Rivoltana

Brebemi e Cassanese Bis: dalla giunta Maroni solo parole e nessun fatto concreto

micheli_brebemiTante parole, ma fatti zero.

Ieri dal palco dell’inaugurazione della Brebemi l’assessore Alberto Cavalli, delegato a Infrastrutture e Mobilità della giunta Maroni, rivolgendosi al premier Renzi, si è appellato al Cipe affinché venga sbloccato il Piano finanziario della Serravalle che avvierà i lavori del primo lotto della Cassanese Bis a Segrate, arteria di circa due chilometri indispensabile (ma ancora completamente da realizzare) per evitare l’imbuto cittadino del traffico proveniente dalla nuova autostrada A35.

Lo scorso maggio il consiglio regionale, con la sola astensione del M5S, ha votato una mozione di cui ero primo firmatario che impegnava la giunta regionale a potenziare gli ultimi tratti della Cassanese e Rivoltana rimasti orfani dei finanziamenti Brebemi . Le parole di ieri di Cavalli mi fanno pensare che in questi due mesi non si sia fatto nulla di concreto e che la realizzazione di queste opere sia ancora molto lontana.

Nella giornata di ieri ho anche approfittato della presenza di Renzi per consegnare al Premier una lettera. Nella missiva, in breve, il riassunto delle puntate precedenti. Ecco il testo: «La Brebemi verso Milano termina a Melzo. Da Melzo il flusso principale del traffico in direzione di Milano e della tangenziale Est utilizzerà, passando per il primo tratto realizzato della Tem, le strade provinciali Cassanese e Rivoltana sulle quali sono in via di completamento importanti lavori di ampliamento: tutte e due le strade sono state portate a doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia. Non so quando è previsto che finiscano questi lavori, ma ho scritto al direttore di Brebemi per saperlo. Su entrambe le provinciali, però, manca la realizzazione “dell’ultimo miglio” che non è di competenza della società Brebemi. Entrambi questi tratti terminali si trovano nel territorio del comune di Segrate. La loro sistemazione dovrebbe avvenire grazie alla partecipazione di fondi privati nell’ambito della realizzazione del mega centro commerciale Westfield Milan sull’ex dogana segratese. Qua i tempi sono molto incerti: nel migliore dei casi un anno per la Rivoltana, due/tre anni per la Cassanese. Il risultato attuale è “l’imbuto segratese” dove il traffico dalla Brebemi si intaserà vanificando buona parte dei vantaggi di tempo che la A35 dovrebbe assicurare rispetto all’attuale A4. Come consigliere comunale a Segrate, da sempre contesto l’amministrazione cittadina (di centrodestra, attuale sindaco Adriano Alessandrini) che è stata efficacissima nella completa urbanizzazione del territorio, ma inadeguata di fronte al problema Brebemi nonostante che in anni decisivi avesse come interlocutori provincia, regione e governo nazionale della stessa area politica».

Tra le note stonate di quanto sta accedendo, anche la presa di posizione del Movimento 5 Stelle che oggi contesta con striscioni e ieri si era astenuto sulla mozione mozione: per stare dalla parte dei cittadini a volte bisogna fare delle scelte. E i grillini anche in questo caso hanno preferito la strada della protesta spettacolare di piazza piuttosto che quella nei luoghi delle istituzioni.

Anche il M5S si accorge del tratto finale della BreBeMi e sulle conseguenze per Segrate

brebemiSono molto lieto che il Movimento 5 Stelle regionale si attivi così decisamente sul problema del tratto finale della BreBeMi e sulle conseguenze per Segrate. Ho già espresso l’apprezzamento per il significativo voto di astensione (unici, in tutto il consiglio regionale, giusto per rimarcare la loro ‘diversita’) dei consiglieri M5S lo scorso 6 maggio in consiglio regionale alla mia mozione che chiedeva a Maroni e all’assessore regionale Cavalli di intervenire al più presto sul problema.

Da segratese, vorrei comunque aggiungere che tutte e due le provinciali, Cassanese e Rivoltana, che attualmente sono lo sbocco della BreBeMi verso Milano e la tangenziale est, hanno una strettoia finale a Segrate. Come osservano giustamente il problema è gravissimo sulla Cassanese, dove il traffico della BreBeMi i finirà sulle rotatorie a fagiolo incautamente realizzate a Segrate Centro. Ma anche la Rivoltana ha il tratto finale incompleto in corrispondenza della piccola frazione segratese di Tregarezzo (Luna Park Idroscalo).

Il risultato è che la BreBeMi viene inaugurata originando un traffico che nel tratto finale verso Milano e la tangenziale est si rallenterà moltissimo provocando ingorghi e inquinamento acustico, chimico e di polveri sottili. Un’opera pubblica, che costa 1,6 miliardi e la cui realizzazione ha provocato disagi e danni ambientali e paesaggistici soprattutto qui in Martesana, viene aperta con l’handicap finale dell’imbuto segratese che oltre a tutto ne deprime drammaticamente l’utilità.

Chissà che la prossima volta magari su una mozione che riguarda i cittadini si possa vedere anche il voto a favore del Movimento 5 Stelle.

A Segrate l’emergenza si chiama Brebemi

Renzi_MatteoIl primo ministro Matteo Renzi ha scritto ieri ai sindaci. E’ la seconda volta, in tre mesi. La prima volta aveva chiesto loro di segnalargli un problema di edilizia scolastica, un problema con risvolti drammatici in molte parti d’Italia e considerata quindi dal governo una priorità. Il sindaco di Segrate ha risposto indicando un mega programma di trasferimento delle scuole di Segrate Centro, non esattamente una emergenza.

Ora Renzi ha chiesto ai sindaci di segnalargli un’opera pubblica bloccata per lungaggini burocratiche. Come esempi ha indicato “…una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare“.

Vorremmo evitare che il sindaco di Segrate risponda parlando del completamento del bar di Centroparco o di una nuova caserma per la Guardia di Finanza o il Corpo Forestale.

La priorità di Segrate è il traffico. L’opera pubblica che attendiamo da vent’anni è la viabilità speciale. L’emergenza è la Brebemi che apre tra un mese e scaricherà sulla Cassanese e la Rivoltana, già affollate, un nuovo forte traffico che si ingolferà nell’imbuto di Segrate, cioè nelle strettoie rappresentate dall’attraversamento di Segrate Centro per quanto riguarda la Cassanese e dal nodo di Tregarezzo per quanto riguarda la Rivoltana.

La Brebemi, signor sindaco. La Brebemi!

Brebemi: tutto il consiglio regionale mi approva

IMG_3192Quel che potevo fare, l’ho fatto per ridurre al minimo gli effetti su Segrate dell’inaugurazione della Brebemi.

Ho ottenuto che il consiglio regionale votasse (ed è stato un votato quasi unanime, con la sola astensione del M5S) una mozione che impegna la Giunta Regionale e in particolare il nuovo assessore regionale alla viabilità ad attivarsi subito perchè vengano completati nel più breve tempo possibile i lavori a Segrate sulla Cassanese e sulla Rivoltana.

Ai consiglieri regionali ho parlato di un cannone, puntato su noi segratesi, un cannone che da luglio ci sparerà addosso un carico addizionale di traffico. Presentando la mozione “Collegamento tra la Brebemi e la Tangenziale Est Milano” che è stata sottoscritta oltre che dagli altri consiglieri di Patto Civico e da tutto il PD, anche da due consiglieri della maggioranza (Altitonante e Galli), ho evitato ogni spunto polemico. Ho raccontato la storia della dogana segratese, della viabilità speciale che da vent’anni è una palude, del traffico della Brebemi che a Segrate passerà per le rotonde a fagiolo della Cassanese o davanti alle case di Tregarezzo.

Solo nella dichiarazione di voto finale ho tirato fuori quello che nella presentazione mi era rimasto in gola: la incapacità delle maggioranze di centro destra che da vent’anni amministrano Segrate a risolvere per tempo il problema della viabilità della Cassanese e della Rivoltana; la mia opinione, da sempre critica, nei confronti del centro commerciale che sarà per la vivibilità di Segrate e per il commercio locale, un problema e una ferita.

Poiché comunque adesso il problema maggiore è evitare che il traffico della Brebemi passi per Segrate Centro, Rovagnasco e Lavanderie, o ristagni tra Tregarezzo e Novegro l’approvazione della mozione, insieme alle assicurazioni del nuovo assessore regionale Cavalli sono un ottimo risultato e una grande speranza che i disagi per Segrate durino il meno possibile.

Brebemi: Maroni trovi le risorse per evitare l’imbuto viabilistico di Segrate

MOZIONE-BREBEMI-1Il caos viabilistico che si creerà nell’Est Milano per il mancato potenziamento degli ultimi chilometri delle provinciali Cassanese e Rivoltana sarà un problema di tutti quando il primo luglio aprirà l’autostrada Brebemi. Ed è per questo che la mozione sul tema protocollata ieri mattina al Pirellone, che mi vede come primo firmatario, è stata condivisa anche da tutti gli altri componenti del Patto Civico con Ambrosoli Presidente, dal gruppo consiliare del PD, da Fabio Altitonante di Forza Italia e da Stefano Bruno Galli, capogruppo della lista Maroni Presidente.

Il documento chiede alla giunta Maroni di attivarsi con urgenza nel reperire i fondi pubblici o privati necessari ad assicurare il completamento dei lavori di raccordo tra la Brebemi e la Tangenziale Est di Milano, oltre che a convocare il collegio di vigilanza sull’Accordo di Programma per monitorare che i cantieri proseguano rispettando le scadenze.

In attesa del completamento della Teem il flusso principale del traffico in direzione Milano utilizzerà la Cassanese e la Rivoltana sulle quali sono stati eseguiti lavori di potenziamento e allargamento. Interventi costosi che hanno creato difficoltà ai residenti e sacrificato il territorio: tra tutto, ricordo il taglio delle siepi e dei bellissimi filari di pioppi della Tenuta Invernizzi di Trenzanesio. Ma questi lavori al momento non raggiungono l’obiettivo principale di assicurare l’atteso collegamento veloce alla Tangenziale Est, in quanto su entrambe le provinciali manca la realizzazione dell’ultimo miglio.

Nel tratto finale le due provinciali sono due veri e propri imbuti, entrambi sul territorio del Comune di Segrate. Qui era prevista la partecipazione di fondi privati alla costruzione dei due raccordi fino a Milano, nell’ambito della realizzazione del centro commerciale Westfield Milan all’interno dell’ex dogana segratese. Ma il progetto Westfield è attualmente fermo, in quanto i rappresentanti della società australiana hanno posto delle precise condizioni: realizzeranno i tratti a propri carico sulla Cassanese e sulla Rivoltana solamente quando Serravalle spa darà effettivamente corso al lavoro di costruzione della strada tra l’area dell’ex dogana di Segrate e il nuovissimo svincolo di Lambrate della Tangenziale Est. Se tutto va bene si parla del prossimo autunno, ma l’apertura dei cantieri potrebbe anche slittare.

MOZIONE-BREBEMI-2Allora tra un paio di mesi lo scenario che dovranno affrontare gli automobilisti e i pendolari dell’Est Milano potrebbe essere questo: sulla Cassanese i veicoli provenienti dalla Brebemi e diretti allo svincolo di Lambrate arrivati a Segrate dovranno percorrere un tratto urbano che presenta una serie di rondò, comprese due originalissime rotatorie a forma di fagiolo, che già ora riducono a passo d’uomo la velocità di percorrenza. Sulla Rivoltana, invece, la difficoltà è rappresentata dalla mancata riqualificazione del tratto tra la rotonda dell’Idroscalo (fronte luna park di Novegro) e l’aeroporto Forlanini che presenta rondò e due incroci semaforici. Disagi che sulle strade attorno a Linate potrebbero intensificarsi in occasione dell’Expo.

Molto preoccupati da questo scenario dovrebbero essere anche gli imprenditori che hanno investito nella costruzione della Brebemi, un’opera da 1,61 miliardi di euro che si è aggiudicata il Project financing awards da parte della Borsa di Londra, il cui significativo apporto al miglioramento del traffico sulla direttiva Milano-Brescia sembra essere rimandato a data incerta e comunque oltre l’Expo 2015. Per questo mi auguro che chi prenderà il posto di Maurizio Del Tenno, sempre che il rimpasto della giunta regionale di cui si vocifera in questi giorni coinvolga anche l’attuale assessore alle Infrastrutture, prenda di petto questa emergenza.

Westfield Milan: il silenzio dei canguri

westfieldSiamo a meno 100. Tra circa 100 giorni, il prossimo primo luglio, un martedì, il presidente Giorgio Napolitano sarà a Fara Olivana con Sola, piccolo centro della bassa bergamasca, ad inaugurare la BreBeMi. Dal giorno dopo il traffico della Brebemi inizierà a scorrere in direzione di Milano fino a Melzo e da qui si diffonderà in buon parte sulla Cassanese e sulla Rivoltana per raggiungere la tangenziale interna o Milano. Salvo fermarsi qui da noi, nei due imbuti di Segrate; mentre sulla Rivoltana i lavori, con qualche difficoltà, procedono, per la Cassanese siamo nella piena oscurità.

Ne parlano anche a Sidney; il quotidiano locale The Australian ha pubblicato sulla sua edizione online un articolo dal curioso titolo italo-australiano “Westfield Milan imbroglio“.

L’articolo (http://www.theaustralian.com.au/business/property/westfield-milan-imbroglio/story-fnko7zi0-1226852936762) riprende dal mio blog le preoccupazioni per i tempi dell’intervento della Westfield, il gigante della grande distribuzione commerciale che in società con l’italiana Stilo di Antonio Percassi ha in programma di far sorgere il Westfield Milan sulla ex dogana di Segrate prendendosi l’impegno di realizzare una buona parte della tangenzialina che libererebbe il traffico dalla Cassanese.

I giornalisti di Sidney hanno chiesto alla Westfield se vi fosse da parte loro un problema di liquidità. Ma i referenti delle Westfield su questo argomento sono rimasti tight-lipped, a labbra serrate. Più loquaci, anche se generici, invece sui tempi di realizzazione: “Il progetto di Milano sta seguendo gli usuali procedimenti di preautorizzazione“.

Tutto molto interessante.

Ma intanto: mancano 100 giorni alla Brebemi.

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