riformisti

Io scelgo Matteo Renzi

micheli-renziNon sono iscritto al PD ma guardo con interesse alla fase di cambiamento che sta vivendo questo partito perché ne va del suo profilo riformista.

Come ha ricordato lucidamente Giovanni Bianchi, “nel 1968, di fronte al ribollire delle istanze studentesche ed operaie che contestavano il sistema di potere di cui egli era parte ed in qualche modo, anzi, il vertice, Aldo Moro ebbe a dire che la vera attitudine del riformista è quella di stare dalla parte del nuovo che nasce, per quanto confusi e per certi versi contraddittori siano i suoi contorni. Quelle parole valgono ancora oggi, in una fase tanto diversa, in cui però veramente si deve mettere mano alle forme dell’agire politico per salvarne l’essenza stessa contro le brame dell’antipolitica che, si badi bene, non allignano (soltanto) fra le fila dei partiti personali e/o patrimoniali, ma trovano una loro imprevisto terreno fertile anche fra coloro che dicono di difendere un’idea di politica alta ma in ultima analisi difendono soltanto una rendita di potere“.

A me sembra che oggi Matteo Renzi sia la persona con le idee realmente e concretamente più progressiste di tutta la politica italiana: perché dice quel che intende fare in modo esplicito e trasparente; perché è riuscito a convincere anche quando ha perso; perché è davvero l’uomo del cambiamento e ringiovanirà di due generazioni la politica italiana; perché è un leader giovane che vive alla perfezione il presente guardando al futuro.

L’Italia ha bisogno di una scossa, per questo oggi invito la società civile che desidera veramente un cambiamento a votare l’8 dicembre per Matteo Renzi, mandando a casa chi vuole che le cose rimangano come sono.

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