Segrate Nostra

Appello agli elettori lontani

cambiamentoE’ difficile domandare il voto a persone che non mi hanno appoggiato al primo turno, ma che neppure hanno appoggiato Tecla Fraschini. E’ difficile ma è doveroso che lo faccia, perché credo fermamente che questa città possa e voglia cambiare, credo che una gran parte dei cittadini non si senta rappresentata dal modo di fare politica e dall’amministrazione di Alessandrini né dalla “continuità” promessa da Tecla Fraschini. Continuità che significa portare avanti il medesimo assedio al territorio e al verde, stesse persone davanti e dietro le quinte, arroganza e opacità, il tutto condito da qualche intervento di qualità, insufficiente a compensare i danni.

Chi mi conosce sa che le ideologie non mi interessano, che credo in una politica superiore rispetto alle fratture tra destra e sinistra. E lo dimostra la lista civica che ho fondato, Segrate Nostra, che raccoglie persone di diversa storia politica, unite dall’unico interesse che è migliorare il luogo in cui vivono. E’ proprio nel rispetto dei valori delle persone, dei cittadini, ossia del civismo, che ho aderito al Patto Civico di Umberto Ambrosoli in Regione. Sono esperienze da cui ho molto imparato, e che leggo in continuità con la mia educazione cristiana e scout.

Non possiamo permetterci altri 5 anni così, abbiamo la possibilità di una alternativa nel nome di un modo nuovo di fare politica, della legalità, della trasparenza e, in definitiva, del cambiamento.

Per questo vi chiedo domenica prossima di andare a votare al ballottaggio e di esprimere la vostra preferenza per me: questa fiducia sarà ripagata dal cambiamento e dall’ascolto delle esigenze di ciascuno, anche le vostre, senza preconcetti. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23.

Se vi va: ci vediamo domani sera con Maria Elena Boschi e Umberto Ambrosoli!

Eccomi!

PaoloSi sono fatte sempre più pressanti negli ultimi giorni le sollecitazioni a essere il candidato a diventare il prossimo maggio il nuovo sindaco di Segrate alla guida di una coalizione che, dopo un ventennio di amministrazioni di centro destra, dovrà portare un forte cambiamento nella amministrazione della mia città.

E’ una scelta difficile e impegnativa e rappresenterebbe per me un completo cambiamento di prospettive di vita personale oltre che politica. Ma per la mia città sono pronto a lasciare il consiglio regionale dove meno di due anni fa sono stato eletto con il Patto Civico di Umberto Ambrosoli, come impone la legge e come soprattutto richiede l’amministrazione di una città come Segrate

Intendo portare avanti questa possibilità con entusiasmo e determinazione, in primo luogo verificando quanto sia concretamente praticabile; andrò quindi a incontrare le liste civiche e i partiti segratesi disponibili a costruire con me un programma alternativo a quello dell’attuale amministrazione di centrodestra per parlare delle idee fondamentali del programma della coalizione che dovrà partire da una visione del futuro di Segrate, dalla difesa del territorio e da un’amministrazione trasparente più vicina ai cittadini.

Su questa strada ho avuto l’indispensabile sostegno di Segrate Nostra, la lista civica di cui sono tra i fondatori. Auspico parimenti che anche la sezione cittadina del Pd di Segrate ora faccia propria la richiesta di candidarmi che mi è già arrivata dalla Federazione provinciale.

Nota in replica alla Lega Nord di Segrate

legaPenso di poter rimproverare ai leghisti nostrani un po’ di disattenzione. Nello scorso agosto è scaduto il termine per presentare in Regione osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto Westfield Milan, quello che potrebbe essere il più grande centro commerciale d’Europa, non un supermercato qualsiasi.

L’impatto ambientale, insieme a quello sulla viabilità locale e sul commercio locale, sono stati i temi principali che hanno costruito l’atteggiamento fortemente critico nei confronti di questo mega insediamento da parte di Segrate Nostra.

Non so se questi temi preoccupano anche l’amministrazione comunale di Segrate e la Lega Nord. Noi su questo siamo preoccupati, come dovrebbero essere tutti i cittadini di Segrate e l’amministrazione comunale.

Eppure alla VIA del progetto Westfield Milan sono arrivate una decina di osservazioni. Segrate Nostra da sola ne ha presentate nove. Un’altra, articolata su più argomenti, è stata presentata dagli amici del Wwf Martesana. Infine sono arrivate altre tre osservazioni firmate da tre cittadini segratesi.

Dall’amministrazione comunale e dai partiti che la sostengono, come si suol dire, un bel silenzio. Mi permetto di dubitare che gli amici della Lega Nord si siano nemmeno presi la briga di guardare la documentazione della VIA.

Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo espresso fattivamente le nostre preoccupazioni. Le abbiamo espresse anche in un incontro con l’imprenditore Antonio Percassi. Lo faremo anche in futuro in ogni circostanza e ambito.

In quanto alle necessità di vigilare su quanto accadrà quando l’investimento muoverà una gran massa di denaro in lavori e forniture, mi permetto di ricordare quanto è appena successo intorno ad Expo. La Lega Nord, che governa la Lombardia da quindici anni, qualche responsabilità di vigilanza l’ha pure avuta e non dovrebbe su questi argomenti fare polemiche pretestuose.

Alle prossime comunali centronistra unito

Grazie a Irene de Luca de “Il punto” per questa intervista che è uscita nella edizione della Martesana.

ilpuntoPrima l’uragano Indipendenti che spezza la Giunta, poi la riorganizzazione in soli 4 assessori ( di cui due degli Indipendenti). Cosa sta succedendo?

Quello che sta succedendo è che i cosiddetti “Indipendenti”, il gruppo politico più consistente in Consiglio e nella Giunta, non era presente alle ultime elezioni. Senza mandato popolare, stanno incidendo pesantemente su scelte importantissime per il futuro di Segrate. Mi auguro che la Lega ed i superstiti del PDL in un sussulto di dignità decidano di tornare subito a votare.

Quattro assessori sono sufficienti?

A Segrate abbiamo un sindaco molto invadente e molto decisionista al quale va benissimo una giunta ridotta al minimo.

Ultimamente il suo impegno è stato particolarmente concentrato verso l’ecologia. Tante le sue riflessioni in proposito. Pensa che questa amministrazione stia ponendo la giusta attenzione a questi temi?

Sono stato eletto in consiglio comunale indicando la tutela del territorio e dell’ambiente come il nostro principale obiettivo. E continua ad esserlo perchè la maggioranza che amministra Segrate sui temi ambientali è un disastro. Lo dimostra la vicenda, pessimamente gestita, della Lucchini Artoni, una ditta specializzata nella lavorazione di prodotti bituminosi attiva alla periferia di Segrate Centro. Lo dimostra la decisione, che cercherò di ostacolare fino all’ultimo, di far arrivare a Segrate il più grande centro commerciale d’Europa con un parcheggio di oltre 14.000 posti auto. Lo dimostra il PGT che questa giunta ha approvato che sta facendo sparire tutti, ma proprio tutti, i prati e i terreni a destinazione agricola di Segrate.

Quali sono i suoi programmi a breve e a lungo termine? Pensa che per le prossime si possa pensare ad un’unione con altre forze di centrosinistra?

Intendo continuare a fare una opposizione serrata a questa maggioranza di centro destra, soprattutto sui temi del territorio con un impegno che è anche e soprattutto fuori dalla sala consiliare. Per quanto riguarda le prossime elezioni comunali, quale che sia la loro data, sono sicuro che il centro sinistra si presenterà unito per ribadire l’ottimo risultato già conseguito alle recenti votazioni per il consiglio regionale. Lavorerò meglio che posso in tal senso, ma se si riferisce alla candidatura di sindaco, al momento io non sono in campo.

Il PD rende noto di aver già preparato una bozza di programma da presentare alle prossime elezioni. Lei ne ha una pronta? Fra le sue idee programmatiche vi è la scelta politica ed il motto scout “lascia il mondo migliore di come l’hai trovato”. Da cosa partire per cambiare le cose?

Sabato 19 ottobre Segrate Nostra ha organizzato la seconda edizione di “Se fossi il sindaco, io…”. Sono saliti sulla tribuna quindici segratesi ognuno dei quali ha avuto cinque minuti per proporre spunti, suggerimenti, suggestioni, proposte. Stiamo lavorando così: in primo luogo abbiamo dato la parola ai cittadini. Da lì partiamo per costruire un programma condiviso che certamente possa fare una Segrate migliore rispetto a come la sta lasciando un ventennio di amministrazioni di centrodestra.

Vuole dire qualcos’altro ai cittadini di Segrate?

Vorrei dire loro che possono contare su Segrate Nostra, che è composta da sempre più persone che vogliono bene a Segrate. Vorrei dire loro che so vogliono conoscerci meglio, ci possono seguire su Facebook e Twitter e che se vogliono aderire alla nostra associazione ci possono scrivere. Noi risponderemo subito spiegando loro come possono fare.

«Segrate Nostra e Pd insieme sono il primo partito in città»

Il Folio, 29ott13, intervistaGrazie a Roberto Pegorini di Segrate in Folio per questa bella intervista.

Capogruppo di Segrate Nostra, nonché consigliere regionale del Patto Civico di Ambrosoli. Sicuramente Paolo Micheli è uno degli uomini politici più in vista di Segrate. Iniziamo a stuzzicarlo e vediamo come reagisce.

Quando si dimette da consigliere comunale?

«La questione del doppio incarico è un falso problema, visto che non ho doppio stipendio. Ho rinunciato da subito al gettone di presenza che percepisco come consigliere comunale. E le mie dimissioni, al contrario di quanto asserito da qualcuno, non dipendono neppure da chi entrerebbe al mio posto perché sono persone che stimo e che hanno la mia totale fiducia. Chi me le chiede sta solo facendo il gioco di Alessandrini e questo favore, al sindaco, non lo faccio perché è chiaro che con me in aula l’opposizione è più forte».

Ma come fa a conciliare il doppio impegno?

«Tranquillamente. L’impegno in Regione è gravoso, ma non viene intaccato da quello per le cose di casa e viceversa. Anzi. Dedico il cento per cento del mio tempo alla politica e su alcune tematiche il mio ruolo segratese mi permette di avere una prospettiva migliore rispetto agli altri colleghi dei Pirellone. Ad esempio, ora stiamo affrontando la questione dell’amianto e il mio punto di vista, partendo dall’esperienza avuta con il caso della Serravalle, credo sia migliore e maggiormente informato».

Perché Segrate Nostra ha rifiutato la fusione con i cugini di Insieme per Segrate?

«Abbiamo discusso a lungo al nostro interno e si è ritenuto di andare avanti per la nostra strada».

Risposta un po’ vaga… Me la argomenta maggiormente?

«Ci sono problemi personali. Abbiamo fatto una proposta ragionevole di coordinamento delle due liste civiche, ma la leader di Insieme per Segrate, Paola Monti, l’ha rifiutata. A quel punto abbiamo deciso di proseguire per la nostra strada».

In realtà Paola Monti sostiene che molte scelte che lei fa non sono per il bene di Segrate Nostra, ma per fare risaltare solo la sua persona…

«In campagna elettorale dissi che non avrei speso un euro e neppure un minuto per parlare male o rispondere a tutti coloro che potenzialmente si schieravano in opposizione ad Alessandrini e alla sua coalizione. Presi questo impegni e ho intenzione di portarlo avanti anche adesso. Non intendo replicare oltre alle provocazioni di Paola o di altri».

A volte non le pare di esagerare in aula a presentare interrogazioni, mozioni e interpellanze? Alcune sembrano un po’ pretestuose.

«No. Il consiglio comunale si incontra una volta al mese per queste questioni ed è l’unico momento che hanno le forze di minoranza per esprimere opinioni e condividere idee. È un momento che ci teniamo stretto».

Va bene, ma l’interpellanza sul convegno degli Ufo… Non sarebbe bastato chiedere al sindaco se avesse avuto o meno un costo per le casse pubbliche?

«Con l’interpellanza ci viene data una risposta ufficiale. A voce si può dire qualunque cosa. Le chiacchiere fatte nei corridoi non hanno alcun peso. E comunque  mi pare che i nostri interventi riguardino sempre questioni pesanti e importanti che hanno interesse sulla vita dei segratesi».

In questa sua avventura politica riconosce di aver commesso qualche errore?

«A volte mi chiedo se il processo che ora sta portando ad aggregare le forze del centrosinistra non dovesse essere utilizzato anche per le precedenti amministrative dove invece ci siamo scontrati. Ma una risposta che mi conforta me l’hanno data i segratesi che mi hanno votato permettendomi di diventare consigliere regionale».

Quindi, nessun errore?

«Diciamo che se avessi saputo che la mozione con cui chiedevamo il ritiro del Pgt avrebbe portato il sindaco a querelarci, come di fatto è successo, non avrei chiesto ad altri consiglieri di firmarla, ma l’avrei portata avanti da solo. Mi spiace di averli coinvolti».

Come è andata la seconda edizione del convegno “Se fossi sindaco, io…” ormai diventato famoso come “Leopoldina” che si è tenuto sabato scorso?

«Direi proprio bene. La cosa più notevole è che la prima edizione era partita come una cosa quasi interna a Segrate Nostra, mentre questa volta ha visto la partecipazione di tutta la politica segratese. Un momento di discussione riconosciuto anche dalle altre forze di minoranza e di maggioranza che erano presenti tra il pubblico. Molto interessante è anche stato l’intervento-confronto tra il segretario cittadino del Pd Dario Giove e del candidato alla guida futura, Damiano Dalerba. E mi piace sottolineare anche un sms del sindaco Alessandrini che ci ha augurato buon lavoro».

C’è un intervento che l’ha particolarmente colpita?

«Più di uno. Diciamo che i cinque minuti del professor Gianluca Poldi sull’educazione sono stati notevoli». 

Concretamente cosa sta facendo in Regione per Segrate?

«Più cose. Ad esempio mi è appena arrivata la risposta sul caso trivelle in Martesana. E poi ho fatto alcune interrogazioni sulla Viabilità speciale di Segrate per capire l’impegno che vuole mettere la Regione sul tema. In questo senso sono in continuo contatto con l’assessore regionale Del Tenno. E vorrei aggiungere una cosa su questo argomento».

Prego.

«Ho scritto ad Alessandrini e all’assessore Lazzari rendendomi disponibile a fare da tramite con i vertici regionali su questioni che interessano il nostro territorio».

Le hanno risposto?

«Per il momento no».

Prossimo passo che farà al Pirellone per la nostra città?

«Un’interrogazione sulla stazione ferroviaria e sul suo stato di degrado. So che Trenord è in mano alla Regione, quindi qualcosa almeno all’interno della struttura, la potrebbe fare».

Torniamo alle questioni prettamente segratesi: allora il centrosinistra andrà compatto alle prossime amministrative?

«Le ultime elezioni regionali hanno detto una cosa chiara: Il Pd e le forze che si identificano in Segrate Nostra unite sono la maggioranza in città. E su quest’asse dobbiamo andare a costruire l’alleanza che punterà alle prossime amministrative. Naturalmente coinvolgendo anche le altre realtà di centrosinistra come Sel».

Lei è un renziano convinto e si è anche schierato apertamente a favore del sindaco di Firenze. Ma come concilia questa sua posizione con il fatto che non è iscritto al Pd?

«La forza di Matteo Renzi è proprio questa. Abbraccia più mondi che non voterebbero il Pd e non sono iscritti al partito. Ad esempio Anna Scavuzzo, capogruppo a Milano degli arancioni del sindaco Pisapia. E anche io faccio parte di queste persone. Credo che un Pd che tornasse alle origini convincerebbe persone come me a prendere in considerazione l’ipotesi di tesserarsi».

A Segrate serviranno le primarie per trovare il candidato sindaco del centrosinistra?

«Considero le primarie uno strumento di partecipazione straordinaria e le applicherei in ogni circostanza. Chiaro però che se si convergerà su un unico candidato non serviranno».

Pronto a correre?

«In questo momento la mia candidatura non è in campo».

Le risulta ce ne siano altre?

«No».

Cosa ne pensa del fatto che il gruppo degli Indipendenti, ex Pdl, abbiano aperto al centrosinistra?

«Segrate Nostra non siederà allo stesso tavolo degli Indipendenti. Non è una questione personale, ma politica».

Quindi al Pd direte: o noi o loro?

«Un tema che penso non si porrà neppure».

E dei continui battibecchi in maggioranza che idea ha?

«Chi vince ha diritto di governare. Ora però il primo partito in aula non era neppure presente alle elezioni. Chiaro che si trovino in difficoltà con il Pdl. Comunque se hanno le gambe camminino pure, altrimenti si facciano da parte».

In fatto di litigi anche voi dell’opposizione però…

«A me sembra che siamo migliorati anche sotto questo aspetto. E dal congresso del Pd mi aspetto molto per il futuro».

Alessandrini arriverà a fine mandato?

«Mi auguro di no».

Ma pensa che…?

«Che non ci arriverà. Credo che in primavera si andrà a votare. Con un Pd nuovo e forte, e un centrosinistra coeso, chiederemo con insistenza ad Alessandrini le dimissioni. Abbiamo già ottenuto quelle di Zanoli. Ora il nostro lavoro va completato».

Intervista su ambiente, aria, territorio, agricoltura e mobilità.

Il periodico Quindici news mi ha spedito alcune domande su ambiente, aria, territorio, agricoltura e mobilità. Ho potuto rispondere with a little help from my friends di Segrate Nostra (Gianluca e Marco).

L’intervista è uscita questa settimana, potete trovarla qui in formato pdf.

1) Ambiente, territorio: come è cambiato dal punto di vista ambientale, negli ultimi 10 anni

E’ cambiato parecchio soprattutto nei termini della quasi totale scomparsa dell’agricoltura dai campi del territorio, via via convertiti in maniera massiccia, in ogni quartiere, in edificabili. A questo si assommano l’incremento di traffico veicolare di passaggio e interno, la quasi sistematica distruzione di vecchie cascine (abbattendole o confinandole), il mantenimento di alcune attività industriali presso aree abitate (come la Lucchini Artoni). E nulla si è fatto per ridurre i voli dell’aereoporto di Linate, i cui decolli avvengono sul territorio segratese, che anzi si direbbero incrementati nonostante le promesse (oltretutto appaiono del tutto trascurati gli antichi divieti di costruzione sotto le rotte). Si aggiunga che gli esperimenti urbanistici di tre quartieri segratesi sorti negli anni ’60-’70 (Milano 2, San Felice e Villaggio Ambrosiano) non solo non hanno avuto seguito ma non sono stati quasi per nulla valorizzati nei loro aspetti più notevoli, tra cui quelli ambientali e viabilistici. Assai grave il passaggio della BREBEMI – presso San Felice, Novegro e Tregarezzo – forse non evitabile ma per certo mitigabile mediante opportune costruzioni in trincea, che non saranno eseguite per grave disinteresse dell’Amministrazione.

Queste sono le maggiori criticità sotto il profilo ambientale del nostro territorio, ormai quasi del tutto urbanizzato, che arriva a confondersi con la periferia milanese.

Fortunatamente, come si dice più oltre, si è quasi ultimata la rete di piste ciclabili, per veri anni “sospesa” e poco manutenuta, tuttavia priva dei fondamentali agganci con Milano.

Mentre nell’ultimo decennio l’attenzione “ambientale” tende ad essere limitata al solo “controllo del verde”: le aree verdi private o quelle pubbliche realizzate ex novo come (insufficiente) compensazione dei nuovi insediamenti.

2) Ambiente, aria: che aria si “respira” a Segrate

Purtroppo l’aria che si respira a Segrate è la stessa che si respira a Milano e nei comuni limitrofi: ciò in quanto l’intensa urbanizzazione, caldeggiata dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni e prevista anche nel nuovo PGT, ha di fatto creato una saldatura dell’abitato segratese con quello del Comune di Milano.

I collegamenti con Milano per i residenti, pur se migliorati con gli anni, non sono ancora ottimali, sia per la mancanza di corsie preferenziali per i mezzi di trasporto su gomma sia per lo stato pietoso in cui ancora oggi versa la fermata dei treni di Segrate.

Il traffico di passaggio su Rivoltana e Cassanese non fa che peggiorare la situazione; in più l’Amministrazione non ha quasi mai preso in considerazione i fermi delle auto che il Comune di Milano o altri comuni dell’hinterland hanno attuato.

3)   Ambiente, mobilità: come sta andando il car sharing? Il Bicibus? Quali iniziative per arrivare nel 2015 a 100km di percorsi pedonali e ciclabili?

Negli ultimi anni l’Amministrazione comunale ha certamente avuto maggiore attenzione alla mobilità “dolce”: sono state costruite molte nuove piste ciclabili e sono stati creati due collegamenti che permettono ai ciclisti di superare la via Cassanese da nord a sud.

Tuttavia, al momento manca una visione di insieme della mobilità tramite bicicletta, che è vista ancora più come mezzo di passeggio domenicale che come un modo di spostarsi nella provincia in modo realmente alternativo all’automobile. Ciò è provato dall’assenza di collegamenti con i comuni limitrofi, soprattutto nell’asse est-ovest (Milano-Pioltello): avviene così che chi voglia andare a lavorare in bicicletta a Milano trovi la pista ciclabile lungo la Cassanese che inizia a Rovagnasco e si interrompe a Lavanderie, mentre in verso opposto non esiste nulla. Così pure, nella stessa direttrice, avviene per la pista ciclabile a sud del Centro Parco, che si interrompe bruscamente ad un semaforo al limitare di Redecesio.

Anche per raggiungere la metropolitana di Vimodrone la pista ciclabile, volendo partire dal centro di Segrate, è più volte interrotta costringendo i ciclisti a pedalare troppo spesso in mezzo alle auto.

4)   Ambiente, agricoltura: salvaguardare le aziende agricole o farle “indirizzare” verso la produzione di ambiente?

In questo campo, a Segrate non siamo all’anno zero, ma addirittura all’anno “meno uno”. Ciò grazie alla politica della giunta Alessandrini che, con il PGT approvato nel 2012, è riuscita a trasformare quasi per intero quel poco di terreno agricolo che ancora esisteva in aree edificabili. Niente aziende agricole quindi sul territorio segratese: i cittadini, per acquistare prodotti a chilometro zero devono rivolgersi nei comuni intorno.

Inoltre c’è stata poca attenzione alle vecchie cascine che erano ancora attive fino a qualche anno fa: buona parte sono state abbattute per fare condomini (una per tutte: la cascina Lirone) e solo un paio sono state recuperate in parte a fini di utilità sociale.

La storia di uno dei centri commerciali più grandi d’Europa

Cerco di ricostruire sul mio blog gli eventi che nei prossimi tempi porteranno in mezzo a Segrate un Centro Commerciale da 130.000 mq, 14.300 posti auto con un edificio alto 43 metri. Un argomento che da qualche tempo non è in cima all’agenda del dibattito politico, ma di cui ben presto si tornerà a parlare.

E’ un post molto lungo, che riprende in parte una bella ricostruzione, svolta da Segrate Nostra, che purtroppo è rimasta nascosta nelle pagine di Facebook. Il racconto parte dal 2009, passando per alcune date significative, come il 19 marzo 2010, quando il Sindaco Alessandrini, dieci giorni prima delle elezioni e della scadenza del suo mandato, firma il Primo Atto Integrativo. Fino agli ultimi eventi che raccontano come il Centro Commerciale che la Wesfield realizzerà a Segrate sarà il secondo più grande d’Europa, umiliando il Dolce Vita Tejo di Lisbona (122.000 mq) e l’Istanbul Cevahir (110.000 mq), battuto solo dal recentissimo Westfield di Londra.

Buona ripasso e buona lettura.

EVENTI DEL 2009

25 febbraio 2009

Regione Lombardia, Provincia di Milano, e Comune di Segrate, con l’adesione della società I.B.P. (International Business Park) s.r.l., sottoscrivono l’Accordo di Programma (ADP) che prevede di realizzare sull’area ex Dogana di una grande struttura di vendita con il format tipologico del centro commerciale con superficie di vendita di mq 99.000, di cui mq 15.000 per il settore alimentare e mq 84.000 per il settore non alimentare.

19 marzo 2009

Il consiglio comunale di Segrate, con deliberazione n.19, immediatamente esecutiva, ratifica l’Accordo e la relativa variante urbanistica al PRG e relativi allegati e approva i programmi attuativi relativi agli ambiti ADP1 (zona IBM) e ADP3 (ex Dogana). L’ADP, art. 3.5, prevede inoltre la possibilità del trasferimento in ADP3 della volumetria prevista nell’ambito ADP2 (intervento Ellisse su ex stabilimento Nardi, Novegro) che era stato bloccato da un parere negativo dell’autorità aeroportuale ENAC.

20 aprile 2009

La Struttura Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Lombardia esprime, con Decreto Dirigenziale n. 3756 del 20.04.2009, giudizio positivo – con prescrizioni – in ordine alla compatibilità ambientale degli interventi previsti dall’ADP, ambiti 1, 2 e 3.

Relativamente all’Ambito ADP1 (zona IBM) è prescritto di rivedere la soluzione plani volumetrica per renderla più coerente con il contesto.

Relativamente all’Ambito ADP3 (ex Dogana), la prescrizione prevede che “anche in considerazione dei vincoli aeronautici di altezza che insistono sull’ambito ADP2 , si dovrà valutare la fattibilità del trasferimento sull’ambito ADP3 di tutto o parte delle volumetrie previste sull’ambito ADP2, ad integrazione del centro multifunzionale e con la medesima destinazione d’uso – come previsto dall’art. 3.5 dell’ADP – soluzione ritenuta migliorativa sotto il profilo paesistico-ambientale“.

20 aprile 2009

La Conferenza di Servizi, nel corso della seduta “conclusiva” delibera di accogliere la domanda di rilascio dell’autorizzazione per l’apertura sull’area ex Dogana del Centro Commerciale.

11 maggio 2009

I.B.P. versa  € 5.000.000,00, a titolo di anticipazione degli oneri di urbanizzazione secondaria relativa all’Ambito ADP3, come previsto dall’art. 14.1 dell’ADP.

11 maggio 2009

Il Comune di Segrate rilascia l’autorizzazione commerciale unitaria n. 5/GR relativa al Centro Commerciale. L’avviso di rilascio della autorizzazione commerciale viene pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 28, Serie Inserzioni e Concorsi, del 15 luglio 2009.

22 maggio 2009

Con  D.P.G.R. (Decreto Presidente Giunta Regionale) n. 5095 a firma Formigoni viene approvato l’ADP. Il decreto  è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 29 maggio 2009.

dicembre 2009

IBP presenta il Primo Atto Integrativo dell’ADP,  che chiede il trasferimento nell’ambito 3 della capacità edificatoria attribuita dal PRG vigente all’ambito 2 e l’ampliamento della grande struttura di vendita, da 90.000 mq a 130.000 mq di superficie di  vendita, di cui restano invariati i 15.000 mq previsti per il settore alimentare.

Il progetto si sviluppa su più livelli altimetrici e comprende: l’edificio “principale” che si compone di aree a parcheggio, intrattenimento, commerciale e spazi tecnici; un edificio “arena” dedicato a spettacoli ed un edificio “albergo”, oltre alle “aree a verde” comprendenti un lago artificiale.

La dotazione parcheggi complessiva prevista è di circa 14.242 posti auto in multipiano, distribuiti su due livelli principali e per una quota minoritaria sul livello interrato e sul terzo livello.

EVENTI DEL 2010

8 febbraio 2010

Il Collegio di Vigilanza regionale per il rilascio della VIA da avvio alla procedura di approvazione del Primo Atto Integrativo.

10 febbraio 2010

La Giunta regionale, con deliberazione n. 8/11392, approva l’ipotesi di Primo Atto Integrativo.

16 febbraio 2010

La Giunta Provinciale, con deliberazione in data n. 67/10, approva l’ipotesi di Primo Atto Integrativo dell’ADP.

18 marzo 2010

Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Segrate e IBP s.r.l.sottoscrivono l’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma; firmatari sono  Roberto Formigoni, Guido Podestà e Adriano Alessandrini, in rappresentanza degli Enti sottoscrittori; firma anche l’ing. Antonio Percassi in rappresentanza di I.B.P. “nella sua qualità di soggetto proprietario dei terreni di cui alle aree ex IBM ed ex Ellisse e di soggetto avente la disponibilità dell’area ex Dogana“.

28/29 marzo 2010

Elezioni comunali a Segrate.

29 marzo 2010

Il  D.P.G.R. (Decreto Presidente Giunta Regionale) n. 3148 approva il Primo Atto Integrativo dell’ADP, con il quale è stata condivisa la nuova soluzione progettuale relativa all’ADP3 che “viene sottoscritto da Roberto Formigoni, Guido Podestà e Adriano Alessandrini, in rappresentanza degli Enti sottoscrittori; inoltre viene sottoscritto dall’ing. Antonio Percassi in rappresentanza di I.B.P., ai fini dell’assunzione degli impegni previsti a proprio carico, nella sua qualità di soggetto proprietario dei terreni di cui alle aree ex IBM ed ex Ellisse e di soggetto avente la disponibilità dell’area ex Dogana“.

23 dicembre 2010

I.B.P. presenta alla Giunta Regionale la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale degli interventi riguardanti il centro commerciale multifunzionale e l’insediamento ricettivo inclusi nell’area “Ex Dogana”, ampliato a seguito dell’approvazione del Primo Atto Integrativo.

29 dicembre 2010

La Regione Lombardia attiva la procedura VIA.

EVENTI DEL 2011

15 febbraio 2011

I.B.P. presenta alla Struttura Regionale VIA lo studio documentale.

Si tiene la Prima Conferenza di Servizi per la presentazione dello Studio di Impatto Ambientale.

1 aprile 2011

La Struttura regionale V.I.A. richiede al Proponente documentazione integrativa in merito al progetto ed ai suoi effetti sull’ambiente.

2 maggio 2011

I.B.P. deposita la documentazione aggiuntiva richiesta.

23 maggio 2011

Conferenza di concertazione dei pareri relativi alla VIA. Il Comune di Segrate è assente ma con una nota a firma del Direttore Settore Ambiente Territorio LL.PP., Prot. n.22685 del 07.06.11 (prot. regionale n. T1.2011.0012593 del 07.06.2011), esprime parere favorevole.

21 giugno 2011

In un solo giorno, con una efficienza che neanche Brunetta oserebbe sognare, IBP, Comune, Provincia e Regione superano l’ostacolo della VIA concentrando in una sola giornata, ben cinque atti, dimostrando che quando c’è la buona volontà la sinergia privato pubblico può fare miracoli…

1. I.B.P. deposita in Regione una nota di chiarimenti/precisazioni.

2. La Giunta Provincia di Milano alle ore 10:50, con deliberazione n. 204/2011 (prot. regionale n. T1.2011.0013667 del 21.06.2011), approva il parere di VIA riferito al ADP3 aumentato a seguito del Primo Atto Integrativo.

3. Nello stesso giorno la delibera provinciale viene redatta, stampata, numerata, firmata e  depositata in Regione.

4. La Presidenza della Regione Lombardia, Sede Territoriale di Milano, deposita il proprio parere, l’ultimo degli otto pareri specialistici del gruppo di lavoro regionale.

5. Il dirigente della Struttura di Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Lombardia esprime giudizio positivo in ordine alla compatibilità ambientale degli interventi previsti dall’ADP e firma l’atto relativo che viene immediatamente numerato e diventa ufficiale.

E’ fatta. Arrivano a Segrate 14.400 posti auto e un edificio alto 43 metri.

settembre 2011

Il centro commerciale finisce nel occhio del ciclone dell’inchiesta Penati. Pietro Di Caterina racconta di aver saputo dall’architetto Renato Sarno, vicino a Penati, di rapporti economici “opachi e anomali”, nonché di “passaggi di soldi”, tra lui e l’ingegner Molina proprio in relazione all’Idroscalo Center.

EVENTI DEL 2012

22 febbraio 2012

Nel terreno dove dovrebbe sorgere il centro commerciale vengono rinvenuti rifiuti speciali sepolti abusivamente. L’intera area viene sequestrata.

17 dicembre 2012

La I.B.P. International Business Park S.r.l. comunica al Comune di Segrate l’imminente atto di trasferimento della proprietà dell’area di cui all’Ambito ADP1 alla società statale “Fintecna Immobiliare S.r.l.” e trasmette lo schema di convenzione e gli elaborati tecnici relativi al Programma Attuativo ADP1, adeguati nella forma idonea per il recepimento dello schema planivolumetrico approvato con il Primo Atto Integrativo dell’Accordo di Programma

21 dicembre 2012

La Giunta Comunale delibera la proroga dei termini di attuazione dell’ambito del Programma Attuativo AdP1 dal 22 maggio 2019 al 31 dicembre 2022, approva il piano planivolumetrico adeguato a quanto previsto nel Primo Atto Integrativo e prende atto della intenzione di I.B.P. di cedere l’area interessate dall’AdP1 alla società statale Fintecna.

EVENTI DEL 2013

27 febbraio 2013

Sottoscrizione della nuova convenzione AdP1 tra Comune di Segrate e I.B.P.

7 marzo 2013

Fintecna Immobiliare comunica al Comune di Segrate che il 28 febbraio ha acquistato da IBP-International Business Park l’area interessata dall’AdP1, presso il quartiere S.Felice e chiede di venga posticipato di un anno il termine per la presentazione della domanda del primo permesso di costruire.

19 aprile 2013

La Giunta Comunale di Segrate prende atto della avvenuta cessione da parte di I.B.P. a Fintecna Immobiliare s.r.l. dell’area AdP1; sono escluse alcune aree interessate da interventi di mitigazione ambientale che invece vengono cedute ad Altea s.r.l. che si assume gli impegni convenzionali (realizzare una barriera acustica in corrispondenza dei plessi scolastici di S.Felice, alberare un’area frapposta tra l’Ambito AdP1 e l’Idroscalo).

La Giunta, con la stessa delibera, prende atto che l’area interessata dall’AdP2, in Novegro, è stata ceduta da I.B.P. a Gezzo s.r.l.

Altea, Gezzo e I.B.P. fanno tutte parte del Gruppo “Stilo Immobiliare Finanziaria s.r.l.

12 giugno 2014

La Giunta Comunale di Segrate con delibera n. 60 approva il progetto di urbanizzazione presentato da Fintecna dell’Area AdP1. Verrà realizzata un’area e commerciale con strutture scolastiche. La slp supererà i 100.000 mq. E’ previsto l’arrivo di oltre 2500 nuovi residenti.

12 giugno 2014

Le Gallerie Lafayette annunciano che apriranno una propria area di vendita per circa 18.000 mq nel Westfield Milan. Dichiarazioni di stampa annunciano che il centro commerciale attirerà fino a 7 milioni di clienti l’anno.

DIMENSIONI

Precedente Progetto Ambito 3

Superficie coperta 186.209 mq (31%)
Superficie lago 8.500 mq (1%)
Superficie strade 52.000 mq (9%)
Superficie parcheggi 47.177 mq (8%)
Superficie “Viabilità Speciale” 31.878 mq (5%)
Superficie a verde 278.145 mq (46%)
Superficie complessiva 603.909 mq

Struttura di vendita 90.000 mq, di cui 15.000 alimentari.

Nuovo Progetto Ambito 3

Superficie coperta 188.569 mq (31%)
Superficie lago 31.489 mq (5%)
Superficie strade 98.044 mq (16%)
Superficie pedonalizzata 18.523 mq (3%)
Superficie parcheggi 0 mq (0% – i parcheggi diventano tutti sotterranei, e lo strato di terriccio che li copre viene conteggiato come “verde”)
Superficie “Viabilità Speciale” 32.920 mq (5%)
Superficie a verde 234.237 mq (39%)
Superficie complessiva 603.909 mq

Struttura di vendita 130.000 mq, di cui 15.000 alimentari, 14.242 posti auto

CONFRONTO IN ITALIA

Centro Commerciale Campania (Marcianise, Caserta) 100.000 mq coperti, 7000 posti auto
Parco Leonardo, Roma: 100.000 mq, 4000 posti auto
Orio Center: 60.000 mq, 6000 posti auto
Torino Caselle: 59 875 mq, posti auto 1163

CONFRONTO IN EUROPA

Dolce Vita Tejo, Lisbona: 122.000 mq
Istanbul Cevahir: 110.000 mq
Westfield Londra: 180.000 mq

PER FORTUNA, NEL MONDO…

Dongguan, Cina, 892.000 mq

Scriveva Pier Paolo Pasolini: “Quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, allora la nostra storia sarà finita“.

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