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Caos Rivoltana e Cassanese: la Regione intervenga

trafficoAnche questa mattina nell’ora di punta i tempi di percorrenza sulla Rivoltana nel territorio di Segrate sono stati eterni. Colpa dei cantieri per il potenziamento della provinciale in vista dell’apertura dell’autostrada Brebemi che da una settimana restringono la carreggiata di una delle principali arterie dell’Est Milano a una sola corsia per senso di marcia, per due chilometri dalla rotonda di Pioltello a quella del luna park di Novegro e dell’Idroscalo. E i serpentoni di auto e camion (40mila i veicoli che ogni giorno la percorrono), secondo il cronoprogramma dei lavori, dureranno almeno per un anno fino a giugno del 2014. Ma sono destinati certamente ad allungarsi da settembre con la riapertura delle scuole. Un collasso viabilistico che sta mettendo in crisi tutta la mobilità privata e pubblica della zona. Per questo motivo ho protocollato un’interrogazione urgente chiedendo che la giunta Maroni riferisca in aula su questa emergenza, ma anche sul nodo della provinciale Cassanese.

I lavori di raccordo tra la Brebemi e la tangenziale Est di Milano riguardano nella parte finale il territorio di Segrate, in particolare quelli di adeguamento del Sp 14 Rivoltana hanno richiesto il rifacimento del rondò in prossimità del quartiere di Milano San Felice. L’ampliamento della Sp 104 Cassanese fino a Pioltello, invece, riverserà tutto il traffico d’attraversamento sul centro di Segrate e sull’area urbana tra i quartieri di Milano 2 e di Lavanderie, in quanto la soluzione viabilistica prevista dall’amministrazione comunale, la tangenzialina di raccordo a quattro corsie connessa al mega centro commerciale Percassi-Westfield, è bloccata da anni e non si intravedono tempi ragionevolmente certi per la sua realizzazione.

I due cantieri comportano differenti problematiche.

La situazione sulla Rivoltana comporta un pesante disagio per il traffico d’attraversamento del rondò di San Felice sia sui flussi est-ovest che su quelli nord-sud. La recente riapertura della rotatoria a livello strada non sembra aver snellito il continuo via vai di mezzi, anzi, pare averlo ulteriormente ostacolato. Se questa situazione si risolverà con l’apertura del cavalcavia sopra la rotonda, si prospetta invece un aumento di disagio da smog e rumore per la piccola frazione di Tregarezzo per la quale tutti i progetti di mitigazione promessi dall’amministrazione comunale segratese, quali l’interramento della provinciale o la delocalizzazione delle abitazioni, sono stati alla fine esclusi.

Per il momento, invece, crea meno disagi al traffico, ma più preoccupazioni per il futuro, il cantiere sulla Cassanese.

La situazione sulla Sp 104 rappresenterà un vero problema per l’ottimale fruibilità dell’intera Brebremi, in quanto i veicoli provenienti da Melzo e diretti a Milano troveranno l’ostacolo rappresentato dai quattro rondò di Segrate e dai conseguenti flussi di traffico urbano. Un imbuto drammatico per pendolari e abitanti della città. Per questo vorremmo sapere se gli uffici e gli assessorati regionali competenti sono a conoscenza di queste problematiche; quindi i tempi e le modalità di risoluzione dei disagi viabilistici di entrambe le arterie, strade fondamentali per il trasporto di persone e merci di tutto il milanese e non solo.

Sempre più aerei nel nostro cielo

«Linate blocca il rilancio di Malpensa»: “Finalmente un Ministro che sulla vicenda aeroporti milanesi dice cose sensate“, scrive Eugenio nella sua pagina Facebook, precisando: “Se in questi anni fossero stati fatti investimenti sui collegamenti Milano-Malpensa anzichè buttare via soldi con Alitalia ed altro, a quest’ora saremmo a posto. La proposta prevede che a Linate resti solo la navetta Milano-Roma“.

L’aeroporto di Linate nell’ultimo anno ha superato quello di Malpensa come hub, cioè come punto di transito per destinazioni di lungo raggio, soprattutto extraeuropee (La Repubblica Milano, 31 agosto) . Quando Malpensa era stata rilanciata (Malpensa 2000, investimenti per 1,5 miliardi di €uro) un decreto Bersani aveva previsto un forte ridimensionamento di Linate ponendo un tetto alle destinazioni europee (due al giorno per ogni vettore). Ma il decreto è stato via via aggirato. Molte linee offrono voli europei con coincidenze per città di tutto il mondo, soprattutto per il Nordamerica; Alitalia poi ha “prestato” al partner Air France molti dei propri diritti di decollo.

Malpensa rimane largamente in testa come numero annuo di passeggeri (19 milioni contro 9) ma Linate ha visto aumentare i propri passeggeri del 34% in due anni (2009-2011), mentre i voli nel 2011 sono aumentati quasi del 10% e di un altro 4% nel primo semestre del 2012.

E noi segratesi? Siamo sotto, a prenderci l’aumento di rumore e di inquinamento.

La nostra Amministrazione Comunale può o avrebbe potuto far qualcosa per evitare questo recente aumento di traffico? Difficile dirlo, la materia è complessa in questa storia infinita che ci vede sempre più perdenti.

Fino a un anno fa Segrate, Milano comune e provincia, regione Lombardia e governo nazionale avevano tutti la stessa maggioranza politica; ora che Alessandrini è diventato Indipendente, mentre molto è cambiato sia a Milano che a Roma, per lui è meno facile trovare ascoltatori in piena sintonia.

Tuttavia il nostro sindaco dal 2008 è vicepresidente dell’ANCAI (Associazione Nazionale Comuni Aeroportuali Italiani) e ne segue frequentemente i lavori a Roma. Il Comune di Milano, socio di maggioranza della SEA, è danneggiato da questa situazione, proprio perchè SEA incassa meno dai voli brevi, di transito, rispetto a quelli diretti intercontinentali. Anche Regione e Governo da anni puntano su Malpensa. Ci sono quindi molti possibili alleati in un’azione che tenda a diminuire i voli da Linate, in numero oltre che nel rumore.

E’ in gioco la qualità della vita della nostra città ed è arrivato il momento di valutare attentamente questa situazione per prendere iniziative decise.

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