Valentina, Giuseppina, Selene, Silvia, Paola, Chiara, Emanuela, Massimo, Pietruccio, Francesco, Giovanni, Barbara, Daniele, Liliana, Cristina, Marianna, Francesca, Carlotta, Chiara, Fabian, Walter, Emanuele, Marta, Michela, Giacomo, Marco, Vittoria, Filippo, Beatrice, Andrea, Simonetta, Ghighi, Jacopo, Giorgia, Paola, Leila, Marco, Carlo, Karin, Franco, Susanna, Benny, Annalisa, Elisa, Luca, Daniela, Emanuela, Ceci, Filippo, Max, Ilaria, Milena, Sara, Giovanni, Umberto, Alessia, Riccardo, Valeria, Manlio, Alice, Laura, Cristina, Annapaola, Stefano, Attilio, Patrizia, Riccardo, Giuseppe, Nadia, Stefano, Raffaele, Enrico, Nuccia, Vito, Claudia, Sarah, Giacomo, Agnese, Daniele, Giordano, Tiziana, Luca, Riccardo, Antonio, Elena, Veronica, Titti, Ugo, Xenia, Loris, Eva, Silvietta, Roberta, Andrea, Gregorio, Jaleh, Marcello, Gianfranco, Manuela, Maddalena, Cristiana, Eppy, Patrizia, Fabrizia, Teo, Morena, Germana, Ezio, Teodoro, Eugenia, Rossella, Niccolò, Manuel, Camilla, Dante, Graziella, Paola, Carola, Andrea, Marco, Ambra, Carlotta, Alessio, Daniela, MariaSole, Simone, Anelisa, Michela, Teresa, Guglielmo, Tatiana, Maddalena, Felicia, Mariangela, Enea, David, Daniel, Mariella, Pamela, Lorenzo, Orfeo, Giacomo, Laura, Ida, Roberta, Mario, Danilo, Vittorio, Gabriele, Giovanna, Sabrina, Carolina, Flavio, Luigi, Pierluigi, Viviana, Matteo, Vincenzo, Piero.

Un sorriso!

Paolo

Con Umberto Ambrosoli e Matteo Renzi

ambrosoli renziLa traccia del mio intervento di ieri mattina, dal palco dell’Auditorium Sala Levi presso il Centro Universitario in Via Valvassori Peroni a Milano con Umberto Ambrosoli, Matteo Renzi e Pietro Bussolati.

IN POLITICA PER PGT/CONSUMO DI SUOLO LOMBARDIA

Mi chiamo Paolo Micheli. Sono in politica da tre anni e l’ho fatto perché ero arrabbiato. Ero arrabbiato perché nel mio comune la maggioranza che c’era (e che c’è ancora) voleva rendere edificabili gli ultimi terreni agricoli che erano rimasti, l’ultimo kmq sui 17 del territorio comunale.

Insieme a un po’ di amici abbiamo presentato una lista civica che aveva nel programma, come cosa più importante, fermare il consumo di territorio; abbiamo partecipato alle elezioni nel 2010 e in due siamo entrati in consiglio comunale.

Oggi sono ancora più arrabbiato, perché nonostante un impegno ininterrotto (abbiamo presentato proposte di delibere, di mozioni, di emendamenti; abbiamo raccolto firme, fatto cortei e manifestazioni), la maggioranza in comune ha votato un Piano di Governo del Territorio che prevede di costruire su tutti gli ultimi terreni agricoli, prevede di costruire migliaia di appartamenti per una valore totale di un miliardo di euro, prevede di portare la popolazione del mio comune da 34.000 a 56.000 abitanti. Una follia, con tutte le case invendute che ci sono in giro. Una follia anche perché la Lombardia sta consumando da anni il proprio preziosissimo terreno agricolo al ritmo di dieci campi di calcio al giorno, tutti i giorni, tutti gli anni. Una follia inarrestabile perché la legge urbanistica regionale lo permette.

PRIMARIE RENZI

Verso la fine dell’anno scorso, quando ci sono state le primarie del centrosinistra, trainato dal grande entusiasmo di Eugenio Comincini, Anna Scavuzzo e Giorgio Gori, ho sostenuto Matteo Renzi che da tempo avevo imparato ad apprezzare perché è stato uno scout come me, per come fa politica, compreso il fatto che nella città di cui è sindaco, Firenze, ha bloccato il consumo di suolo e l’ho apprezzato ancora di più dopo le primarie, quando da vero scout, ha lealmente mantenuto tutti gli impegni che aveva preso.

IN LISTA CON AMBROSOLI

Dopo aver sostenuto Renzi è stato assolutamente naturale sostenere Umberto Ambrosoli dapprima nelle primarie regionali ed ora nel suo coraggioso tentativo di portare alla guida della Regione Lombardia un governo pulito dopo la lunga palude formigoniana. Ed è stato per me un onore essere stato inserito nella sua Lista Ambrosoli qui in provincia di Milano.

PROGRAMMA AMBROSOLI

Sono molto contento di avere avuto questa possibilità e spero di andare in Regione a sostenere il programma di Ambrosoli e sto parlando di viabilità, di trasporti, di sanità, di assoluto contenimento del consumo di suolo ed in particolare, e riguarda molto noi giovani, di lavoro, di incentivi alla produttività e alla ricerca che significa sostegno all’imprenditoria, soprattutto alla nuova imprenditoria, quella giovanile.

Su questo un aspetto concreto: puntare a un miglior utilizzo dei fondi europei che in Regione Lombardia sono già utilizzati meglio che altrove, ma sui quali si può, si deve fare meglio, utilizzarli per intero con maggior trasparenza, incentivando l’assistenza dello sportello regionale che consenta a tutti, specialmente alle nuove imprese, alle start up, di partecipare, di usufruirne.

LA MIA CAMPAGNA ELETTORALE

Da un mese sto facendo campagna elettorale e vado in giro per la provincia, vado nei mercati, davanti alle scuole, davanti alle chiese, nelle piazze, dovunque posso incontrare gente.

A tanta gente per esempio ho spiegato come si vota. Che ci sono tre schede, quella gialla per il Senato e quella rosa per la Camera dove si può solo fare la croce sul partito. Mentre io sono candidato alla regione, che è la scheda colore VERDE. Alla regione si può votare il candidato presidente (AMBROSOLI), si può votare anche una lista e di fianco alla lista votata si può mettere il cognome di un candidato consigliere di quella lista. Insomma ho fatto anche un po’ di informazione pratica sul voto.

Tanta gente mi ha dato retta, ha preso i miei volantini, si è fermata a parlare con me. Ma ho incontrato molta gente arrabbiata e delusa, soprattutto giovani. Tanti mi hanno detto: “Basta con la politica, siete tutti uguali” e se ne sono andati via voltandomi le spalle.

Sono riuscito a far cambiare atteggiamento ad arrabbiati di ogni età anche quando ho spiegato che un politico, un aspirante politico può decidere di essere trasparente, per esempio rendendo pubblica la propria situazione economica, le presenze in consiglio, le indennità, come io ho fatto dal 2010, l’unico nel mio comune dove non era ancora obbligatorio.

La trasparenza nella pubblica amministrazione, che Ambrosoli ha messo agli inizi del proprio programma, ha una ricetta semplice: mettere in rete ogni spesa della pubblica amministrazione. Ogni acquisto, appalto, incarico, ogni euro destinato agli amministratori per indennità, spese, tutto deve essere reso pubblico, subito. Una modalità che genera una immediata maggiore attenzione alla qualità della spesa oltre che un segno di rispetto verso chi quei soldi li versa, pagando le tasse.

TAGLIO COMPENSI CONSIGLIERI

Un ultima cosa: Umberto Ambrosoli, il mio candidato presidente alla regione Lombardia, ha deciso che il rispetto dovuto alle famiglie che soffrono la crisi si trasformerà subito in una drastica riduzione della indennità dei consiglieri. Ai candidati della “sua” lista Patto Civico ha chiesto di rinunciare ad ogni forma di rimborso aggiuntivo. Ci siamo impegnati tutti.

Un altro segno di rispetto verso gli elettori, doveroso soprattutto oggi in questo tempo di grave crisi economica.

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