Rivoltana

In arrivo fondi regionali per Cassanese e Rivoltana

Rivoltana_e_cassaneseSono in arrivo da Palazzo Lombardia fondi per la risoluzione di problemi viabilistici urgenti sulle provinciali Rivoltana e Cassanese, oggetto da mesi di caotici lavori di potenziamento in vista nell’estate del 2014 dell’apertura della nuova autostrada Brebemi. Ad annunciarlo è stato lunedì l’assessore alla Viabilità, Maurizio Del Tenno, durante la presentazione dell’assesto di bilancio della Regione.

È una prima risposta concreta all’interrogazione che insieme ad altri consiglieri di Patto Civico e del Pd abbiamo presentato all’assessorato in merito all’emergenza viabilistica segratese. Ho riscontrato da parte di Del Tenno una disponibilità al confronto che supera le distinzioni tra maggioranza e opposizione e di questo gli do volentieri atto. Le cifre che mi ha anticipato informalmente, parliamo di circa 14 milioni, mi sembrano però inadeguate per garantire un intervento complessivo, ma rappresentano pur sempre un primo passo.

Una sensibilità che, purtroppo, non ho riscontrato nel sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini. Gli ho ripetutamente ma inutilmente offerto la mia disponibilità a fare da sponda in Regione all’amministrazione comunale per quanto riguarda i problemi condivisi della nostra città, in particolare quelli legati alla viabilità. Purtroppo mi sta ignorando ed è un errore: non penso che giovi a Segrate il fatto che ci rapportiamo con l’assessorato di Del Tenno come due interlocutori diversi e divisi. Mi auguro, al contrario, che il neo assessore Ezio Lazzari vorrà considerarmi una risorsa e un alleato nelle battaglie per il bene della città. Quando era presidente della Commissione consigliare trasporti è stato l’unico a dimostrarmi un’amichevole apertura.

Emergenza viabilità

trafficoI serpentoni di auto lungo la provinciale Rivoltana in ingresso a Milano, ma anche in uscita, restano un incubo per i pendolari dell’Est Milano. Un’emergenza che non accenna a diminuire nemmeno con l’avvicinarsi del periodo vacanziero. Per questo le previsioni dell’assessore regionale alla Viabilità, Maurizio Del Tenno, fatte giovedì al termine di una riunione del Collegio che vigila sui cantieri della Brebemi, sono importanti. Entro l’inizio del prossimo anno scolastico sarà realizzata almeno una delle due carreggiate del viadotto in fase di costruzione sulla Rivoltana a San Felice di Segrate, ha detto l’assessore, che ha anche aggiunto che l’apertura della seconda carreggiata avverrà a inizio 2014 e il termine dei lavori di potenziamento della provinciale a giugno 2014, ovvero in concomitanza con l’avvio della nuova autostrada.

Pochi giorni fa avevo presentato una interpellanza urgente in Regione sui problemi viabilistici di Segrate.

Non possiamo accontentarci solo di queste promesse. Continuerò a fare pressing affinché l’assessore si assicuri che non vi siano ulteriori ritardi e mi dia risposte concrete anche sugli altri argomenti dell’interpellanza: l’attraversamento dell’abitato di Tregarezzo e le prospettive per la Cassanese, orfana nel tratto segratese dei finanziamenti per una viabilità alternativa. Su questo mi è stato detto che le risposte di Del Tenno arriveranno in commissione regionale non prima di settembre. Niente di grave, purché siano meditate e soprattutto soddisfacenti.

Mi sembra positiva anche la promessa di Del Tenno di potenziare, in accordo con Trenord, il servizio ferroviario da Treviglio a Milano incrementando il numero complessivo dei convogli in modo da garantire il trasporto di mille passeggeri in più all’ora. Promessa che dovrà essere accompagnata al più presto da un’indicazione sui tempi e le modalità di questo potenziamento.

Caos Rivoltana e Cassanese: la Regione intervenga

trafficoAnche questa mattina nell’ora di punta i tempi di percorrenza sulla Rivoltana nel territorio di Segrate sono stati eterni. Colpa dei cantieri per il potenziamento della provinciale in vista dell’apertura dell’autostrada Brebemi che da una settimana restringono la carreggiata di una delle principali arterie dell’Est Milano a una sola corsia per senso di marcia, per due chilometri dalla rotonda di Pioltello a quella del luna park di Novegro e dell’Idroscalo. E i serpentoni di auto e camion (40mila i veicoli che ogni giorno la percorrono), secondo il cronoprogramma dei lavori, dureranno almeno per un anno fino a giugno del 2014. Ma sono destinati certamente ad allungarsi da settembre con la riapertura delle scuole. Un collasso viabilistico che sta mettendo in crisi tutta la mobilità privata e pubblica della zona. Per questo motivo ho protocollato un’interrogazione urgente chiedendo che la giunta Maroni riferisca in aula su questa emergenza, ma anche sul nodo della provinciale Cassanese.

I lavori di raccordo tra la Brebemi e la tangenziale Est di Milano riguardano nella parte finale il territorio di Segrate, in particolare quelli di adeguamento del Sp 14 Rivoltana hanno richiesto il rifacimento del rondò in prossimità del quartiere di Milano San Felice. L’ampliamento della Sp 104 Cassanese fino a Pioltello, invece, riverserà tutto il traffico d’attraversamento sul centro di Segrate e sull’area urbana tra i quartieri di Milano 2 e di Lavanderie, in quanto la soluzione viabilistica prevista dall’amministrazione comunale, la tangenzialina di raccordo a quattro corsie connessa al mega centro commerciale Percassi-Westfield, è bloccata da anni e non si intravedono tempi ragionevolmente certi per la sua realizzazione.

I due cantieri comportano differenti problematiche.

La situazione sulla Rivoltana comporta un pesante disagio per il traffico d’attraversamento del rondò di San Felice sia sui flussi est-ovest che su quelli nord-sud. La recente riapertura della rotatoria a livello strada non sembra aver snellito il continuo via vai di mezzi, anzi, pare averlo ulteriormente ostacolato. Se questa situazione si risolverà con l’apertura del cavalcavia sopra la rotonda, si prospetta invece un aumento di disagio da smog e rumore per la piccola frazione di Tregarezzo per la quale tutti i progetti di mitigazione promessi dall’amministrazione comunale segratese, quali l’interramento della provinciale o la delocalizzazione delle abitazioni, sono stati alla fine esclusi.

Per il momento, invece, crea meno disagi al traffico, ma più preoccupazioni per il futuro, il cantiere sulla Cassanese.

La situazione sulla Sp 104 rappresenterà un vero problema per l’ottimale fruibilità dell’intera Brebremi, in quanto i veicoli provenienti da Melzo e diretti a Milano troveranno l’ostacolo rappresentato dai quattro rondò di Segrate e dai conseguenti flussi di traffico urbano. Un imbuto drammatico per pendolari e abitanti della città. Per questo vorremmo sapere se gli uffici e gli assessorati regionali competenti sono a conoscenza di queste problematiche; quindi i tempi e le modalità di risoluzione dei disagi viabilistici di entrambe le arterie, strade fondamentali per il trasporto di persone e merci di tutto il milanese e non solo.

Tregarezzo, un quartiere che è una pagina della nostra storia

cascina tregarezzoGrazie a Gabriele Gabbini de Il Giorno per questa bella intervista.

Tregarezzo rischia di scomparire – Residenti e politici manifestano per salvare la storica frazione

In strada per denunciare una viabilità al collasso, che con l’arrivo del traffico pesante della Brebemi rischia di far scomparire dietro una semplice barriera antirumore un pezzo di storia risalente al 1500. Così, come nulla fosse. Ieri pomeriggio allora le forze di centrosinistra di Pioltello e Segrate – e pochi altri – sono scesi in campo per Tregarezzo, “un quartiere che è una pagina della nostra storia – spiega Paolo Micheli, consigliere regionale e segratese nella lista per Ambrosoli -. Basti pensare che cascina Tregarezzo, qui dietro, risale a più di 500 anni fa“. Forze politiche in piazza, si diceva, ma ben pochi cittadini a sostegno, per un totale di poco inferiore a una cinquantina di persone. “Troppo pochi”, il commento silenzioso che inizia a serpeggiare tra i partecipanti. Nonostante le apparenze, però, il problema esiste e bisognerà farci i conti. “Il presente di Tregarezzo è il traffico impazzito a causa dei lavori sulla Rivoltana – continua Micheli -. Il suo futuro invece sarà il traffico pesante indotto dalla Brebemi che passerà a poche metri dalle case, con l’unica salvaguardia di una barriera antirumore“.

Una questione già considerata anche dall’amministrazione (che per altro, al momento è ancora sospesa in un limbo, dopo le dimissioni di mezzo esecutivo e la ritira delle deleghe dei pochi assessori rimasti da parte del sindaco Adriano Alessandrini): “Il primo punto delle promesse elettorali del primo cittadino e della sua maggioranza era l’interramento della Brebemi – ricorda il consigliere del Pirellone – a salvaguardia di Tregarezzo“. Pochi mesi al governo però furono sufficienti a dimostrare alla giunta che i costi di una operazione del genere sarebbero stati decisamente troppo alti. “Il secondo tentativo fu allora quello di delocalizzare gli abitanti della frazione segratese, spostandoli nella zona del Segrate Village“, sottolinea Micheli. Ma, anche in questo secondo caso, i soldi da investire erano decisamente troppi, anche per le casse di uno dei comuni più ricchi d’Italia. “Tregarezzo è quindi il simbolo di una Amministrazione che è stata veloce ed efficiente nel programmare l’urbanizzazione di tutto il nostro territorio – continua l’esponente di Segrate Nostra -, ma gravemente incapace nel salvaguardare la vivibilità della città, sia intorno alla Rivoltana che intorno alla Cassanese“.

Da qui l’interrogazione di Micheli all’assessore regionale alla Mobilità, Maurizio Del Tenno, perché riferisca su cosa intende fare la Regione a fronte del disastro viabilistico di Segrate. “Tregarezzo rappresenta le promesse non mantenute di questa giunta“, ancora Micheli. Che poi avverte, riferendosi alle voci di un possibile inciucio con il Pd: “Non si illudano di trovare accordi elettorali col centrosinistra. In un momento drammatico per il paese e per la sua viabilità loro litigano per una poltrona – rincara la dose -; adesso sarebbe assurdo pensare di fare affidamento sulle minoranze; se hanno le gambe, camminino, altrimenti chiediamo subito nuove elezioni“.

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